
Il percorso teologico contenuto in questo volume, partendo dal rinnovamento del teologare operato dal concilio Vaticano II e da alcuni dei principali teologi del '900 (H. de Lubac, Y.-M. Congar, H. U. von Balthasar, K. Rahner, J. Ratzinger), riprendendo alcuni percorsi filosofici (S. Kierkegaard, in particolare), intende ripensare i dati fondamentali, al fine di rendere teologicamente ragione del sorprendente mostrarsi, dirsi e darsi definitivo di Dio/Agape nella singolarità dell'evento cristologico.
«Il sacramento della Penitenza è in crisi». È il ritornello più frequente che si sente nelle facoltà teologiche, ma anche nelle parrocchie. L’osservatore superficiale registra il calo della frequenza unicamente come sintomo della crescente disaffezione da parte dei fedeli, ma il disagio va letto anche come segnale di una crisi di identità teologica della confessione post-tridentina. Da questo punto di partenza muove l’articolato e denso dossier di saggi raccolti nel volume, che rilegge con occhi nuovi la dottrina e la prassi della Penitenza: un «dramma» festoso, in cui si muovono «agenti-attori» divino-umani, che si lasciano, si incrociano, si intrecciano, si abbracciano. Un invito a rimettersi «alla scuola del sacramento» anche rinnovandone le forme celebrative, non tanto per tornare ad avere i confessionali pieni, quanto soprattutto per una maggiore fedeltà al «vangelo della riconciliazione».
Il testo si rivolge a credenti e non credenti. Ad entrambi si ricorda l’importanza della facoltà dell’intelligenza, ciò che apre la ragione ad altro, oltre le sue pretese definitorie e sistematiche e, nel medesimo tempo, ciò che rende la fede aperta ai contributi della ragione, evitandole un ripiegare su se stessa come rifugio. Si tratta di un invito a creare presupposti di dialogo, non sulle buone intenzioni, ma sull’esercizio del comune patrimonio dell’intelligenza che ha rispondenze comuni nella riflessione, quella riflessione che è proposta nel testo.
Roberto Rossi nato a Roma nel 1950 è docente incaricato di Storia delle religioni, e del seminario Le ideologie del ‘900 presso la Pontificia Università Lateranense, nonché di Introduzione alla filosofia presso la medesima università e presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio” di L’Aquila, già collaboratore nel 1980 di Radio Vaticana e di Radio Tre dal 1981 al 1985, membro scientifico della “Rivista Rosminiana”. È autore di decine di saggi e ha tenuto conferenze per l’Università di Genova. Per la Tau ha già pubblicato il volume Religiosità, Religioni e Fede.
Rimettere Dio al centro della nostra vita e' assolutamente necessario e indispensabile, poiche' solo una laicita' ''sana e positiva'', che tenga sempre presente la figura di Dio nelle nostre azioni, puo' portare alla realizzazione del bene comune.
Descrizione dell'opera
La densa avventura ventennale della Società Italiana per la Ricerca Teologica (SIRT) si inscrive nel percorso affascinante e articolato della teologia post-conciliare. Il suo intento è stato ed è quello di creare le condizioni di un confronto aperto e appassionato tra Chiesa e mondo, fede e cultura.
Nate lungo gli anni per la rivista Ricerche teologiche, espressione della SIRT, le interviste raccolgono le voci di figure di spicco e grandi personaggi che con i propri studi e a partire dalla propria prospettiva hanno contribuito alla ricerca teologica, non solo italiana, costruendo un interessante spaccato del cammino della teologia.
La galleria di persone, temi e testimonianze ecclesiali offerti dalle interviste aiutano a comprendere il clima del post-concilio e il farsi della teologia italiana, con una sua specificità determinata dal contesto geografico ed ecclesiale.
