
Il percorso compiuto da Giovanni Margarino consiste in una sequenza di lectio di brani tratti dall'Antico e dal Nuovo Testamento, per analizzare, attraverso l'incontro con figure bibliche, i processi di cambiamento.
È questo il terzo gruppo di Salmi di "Spaccati di vita", detto dei Graduali; quindici Salmi, quindici gradini, perciò graduali, necessari per salire al colmo del Tempio di Gerusalemme, che significa avviarsi verso il Monte Santo, la Città del nostro Dio. È Cristo stesso la cima del sacro Monte. Il commento di Cassiodoro, tutto intriso di venature trinitarie, cristologiche ed ecclesiologiche, fluido e profondo, senza dubbio uno dei più noti della storia della Chiesa, accompagna passo dopo passo, gradino per gradino, la salita, col progressivo avanzare del cristiano fedele nel cammino dello spirito. Il traduttore A. Caruso chiude con questa terza pubblicazione "Spaccati di vita", I Salmi delle Ascensioni, questo piccolo saggio della grande opera di Cassiodoro, il Commento ai Salmi.
Commento di Flavio M. Aurelio Cassiodoro del Salmo 118 tradoto in latino a cura di Antonio Caruso.
Il libro invita a riscoprire il Cristianesimo non come un mero ritualismo formale, ma come un messaggio che invita ad iniziare una via da percorrere personalmente.
Meditazioni rivolte a ogni credente in riferimento al Mistero pasquale, a cominciare dai racconti dei Vangeli dell'infanzia di Gesu', che avra' compimento nei Vangeli della risurrezione.
Un libro sulla ricerca da parte del credente, delle ragioni del dolore, ripercorrendo l'Antico Testamento. Questo breve intervento di P. Jose Ramon Busto Saiz e apparso nel 1999 sulla rivista spagnola Moralia. L'Autore, ripercorrendo il cammino tracciato dalla Sapienza dell'Antico Testamento, propone in maniera semplice e lineare il percorso compiuto dal credente, alla ricerca delle ragioni del dolore. Una ricerca che coinvolge anche l'uomo di oggi.
Il libro commenta alcuni brani scelti di tutti i libri che compongono il Nuovo Testamento, per introdurre alla comprensione sia del passo specifico sia delle principali prospettive teologiche degli scritti neotestamentari.
Il libro propone il significato cristologico-escatologico nell'insegnamento di Gesu' anche quando parla in parabole e quando siede a tavola con i suoi discepoli, con gli amici, con i peccatori. Il termine della vita terrena che approda alla vita eterna e' presentato numerose volte sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento sotto il simbolo di un banchetto". Attraverso i pranzi a "cui Gesu' partecipa e di cui Gesu' parla" il significato cristologico-escatologico contenuto nell'insegnamento di Gesu' anche quando parla in parabole e quando siede a tavola con i suoi discepoli, con gli amici, con i peccatori. Attraverso queste pagine evangeliche l'Autore conduce nella dinamica degli Esercizi ignaziani avvicinando l'esercitante alla conoscenza e alla sequela di Cristo e nella docilita' allo Spirito che schiude il mistero di Cristo illuminando la nostra intelligenza, all'incontro personale con Gesu' che volge a Dio il nostro cuore e muta il nostro stile di vita. "
Lo scopo del volume e' quello di tratteggiare attraverso la lettura congiunta dei quattro Vangeli, il volto di Gesu'.
Il potere è da sempre un tema affascinante e al tempo stesso una realtà dura, difficile da comprendere nelle sue evoluzioni e nella sua logica.
In questo libro l'Autrice si propone di svolgere una riflessione sul potere nella pluralità delle sue espressioni, soprattutto a partire dalle sollecitazioni che provengono dalla Parola di Dio, attraverso la quale crea un itinerario capace di sondare i rapporti tra il potere, la paura, i desideri, i segni…
Dal commento dei passi biblici emerge con chiarezza la figura di Gesù («Colui che ha ogni potere») e la straordinaria ricchezza del suo incontro con le storie, le domande, i bisogni e le difficoltà degli uomini.
Stella Morra, laureata in Sociologia presso l'Università di Torino, ha conseguito il Dottorato in Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Da alcuni anni è docente incaricata presso la stessa università, collabora a varie riviste di teologia e di pastorale e ha curato numerose traduzioni di mistici. Ha scritto Come? Un itinerario sul domandare a Dio (Editrice Esperienze, 1999), La storia di Tobia. Nascere vecchi e morire bambini (AVE, 2000), Maria icona del credente (Editrice Esperienze, 2001), Il Regno di Dio è dei violenti? Meditazioni bibliche da Abele al Drago (Effatà Editrice, 2004).
Esiste una maniera catechetica di fare animazione tradizionale della parola che ci arriva dagli ebrei, alla cui pratica i nostri Padri ricorrevano per annunciare Gesù. Questo "metodo" dei Padri è la cultura originale della Bibbia, la maniera cristiana di rapportarci al Libro, agli altri e al mondo, la rivelazione dell'amore. Di qui il titolo: Bibbia, parola d'amore, e il sottotitolo: Quando l'iniziazione cristiana guariva la parola. Il modo tradizionale di "leggere" la Bibbia apre all'etica cristiana della Croce. Noi tenteremo di mostrarlo a partire da parecchie citazioni dei Padri. Il termine "parola" non ha qui necessariamente la maiuscola, perché anche se è venuta nel tempo degli uomini, la Parola con una P maiuscola sarà in verità la nostra soltanto quando il tempo sarà abolito. Per il momento, la Parola di Dio passa attraverso la nostra parola umana segnata dal peccato.

