
Quali sono gli stili di vita che possono influire sui cambiamenti strutturali resi ormai necessari dal rapido evolversi della nostra società? L'Autore prende in considerazione una giornata intera, dalle prime ore del mattino fino alla sera, scandendone i vari momenti con i comportamenti più sani e adatti a migliorare la qualità della vita a tutti i livelli. La prima azione quotidiana per molti, per esempio, cioè lavarsi il viso, permette di riflettere su un uso consapevole dell'acqua, senza sprecarla o inquinarla; prendere un caffè a colazione ci fa pensare che il commercio equo e solidale attua scelte sociali diverse da quelle delle multinazionali; e così via fino alle ultime ore della giornata, passando attraverso il recupero delle relazioni umane, la scelta di una mobilità sostenibile, di un'alimentazione corretta, di un impegno sociale e politico che combatta la cultura del tornaconto, per finire con momenti di silenzio e riposo, di lettura e di una informazione che consenta di avere una visione critica della realtà.
L’Autore ritorna sul tema del conoscere se stessi, guardarsi dentro e riconoscere eventuali ferite nascoste per guarirne. Soprattutto sottolinea l’importanza di modificarsi, di trasformare i propri istinti negativi in positività.
In questo lavoro di trasformazione di sé, un aiuto può venire anche dai riti religiosi come quelli dei Sacramenti nella religione cattolica. E non trascurare di alimentare la speranza.
Autore
Valerio Albisetti, psicologo e psicoterapeuta, è una delle presenze più significative della psicoanalisi contemporanea. Professore universitario, prestigioso consulente di direzione aziendale, conferenziere internazionale, è autore di numerosi libri di psico-spiritualità, autentici best-sellers, tradotti in molte lingue. Fra i più recenti: Imparare a vivere (2006), Amare la vita e le sue sorprese (2006), Note d’amore e di vita (2006), Felici di essere nati (2007), Una vita a tutto tondo (2007), Il bello dell’età di mezzo (2007), Essere un po’ depressi fa bene (2008), editi da Paoline Editoriale Libri.
gli autori si propongono come primo compito quello di offrire un modello di comunicazione articolato e finalizzato anche tra diversi" spesso tra loro in conflitto. "
In un'Europa ibrida in cui i concetti di identità e cittadinanza sono continuamente messi in discussione, è necessario legare il tema della migrazione all'analisi dei media, sempre più socialmente pervasivi. "Cambiamo programma" è un invito a ripensare i media - vecchi e nuovi - come occasione di narrazione sociale affinché sviluppino modelli europei di rappresentanza e di informazione tali da costruire senso e significato.
Non riuscendo a dare un senso alla pandemia, impariamo da essa per il futuro. Un minuscolo virus in una città molto lontana della Cina ha scatenato lo sconvolgimento del mondo. L'elettroshock sarà suffi ciente per rendere fi nalmente tutti gli umani consapevoli di una comunità di destino? Per rallentare la corsa frenetica allo sviluppo tecnico ed economico? Siamo entrati nell'era delle grandi incertezze. Il futuro imprevedibile è in gestazione oggi. Assicuriamoci che tenda a una rigenerazione della politica, alla protezione del pianeta e a un'umanizzazione della società: è tempo di cambiare strada.
È in corso una rivoluzione che sta abbattendo antichi vizi nazionali, è la rivoluzione degli innovatori. Non la fanno riempiendo le piazze o dando l'assalto ai palazzi del potere. Ma cambiando le nostre vite: il modo in cui si fa scienza, si condivide la conoscenza, si fa impresa, si creano posti di lavoro, si producono beni, si amministra la cosa pubblica. Non sono casi isolati. È un movimento. Ci sono migliaia di startupper che il lavoro non lo cercano perché provano a crearselo inseguendo un'idea innovativa. E artigiani digitali che hanno aperto una fabbrica di oggetti sul proprio computer. E innovatori sociali che stanno modificando le istituzioni. Sta cambiando tutto perché abbiamo a disposizione la prima arma di costruzione di massa: Internet. Che non è una rete di computer, ma una rete di persone che provano a migliorare le cose senza aspettare niente e nessuno. Per questo "Cambiamo tutto!" è un libro sull'ottimismo. Sul perché dobbiamo essere ottimisti oggi in Italia. Il mondo attorno a noi può cambiare in meglio grazie a tre parole d'ordine: trasparenza, partecipazione, collaborazione. E alla voglia di ciascuno di noi di provarci.
