
Il volume offre un bilancio dei risultati dell'indagine storico-critica condotta sui testi evangelici nell'ultimo quarto del Novecento.
La vita di Gesù di Nazareth crocifisso e risorto è una grande storia d'amore per il bene di tutti? Questo libretto cerca di rispondere a questa domanda con serietà e passione
«La figura fondatrice di Gesù di Nazareth attira sempre più l'attenzione di storici, scrittori, registi. Come mai questo interesse, vivo e mai sazio? Dopo due millenni, non è ancora stato tutto detto, scritto, discusso, predicato al suo riguardo? Le ricerche per ritrovare il "vero Gesù" hanno dato vita a un Gesù rivoluzionario, hippie, rabbi, profeta, femminista, filosofo... Di quale ritratto fidarsi? Questo libro propone ai lettori un ritratto del Gesù storico. Come in un'inchiesta poliziesca, lo storico lavora per indizi. Ricostruire la vita del Nazareno significa riesplorare le testimonianze antiche per scrutare l'oscurità e scoprire chi egli fu, come apparve ai suoi contemporanei. Questo libro non pretende in alcun modo di consegnare ai lettori il "vero Gesù". Ogni descrizione del passato è una ricostruzione e l'esame più obiettivo delle fonti a nostra disposizione resta condizionato dallo sguardo di chi le esamina. Io sono in grado di presentare un Gesù "possibile", probabile, forse anche verosimile. Ho l'ambizione di proporre un Gesù il cui ritratto è stato minuziosa-mente verificato dall'analisi rigorosa delle fonti. Aspiro a condurre un'inchiesta che non arretri davanti alle risposte impreviste o non auspicate. Niente di più. Lo storico onesto rinuncia alle certezze assolute. L'onestà consiste anche nel dire che chi scrive queste righe è un credente e un teologo cristiano». (Daniel Marguerat)
Quindici brevi capitoli, semplici ed incisivi con esattezza di esposizione storica, tracciano il "profilo di Gesù di Nazareth", l'"uomo accreditato da Dio" presso l'intera umanità. Il profilo di Gesù di Nazareth è quello del "maestro itinerante", del "predicatore in cammino", di Colui che si pone come rappresentante del popolo di fronte a Dio, del Messia cui si deve un atto di singolare fiducia, di Colui che, presente nella storia del mondo, è indispensabile per l'intero universo, propone sempre un'esperienza di cordialità e tenerezza con Dio, l'"Abbà". Quindici immagini di Cristo, lo rendono anche oggetto di ammirazione visiva.
La storia di Paolo di Tarso. Il buio di una prigione. Ferite, canti, libertà. Una «buona notizia» incisa nelle ferite di un corpo. Un’imboscata sulla via di Damasco. La cultura di un uomo davanti al messia crocifisso. E ancora:passione, mistica, fraternità. Due vite intrecciate, l’ansia e l’urgenza che altri sappiano, che altri ne godano. Un’eredità da trasmettere,una vita generata in catene. Affondi biblici e provocazioni comunitarie per lasciarsi afferrare da una storia che interroga cuore e intelligenza. Ieri come oggi.
AUTORE
Salvatore Maurizio Sessa, è sacerdote religioso dei Missionari di Maria. Licenziato in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove sta ultimando il suo Dottorato sul libro di Geremia sotto la guida di Pietro Bovati S.I.,è attualmente assistente spirituale presso il collegio universitario di eccellenza Fondazione Comunità Domenico Tardini (Villa Nazareth) e docente di Sacra Scrittura presso l’università LUMSA di Romanella Facoltà di Scienze della Formazione e nella Facoltà di Lettere e Filosofia.
Luca 2, 41-52 (episodio della scomparsa e del ritrovamento di Gesù al tempio): l’unico testo neotestamentario che narra un fatto dell’infanzia di Gesù, dunque l’unica testimonianza sull’autocoscienza di Gesù dodicenne ritenuta canonica dalla tradizione ecclesiale. Dall’analisi di questo testo e di molti altri, si analizza la vita adolescenziale di Gesù, con la precisa convinzione che nessuno studio è possibile eludendo l’esperienza posteriore della morte e risurrezione.
Il testo fornisce una riflessione teologica molto approfondita.
