
L’Autore (1928-2012), diventato vescovo emerito di Pavia, riflette sulla sua esperienza di pastore nel vivo di incontri di vario tipo (omelie, interventi, brevi articoli). Al centro del ministero presbiterale pone il dialogo con il Signore e con le persone, un dialogo che, in risposta al mandato ricevuto, «deve farsi amore misericordioso verso ognuno secondo lo stile di Gesù stesso, e non per un certo buonismo». Il Giubileo straordinario della misericordia, indetto da papa Francesco in occasione del cinquantesimo della conclusione del Vaticano II, mette in luce la svolta “estroversa” operata dalla Chiesa, svolta che l’Autore, allora testimone in qualità di teologo esperto, sigilla nel 2003: «Fin dal concilio ho assistito al lungo travaglio da una comunità che chiede a una comunità che dona».
La soggettività umana non è solo spinta vitale e desiderio, ma anche ferita e sofferenza, alla cura delle quali si sono dedicate da sempre le religioni e le filosofie. Negli ultimi due secoli le scienze psicologiche e psichiatriche hanno occupato il medesimo campo - la guarigione dell'anima - spesso adottando il paradigma delle "scienze della natura" (spiegare) e non quello delle "scienze dello spirito" (comprendere). Le pagine di questo libro propongono un riconoscimento reciproco tra la spiritualità e le scienze psicologiche e psichiatriche, ricominciando dall'ascolto dell'io nella sua singolarità e unità.
Wissenschaftsdeutsch Theologie, è un testo basato sul libro Böhmer/Tassinari Il Tedesco scientifico (Bulzoni 1997, nuova edizione 2015), dal quale si differenzia per la scelta dei testi che appartengono tutti all’ambito teologico, permettendo quindi un apprendimento più mirato e veloce per chi studia o lavora in questo settore.
L’introduzione alla lettura con il metodo qui seguito non presuppone nessuna preconoscenza del tedesco. La grammatica viene presentata in modo breve e semplice e si impara leggendo e applicando le strategie di lettura di volta in volta proposte. I testi sono corredati da esercizi di vario genere.
In 50-60 unità didattiche di 90 minuti, lo studente acquisisce una competenza di base che gli permette di leggere – e non solo di decifrare - autonomamente testi di media difficoltà.
Il volume contiene
• un corpus di testi di ambito teologico
• il lessico fondamentale del tedesco scientifico
• un lessico specifico di teologia
• tutta la grammatica necessaria per la lettura, con esercizi
• strategie di lettura
Mons. Dario Rezza, in questo libro affronta il tema dell’umanità di Cristo con alcune riflessioni veloci che invitano a recuperare in noi l’immagine umana fatta a somiglianza di Dio che ha in Gesù il suo modello ideale.
L’umanità di Gesù conserva un valore teologico irrinunciabile, perché non è un involucro che nasconde Dio, ma è la «trasparenza» del volto stesso di Dio per ogni tempo. I tratti umani di Gesù, la storia concreta e le esperienze precise che egli ha vissuto, le sue scelte, i suoi comportamenti e i suoi sentimenti, sono importanti non soltanto per conoscere l’uomo Gesù, cioè il lato umano, acquisito nell’incarnazione dalla sua Persona divina, ma anche per comprendere il “progetto uomo” che egli ha scelto e ci ha offerto in esempio.
Come si evince dal titolo, la tesi centrale del libro di Bernhard Häring è che la confessione sia fonte di gioia. Una gioia capace di abbattere il muro del peccato che oscura lo splendore del mistero del battesimo. "Quando sentiamo nominare il sacramento della riconciliazione il nostro cuore deve battere più forte": attraverso Cristo, che ci offre la possibilità del ritorno al Padre celeste, Dio manifesta il suo amore e "purifica nuovamente la nostra anima". L'uomo veramente riconciliato si trasforma in messaggero di pace.. "La riconciliazione e la pace vanno viste anzitutto come dono gratuito meritatoci da Cristo nostro salvatore. Ma, in quanto dono, postulano un accoglimento riconoscente. Dove non vi è riconoscenza, il dono si vanifica". Nell'Anno della Misericordia, un testo che mette al centro il Sacramento della misericordia proponendo innumerevoli spunti per la riflessione personale e comunitaria.
Dal primo capitolo del libro della Genesi agli ultimi versetti del libro dell'Apocalisse, la Bibbia è piena di immagini di donna. Poiché le donne ai tempi biblici erano subordinate agli uomini, i ritratti delle donne che emergono con più forza sono quelli di chi mostra un coraggio inusuale nell'andare oltre i ruoli convenzionali. Basti solo menzionare l'eroismo delle donne nei racconti della passione: le donne hanno seguito Gesù fin presso la croce e sofferto al suo fianco, hanno accompagnato il suo cadavere alla tomba e preparato gli unguenti per imbalsamarlo, sono state discepole e testimoni della crocifissione e prime testimoni della risurrezione. Da Sara a Rebecca, da Rut a Betsabea, senza dimenticare naturalmente Maria, Anna e Maria di Magdala, un ritratto - firmato da due donne - delle più importanti figure femminili presenti nelle Scritture.