Sommario
Presentazione: un po' di storia per l'occasione (G. Giorgio). Introduzione (C. Dotolo). La questione della salvezza. Intervista a Zoltán Alszeghy sj (A. Amato). Il patrimonio storico e teologico del cristianesimo antico. Intervista a Manlio Simonetti (E. dal Covolo). La prima donna nella Curia romana. Intervista a Rosemary Goldie (C. Militello). Una morale cristiana attenta alla dimensione storica. Intervista a Joseph Fuchs (R. Fisichella). Visuale d'insieme sul senso ultimo delle cose. Intervento di Cipriano Vagaggini osb. (C. Militello). La liturgia fra traditio e progressio. Intervista ad Adrien Nocent (C. Militello). Interpretare la Scrittura. Intervista a Francis J. Moloney sdb. (A. Amato). Il rapporto tra mistica e istituzione nella Chiesa. Intervista a Benedetto Calati osb. (C. Militello). Intorno a una "teologia italiana". Intervista a mons. Luigi Sartori (C. Militello). L'eredità dei Padri della Chiesa. Intervista a Enrico dal Covolo (Gruppo redazionale di «Feeria»). Il rapporto tra fede e cultura. Intervista a Crispino Valenziano (A. Di Maio). Per una teologia al femminile. Intervista a Kari Elizabeth Børresen (E. Giannarelli). La ricerca storico-teologica al femminile. Intervista a Romana Guarnieri (C. Militello). Il ruolo della teologia in un mondo che cambia. Intervista a Rino Fisichella (C. Dotolo). L'evento escatologico del Cristo. Intervista a Marcello Bordoni (V. Battaglia). Il mistero di Cristo. Intervista ad Angelo Amato sdb. (E. dal Covolo). Una filosofia cristianamente ispirata. Intervista a Peter Henrici (A. Di Maio). Un cattolico protagonista della politica italiana. Intervista a Vittorio Citterich su Giorgio La Pira (G. Pasquale). A servizio dell'ecumenismo. Intervista a Giovanni Cereti (C. Aiosa).
Note sui curatori
Carmelo Dotolo è docente straordinario di teologia delle religioni nella Pontifica Università Urbaniana e visiting professor nella Pontificia Università Gregoriana. È presidente della Società Italiana per la Ricerca Teologica (SIRT). Tra le sue pubblicazioni: La teologia fondamentale davanti alle sfide del "pensiero debole" di G. Vattimo, LAS, Roma 1999; The Christian Revelation. Word, Event and Mistery, The Davies Group Publishers, Aurora, Colorado 2006; Un cristianesimo possibile. Tra postmodernità e ricerca religiosa, Queriniana, Brescia 2007; Abitare i confini. Per una grammatica dell'esistenza, Transeuropa, Massa 2008.
Giovanni Giorgio è docente di filosofia teoretica presso la Pontificia Università Lateranense di Roma e presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti, di cui è preside. È direttore della rivista scientifica «Ricerche teologiche» di Roma, organo della Società Italiana per la Ricerca Teologica (SIRT), di cui è segretario. È coordinatore di redazione della rivista «Prospettiva persona» di Teramo, espressione del Centro di Ricerche Personalistiche che ha sede nella stessa città. Tra le sue pubblicazioni: Il Dio ultimo come origine della verità. Saggio sul pensiero di Martin Heidegger, Dehoniane, Roma 1998; Il pensiero di Gianni Vattimo. L'emancipazione dalla metafisica tra dialettica ed ermeneutica, Franco Angeli, Milano 2006; Spiegare per comprendere. La questione del metodo nell'ermeneutica di Paul Ricoeur, Valter Casini, Roma 2008.
Scritti negli anni della disputa tra Bonifacio VIII e Filippo il Bello, il Tractatus de potestate regia et papali di Giovanni Quidort di Parigi e il De ecclesiastica potestate di Egido Romano sono tra i maggiori contributi medievali alla storia del pensiero politico. Nello scontro, ma anche nel dialogo, tra concezioni diverse del potere, in un fitto reticolo di rimandi comuni e di autorità intellettuali richiamate o contestate, prendono forma domande differenti sui limiti del potere, antropologie in conflitto, nuove metodologie e si mettono alla prova strumenti concepiti nei variegati contesti concettuali del sapere accademico medievale. Ne scaturisce un lavoro interpretativo ed esegetico che mette ordine nei vasti materiali giuridici, teologici, filosofici, armonizzandoli in teorie politiche nuove, articolate e coerenti.
