
Uno studio teso a rinvenire le modalità primarie della celebrazione rituale.
L’ipotesi è di considerare il rito da varie angolature come forma della preghiera dimostrandone l’intrinseca appartenenza.
DESCRIZIONE
La liturgia si manifesta principalmente come atto di preghiera, come un atto dossologico in cui il soggetto si espone coram Deo, costruito secondo una logica temporale e spaziale del ritmo rituale che salvaguardi la trascendenza del mistero di Dio. Tuttavia, coram Deo è una dichiarazione e allo stesso tempo un’invocazione per pronunciare Dio e per pronunciarsi davanti a Dio. La preghiera è intesa come un volgersi dei volti, delle mani, delle voci e delle parole a Dio presente, uno scoprirsi dinnanzi all’Assoluto in un legame di fede. Pregare è coltivare un’attitudine esistenziale a mettersi in rapporto con l’Altro e l’altrove nel ritmo tra il qui e l’oltre, tra il mondo e il cielo, tra la storia e l’eternità; è un modo rituale di essere coram Deo celebrando la presenza di Dio e di percepirsi coinvolti nella storia del dialogo salvifico. Coram Deo, tuttavia, esprime l’alterità radicale che impedisce di trasformare Dio in un idolo o di catturarlo nella proiezione dei propri desideri. Pregare è infatti sempre un atto orientato a vivere e celebrare questa alterità insopprimibile e tuttavia essere esortati ad aderire al Mistero.
AUTORI
Ivica Žižic, teologo e antropologo, si occupa della cultura e ritualità cristiana nella prospettiva antropologica, filosofica ed estetica. Professore ordinario nell’Università di Split (Croazia), svolge l’attivita di docenza e ricerca a Roma presso la Pontificia Università Urbaniana e il Pontificio Ateneo di S. Anselmo.
Con questo volume si inaugura la quarta serie della Rivista Liturgica, che nel 2014 compie 100 anni. Un importante traguardo nel panorama delle riviste teologiche, reso possibile dall'entusiasmo e dalla passione di molti maestri delle discipline liturgiche prima, durante e dopo il Vaticano II. In questo numero viene presentato e analizzato il percorso che ha condotto la Chiesa ambrosiana" di Milano a predisporre un Evangeliario: specchio, impronta e testimone della bellezza della parola del Cristo risorto. Editoriale e documenti del Card. Dionigi Tettamanzi, interventi di studio di U.Bordoni, N.Valli, F.Tedeschi, A.Dell'Asta, C.Magnoli, E.Borsotti. "
Contorni e contenuti delle espressioni culturali tra Costantino e Gerusalemme.
Il popolo tributa grandi onori a san Giuseppe. Gesti, riti, fede che non sono frutto di spontanea e semplice fede popolare, ma diretta emanazione di un documento scritto, secondo il quale sarebbe stato proprio Gesù, che ama definirsi "il figlio prediletto" di Giuseppe, a dare indicazioni su come onorare degnamente la memoria del padre putativo. Un santo che, secondo l'apocrifo "Storia di Giuseppe il falegname", non morì il 19 marzo ma il 26 del mese di Epep, giorno della resurrezione di Osiride e capodanno per gli antichi Egizi, all'età di centoundici anni. Vecchiaia messa in dubbio da alcuni cristiani. Papa Giovanni Paolo II ne proclama la gioventù. In questo studio anche il testo integrale di S. Alfonso de' Liquori: Rosario dei sette dolori e allegrezze di San Giuseppe, la riduzione teosofica di eventi e numeri e alcune immagini votive della collezione di Giuseppe Pitrè.
Il calendario liturgico e redatto secondo le edizioni ufficiali e tipiche dei libri liturgici e tenendo presenti le comunicazioni e le precisazioni che vengono pubblicate su Notitiae", mensile della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti. E completato dagli indirizzi delle Case carmelitane in Italia e delle Missioni. "
La collezione di ex voto "per grazia ricevuta", donati ai Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto e custoditi presso la Basilica Santuario omonima, si compone di circa 200 tavole dipinte e di quasi 2.000 oggettuali. È la più cospicua in Terra di Bari e fra le più consistenti in Puglia. Catalogata e studiata nelle sue peculiarità religiose, devozionali, artistiche, antropologiche e sociali, è oggetto di una mostra accompagnata da relativo catalogo.