La condanna a morte di Gesù raccontata come fatto storico in tutti i particolari delle vicende politiche e giudiziarie. Si tratta del processo più rilevante per la cultura europea occidentale, eppure poche sono le ricostruzioni dettagliate dell'accaduto. Questo libro colloca la più grande condanna a morte della storia nel suo contesto. Al centro del racconto ci sono le tensioni tra i conquistatori romani e i movimenti ebrei ribelli: protagonista quello degli Zeloti. La figura di Gesù è riletta in chiave temporale come quella di un grande capo carismatico.
Questo bel libro ci introduce ai Vangeli dell'infanzia nonché all'infanzia (all'adolescenza, e alla giovinezza) nei Vangeli; e insieme ci guida all'esplorazione e alla comprensione di una delle grandi periferie dell'esistenza, quella degli inizi della vita e della minore età. Il suo contributo aiuta a calare nell'oggi le pagine sapienziali del Vangelo. Gulotta e Marazzi riflettono la ricca esperienza di una Comunità ecclesiale come Sant'Egidio, che dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso si è fatta vicina al mondo dei bambini e degli adolescenti in difficoltà, partendo da Roma per giungere via via in tanti angoli del pianeta. Questa esperienza e questo vissuto rifluiscono evidentemente nel libro che si apre con i Vangeli dell'infanzia, quindi con Gesù da bambino, per muovere poi verso gli episodi evangelici che vedono come protagonisti o coprotagonisti bambini, adolescenti e giovani, ritraendo il modo in cui il Signore si rapporta ad essi, parla con loro, risponde al loro bisogno. Questo libro infonde coraggio, in una stagione di ripiegamento e di pessimismo. È qualcosa di prezioso mentre stiamo per entrare in un anno giubilare dedicato, appunto, alla speranza.
I bambini anticipano, con la loro presenza, il tempo che potrà ancora continuare e che conterrà le tracce della nostra presenza. Eppure, questo mondo sembra completamente estraneo, perfino ostile, ai bambini, nonostante essi siano il meglio di cui aver cura, la speranza, il domani, la continuità. Il fatto è che Dio e i bambini stanno lì a ricordarci che l'essenziale è da un'altra parte. I bambini ci ammoniscono circa la vita, ci riportano alla semplicità dell'amore. Allora, riflettere sui bambini significa riprendere il filo dell'essenziale. Anche i vangeli ci parlano dei bambini in alcune scene. Certo, sono poche volte, ma sufficienti per farci comprendere l'enorme considerazione che Gesù ha per loro. Gesù ha un rapporto privilegiato con i bambini, tanto da additarli come i "veri abitanti del cielo". Anche Gesù è stato bambino...
Il racconto dell'incontro inatteso tra il Signore risorto e i due discepoli in cammino da Gerusalemme a Emmaus, «il primo giorno della settimana», è una delle gemme narrative e spirituali del Vangelo di Luca (Lc 24), privo di miracoli o monologhi, che comprende un viaggio di andata e uno di ritorno, ed è interamente dedicato alla conversazione tra i tre attori. Le tappe del racconto sono numerose e il libro analizza da vicino come sono state rappresentate nell'arte cristiana dalle origini a oggi, non facendo scorrere le opere in ordine cronologico, bensì seguendo le fasi del racconto lucano passo dopo passo; una scelta molto più coinvolgente. «Come una guida sapiente, Boespflug accompagna il lettore nelle stanze di un museo senza spazio e senza tempo, pronto ad accogliere tutti. Forse proprio qui risiede uno dei meriti più importanti di questo libro, quello di proporre l'arte, in questo caso l'arte che illustra la Parola di Dio, come strumento di umanizzazione. Di fronte a queste opere, tutti possono riconoscersi fratelli, nello stupore per tanta bellezza e nella contemplazione di un Dio che ha offerto come dono supremo il perdono e la pace».
Gesù è il Maestro al quale guardare per imparare uno stile relazionale, un modo di stare accanto alle persone malate e di prendersi cura delle loro sofferenze. Ai discepoli ha ordinato che continuassero la sua azione, non separando mai il ministero della parola dalla diaconia della cura, considerando il malato nella sua interezza di persona da curare e a cui portare salute e salvezza. Questo libro rilegge - con l’aiuto di esperti della materia, ma anche con uno sguardo psicologico - i passi del Vangelo in cui Gesù si dedica alla cura delle persone, riscoprendo i suoi gesti per imparare da lui uno stile relazionale che esprima la fantasia della sua cura.

