
Durante l’eucaristia il popolo di Dio è invitato a proclamare il simbolo, a professare nel Credo la propria fede. Questo libro prende le mosse da un momento vissuto così di frequente, il più intimo nella vita dei credenti, per rispondere ad alcune domande: quando e in che modo la professione di fede si è innestata nella liturgia, e in particolare nella celebrazione eucaristica? È così da sempre? È così ovunque? Grazie a un’analisi rigorosa delle fonti (bibliche, patristiche e liturgiche) e dei testi teologici, Federico Badiali offre una ricostruzione accurata dei molteplici contesti in cui, nei secoli, il simbolo ha trovato la sua collocazione nelle varie tradizioni liturgiche ed entro i diversi contesti celebrativi: pagine che fanno luce sullo sviluppo storico e su aspetti inediti del legame profondo tra liturgia e teologia.
La liturgia può essere riconosciuta come via adeguata ed efficace di esperienza e di conoscenza di Dio? A partire da questa domanda, il volume propone una ricerca che, integrando prospettiva fenomenologico-trascendentale e teologia, indaga le condizioni di possibilità dell’esperienza del sacro e della liturgia, acclarando, nello stesso tempo, come il rito – fondamentale sia per la dimensione del sacro sia per l’esperienza liturgica – manifesti un radicamento profondo nella struttura “trascendentale” del soggetto, e come sia strutturale anche nei processi conoscitivi in generale. Tutto ciò ha una ricaduta epistemologica non marginale: in virtù del suo radicamento liturgico, la teologia – che è riflessione dalla e sulla esperienza religiosa (sempre rituale) – non può più apparire come secondaria né derivata; essa, pur restando una disciplina peculiare, indaga il reale e il suo senso, alle stesse condizioni di ogni altro campo conoscitivo.
Lo strumento liturgico più completo ed economico per tutti i fedeli. Uno strumento indispensabile: Per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. Unico perché: Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. Tutto a portata di mano: Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta.
Una Via Crucis essenziale e profondamente meditata, nata dall’esperienza personale dell’autore in un tempo di fragilità e convalescenza. Come già avvenuto in una precedente pubblicazione, anche queste pagine prendono forma dentro una prova vissuta nel corpo e nello spirito, diventando occasione per riflettere sul cammino dell’uomo, sulle cadute e sulla necessità di affidarsi con umiltà a Dio. Il testo accompagna il lettore lungo le stazioni tradizionali della Via Crucis, arricchite da una XV stazione ispirata dalle parole di Papa Leone XIV e dedicata alla Risurrezione, cuore della fede cristiana e fondamento della speranza. In sintonia con il Giubileo della speranza e con l’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi - cui viene ricondotta l’origine di questa pia pratica -, la meditazione conduce dalla croce alla luce della Pasqua, mostrando come l’amore di Cristo sappia rialzarsi senza vendetta, con mitezza e misericordia. Scelto volutamente nella forma di un testo breve e agile, per rispondere ai ritmi frenetici della vita contemporanea, stazione dopo stazione, il lettore è invitato a sostare, anche solo per pochi istanti, per contemplare la Passione e la Risurrezione come un unico mistero d’amore.
La preghiera di liberazione non è un esorcismo, che è un rito solenne riservato ai sacerdoti con un mandato specifico del vescovo. È invece una preghiera che ogni cristiano può fare per se stesso o per gli altri, invocando il potere di Gesù per allontanare le influenze negative e spezzare eventuali legami spirituali dannosi. Papa Francesco ci ha ricordato l’importanza di questa preghiera, dicendo: "Noi cristiani siamo chiamati a combattere contro il Maligno attraverso la forza della preghiera" (Udienza Generale, 11 aprile 2018). Un libro dal formato tascabile, da portare sempre con sè, per indossare in qualsiasi momento "... l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo" (Ef 6,11).
È il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l’anno 2027. Edizione in lingua inglese.
È il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l’anno 2027. Lingua: italiano.
È il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l’anno 2027. Edizione in lingua spagnola.
Il libro pubblica gli Atti della 75ª Settimana Liturgica Nazionale tenutasi a Napoli, dal 25 al 28 agosto 2025.
