
La Parola e il mistero della rivelazione del Dio trinitario
La centralità della rivelazione in Gesù Cristo come fondamento della dottrina trinitaria
Un libro protestante ed ecumenico
La Parola come punto di osservazione complessivo dal quale contemplare il mistero della rivelazione del Dio trinitario.
La rivelazione in Gesù Cristo come fondamento della dottrina trinitaria della chiesa attraverso l'esame del suo contenuto e struttura nonché tramite l'analisi delle forme mediante le quali la Parola si comunica.
Dalla quarta di copertina
Più che un tema della teologia, in questo volume la nozione di parola di Dio è considerata un punto d'osservazione complessivo dal quale contemplare il mistero della rivelazione del Dio trinitario.
La centralità della rivelazione in Gesù Cristo è illustrata come fondamento della dottrina trinitaria della chiesa: in primo luogo mediante l'esame del suo contenuto e della sua struttura (Gesù Cristo come evento della salvezza e come comandamento di Dio); in secondo luogo mediante l'analisi delle forme attraverso le quali la parola si comunica (Gesù Cristo nella Scrittura, nella predicazione, nel dogma ecclesiale, nella teologia e nella celebrazione dei gesti della grazia o "sacramenti").
Un libro "protestante", perché ispirato dalla convinzione che la Riforma abbia riscoperto la freschezza dell'evangelo in termini tuttora pertinenti e attuali, ma anche un libro "ecumenico" nella misura in cui l'evangelo non è monopolio di una confessione bensì dono di Dio al mondo.
C'è un momento, nella vita di tutti, degli adolescenti in modo particolare, in cui la fede ricevuta da bambini in maniera inconsapevole, non basta più. Mille domande si affacciano all'orizzonte, mille interrogativi esplodono: Perché credere? Cosa c'è dopo la morte? Perché devo andare a Messa? È un momento importante in cui la fede infantile si prepara a diventare una fede adulta. Una fede che rompe con le abitudini del passato per diventare più vera e più forte: ecco il significato del titolo di questo libro. Non è un thriller da leggere tutto d'un fiato, ma un volumetto da tenere a portata di mano e da consultare quando, appunto, la fede "diventa difficile", cioè tormenta, provoca, interpella. Questo libro può essere di aiuto anche per gli educatori dei ragazzi: per la catechesi, gli incontri giovanili, i ritiri spirituali, in famiglia.
In un contesto caratterizzato dal pluralismo e dalla globalizzazione, l'Autore sottolinea l'importanza e l'urgenza di ripensare la dialettica tra la fede e la dimensione umana della coscienza: l'evento della fede alla luce della decisione della coscienza morale e la decisione della coscienza morale alla luce della fede. Il primo testimonia una molteplicità di tradizioni morali e religiose, la seconda ci costringe a confrontarci con esse. Roccia o farfalla? provoca a scoprire questa continuità tra umano e spirituale e ad individuare l'aiuto che il credente riceve da Cristo, analizzando il rapporto tra grazia e coscienza, tra verità morale e verità salvifica, tra obbedienza alla legge e libertà.
La parola “spiritualità” è ridiventata attuale nel cuore stesso della nostra società postmoderna e secolarizzata. Essa rimanda al meglio delle tradizioni religiose ma richiama anche certe deviazioni delle epoche passate e di quella contemporanea. Attento alla spiritualità del nostro tempo e aperto alla ricchezza delle religioni, l’autore esamina l’apporto originale della Rivelazione cristiana per chi si arrischia nell’avventura interiore. Procedendo nella lettura, si è invitati a un vero e proprio percorso mistico della vita cristiana, con le sue guide principali e i suoi grandi punti di riferimento di autenticazione. Senza dubbio questo invito al discernimento è salutare nel grande caos attuale delle ricerche spirituali. L’autore compone qui un vero e proprio trattato di teologia spirituale e si fa aiutare da alcuni grandi maestri quali Agostino (354-430), Bernardo (1090-1153), Francesco d’Assisi (1182-1226), Ignazio di Loyola (1491-1556), Giovanni della Croce (1542-1591), Francesco di Sales (1567-1622), Charles de Foucauld (1858-1916), Teresa del Bambin Gesù (1873-1897), Madeleine Delbrêl (1904-1964), Etty Hillesum (1914-1943).
