
Pubblicato per la prima volta da Electa nel 1986, il volume è un riferimento imprescindibile per chiunque cerchi un approccio ai mosaici della Basilica di San Marco che ne esplori non tanto gli aspetti formali e il rilievo storico-politico, quanto piuttosto le risonanze bibliche e il messaggio propriamente teologico. Quella "parola divina" scritta non su libro ma su miriadi di tessere musive, quella "Bibbia gloriosa", così come John Ruskin chiamava i mosaici, che certo è cresciuta coniugandosi con le vicende e i progetti degli uomini, si sviluppa in un discorso iconografico e testuale complesso e profondo, in cui nulla è casuale e ogni figura, gesto, colore, si aprono all'occhio di chi li indaghi anche con questa attenzione, a possibilità di comprensione sempre più sottili e imprevedibili. In tale prospettiva gli autori hanno riletto, con la Bibbia fra le mani, il racconto marciano dell'Antico e del Nuovo Testamento, facendo corrispondere capitoli, pericopi e versetti del libro sacro con le diverse scene musive e con le loro didascalie, con la successione e la disposizione degli episodi. Ne emerge il racconto in forme e colori di una grande storia di amore e di salvezza iniziata con la creazione, attraversata dalle vicende dei progenitori, dei patriarchi e dei profeti e, nella pienezza dei tempi, culminata negli eventi centrali dell'incarnazione, della passione e della resurrezione di Gesù per prolungarsi oltre nel tempo della Chiesa sino al ritorno del Cristo glorioso. Il libro viene ora ripubblicato, arricchito con nuove immagini dei mosaici restaurati, una introduzione alla nuova edizione e un aggiornamento delle note bibliografiche.
"Il mese di maggio è il mese in cui più fervido ed affettuoso dal cuore dei cristiani, sale alla Madonna, l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia…". A Maria "si innalzano in questo mese mariano le suppliche per implorare con accresciuto fervore e fiducia le sue grazie e i suoi favori…".
Accostare i Salmi e i Cantici alla luce delle orazioni salmiche costituisce un’occasione per sperimentare il modo secondo cui la Chiesa lungo la tradizione valorizza il testo salmodico alla luce di Cristo. Pregare i singoli Salmi anche con l’aiuto delle orazioni salmiche offre una lezione di esegesi e di spiritualità quanto mai unica. È in definitiva la risposta a quanto Gesù stesso ricorda ai discepoli di Emmaus: «… cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui» (Lc 24,27). In continuità con la preghiera del tempio e della sinagoga, la Chiesa fin dall’inizio ha scelto i Salmi come fondamento della propria preghiera liturgica, accogliendoli e valorizzandoli però sempre alla luce del mistero di Cristo. Da questa prospettiva traggono origine le orazioni salmiche: quei testi, cioè, che sono stati elaborati a partire dai temi del Salmo, e che a loro volta danno origine alla supplica della Chiesa. La tradizione antica e recente racchiude una serie abbondante di simili composizioni; tutto questo certifica l’inesauribilità della tematica offerta dal singolo Salmo o Cantico. Come si presentano i contenuti del Supplementum? Percorrerne la loro distribuzione secondo lo schema dei Salmi e Cantici presenti nella Liturgia Horarum permette di osservarne la presenza e l’uso. I testi delle Orationes sono raccolti in questo volume seguendo la struttura dell’Ordinario della Liturgia delle Ore; inoltre sono riportati senza il Per Christum o il Qui vivit, ma con l’aggiunta del numero che rinvia alle pagine dove le Orationes sono elencate in ordine alfabetico secondo l’incipit. In attesa che le Conferenze Episcopali donino alle rispettive Chiese i nuovi testi per ravvivare la preghiera con i Salmi e i Cantici, queste pagine si presentano come sussidio per coloro che sono impegnati nelle nuove edizioni della Liturgia Horarum, a cominciare dall’impegno della traduzione in linga viva. In questa linea la Concordanza verbale permette di facilitare la comprensione e la traduzione di testi o sintagmi paralleli. Per coloro poi che intendono approfondire la ricchezza teologico-liturgica racchiusa in queste composizioni, la Concordanza si presenta come uno strumento essenziale. In dialogo con il testo biblico del Salmo o del Cantico, l’orante o lo studioso può cogliere i tesori che scaturiscono dal testo biblico, pregato sempe alla luce del mistero di Cristo. La Liturgia delle Ore valorizza i Salmi e i Cantici secondo una prospettiva che alla luce dela tradizione permette di offrire o l’intero testo o una parte di esso. Per questo, l’Indice dei Salmi e dei Cantici posto al termine facilita la comprensione di quanto adottato. Presentazione di sua Em. il cardinale Arthur Roche.
In queste pagine don Giussani offre una prospettiva di comprensione e insegna un metodo di lettura capaci di introdurre alla liturgia cristiana così come essa viene vissuta dal popolo di Dio, rispettando pienamente nel medesimo tempo tutta l’ampiezza e la profondità di significato che essa riveste: per la vocazione di ogni fedele e, prima di ogni altra ragione, per la sua stessa natura di opus Dei, di evidenza oggettiva della presenza di Dio quale soggetto della storia. Gli insegnamenti proposti, proprio per la radicalità della prospettiva che dischiudono nell’approfondire il significato della liturgia, si pongono al di sopra perfino del dibattito relativo alla riforma postconciliare, per offrire testi e riflessioni che, attingendo al patrimonio liturgico-teologico sia anteriore che posteriore al Vaticano II, valgono perfettamente per l’epoca attuale.
