
"Con te!" è l'itinerario di Iniziazione Cristiana della diocesi di Milano che vuole introdurre e accompagnare i ragazzi - dai sette agli undici anni all'incontro personale con Gesù nella comunità cristiana. I ragazzi, durante il cammino di quattro anni, si scopriranno: figli, discepoli, amici e cristiani. "Con te!" è una proposta integrata, ricca di esperienze e attività, in cui è possibile sperimentare quattro dimensioni fondamentali: il vissuto dei ragazzi, la Parola di Dio, la Liturgia e la preghiera, l'esperienza di Chiesa, nella comunità e nella famiglia. Tre elementi fondamentali caratterizzano il primo anno di questa proposta, dedicato al primo annuncio: accendere i sensi: ai bambini di quest'età il primo annuncio giunge attraverso i sensi. La proposta mira dunque ad "accenderli", affinché possano percepire tutta la bellezza e la forza del Signore Gesù e del suo Vangelo; il cuore dell'annuncio è Gesù: con il suo mistero carico di amore, è Lui che i bambini sono chiamati ad accogliere; il Vangelo secondo Marco: è il riferimento principale e ad esso appartengono in ampia misura i brani scelti e illustrati.
La preghiera, "gesto d'amore", porta alla luce la radice dell'essere insieme come famiglia, quello "stare insieme grazie a una volontà che ci ha pensati, a un amore che ci ha intrecciati e ci tiene uniti". È perciò importante la preghiera in famiglia, difenderla dalla fretta e dai mille impegni e renderla "una presenza costante", "un filo nel tessuto di quella tela che è la nostra giornata". Quali preghiere fare in famiglia e con i figli? E quando i figli adolescenti non ne vogliono sapere, come si devono comportare i genitori? Come pregare quando si attraversa una difficoltà?
Questo libro, inserito nella collana dei quaderni della Fondazione Migrantes, nasce da un lavoro del Centro Studi e Ricerche per l’Emigrazione CSERPE Basilea.
Lo CSERPE si propone come piattaforma di incontro e di dialogo interdisciplinare e interculturale per esponenti delle istituzioni politiche e sociali, del mondo accademico, dei media, delle più diverse agenzie formative, della società civile, delle comunità religiose e del volontariato.
La ricerca di sinergie tra i molteplici attori impegnati in ambito migratorio favorisce l’individuazione di percorsi politici, culturali, sociali ed economici verso una società capace di dare riconoscimento e cittadinanza a tutte le sue componenti. In questo processo di promozione e di realizzazione di una nuova e creativa convivenza tra persone di diverse etnie, culture e religioni, i migranti e i rifugiati si rivelano protagonisti costruttivi e interlocutori indispensabili.
Fanno parte delle attività dello CSERPE conferenze, corsi di formazione, organizzazione di giornate di studio e convegni, stesura di articoli per giornali e riviste scientifiche, pubblicazioni e ricerche. Lo CSERPE fa parte della Rete dei Centri di Studio Scalabriniani, presenti a New York, Parigi, Roma, San Paolo, Buenos Aires, Manila e Città del Capo. Il suo lavoro di ricerca e di sensibilizzazione si attua in collegamento con questa organizzazione.
Avere figli ed incontrare difficoltà è la stessa cosa, come avere acqua ed incontrare umidità.
I problemi ci sono! È inutile nascondercelo.
Che fare?
Non ci resta che guardarli apertamente in faccia ed affrontarli.
Ciò che si propongono queste pagine cariche di interrogativi che si muovono nella mente di tutti i genitori:
"La nonna è morta: dobbiamo dirlo al nipotino ?".
"I compiti: l'aiuto, non l'aiuto ?".
"Stiamo per separarci: come è bene che i figli lo sappiano?".
"È sempre così distratto: che fare?" "Sarà normale?".
"E se ci scappa la parola sbagliata ?". «Come possiamo sgridarlo ?". "Cavoli o cicogne?"...
Sono alcuni degli interrogativi ai quali cerchiamo di rispondere in queste pagine, scritte in punta di piedi per offrire proposte concretissime in modo da viaggiare informati nelle vie dell'educare.
La particolare concretezza che le caratterizza potrebbe far pensare di trovare in esse il 'Brevetto pedagogico' garantito, pronto all'uso.
