
Un sussidio di lectio divina sul Vangelo di Luca.
Il testo, proposto dal MED, si presenta come un valido strumento per educatori e catechisti attenti ai temi relativi all’educazione ai media. Il volume si compone di una densa sezione teorica volta a promuovere lo studio dei media e un’utile sezione di proposte per laboratori pratici.
Gli obiettivi del MED sono:
incoraggiare momenti di ricerca e di confronto atti a sviluppare nel territorio un’informazione corretta e democratica;
favorire un’attenzione critica verso le strutture sociali ed i condizionamenti politici ed economici dei media;
proporsi come laboratorio di idee e di formazione degli esperti sia del settore dell’educazione sia della comunicazione.
Hanno collaborato al libro esperti e professionisti della comunicazione, insegnanti ed educatori.
Punti forti
L’esperienza delle autrici. Il volume è curato dal MED, l’Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione. Una ricca sezione di proposte pratiche per laboratori di educazione ai media. Introduzione del prof. Roberto Giannatelli.
Destinatari
Educatori e catechisti.
Autrice Angela Bonomi caselli è formatrice e coordinatrice regionale del MED per la Lombardia e collabora insieme ad Alessia Rosa ai progetti proposti dall’Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione.
Dopo un’infanzia trascorsa tra i più poveri, una convinzione è sempre stata presente in padre Joseph Wresinski: al cuore del cristianesimo vi è lo sguardo rivolto verso il più miserabile; la Chiesa sono i poveri, letteralmente. Laddove il più disprezzato tra gli uomini è dimenticato, l’umanità è annullata, la Chiesa assente, Cristo schernito. Questo libro-intervista realizzato da Gilles Anouil ben illustra come il messaggio di padre Joseph, la sua vita personale nonché la fondazione del movimento ATD Quarto Mondo - oggi diffuso in 116 paesi - siano stati intimamente legati. Allo stesso tempo fa toccare con mano fino a che punto sia possibile, nel cosiddetto primo mondo, ignorare l’esistenza e le dimensioni del fenomeno della miseria. Michel Serres dice a proposito del libro: «Non ho conosciuto padre Joseph, ma ho letto con molta attenzione i suoi scritti e sono stato colpito, come filosofo, dal rigore del suo pensiero. Quando si è molto lontani da ciò che tocca fisicamente la miseria, ci si aspetta un discorso pressoché convenzionale, quello che in gergo giornalistico viene definito caritativo. E mi aspettavo, come tutti, questo genere di discorso. Ebbene, per niente! Ho ritrovato nei suoi scritti un pensiero che interrogava, con una vivacità sorprendente e un vigore straordinario di cui avevo proprio bisogno, la storia, le scienze umane, la sociologia, l’etnologia stessa, l’economia, la politica, la cultura, la prassi e che le interrogava in una maniera tale che ormai consiglio ai miei studenti la lettura degli scritti di padre Joseph».
Le strade del Kosovo conservano ancora oggi cartelli un po’ arrugginiti su cui campeggiano alberelli verdi. Indicavano luoghi sicuri in cui i bambini potevano giocare liberi. Fuori c’erano ancora campi minati, case bruciate e famiglie distrutte dall’odio etnico e dalla guerra. Era il luglio 1999: terminato, almeno sulla carta, il conflitto con la
Serbia, in Kosovo erano arrivati i volontari di Amici dei Bambini per portare aiuti a orfani e famiglie. Tra loro c’era anche Laura Scotti, una giovane donna che in 189 giorni cambiò per sempre la sua vita e quella di molti kosovari. Un incidente aereo nei cieli di Pristina spezzò il suo sogno di felicità. I bambini di allora la amano come una sorella, la gente la ricorda come «una di noi». L’autrice ha seguito le orme di quella donna, oggi. E ha ritrovato Laura, nel «suo» Kosovo.