La domanda sulla necessità del confessionale per il perdono sacramentale si colloca all'interno della prolungata crisi del sacramento della Penitenza, che rivela una distanza crescente tra la dottrina della riconciliazione e la sua recezione da parte dei fedeli. Lo studio individua come nodo decisivo la riscoperta del significato sacramentale della Penitenza-Riconciliazione radicato nel mandato del Risorto, nella sua mediazione ecclesiale e in una rinnovata attenzione allo spazio liturgico, non come semplice contenitore ma come luogo teologico per un’esperienza (epifania) della misericordia di Dio.
"Ritengo che questo studio offra un duplice contributo. Da una parte invita a rilanciare una riflessione sul sacramento della riconciliazione: oltre ad essere necessaria, trova oggi un contesto che, pur nella sua complessità, la può favorire. Dall'altra suggerisce alcune indicazioni che, se accolte, permettono fin da subito di migliorare la prassi celebrativa, rendendola più coerente con i principi esposti nei Praenotanda dell'Ordo. E questo a cominciare dal luogo nel quale ci viene dato di incontrare la forza liberante della misericordia di Dio" (dalla Prefazione di mons. Vittorio Francesco Viola O.F.M.).
Informazioni sull'autore
Andrea Dall'Amico, OFM (1972), ordinato sacerdote nel 2002 ha conseguito la Licenza in Teologia liturgico-pastorale (2012) a Padova e il Dottorato in Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo in Roma (2019). Dal 2009 al 2014 è stato aiuto cerimoniere nelle celebrazioni papali presso la Basilica di San Pietro. Ha inoltre conseguito il Diploma di Counselling Educativo presso l'Università Pontificia Salesiana (2011) e la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e Riabilitativa presso l'Università Niccolò Cusano (2022). Collabora con architetti nella progettazione e realizzazione di nuove chiese in Italia, offrendo consulenza e docenza nell'ambito liturgico.
La Via Matris è un esercizio devozionale cristiano che ripercorre i sette dolori della Vergine Maria, madre di Gesù. Essa nasce sul modello della Via Crucis, ma si concentra sui dolori di Maria, associata alla Passione di Cristo come madre e partecipe della sofferenza del Figlio. "Nella sua essenza, non è altro che un modo di partecipare, attraverso la contemplazione del dolore della Madre, alla passione di Cristo, che si prolunga nel dolore dell’uomo e induce a comprendere e a sollevare le umane sofferenze"
Questo libro è una guida chiara e completa per chi svolge il servizio di cerimoniere nelle celebrazioni liturgiche. Con linguaggio accessibile ma rigoroso, l’autore accompagna il lettore attraverso i fondamenti teologici e pratici del cerimoniale: dalla preparazione degli spazi e delle persone ai momenti chiave della celebrazione, dal coordinamento dei ministri e dei fedeli alla gestione delle particolarità dei diversi tempi liturgici e delle solennità. Il cerimoniere viene così accompagnato a diventare regista attento e discreto, capace di unire bellezza, ordine e partecipazione viva dell’assemblea.
Quest’opera, di padre Vinícius Teixeira, guida il lettore attraverso le quattordici stazioni tradizionali, arricchendo ogni momento con passaggi evangelici, meditazioni profonde e invocazioni corali. L’autore invita i fedeli a riconoscere le proprie fatiche quotidiane nel sacrificio di Gesù, trasformando il dolore in un’occasione di solidarietà e fiducia cristiana. Particolare rilievo viene dato alle figure che offrono conforto lungo il cammino, come Maria e il Cireneo, presentandoli come modelli di carità. Pubblicato da Editrice Shalom, il libretto si conclude con l’esortazione a vivere il mistero pasquale come una fonte perenne di rinnovamento interiore e luce nelle tenebre. Ma perché chiamare un cammino di dolore "Via della Speranza"? La risposta risiede nella capacità di questo testo di "ricreare la nostra speranza" proprio attraverso l’unione con la croce di Cristo, che non è un patibolo eterno, ma una "collocazione provvisoria" verso la vittoria pasquale.
L'autore è mons. Bruno Forte, arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto. Il libro è la raccolta delle omelie della celebrazione della Messa Crismale del Giovedì Santo dei ventidue anni dell'episcopato di mons. Forte.
I "Sermoni sulla Scrittura" di Cesario di Arles (81-186), per la prima volta resi in italiano, sono uno spaccato notevole su un pensatore che attinge abbondantemente alle pagine bibliche, oltre che a molte altre fonti per costruire il proprio pensiero. In ottica pastorale, più che commentare la Bibbia versetto per versetto, o allargare le conoscenze erudite, egli ri-macina le informazioni delle fonti, per esplicitare i concetti fondamentali con brevità e precisione, soprattutto quando è necessario riportare l’interpretazione tipologica di quelli che sono denominati correntemente Patres ecclesiae.
In queste meditazioni sulla terza settimana degli Esercizi Spirituali, il credente è condotto al cuore della Passione di Cristo, dove la contemplazione diventa scuola di amore. Non si tratta di un esercizio di pietismo, ma di un incontro profondo con il Cuore di Gesù, in cui il dolore si fa conoscenza e la debolezza si trasfigura in salvezza. Nella croce si svela il vero volto di Dio: non il potente che impone, ma l’Amore che si lascia vincere per redimere il mondo.
Le letture di ogni giorno con le meditazioni di don Oreste Benzi. Maggio Giugno 2026

