
Ha ancora senso oggi parlare di castità? Non è forse una parola da museo, associata a una sessualità frustrata, a codici di comportamento del passato? Perché, allora, ascoltare un vescovo della Chiesa cattolica, messa alla prova dagli scandali degli abusi sessuali ad opera del clero, quando parla di questo argomento? Perché sul tema mons. Erik Varden ci offre un contributo sincero e mai moralistico. Secondo la visione cristiana, infatti, la castità abbraccia l'essere umano nella sua interezza e risponde alla sensazione che il nostro corpo punti verso qualcosa che lo trascende. Corpo e spirito, maschio e femmina, ordine e disordine, passione e morte attraverso la castità possono passare dalla tensione creativa a un nuovo tipo di completezza. Non siamo più dilaniati dalle nostre passioni e dai nostri desideri, anzi essi possono realizzare il desiderio di pienezza, di libertà e di fecondità che abita dentro di noi. Ecco allora questo libro che, attraverso riferimenti alla Scrittura, alla letteratura, alla musica, alla pittura e alla scultura, propone indizi inaspettati per guardare con occhi nuovi alla castità, rivelandola come qualità attraente per fare bella la nostra umanità.
Una nuova "Vita di Gesù" che, nell'Anno giubilare, rappresenta una felice occasione per un'approfondita riflessione sui fondamenti della fede cristiana. Restando sempre rigorosamente ancorato al dato biblico e appoggiandosi alla più qualificata esegesi contemporanea, l'autore offre una suggestiva chiave di lettura della storia e degli insegnamenti di Gesù. Approfondisce poi, attraverso le lettere, la ricchezza e la portata del pensiero teologico e della testimonianza missionaria di Paolo, l'infaticabile annunciatore del Vangelo. Conclude il testo una ricca Nota di orientamento bibliografico.
Stiamo assistendo a una messa in discussione sistematica e globale della proposta morale tradizionale; eppure, l'uomo di oggi non ha smesso di interrogarsi sul bene da fare e il male da evitare, in particolare non vole sapere cosa fare ma perché. Il Concilio Vaticano II aveva già dato un nome a questo perché proponendo la vita morale non come insieme di regole da osservare ma come Un fruttificare nella carità. Concretamente cosa significa? L'attenzione alla concretezza è uno dei tratti peculiari di Sant'Alfonso Maria de Liguori, questo studio ricostruisce il suo pensiero esplicitando in che senso per lui a vita del credente è portare frutti di carità.
Recentemente Papa Francesco, in più di un'occasione, ha espresso stima per la persona e il pensiero di sant'Alfonso. Ecco perché è interessante mettere in dialogo i punti centrali del pensiero alfonsiano con il magister morale di Papa Francesco, un santo partenopeo e un pontefice venuto "quasi dalla fine del mondo", avranno qualcosa in comune?
Il libro propone un'analisi teologico-spirituale della vita consacrata, contestualizzandola nell'attuale momento ecclesiale segnato dalla sinodalità. Composto da dieci studi di teologhe e teologi impegnati in un dialogo serio ed edificante, il volume si articola in due parti.
La prima parte esplora il legame tra ¡l mistero trinitario e la vita consacrata, avvalendosi di autori della teologia post-conciliare, per arricchire la comprensione dell'esperienza umana e spirituale dei consacrati nell'ambito sinodale. La seconda parte affronta criticamente alcune sfide attuali che interpellano la vita consacrata nel contesto ecclesiale contemporaneo, come la comprensione dei consigli evangelici e il rapporto tra gli stati di vita nella Chiesa.
Su cosa è fondata la relazione tra Dio e l'uomo? È veramente determinante, davanti a a Dio, l'osservanza di una prassi religiosa, oppure la fede genuina ha anche percorsi indipendenti dalla religione praticata dagli uomini? E' possibile un percorso spirituale anche nell'uomo che non crede in Dio? Nel tentativo di rispondere a queste domande, ho cercato di ampliare lo sguardo all'umanità intera. Mi sono chiesto se fosse possibile tratteggiare un cammino spirituale che potesse essere condiviso da tutti gli uomini contemporanei, ma anche quelli che hanno preceduto questa generazione e tutte le generazioni future. Un cammino condiviso dai credenti di ogni religione, dai non credenti, dagli agnostici dagli indifferenti al fenomeno religioso. Da tutti gli uomini, insomma. Pertanto ho deciso di indagare la Sacra Scrittura alla ricerca degli elementi fondamentali del percorso spirituale che si apre davanti all'uomo che desidera realizzare in pienezza se stesso, la sua dignità personale, la sua esistenza, attraverso un cammino caratterizzato da una profonda spiritualità. Se il lettore vorrà seguire il percorso che la Scrittura propone, potrà cogliere ciò che è importante attuare per compiere una matura esperienza spirituale, condizione necessaria per la piena realizzazione dell'esistenza umana e per la condivisione della stessa natura divina.