Gli adolescenti sono belli così! è un titolo che suona provocatorio per genitori alle prese con figli sempre più bucherellati come scolapasta e dipinti come tele artistiche. Eppure i racconti di questo libro, storie vere di adolescenti veri, di ragazzi in «carne ed ossa», protagonisti della loro vita, dimostrano proprio il contrario. Non si tratta di casi estremi, di «mostri» (come in un racconto si dice) o di fatti isolati. Sono i nostri ragazzi messi sotto la lente di ingrandimento, perché gli adulti li possano vedere in controluce. Chi li guarda così coglie i limiti ma anche le chances, avvista i rischi ma anche le opportunità; chi li guarda così può concedere fiducia e, con maggior serenità, scorgere fra i muscoli e gli stomaci svuotati a forza, sensibilità e umanità profonde. E arrivare a dire, con convinzione, che davvero Gli adolescenti sono belli così!
C'è un tempo per i no" ed un tempo per i "sì". Entrambi necessari, ma non dello stesso valore. I "sì" devono prevalere sui "no". "
Siamo sinceri: non stiamo allevando figli un po' viziatelli? Siamo più sinceri ancora: non stiamo preparando piccoli tiranni? Ed, allora, se smettessimo d'essere troppo arrendevoli e qualche volta dicessimo un bel no!? Da questi interrogativi è nato il nostro opuscolo.
Schede per gli incontri di preparazione al MatrimonioQuesta pubblicazione (formata da due testi: la Guida e le Schede) nasce dalla collaborazione di coppie di sposi, operatori di pastorale familiare, preti, laici, vergini consacrate della diocesi di Como dove l'itinerario, dopo la sperimentazione in varie parrocchie, è divenuto una delle scelte prioritarie della pastorale diocesana.La Guida presenta le scelte pastorali e il metodo degli itinerari di preparazione al Matrimonio, suggerimenti per l'accoglienza dei fidanzati, la sequenza e lo stile dei singoli incontri, le domande e le preoccupazioni pastorali, indicazioni relative al rito del Matrimonio e alle tappe celebrative dell'itinerario, esempi di testimonianze, alcune note giuridiche e dieci schede per leggere e studiare il documento CEI Celebrare il mistero grande dell'amore.
Questa pubblicazione (formata da due testi: la Guida e le Schede) nasce dalla collaborazione di coppie di sposi, operatori di pastorale familiare, preti, laici, vergini consacrate della diocesi di Como dove l'itinerario, dopo la sperimentazione in varie parrocchie, è divenuto una delle scelte prioritarie della pastorale diocesana.La Guida presenta le scelte pastorali e il metodo degli itinerari di preparazione al Matrimonio, suggerimenti per l'accoglienza dei fidanzati, la sequenza e lo stile dei singoli incontri, le domande e le preoccupazioni pastorali, indicazioni relative al rito del Matrimonio e alle tappe celebrative dell'itinerario, esempi di testimonianze, alcune note giuridiche e dieci schede per leggere e studiare il documento CEI Celebrare il mistero grande dell'amore.
La globalizzazione è un prodotto della modernità occidentale, la conseguenza di un processo cumulativo e trasformativo scatenato dagli spettacolari sviluppi delle comunicazioni, della liberalizzazione economico-finanziaria e dell'apertura delle frontiere. Ormai la globalizzazione è un processo sociale irreversibile. Ogni Paese deve fare la sua parte nel mantenere sani i "fondamentali" dell'economia, nel migliorare le scuole, rispettare la legalità internazionale. La globalizzazione ha bisogno di una effettiva governance globale. Non di un utopico "stato mondiale", ma della cooperazione internazionale e della vasta rete di contatti tra individui e aziende, emersa negli ultimi venti anni. La leadership politica dovrebbe sentirsi attratta dall'opportunità di riformare le attuali istituzioni multilaterali (o di definire i contorni di istituzioni nuove) e aprire al mondo una nuova era di prosperità nella libertà e nella sicurezza. Una sfida intellettuale paragonabile a quella che si trovarono di fronte i padri fondatori degli Stati Uniti, quando vennero chiamati a disegnare le istituzioni per governare uno spazio senza frontiere e costruire una nazione "a pluribus unum": l'unità nella diversità della popolazione americana.
DREAM (Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition) è un programma di controllo, prevenzione, trattamento dell'infezione da AIDS nato in Mozambico e replicato in altri paesi africani. Alla base c'è l'idea che gli abitanti dei paesi del sud del mondo debbano essere trattati come quelli del nord.