In questo Anno Giubilare, la 75ª Settimana Liturgica Nazionale si è svolta dal 25 al 28 agosto, per la prima volta, a Napoli e ha avuto come tema «“Tu sei la nostra speranza”. Liturgia dalla contemplazione all’azione». Tematica composta da un’invocazione liturgico-spirituale collegata all’Anno Giubilare (cfr. l’inno Te Deum e le Lodi di Dio altissimo di San Francesco d’Assisi) e da un’affermazione che è entrata direttamente nell’argomento che si è trattato: Liturgia e vita (Lex orandi – Lex vivendi), così caro alla Chiesa delle origini come a quella del Vaticano II. Una duplice connotazione che, da una parte, ha posto la sua attenzione sulla speranza, in quanto la Liturgia vive e infonde speranza e non è mai chiusa o nostalgica e, dall’altra, la Liturgia ha la forza di plasmare l’identità del credente rendendolo capace di vivere ciò che prega e diventare testimone della speranza in cui crede.
Questo volume degli Atti, che viene affidato alla storia della comunità ecclesiale e a tutti coloro che avranno modo di consultarlo, è un contributo alla riflessione nel cuore di questo Anno Giubilare. Ci auguriamo che i contenuti proposti, relazioni e omelie, siano un invito a saper vivere una Liturgia ricca di pathos per l’umanità, per essere pronti a prendere il largo e a lasciarci sommergere, come ricordava papa Francesco, dall’«oceano di grazia che inonda ogni celebrazione» (DD 24) e a far sì che quell’oceano, attraverso la nostra testimonianza, rifluisca nella vita di tutti i giorni, dando forma eucaristica alle nostre città e alla società nel suo complesso.
Camminare il silenzio è una guida in 39 itinerari che si snodano in ogni regione d'Italia, per camminatori esperti o principianti. I cammini conducono ai luoghi delle diverse fedi che oggi disegnano il profilo religioso del paese e a quelli delle memorie che ne rinsaldano il sentimento civile e democratico. Dalle coste alle cime più alte, attraverso sentieri, parchi e riserve, la bellezza del patrimonio materiale e immateriale accompagna il viandante lungo vie che si trasformano passo dopo passo in paesaggi interiori, dove la scelta del silenzio regala spazi alla riflessione in un tempo sempre più frastornato dai rumori di un mondo inquieto. Introduzione di Alberto Melloni.
Il volume di Marco Benini indaga il rapporto profondo tra la Sacra Scrittura e la celebrazione liturgica, mostrando come la Parola proclamata nel rito non sia una semplice "lettura", ma un evento che coinvolge la comunità ecclesiale. Benini guida il lettore attraverso i testi biblici della liturgia (in particolare i salmi), le orazioni e i gesti rituali, con un approccio sistematico e una ricca panoramica storica e teologica. Un'opera che coniuga esegesi, teologia liturgica e spiritualità, fornendo strumenti pratici e riflessioni teoriche indispensabili per ministri, studiosi e ogni credente appassionato della Parola. Un testo indispensabile che colma il divario tra il lavoro accademico e l'esperienza quotidiana nella vita della Chiesa.
Tra i sacramenti oggi più trascurati nella Chiesa possiamo senz'altro annoverare quello della Riconciliazione. Per la cultura contemporanea, infatti, il senso del peccato appare del tutto anacronistico, è stato esorcizzato in nome della libertà da esibire. Per l'autore di questo libro, invece, si tratta di un sacramento che andrebbe pienamente recuperato. Bisogna però trovare il giusto modo di farlo, la giusta prospettiva. Ecco perché il volume considera questo sacramento non solo dal punto di vista biblico, storico, liturgico, ma soprattutto dal punto di vista antropologico e psicologico, dove il racconto ha un ruolo privilegiato. Raccontare le proprie colpe a un altro uomo, ministro della misericordia divina, può diventare un atto veramente importante. Confessare propri peccati è portare alla luce ciò che temevamo non raccontabile. Solamente così ciò che viene detto smette di essere fardello solitario e si trasforma in ponte: tra passato presente, tra lo e Altro, tra colpa e perdono. In un tempo lacerato da forti discordie fra gli uomini e da un conflittuale rapporto con Dio, il sacramento della Riconciliazione può veramente essere la più grande ed efficace espressione della misericordia divina nella vita del cristiano.

