
Dopo una prima edizione in uso dal 1976, la Chiesa italiana ha curato una nuova edizione del Rito del Matrimonio che ha richiesto anni di lavoro. Le novità in questo rito non sono poche. Subito dopo il saluto iniziale del sacerdote, ad esempio, è stata collocata la memoria del battesimo. Nella liturgia della Parola è stata messa in risalto la peculiarità del matrimonio cristiano offrendo una scelta più ampia di testi biblici. Anche la manifestazione del consenso ha subito qualche ritocco. Il presente sussidio, totalmente rivisitato, presenta l'edizione ufficiale del Rito del Matrimonio approvata dalla CEI il 4 ottobre 2004. Le letture bibliche sono aggiornate alla nuova traduzione della Bibbia (2008). Lungo il testo, utili e significative didascalie e indicazioni pastorali aiutano a seguire e comprendere la liturgia. Un utile sussidio liturgico che aiuta a seguire e comprendere la liturgia del Matrimonio. Un libretto che, personalizzato, può essere regalato dagli sposi come ricordo di un giorno importante.
Questo libro è il frutto di un'esperienza comunitaria. I suoi autori praticano da anni, insieme, la lectio divina e la offrono ad altre comunità ecclesiali. Ascoltare settimanalmente la Parola di Dio, meditarla, pregarla, contemplarla è alla base dell'idea di riunire tutte le lectio di un anno liturgico, che in questo volume è l'anno A. Non si tratta di fornire un ulteriore commento esegetico al brano evangelico della domenica, bensì di praticare una lettura biblica che, restando fedele al testo nei caratteri che lo legano alla sua epoca e alla sua cultura, prenda in seria considerazione il potenziale che esso contiene; di interpellare l'uomo contemporaneo nel suo cammino di fedeltà alla storia in compagnia degli uomini. E' dunque una Parola compresa e pregata. Compresa in quanto pregata e pregata in quanto compresa. L'approccio ermeneutico alle Scritture di queste brevi lectio domenicali e festive, nel consentire a ciascuno di rivolgere lo sguardo al Cristo, non perde di vista le istanze più radicali del nostro tempo. La cura della dimensione orante, presente nella lectio divina in forma di oratio e contemplatio, permette alle comunità che lo utilizzano anche un uso liturgico del testo.
Queste meditazioni, piccole preghiere, nascono dalla vita di tutti i giorni. Vogliono essere un aiuto a superare i momenti meno sereni inevitabilmente si devono affrontare nella vita, nella consapevolezza di non essere soli.
L’Oratorio di san Giovanni Battista è, dopo Palazzo Ducale, tra i monumenti più insigni di Urbino. Costruito nel 1365 e sede dell’omonima confraternita, ospita al suo interno uno dei cicli pittorici meglio conservati dell’Italia centrale risalenti al
periodo tardogotico. Affrescato quasi interamente dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino, costituisce una tappa irrinunciabile per il visitatore che si reca a Urbino, splendida città d’arte e dal passato radioso. Negli anni in cui l’oratorio veniva decorato (1416), questo territorio attraversava uno dei periodi più floridi della sua storia: Urbino era la città dei Montefeltro, che qui vi ersero il proprio ducato dal 1443. L’opera è tra i documenti più vividi dell’epoca e le Storie del Battista rappresentate sono il testo pittorico più alto e maturo dei fratelli Salimbeni e possono annoverarsi tra gli esempi meglio conservati, in Italia, di quel gusto “gotico internazionale” che inizia a serpeggiare nel nostro Paese tra il XIV e il XV secolo.
L'AUTRICE
Valentina Rapino è nata ad Atessa (Chieti) nel 1984. Laureata in Storia dell’arte e archeologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, durante la formazione accademica si è specializzata in storia dell’arte contemporanea, ha curato la mostra “Riviste, riviste... Riviste d’arte e cultura degli anni ’70 e ’80” presso l’Archivio Ricerca Visiva di Milano e collaborato con periodici d’arte quali «Tema Celeste», «Juliet», «Mousse Magazine», «Exibart», «Boîte». Attualmente scrive per la testata culturale free press «Artribune» e cura pubblicazioni sul rapporto tra arte e fede.
«Colui che beve di quest’acqua, avrà ancora sete. Colui invece che beve dell’acqua che gli darò io, non avrà mai più sete; ma l’acqua che gli darò diverrà in lui una sorgente di acqua che zampilla verso la vita eterna»; così recita il Vangelo di Giovanni (4,13-14), a testimonianza del grande valore simbolico che l’elemento acqua rappresenta per la fede cristiana.
