
In un mondo preda del dubbio e della paura, la sfera politica, così come la si intendeva tradizionalmente, non esiste più. Oggi le cose sono profondamente cambiate, secondo Luc Ferry, perché non è vero, come si pensava un tempo, che la famiglia, cioè la sfera del privato, sia il terreno elettivo della disaffezione civile, come non è vero che tenga lontani dalla sfera pubblica e dai grandi ideali della politica. Non esiste al mondo sfera più politica, nel senso di ideale, di predisposizione al sacrificio e di trascendenza, della vita privata. La politica, se vuole riprendere a funzionare, deve mettersi al servizio della vita privata, divenuta la nuova trascendenza in un mondo senza Dio. Deve venire incontro alle madri lavoratrici, per esempio, ma soprattutto deve recuperare la famiglia come ideale politico, ispirandosi così a un umanesimo fondato sul privato per arginare un liberalismo che finisce per negare sé stesso, e una democrazia che produce spesso il suo esatto contrario.
La testimonianza di un proetto politico perseguito in un quinquennio denso di avvenimenti significativi per l'Europa e il mondo, dall'introduzione della moneta unica all'allargamento dell'Unione a 25 paesi, all'attacco alle torri gemelle, alla guerra in Iraq. Di quegli anni trascorsi alla guida della Commissione, Romano Prodi racconta i fatti, le emozioni, le sfide, al servizio di un'idea di un'Europa più forte e politicamente integrata.
Per comprendere i modi in cui le persone comunicano occorre studiare, oltre al linguaggio, la cultura e la società, servendosi dell'etnografia. Un'azione comunicativa dice molto sull'identità di chi la esegue e di chi la riceve, e non è mai neutrale dal punto di vista politico e ideologico: studiare la comunicazione significa quindi anche approfondire le dinamiche politiche, quindi i rapporti di forza, esistenti in un determinato contesto. In questo volume l'autore presenta in modo chiaro e sulla base di un ricco corredo di esempi alcune idee importanti per capire il significato antropologico della comunicazione.
Negli ultimi decenni l'analisi della sofferenza e della patologia psichica è stata oggetto di una trasformazione assai rapida: oggi nessuna tipologia di sofferenza psichica viene più intesa nel suo valore di esperienza complessa, intessuta sia di aspetti distruttivi che di elementi espressivi e persino, talvolta, creativi, ma viene considerata piuttosto solo in una dimensione di ineluttabilità e di radicale distanza nei confronti delle aspettative dell'ambiente. Il testo si occupa di questa trasformazione epocale e della possibilità di una prevenzione di carattere pedagogico delle patologie in incremento, come la depressione, i disturbi di personalità, i disturbi d'ansia, l'anoressia nervosa e la bulimia. Ciò perché è possibile educare i soggetti, in ogni età del ciclo di vita, a convivere con l'ansia quotidiana, ad attraversare le paure e i conflitti, a trasformare la sofferenza stessa da elemento distruttivo in risorsa creativa.
Italia, anni Settanta. Mentre piombo e tritolo infiammano il Paese, si combatte una guerra più sotterranea e silenziosa tra le cosiddette fonti ufficiali dell'informazione e i molti rivoli della militanza democratica. Di fronte alle azioni di depistaggio dei servizi segreti "deviati", nascono gruppi di controinformazione impegnati a costruire, svelare e diffondere le notizie attraverso strumenti nuovi e alternativi: non più solo i giornali, ma anche il cinema, la radio, il teatro, i fumetti, la canzone, la satira. Per la prima volta, una generazione attenta e politicizzata tenta di smascherare le menzogne del potere. Grazie a numerosi documenti inediti, Aldo Giannuli ricostruisce con il rigore dello storico una stagione tormentata, dal Sessantotto al sequestro Moro, che ha contribuito in modo fondamentale alla costruzione dell'identità italiana.
Dopo le cubiste dodicenni, un'altra inchiesta sconvolgente sui ragazzi di oggi, dove a parlare sono proprio loro, i protagonisti. Spesso basta chiedere una "caramella". E poi inizia lo sballo: in discoteca o a casa, fra amici. Sniffando o fumando. In un crescendo di eccitazione. Quella che ti salva anche da un'interrogazione che ti fa paura, e ti fa sniffare nel bagno del liceo. Fino a non temere più niente. Fino all'inconsapevolezza. Fino a dimenticarti di tutto. In tre ore scarse di ricerca, in un locale qualunque di Roma, senza conoscere né il gergo né i prezzi, gli autori hanno raccolto otto dosi di "neve", sacchetti comprati qua e là, con la facilità con cui si può chiedere un caffè. Una droga alla portata di tutti... Basta chiedere. E pagare.