Le storie bibliche riguardanti i fratelli e le loro relazioni sono già state oggetto di molti studi e ricerche importanti. In questo volume gli autori, rivisitando alcuni passaggi cruciali della Bibbia - dal libro della Genesi fino al Nuovo Testamento - si propongono di aiutare le famiglie che spesso si interrogano su come porsi di fronte ai litigi e alle rivalità, grandi e piccole, tra i loro figli. Poiché dalla rivelazione biblica deriva l'idea che l'essere fratelli è la condizione di tutta l'umanità e siccome, storicamente, le tre grandi religioni monoteistiche si sono interpretate come nate da un unico padre, viene affrontato anche il rapporto tra i monoteismi e il sentimento di fratellanza generato dal sentirsi, tutti, generati dallo stesso seme.
Nella sua esegesi della parabola del seminatore, Cesare Bosatra mette a confronto due punti di vista: da un lato gli uditori, coloro che ascoltano, e che credono di trovare disattese le loro aspettative religiose, dall’altro Gesù, certo che le sue parole susciteranno l’effetto sperato.
Mediante la parabola, Gesù trova gli uditori concordi sul fallimento: il seme è calpestato, mangiato, inaridisce, soffoca ma allo stesso tempo sposta la loro prospettiva verso la novità del raccolto, tanto insperato per chi ascolta quanto certo per Gesù. Attraverso la parabola la Parola è conosciuta e si diffonde, molti gioiscono, perseverano, pregano, vigilano, iniziano il loro cammino lasciandosi guidare da Essa.
Durante un incontro con la Curia Romana, papa Francesco ha indicato quindici malattie dell'anima nei confronti delle quali ciascuno di noi dovrebbe compiere un esame di coscienza. Ma il Santo Padre, infaticabile evangelizzatore della misericordia divina, ha anche chiarito che Dio è Amore infinito e che nessuno, qualunque sia il suo peccato, è escluso dallo sguardo divino. Don Gabriele Maria Corini prende spunto dalle parole del Papa e dalle quindici malattie dell'anima da lui elencate , per proporre un percorso che attraverso le pagine della Scrittura - suggerisce delle possibili cure per le nostre infermità spirituali. Un volume pensato per chi, da solo o in gruppo, vuole dedicare un po' del suo tempo a dei proficui esercizi spirituali.
L'uomo: le scienze della natura lo descrivono nella sua posizione marginale, rispetto all'orizzonte smisurato dell'universo e al fluido scorrere della sua evoluzione. La fede cristiana lo percepisce al centro del creato e al cuore del dinamico progetto di Dio. Le ripercussioni filosofiche e culturali dei diversi approcci sono epocali. È possibile uno sguardo globale sull'uomo che integri le prospettive della scienza e della fede, senza concordismi forzati e nel rispetto delle specificità metodologiche di ciascuna? Quest'opera risponde in modo fiducioso, percorrendo con lucidità i più delicati nodi tematici del dialogo tra scienza e fede. Evoluzione e creazione, contingenza e finalismo, il problema del male, il rapporto tra mente e anima: temi affrontati con chiarezza e rigore, che conducono a illuminare l'apporto prezioso di scienza e fede nello spazio condiviso della ragione. Un libro che ragiona in modo aperto e documentato, propone soluzioni e apre nuove piste di dialogo.
Come comunicare la fede all'uomo di oggi in modo semplice, avvincente e personale? Come narrare la storia che vede coinvolti Dio e l'uomo, sempre in modo originale e inedito, non in forma stereotipata e con formule, forse corrette, ma astratte? Ecco le domande che assillano tutti coloro che vivono la fede come valore importante per la propria vita. Chi racconta consegna nelle mani e nel cuore di chi ascolta qualcosa del mistero della sua persona, trasmette un segreto di vita, che aiuta a vivere coloro che recepiscono il segreto. Tutto questo lo è ancor più nel narrare la propria fede. I diversi autori, ognuno dalla propria prospettiva, affermano che la vera narrazione della fede mantiene salda la centralità del contenuto di fede e dà l'opportunità a colui che narra di personalizzare il racconto, così come hanno fatto gli stessi evangelisti e tutti gli scrittori del Nuovo Testamento, testimoniando con entusiasmo e coraggio la loro fede in Cristo, unico Signore. L'evento della storia della salvezza ha bisogno della narrazione per poter essere rappresentato in maniera corrispondente alla condizione umana. Trasmettere la fede non significa trasmettere un deposito, ma comunicare Dio, partecipare Dio che è agape. Trasmettere è innestare il contatto con la visione, l'esperienza con l'interpretazione, la testimonianza con il memoriale. L'educazione è cosa diversa dall'istruzione; non viene data mediante corsi di morale e comportamento...
Questo è un testo di apologetica cattolica. Il titolo riporta la frase rivolta a Bruno Cornacchiola - un ateo mangiapreti che voleva assassinare il papa dalla Madonna nell'apparizione delle Tre Fontane del 1947. È il percorso di verifica della fede dell'autore che si rivolge ai cattolici tiepidi e agli agnostici senza pregiudizi - come dice il sottotitolo - invitandoli a ripercorre insieme il cammino visitando le opere degli apologeti cattolici più importanti e a prendere una posizione chiara di fronte all'avvenimento cristiano.