In questo volume Claudia Corti regala al lettore un excursus sulla simbologia e le immagini legate all’acqua nella Bibbia (dall’inizio della Genesi alla fine dell’Apocalisse) e nell’arte cristiana,
a partire dalle catacombe fino ai battisteri, attraverso la pittura.
L'AUTRICE
Claudia Corti è nata a Grosseto nel 1975 e si è laureata presso l’Università degli Studi di Siena in Lettere a indirizzo moderno artistico con una tesi nell’ambito dell’archeologia dell’architettura. Guida turistica, opera da anni nelle grandi mostre e nei musei milanesi e pavesi e si occupa della divulgazione culturale su molteplici livelli. Collabora con la rivista Il Dirigente per la quale cura la rubrica mensile dedicata all’arte. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato La croce nei primi quattro secoli. Dal buio alla luce (2013).
Nuovo calendario liturgico 2014, utile pratico ed indispensabile per chiunque voglia mantenere viva la liturgia. Il calendario riporta le domeniche e le feste di precetto; di ogni festa è indicato il grado (solennità, festa, memoria e memoria facoltativa). Sono indicati soltanto i Santi del calendario liturgico universale, quando si celebra la loro festa o memoria. Vengono inoltre indicate la Settimana del Salterio per la Liturgia delle Ore e le letture quotidiane per la celebrazione eucaristica. La frase in corsivo riproduce il titolo del Vangelo indicato nel Lezionario.
Il Concilio Vaticano II e la liturgia, è il tema al quale l'Associazione Professori e Cultori di Liturgia ha consacrato la XL Settimana di Studio svoltasi a Rocca di Papa, 27-31 agosto 2012. Capaccio dal 30 agosto al 3 settembre 2010.
Un excursus storico e artistico sul tema della croce, dalle scarse testimonianze dei primi secoli fino all’epoca di Costantino il Grande, quando, per una serie di contingenze storiche, il simbolo cristiano per eccellenza conoscerà – attraverso molteplici canali artistici, dai mosaici all’oreficeria, alla struttura architettonica delle basiliche di nuova fondazione – una prima grande diffusione. Gli esempi proposti riguardano principalmente Roma, capitale dell’impero dove la nuova religione progressivamente comincia ad affermarsi e si dota di una vera struttura organizzativa. Lontani dall’idea di grandi cattedrali o complessi monumentali, i primi luoghi di culto furono le catacombe e i cimiteri. Fino all’Editto di Milano non sarà tuttavia possibile trovare altri luoghi di culto, se non sporadicamente alcune domus Ecclesiae, le abitazioni private di aristocratici convertiti che mettevano a disposizione dei fedeli le proprie residenze. Solo a partire dal IV secolo la nuova religione potrà fregiarsi di adeguati luoghi di culto, diventando fino a tutto il medioevo l’unica fonte di ispirazione artistica.
Claudia Corti è nata a Grosseto nel 1975 e si è laureata presso l’Università degli Studi di Siena in Lettere a indirizzo moderno artistico con una tesi nell’ambito dell’archeologia dell’architettura. Guida turistica, opera da anni nelle grandi mostre e nei musei milanesi e pavesi e si occupa della divulgazione culturale su molteplici livelli. Collabora con la rivista Il Dirigente per la quale cura la rubrica mensile dedicata all’arte.
Il fenomeno della diversificazione delle liturgie è proprio anche dell'Occidente cristiano. Nel presente lavoro si intende studiare tali liturgie: i loro inizi, la loro evoluzione, il loro pieno sviluppo.
Una raccolta di preghiere-poesie di Franca Longhi organizzate intorno a nuclei tematici: fratellanza, quotidianità illuminata dalla Parola, difficoltà del cammino, Maria nostra guida, viaggio incontro a Cristo. Ogni sezione è caratterizzata da un colore ed è introdotta da un breve brano in prosa di fratel MichaelDavide. Completano l’opera i dipinti evocativi di Paolo Ragni.
L'autore
MichaelDavide Semeraro, nato a Fasano (BR) nel 1964, è monaco benedettino del monastero di Germagno (VB) dal 1983. Dopo i primi anni di formazione monastica, ha conseguito
il Dottorato in Teologia Spirituale presso l’Università Gregoriana di Roma. Coniuga la sua esperienza monastica con l’esame delle questioni e l’ascolto dei bisogni della realtà contemporanea. Collabora con alcune riviste e, compatibilmente con le esigenze della vita monastica, tiene conferenze e accompagna ritiri. Ha pubblicato presso le Edizioni San Paolo: Quando Gesù dice «no!» (2011) e È la Pasqua del Signore. Celebrare meglio per vivere bene (2012).