Che motivo c'è di celebrare se ciò che conta per i cristiani è comportarsi bene? Che senso ha compiere riti o, peggio, sprecare tempo e risorse per la liturgia se ciò che conta è la carità? Come si può giustificare la liturgia, in particolare le sue feste, con le sue pretese, a fronte delle necessità dei poveri? Il discredito della liturgia fa eco alla domanda posta a Gesù. Questo studio tenta una risposta attraverso la dinamica antropologica estremamente attuale del dono: il dono può essere la categoria antropologica e teologica che motiva la celebrazione liturgica evitando di ridurla all'osservanza di una mera regola, riscoprendone il senso.
Lo studio procede dal piano speculativo al piano pastorale. Come il dono, anche ¡l rito se smisurato può generare imbarazzo se banalizzato può scadere nell'insignificanza: Questo libro cerca i criteri per una celebrazione nella quale sia possible gustare il Dono di Dio e nella quale la Chiesa possa "riceversi" come donata.
Dopo la restaurazione del diaconato permanente, nelle comunità è diffusa la presenza di ministri ordinati sposati. Per i diaconi e le loro mogli è fondamentale avere chiarezza sul rapporto che si crea tra il sacramento del matrimonio, che determina la vocazione dei coniugi, e l'essere ordinati diaconi rispondendo a una complementare ma distinta vocazione. La tesi di fondo del volume si riassume nell'affermazione che la specificità della vocazione matrimoniale consiste nell'introdurre in una dimensione nuova le esigenze di santità proprie della vocazione al diaconato. La reciprocità delle due dimensioni, quella ministeriale e quella sponsale, è apportatrice e fonte di benefici per la comune vocazione ministeriale e per la sua testimonianza nella società.
Attraverso queste pagine, che accompagnano l'omonima Mostra itinerante, ripercorriamo insieme i momenti in cui Maria, Madre di Gesù, ha rivelato la sua identità, regalandoci la possibilità di imprimerla in un oggetto così piccolo e semplice come una medaglia che, nel tempo, ha protetto, guarito e convertito un numero inestimabile di cuori e sofferenti.
Oggi più che mai il Cattolicesimo deve cambiare il linguaggio tramite cui dialoga con le scienze, e lo deve fare sull'unico terreno in comune, la filosofia. Questa è l'audace operazione che l'autore - filosofo, non teologo - chiama "Fantateologia". Queste otto lezioni vogliono scuotere le coscienze di cattolici e non, perché tutti torniamo a cercare un equilibrio esistenziale e sociale nella ricerca comune della Verità. Due i nodi centrali: argomentare l'esistenza di Dio e la dottrina della creazione in sereno dialogo con la fisica moderna e la teoria darwiniana dell'evoluzione.
Punto di riferimento insostituibile per la teologia cattolica contemporanea, la rivista Concilium delinea la mappa delle domande più pressanti che l'attualità pone alla riflessione teologica. E costringe la fede cristiana non solo a confrontarsi con il discorso pubblico, ma anche a impegnarsi nel dialogo con le prospettive specifiche delle diverse confessioni cristiane. Per la profondità dei contenuti, oltre che per l'ampiezza di respiro e la capacità di penetrazione intellettuale, Concilium riesce così a fornire risposte innovative e di convincente solidità alle questioni più importanti che si pongono alla teologia.
«Siate teneri, siate coraggiosi»: con questo invito Papa Francesco si rivolse nel febbraio 2022 a un gruppo di gesuiti incontrati nella Repubblica Democratica del Congo, lanciando in poche, penetranti parole un messaggio d'amore che è anche una dichiarazione d'impegno. Del resto, proprio nel dialogo privato con i membri della Compagnia di Gesù durante i suoi viaggi apostolici nel mondo, il pontefice è spesso riuscito a esprimere il senso più profondo della propria missione. Padre Antonio Spadaro, viaggiando con lui, è stato testimone di questi incontri, e raccoglie per la prima volta in questo volume le diciotto conversazioni avvenute fino a oggi. Esse comunicano e ravvivano i valori fondanti del pontificato di Francesco: dalla grazia alla consolazione, dalla libertà alla speranza, fino alla disponibilità ad aprirsi senza timore al rinnovamento - nella fede, così come nel diritto e nella morale -, e soprattutto a dimostrare nei confronti del prossimo la vicinanza e la compassione che sono la cifra dello «stile di Dio».
Una riflessione teologica sulla guerra in generale e in particolare sui conflitti di Ucraina e Palestina. «Credere-Oggi» si interroga sul diritto alla pace, sulla possibilità di una teologia della pace e su come perseguirla.