Luglio 1936: in una Spagna nel caos, alcuni generali, tra cui Francisco Franco, mettono fine al debole governo del Fronte Popolare con un tentativo di colpo di stato che presto degenera in guerra civile. Nei lunghi e tragici anni della lotta per il potere, Franco potrà contare sull'aiuto delle altre nazioni già comandate da regimi totalitari: Italia e Germania. Ma se Hitler si limita a dare soltanto un aiuto in campo aeronautico, Mussolini stabilisce con il Caudillo un rapporto molto più stretto. La fornitura, proseguita per circa quattro anni, di materiale bellico italiano e la partecipazione militare del nostro paese. Terminata la guerra civile, Mussolini cercò di convincere Franco a scendere in campo nella seconda guerra mondiale, ma il dittatore spagnolo, pur favorendo italiani e tedeschi in alcuni campi respinse sempre con decisione ogni pressione volta a fargli dichiarare guerra alle potenze democratiche, e dette continue assicurazioni a queste ultime di non avere alcuna intenzione di abbandonare la sua posizione di neutrale.
George Lakoff, linguista di Berkeley, da anni studia l'efficacia e il potere evocativo della metafora, applicando le teorie scientifiche del linguaggio allo studio e all'analisi di uno degli aspetti cruciali della comunicazione pubblica e sociale: la politica. Negli ultimi anni, scrive Lakoff, la destra conservatrice americana - ma il paragone con il nostro panorama politico è immediato e urgente - ha saputo trasmettere, facendo ricorso a un linguaggio pericolosamente populista e retorico ma diretto e convincente, i propri valori fondamentali con maggior vigore ed efficacia rispetto a quanto non abbia saputo fare l'ala progressista. Il discorso di George W. Bush in occasione della celebrazione del suo secondo mandato presidenziale, la cui analisi rappresenta il cuore di "La libertà di chi?", è in questo senso indicativo, perché incentrato sull'idea fondante di ogni società democratica e civile. Bush, in meno di mezz'ora, ha pronunciato quasi 50 volte la parola "libertà" e i suoi sinonimi. Dal momento che, continua Lakoff, la ripetizione ha nella mente di chi ascolta un enorme potere inconscio, questo uso continuo e ossessivo ha permesso alla destra di appropriarsi letteralmente di questo concetto, manipolandolo e piegandolo per giustificare le proprie battaglie politiche e religiose. "La libertà di chi?" è un'istantanea lucida della nostra contemporaneità; un insegnamento per l'intera classe dirigente e politica.
Prima che Ernesto Guevara diventasse il Che. Prima che lo studente di medicina si scoprisse guerrigliero e rivoluzionario. Dall'Argentina al Cile, dal Perù al Venezuela, 15.000 chilometri in America Latina su una sgangherata Norton 500, insieme ad Alberto Granado, compagno d'infanzia. Il viaggio attraverso un intero continente, tra villaggi poverissimi e scenari maestosi, per scoprire l'amicizia e l'amore, guardare negli occhi la miseria della gente e sentire crescere in sé un bisogno di giustizia per tutti. Oltre al DVD "I diari della motocicletta", il cofanetto contiene il libro "Latinoamericana" di Ernesto Che Guevara.
Quando e come è nata la prospettiva europea dei Balcani occidentali, la promessa cioè di farli divenire, un giorno, membri a pieno titolo della UE? Attraverso quali politiche, risorse e strumenti l'Unione ha cercato di concretizzare questo impegno? In che misura, oggi, nel momento in cui nelle cancellerie europee sembra prevalere una certa stanchezza da allargamento, quella promessa è ancora attuale? Quali sfide, a cominciare dal futuro status del Kosovo, l'Europa dovrà ancora affrontare e vincere per stabilizzare e integrare la regione? Il volume si confronta con questi interrogativi, ripercorrendo le tappe che, dal 1996 al 2007, hanno segnato la strategia della UE nei confronti dei Balcani occidentali.
Anche se in casa non manca un computer, i bambini passano tuttora più tempo davanti alla tv che davanti ad altri schermi o in qualsiasi altra attività ricreativa. Una sciagura? Sugli effetti della violenza in tv, sulla diffusione di comportamenti stereotipati e, in genere, sul ruolo della televisione nella vita dei bambini riflette questo libro, esaminando i problemi più importanti che in questo ambito devono affrontare genitori ed educatori. Dafna Lemish insegna al dipartimento di Comunicazione dell'Università di Tel Aviv.
La natura offre un modello: non è possibile vedere subito gli effetti delle azioni che si compiono. Per osservare i cambiamenti occorre molto tempo, ci vuole pazienza, saper attendere: la preparazione del terreno, la semina, la germinazione, la nascita della piantina, lo sbocciare del fiore e la maturazione del frutto comportano momenti di osservazione, riflessione, confronto, attesa. L'Educazione Ambientale può essere uno strumento educativo che, partendo dalla realtà, può far riflettere su temi più generali che possono aiutare a intervenire nel processo evolutivo-comportamentale.

