
L'utopia della "terza età del mondo", auspicata da Lessing ne L'educazione del genere umano (1780), è il motivo di fondo che guida la cultura tedesca tra la fine del '700 e gli inizi del '900. Per essa un nuovo Vangelo eterno doveva sostituire il cristianesimo storico, contrassegnato da una concezione antropomorfica e sensibile del divino, in direzione di una fede interiore, immanente, che si congedava dall'ambito dell'arte e della "rappresentazione". L'epoca nuova era l'età dello Spirito, l'era che succedeva a quella del Padre e del Figlio, dell'Antico e del Nuovo Testamento. La teologia della storia di Gioacchino da Fiore, riproposta da Lessing, diveniva il paradigma della secolarizzazione moderna. L'era dello Spirito è il tempo della divinizzazione del mondo: il modello gioachimita, dopo l'illuminismo, viene a costituire l'ideale escatologico che guida l'orizzonte storico. Nel passaggio dalla teologia alla filosofia della storia, l'escatologia, nella pianificazione di un percorso di liberazione dai limiti naturali e storici, si trasforma in utopia. Donde la forma tipica della fede "moderna", il suo intreccio tra ideale prometeico e religiosità, titanismo e mistica. Lo Spirito è unità e, insieme, potenza; la riconciliazione passa attraverso la negazione, la lotta, il conflitto. Dietro v'è la teodicea razionalistica, la giustificazione del male in funzione del progresso del mondo, il "calvario" dello Spirito assoluto. Lo "spirito del mondo", che prende il posto dello Spirito Santo, è un dio mortale che eredita la forma della sote trasforma i contenuti. Il particolare, il non divino, deve tramontare - come nella gnosi antica - perché la totalità (Dio) possa realizzarsi. La secolarizzazione non è solo la trasposizione del cristianesimo nel mondo, è anche la metamorfosi del sogno gnostico del cambiamento ontologico del mondo.
Un vero e proprio album per aiutare i bambini a rivivere il giorno del loro Battesimo. Offre l'opportunità di incollare le foto del giorno del Battesimo e lo spazio per scrivere i propri dati, quelli di mamma e papà e dei padrini, i regali ricevuti, i segni del rito, pensieri e riflessioni... Può essere completato dai genitori o dai padrini e regalato al bambino quando sarà in grado di capire, oppure dal bambino stesso con l'aiuto dei genitori, come catechesi sul Battesimo.
Partendo da una accurata e motivata presentazione del Cristo Risorto, vengono qui presentate le fondamentali caratteristiche della nostra risurrezione, e le peculiarità dei Nuovi Cieli e Nuova Terra" che attendiamo. "
Dalla Preghiera Eucaristica IV che illumina il problema del male e invita alla fede.
Testi di: J.-R. Armogathe, J.-P. Batut, F. Camisasca, A. Cazzago, M.-A. Crippa, G. Dalmasso, P. Fiorini, E. Guerriero, Laiti, G. Pasquale, F. Pistillo, A. Strukelij.
La strutturazione di una disciplina scientifica, come la teologia morale, non può mai dirsi compiuta e definitiva. L’esigenza di tentare un nuovo trattato è motivata da vari fattori: i profondi mutamenti culturali e sociali intervenuti; la considerazione dell’esposizione sistematica postconciliare e delle varie fasi del rinnovamento della teologia morale fino a oggi; le nuove ricerche biblico-teologiche e le conseguenti implicazioni che attendono di tradursi in una riflessione organica a livello sia di morale fondamentale sia di morale speciale; l’opzione cristocentrica che, voluta dal concilio Vaticano II, raggiunge nell’enciclica Veritatis splendor (1993) una forte impostazione suscettibile di ulteriori approfondimenti.
Il titolo del volume esplicita come la trattazione trovi il proprio centro attorno al mistero della nostra adozione filiale.
Sommario
Presentazione. Perché un nuovo trattato di teologia morale fondamentale? (L. Lorenzetti). Introduzione generale (R. Tremblay). I. Breve rilettura della tradizione morale cristiana in prospettiva filiale. 1. La morale filiale dell’Antico Testamento (A.-M. Jerumanis). 2. La morale filiale del Nuovo Testamento (A.-M. Jerumanis). 3. Alcune tappe significative della tradizione morale cristiana fino al concilio Vaticano II (M. Doldi). 4. Il concilio Vaticano II e la riflessione morale contemporanea (M. Doldi). II. Radicati nel Figlio. Fondamenti cristologici e antropologia filiale. 5. La croce gloriosa, rivelazione del Dio che è amore (A. Chendi). 6. Il Dio trinitario e il suo disegno (A. Chendi). 7. La croce gloriosa, realizzazione e fondamento del disegno divino di filiazione (R. Tremblay). 8. Dalla persona umana capax Dei in Filio alla persona filiale (R. Tremblay). III. Il dinamismo etico dell’antropologia filiale. 9. L’agire morale filiale (A.-M. Jerumanis). 10. La libertà filiale, corrispondenza dello Spirito all’amore del Padre (P. Laird). 11. La coscienza morale filiale (F. Maceri). 12. Doni dello Spirito per l’agire filiale (A.-M.-Z. Igirukwayo). 13. Le virtù per l’agire filiale (A.-M.-Z. Igirukwayo). 14. La legge di Dio per i figli (A.-M. Jerumanis). 15. Allontanamento e ritorno alla casa del Padre: peccato e conversione (S. Zamboni). IV. La vita filiale. 16. Il battesimo e la cresima: porta d’entrata nella filiazione (C. Cannizzaro). 17. L’eucaristia, approfondimento e sviluppo della vita filiale (R. Tremblay). 18. La vita ecclesiale: fratellanza, sponsalità e maternità dei figli (J. Mimeault). 19. Alcuni tratti della vita filiale (S. Zamboni). 20. Figli sempre di nuovo (R. Tremblay). Indici.