Michel Rondet, gesuita, impegnato inizialmente nella formazione dei giovani del suo ordine, ha poi lavorato nella formazione teologica e spirituale dei laici al Centre de la Baume a Aix-en-Provence, in seguito ha insegnato spiritualità e attualmente collabora alla rivista Christus. Dei vari libri che ha pubblicato sono apparsi in traduzione italiana: Formazione al discernimento spirituale, personale e comunitario (1975); Il celibato evangelico in un mondo misto (1981); La crescita spirituale. Tappe, criteri di verifica, strumenti (in collaborazione con C. Viard, 1988); I mille volti della preghiera. Come, quando, perché pregare (2004); Ascoltare le parole di Dio. Le strade dell’avventura spirituale (2005).
Il secondo e ultimo volume dell’antropologia teologica di Scognamiglio. Se il Cristo, Luce del Volto, è il Dio della Bellezza, Adamo, volto di Luce, è la bellezza di Dio… Il Padre ci ha forgiati con le proprie mani: la Parola e il Soffio. E da un grumo di sangue e polvere, acqua e terra, è nato l’uomo… L’antropologia del volto racconta semplicemente l’accadere di questo evento trinitario: noi siamo il volto dell’Amore. Il Padre ci ha creati in Cristo per mezzo dell’azione vivificante dello Spirito. È questa la risposta cristiana al senso della vita. Esistere vuol dire trovare libertà nell’Amore.
Un percorso teologico simbolico che riconosce il fondamento della persona nel pro-venire dall’Alto e nel pro-cedere nell’Altro. Essere persona, in senso cristiano, significa prendere sul serio la radicalità dell’Amore trinitario.
Edoardo Scognamiglio, dottore in teologia (1997) e in filosofia (2005), insegna teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) e si occupa di dialogo interreligioso e dell’islam presso la Pontificia Università Urbaniana. Presso il Convento San Francesco in Maddaloni (Caserta) dirige il Centro Studi Francescani per il Dialogo interreligioso e le Culture. È impegnato in notevoli centri accademici per lo studio e la promozione del Dialogo, collabora a molte iniziative editoriali, a riviste e giornali, ed è tra i massimi esperti dell’opera letteraria di Kahlil Gibran. Tra le sue numerose pubblicazioni a carattere scientifico ricordiamo: Il volto di Dio nelle religioni. Una indagine storica, filosofica e teologica (Paoline, 2001); Ecco io faccio nuove tutte le cose. Avvento di Dio, futuro dell’uomo e destino del mondo, (Messaggero, 2002); Catholica. Cum ecclesia et cum mundo (Messaggero, 2004); Henri-Louis Bergson. Anima e corpo (Messaggero, 2005); Volti dell’islam post-moderno (PUU, 2006); Il volto dell’uomo. Saggio di antropologia trinitaria: I. La domanda e le risposte (San Paolo, 2006).
Una rilettura dei ministeri nella Chiesa a partire dalla sequela Christi.
Questo volume raccoglie undici "nuovi contributi" di Bioetica, oltre a cronache, recensioni e schede bibliografiche.
Mettersi "sui passi di san Paolo" significa intraprendere un lungo percorso nei paesi del Mediterraneo. Quando consideriamo i viaggi di Paolo parliamo di una distanza massima di 2250 chilometri, quella che separa Gerusalemme da Roma, senza contare il gran numero di luoghi e di città visitati prima di raggiungere la capitale dell'Impero. Questo splendido libro illustrato visita 14 luoghi toccati da Paolo e citati negli Atti degli Apostoli. Il testo è arricchito da cronologie, cartine, approfondimenti e conduce il lettore in un viaggio attraverso strade e città ma anche nella mente e nel cuore dell'apostolo delle genti.
Uno studio teologico che attraversa la storia della devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù. Il Sangue è descritto nella Bibbia come un importante elemento della vita. Da questa importanza data al Sangue nell'Antico Testamento risale la devozione al Sangue divino di Gesù Cristo. Già anticamente questa devozione era viva e praticata. Questo libro ne rintraccia le origini storiche e teologiche.
Uno studio sulla figura e l'opera di Tommaso Campanella, individuato come uno snodo fondamentale del passaggio tra la filosofia classica, soprattutto tomistica, e la filosofia dell'età moderna. Prefazione di Mons. Luigi Negri. La carattestica forse più importante dell'opera di Tommaso Campanella è stata il recupero della tradizione cristiana ed il confronto con il cosiddetto mondo nuovo", il mondo della ricerca filologica, che egli compì senza alcuna mediazione ideale. Un uomo che affrontò l'umanesimo ed il rinascimento proponendosi come apologeta del cristianesimo, un cristianesimo vissuto con radicalità ed integrità proprio di fronte adun mondo che incominciava il suo allontanamento dal cristianesimo. "