Due importanti contributi scientifici atti a favorire quella conoscenza della storia e delle istituzioni di Israele, attraverso cui è possibile accedere in modo consapevole, intelligente e critico alle pagine della Bibbia.
Edizione italiana a cura di Gianni Francesconi.
Dalla quarta di copertina:
Questa Breve storia di Israele risulta dall’unificazione di due contributi (Una storia di Israele e Le istituzioni religiose in Israele) che gli autori hanno scritto per il Nuovo Grande Commentario Biblico, edito da Raymond Brown, Joseph Fitzmyer e Roland Murphy, e pubblicato in lingua italiana nel 20022 dall’editrice Queriniana.
Lo scopo del libro è di favorire la conoscenza della storia e delle istituzioni di Israele e, attraverso di esse, un accostamento più profondo e critico alla Bibbia per un pubblico di lettori e lettrici più vasto rispetto a quello che può accedere al Grande Commentario.
Alla comprensione critica dei testi della Scrittura è infatti di grande utilità il poterli collocare nel contesto storico e culturale a cui essi fanno riferimento. La ricostruzione, qui operata sulla base degli studi più recenti, della complessa vicenda storica del popolo ebraico, nelle grandi linee della sua evoluzione, come pure nelle forme e nei significati delle sue istituzioni caratterizzanti, può essere uno strumento prezioso per approfondire anche i significati della Parola stessa, che si manifesta e si radica nella vita concreta di un popolo e plasma gli aspetti comunitari del suo cammino.
Il contributo di Karl Rahner alla comprensione cristiana del morire e della morte, oggi imprescindibile per uno studio dell’antropologia teologica e dell’escatologia cristiana, in due trattati dal valore esemplare, divenuti dei “classici”: Sulla teologia della morte (1958) e Il morire cristiano (1976).
Dalla quarta di copertina:
«È noto il contributo dato da Karl Rahner alla comprensione cristiana del morire e della morte. Innanzitutto un trattato dal titolo Sulla teologia della morte (1958) e successivamente una più essenziale e breve trattazione dal titolo Il morire cristiano (1976), inserita nel “Nuovo corso di dogmatica come teologia della storia e della salvezza”, Mysterium Salutis, quale saggio introduttivo all’escatologia, che ora proponiamo in nuova edizione italiana in quanto rappresenta ormai un piccolo classico nella storia dell’escatologia e dell’antropologia filosofica e teologica».
dall’Editoriale
La verità a livello socio-politico è di tipo procedurale, e cioè è frutto di impegno discorsivo tra le opinioni e di condivisione intersoggettiva ed universale. La via più sicura per conseguirla è la democrazia, perchè consente di raccogliere nello spazio della convivenza le tessere per comporre il mosaico di questo tipo concreto di universalità. In tale situazione la politica ha la possibilità di entrare in modo fecondo in tensione con la filosofia, che ha il compito di porre in essere le condizioni perché il mondo sia razionale. La condizione nota più adeguata a tale scopo è l'éthos democratico, che viene adottato in forza della pressione esercitata dalla filosofia in quanto tale, e cioè dalla filosofia libera dai condizionamenti dell'ideologia. L'éthos democratico permette di configurare in termini razionali, consensuali ed imparziali sia l'istituzione della democrazia sia la produzione istituzionale e socio-politica che ne consegue. Ciò significa, tra l'altro, che il percorso democratico ha una funzione epistemica: implicando un consenso motivato razionalmente, esso è non solo sorgente di legittimità, ma anche itinerario di verità.
Il presente libro si propone di verificare se nella Bibbia al tradimento dell'alleanza da parte del partner umano abbia fatto seguito il rinnegamento della stessa da parte di Dio e in che rapporto si pone l'evento Gesù Cristo con la struttura dell'alleanza del Sinai. Il titolo, Liberare la libertà, sottende che il rapporto tra antica e nuova alleanza concerne il senso e il ruolo della libertà umana nella sua relazione con il trascendente e con il mondo. La tesi che nel presente scritto cercheremo di esibire e supportare afferma che, nella prospettiva biblica, non c'è rottura tra antica e nuova alleanza, tra il patto sinaitico e il patto siglato da Gesù Cristo.