Note sui curatori
Réal Tremblay (1941), redentorista canadese, ha conseguito il dottorato a Regensburg (1975) sotto la direzione dell’allora prof. J. Ratzinger. È ordinario di teologia morale fondamentale all’Accademia Alfonsiana e incaricato alla Pontificia Università Lateranense (specializzazione dogmatica, indirizzo cristologico). Ha pubblicato: La manifestation et la vision de Dieu selon s. Irénée de Lyon (Münster 1978), Irénée de Lyon. «L’empreinte des doigts de Dieu» (Roma 1979) e L’«Homme» qui divinise. Pour une interprétation christocentrique de l’existence (Montréal-Paris 1993); presso le Edizioni Dehoniane (Roma): Cristo e la morale in alcuni documenti del Magistero (1996) e Radicati e fondati nel Figlio. Contributi per una morale filiale (1997); presso le EDB: Voi, luce del mondo... La vita morale dei cristiani: Dio fra gli uomini (2003) e «Ma io vi dico...». L’agire eccellente, specifico della morale cristiana (2005).
Stefano Zamboni (Trento 1974) è sacerdote dehoniano. Ha conseguito la laurea in filosofia presso l’Università di Bologna e il dottorato in teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana (Roma). Presso le EDB ha pubblicato «Chiamati a seguire l’Agnello». Il martirio, compimento della vita morale (2007).
Il filo conduttore che lega la riflessione dell’autore su Parola, eucaristia e guarigione è il desiderio di maturare una sensibilità formativo-terapeutica che nasca in modo unitario dalla contemplazione del mistero racchiuso nel Pane e nella Parola, avendo pari attenzione nei confronti dei contributi offerti dalle scienze dell’uomo.
Il lavoro procede interamente al confine tra spiritualità e psicologia. Il cammino dell’uomo verso la maturazione di una capacità di amare in forma adulta non è esente da rischi che possono causare derive relazionali, arresti evolutivi, inganni esistenziali. Tuttavia nelle prove, nelle ferite, nei peccati e nelle malattie dell’animo, l’uomo non è mai abbandonato dalla Divina Misericordia e il Signore, quale Medico delle anime e dei corpi, viene incontro soprattutto attraverso la Parola e l’eucaristia. Non c’è infatti guarigione profonda delle malattie dell’animo che possa prescindere da un cammino di ascesi interiore e relazionale.
Sommario
Introduzione. 1. Dacci oggi il nostro tempo quotidiano. 2. Eucaristia e guarigione delle ferite. 3. Una via francescana alla lectio divina. 4. Un accompagnamento spirituale in stile francescano. 5. Collaborare tra generazioni e tra uomo e donna nella vita religiosa. 6. Violenza e ascolto nel cammino del credente: analisi psicologica. 7. Quale eros per la maturazione della persona? Un punto di vista psicologico-pastorale. 8. Teologia e scienze umane. Il contributo delle scienze della formazione alle scienze umane. 9. Un habitare secum visitato dall’effatà del Signore. Conclusione. Bibliografia citata.
Note sull'autore
Nello Dell'Agli, dottore in teologia e psicoterapeuta, vive nella “fraternità di Nazareth” a Ragusa. È docente presso la Facoltà di scienze della formazione della LUMSA, la Facoltà teologica di Sicilia e l’Università Pontificia Antonianum di Roma; è didatta presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’Istituto di Gestalt, riconosciuta dal MIUR. Tiene diversi corsi di accompagnamento spirituale e di formazione per formatori nella vita religiosa. Con le EDB ha pubblicato: Lectio divina e lectio humana. Un nuovo modello di accompagnamento spirituale (2004 32006).
˛ˇ I l V e r b o s i f e c e c a r n e : s i a m o c o s Ï a v v e z z i a r i p e t e r l o c h e n e s s u n o s t u p o r e v i e n e a f a r c i v i s i t a n e l p r o f e s s a r e i l p i ˘ v e n e r a b i l e d e i m i s t e r i . D i o s i Ë f a t t o u o m o , h a a s s u n t o l a c a r n e u m a n a , h a a g i t o e p a r l a t o c o m e u o m o , a g l i u o m i n i , p e r g l i u o m i n i . S e b b e n e f i u m i d i n c h i o s t r o a b b i a n o g i ‡ c i r c u i t o q u e s t o m i s t e r o , u n c o m p i t o a n c o r a o g g i n o n a m m e t t e d e r o g h e : p r e n d e r e s u l s e r i o i l f a t t o c h e l a f e d e o d i e r n a , i n c l u s a q u e l l a c h e s i c o m p r e n d e c o m e t e o l o g i a , n o n h a a n c o r a i l c o r a g g i o n e c e s s a r i o p e r d o m a n d a r s i c h e s i g n i f i c a c r e d e r e i n u n D i o u o m o .