"Il futuro dell'Italia è più forte del suo passato". E con questo spirito che Matteo Renzi e la sua squadra di governo lavorano dal febbraio 2014. In questo libro il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, riflette sul percorso umano e culturale che ha condotto alla svolta più radicale impressa alla politica italiana degli ultimi anni. E, insieme, sulle scelte che stanno trasformando in profondità il nostro paese: dalle nuove leggi sul lavoro alle riforme della scuola, della pubblica amministrazione e delle istituzioni. "La politica italiana era ferma. Non era più chiaro a cosa, o a chi, dovesse servire. Qualcuno aveva separato la politica dal popolo e dalle sue aspirazioni. Con Matteo Renzi abbiamo deciso di "rottamare la separazione". Perché la democrazia è il contributo di tutti, non solo di professionisti. Siamo entrati nel tempio della politica senza indossare l'abito adatto, senza seguire le liturgie, senza essere stati invitati. Ma la fiducia si ricostruisce solo quando e se la politica ha l'ambizione non solo di guardare la realtà per quella che è, ma contiene anche il desiderio di mutare quella realtà. Senza azione, persino la democrazia vacilla. Se la democrazia non agisce né decide, la separazione dalla realtà diventa totale".
L'autrice-bestseller di Denti bianchi, L’uomo autografo e Della bellezza, tradotta e amata in tutto il mondo, racconta se stessa, le sue passioni, gli artisti, le persone e i luoghi che l'hanno ispirata. Nei saggi e nei ritratti raccolti in Cambiare idea Zadie Smith rievoca la grandezza di attrici come Katharine Hepburn e Anna Magnani e riflette sulla potenza retorica di Barack Obama; scrive pagine rivelatrici sulla sua vita familiare e fornisce consigli preziosi agli aspiranti scrittori; descrive il proprio viaggio nelle bidonville della Liberia, ma anche il soggiorno a Los Angeles durante la settimana degli Oscar; analizza l'opera di maestri della letteratura come Vladimir Nabokov, Franz Kafka, e David Foster Wallace.
Il risultato è una ricognizione godibilissima quanto autorevole di mille aspetti del nostro panorama culturale; ma anche una sorta di diario personale in cui tocchiamo con mano la storia e la sensibilità di un'autrice di straordinario talento.
Che cosa occorre per modificare un'opinione politica, una preferenza per un certo prodotto, un'idea di bello o una teoria scientifica? Le possibilità di riuscirci in modo apprezzabile sono piuttosto ridotte. Non sappiamo bene come una certa idea si fissi né come sia possibile modificarla. In questo libro Howard Gardner utilizza la sua teoria delle intelligenze multiple e le sue ricerche sull'apprendimento e sulla creatività per mettere a fuoco gli aspetti di questo affascinante enigma e indicarne gli elementi costitutivi, aiutandoci a capire come modificare il nostro modo di interagire con gli altri nei rapporti di lavoro, nell'ambiente familiare e in ogni altro aspetto della nostra vita.
Pensate all'ultima volta che avete cercato di far cambiare idea a qualcuno su qualcosa di importante. L'opinione politica di un amico, per esempio, o i protocolli di lavoro del vostro ufficio o, ancora, l'atteggiamento scolastico di vostro figlio adolescente. Le possibilità di esserci riusciti in modo apprezzabile sono piuttosto ridotte. I modi di pensare sono singolarmente resistenti e a tutt'oggi non sappiamo bene come una certa idea si fissi né come sia possibile modificarla. In questo libro Howard Gardner utilizza la sua teoria delle intelligenze multiple e le sue ricerche sull'apprendimento e sulla creatività per mettere a fuoco gli aspetti costitutivi dei cambiamenti mentali e come possiamo ottenerli. L'idea diffusa che il cambiamento avvenga all'improvviso, in una sorta di repentina illuminazione, è per Gardner totalmente sbagliata. Al contrario, sostiene, le rivoluzioni mentali avvengono per piccoli passi, gradualmente, secondo percorsi identificabili che possono essere attivamente e positivamente influenzati. Demistificando un fenomeno che permea la vita umana, "Cambiare idee" apre nuovi orizzonti e nuove possibilità per migliorare i nostri rapporti con gli altri.