Q u e s t o l i b r o i n t e n d e l a s c i a r s i i n t e r p e l l a r e d a l t e m a d e l l u m a n i t ‡ d i D i o , d a c i Ú c h e e s s o i n s e g n i d i D i o e d e l l u o m o , d a l f a t t o s c o n c e r t a n t e c h e D i o v e n g a a l l u o m o n e l l a s u a s t e s s a u m a n i t ‡ .
G i u s e p p e M a z z a Ë d o c e n t e d i T e o l o g i a F o n d a m e n t a l e e d i C o m u n i c a z i o n i S o c i a l i p r e s s o l a P o n t i f i c i a U n i v e r s i t ‡ G r e g o r i a n a d i R o m a , n o n c h È m e m b r o o r d i n a r i o d i S . I . R . T . ( S o c i e t ‡ I t a l i a n a p e r l a R i c e r c a T e o l o g i c a ) . H a c o n s e g u i t o a R o m a i l d o t t o r a t o i n T e o l o g i a F o n d a m e n t a l e , i l D i p l o m a i n C o m u n i c a z i o n i S o c i a l i e i l D i p l o m a i n M a r i o l o g i a . S v o l g e u n i n t e n s a a t t i v i t ‡ d i r i c e r c a a l i v e l l o i n t e r n a z i o n a l e , c o l l a b o r a n d o c o n g r u p p i d i s t u d i o e i s t i t u z i o n i u n i v e r s i t a r i e i n E u r o p a e n e g l i S t a t i U n i t i . I l s u o a m b i t o d i i n t e r e s s e c o m p r e n d e l a r i f l e s s i o n e c r i t i c o - t e o l o g i c a s u l l a p o s t m o d e r n i t ‡ , l e t e o r i e d e l l i m i t e , l i n c a r n a z i o n e , l a c o m u n i c a z i o n e r e l i g i o s a e q u e l l a p a s t o r a l e . C o o r d i n a l a S e t t i m a n a n a z i o n a l e s u B i b b i a e C o m u n i c a z i o n e ( S e t t o r e A p o s t o l a t o B i b l i c o d e l l a C E I ) e d h a a l l a t t i v o u n c o s p i c u o n u m e r o d i p u b b l i c a z i o n i d i c a r a t t e r e s c i e n t i f i c o , e d i t e i n v a r i e l i n g u e . » a u t o r e d i L a l i m i n a l i t ‡ c o m e d i n a m i c a d i p a s s a g g i o ( P U G , 2 0 0 5 ) , c u r a t o r e d i C r o s s C o n n e c t i o n s ( P U G , 2 0 0 6 ) e d i K a r o l W o j t y B a , u n p o n t e f i c e i n d i r e t t a ( p r e f . d i F e d e r i c o L o m b a r d i , R A I - E R I , 2 0 0 6 ) . P e r S a n P a o l o h a g i ‡ p u b b l i c a t o , c o n G i a c o m o P e r e g o , A B C d e i v a n g e l i a p o c r i f i ( 2 0 0 6 ) .
La centralità della dimensione politica del messaggio cristiano
Il rapporto tra il Regno di Dio e i regni di questo mondo
L’autorità spirituale e il potere temporale rispetto ai fondamenti teologici del pensiero politico e del rapporto concreto tra chiesa e Stato
Proprio perché l’evento salvifico al centro della fede cristiana – l’incarnazione di Dio in Gesù – avviene nel mondo, il cristianesimo è intrinsecamente politico e orientato all’ambito secolare.
Un’introduzione alla teologia politica del cristianesimo e un ampio affresco storico dagli evangelisti ai teologi postmoderni.
Quarta di copertina
"La fede cristiana è interamente politica: essa è fondatrice di comunità ed è fin dal suo inizio riferita all’ambito politico secolare".
La relazione tra la trascendenza di Dio e l’agire nel mondo dei cristiani – nucleo della teologia politica del cristianesimo – non è tuttavia scevra da problemi: l’assemblea dei credenti è infatti una comunità in tensione tra due mondi, il Regno di Dio e quello secolare, un’istituzione in questo mondo ma non di questo mondo che rivendica fin dall’inizio la propria libera esistenza e fondamentale autonomia rispetto ad esso.
In queste pagine, Armin Adam ricostruisce con grande finezza un quadro sintetico ed esauriente dello sviluppo storico – da Gesù ai giorni nostri – della teologia politica cristiana dal punto di vista delle sue implicazioni complessive, rispetto tanto ai fondamenti quanto alla concreta interazione nella storia.