Sarebbe un grave errore!
L'educazione non è meccanica, non è tecnica! L'educazione è arte che richiede sempre creatività, intuizione, adattabilità agli oltre sette miliardi di inquilini del pianeta! Lavori come il nostro mirano ad offrire all'arte pedagogica una bussola d'orientamento di base al fine di evitare sbandamenti da cartellino rosso.
Una cosa è sicura: lavori come il nostro non sono per lettori esausti: si rifiutano di far da tappezzeria, né si accontentano d'essere 'sfogliati': vogliono essere 'letti'.
Di più: vogliono far succedere qualcosa!
Che i nonni fossero 'buoni', l'abbiamo saputo da sempre.
Che siano 'importanti' è una verità che acquista, di anno in anno, sempre più spessore. Ormai siamo arrivati ad usare parole come queste: "Vivere con un bravo nonno può decidere di una vita!" (Fulvio Scaparro, psichiatra).
«Se oggi vi sono ancora frammenti di saggezza in questo pazzo mondo, bisogna ringraziare i nonni!" (Vittorino Andreoli, psichiatra).
Anche queste pagine stanno decisamente dalla parte dei nonni! Sono pagine che non si limitano a riconoscere (e a provare!) il valore dei nonni, ma (qui sta il loro merito!) si propongono di aiutarli a 'fare' i nonni.
Si diventa nonni quando il figlio o la figlia si decidono a preparare il nipote! Si 'fa' la nonna (e il nonno) quando si conquista tale titolo sul campo! La 'nonnità' è arte da imparare!
Questo dicono le nostre pagine con lo stile della concretezza, senza gargarismi pedagogici.
Con lo stile della limpidezza, senza nascondere nulla.
Con lo stile della delicatezza, in punta di piedi, senza salire in cattedra.
I nonni si meritano tale stile!
Sono essi che conservano il profumo dell'Uomo.
Sprecarli è da irresponsabili!
È vero: l'Italia cammina sempre più con il bastone, ma è grazie al bastone, se ancora cammina da Paese civile.
Il volume raccoglie i contributi presentati al Convegno 2014 dell'Associazione Italiana Catecheti sull'identità della catechetica, scienza chiamata a consolidare la sua fisionomia nel contesto delle discipline teorico-pratiche. Investita del compito di elaborare un sapere in grado di migliorare la pastorale catechistica, la catechetica rimane sempre in ascolto e in dialogo con la prassi.
Nessuno nasce catechista, nessuno nasce annunciatore o educatore. In genere, neppure ci si candida da soli: oggi, a servire il vangelo si è chiamati. Di fronte a questo compito ci si può sentire spaesati: anche se si tratta "solo" di entrare in dialogo con bambini e ragazzi; anche se si tratta di lavorare non da soli ma con altre persone, siano esse preti, genitori, consacrati, educatori. Nella messa per la Giornata dei catechisti il 29 settembre 2013 papa Francesco definiva il catechista come "un cristiano che porta in sé la memoria di Dio, si lascia guidare dalla memoria di Dio in tutta la sua vita, e la sa risvegliare nel cuore degli altri". L'agile testo, che nella nuova edizione ha ricevuto significative integrazioni, si rivolge ai catechisti e vuole accompagnarli a vedere il compito dell'evangelizzazione con gli occhi dei vescovi italiani. Sono loro, infatti, ad aver offerto - a molti anni dal Concilio e dal Documento base - i nuovi Orientamenti nazionali per l'annuncio e la catechesi. Ogni capitoletto è corredato di attività pratiche per formarsi, da soli o in gruppo, progettare il cammino con genitori e ragazzi, verificare l'andamento del proprio servizio. Sapendo che catechisti non si nasce, ma si diventa. "Questo cammino ispirato ai nuovi Orientamenti possa rappresentare l'occasione non solo di una pur necessaria preparazione tecnica ma anche e soprattutto di una riscoperta della memoria di Dio e della dedizione che qualifica la vita." (Prefazione di mons. Marcello Semeraro)
Destinato a ragazzi dai 14 ai 16 anni che condividono in vari modi un cammino di fede, il sussidio, organizzato a schede, si colloca all'interno di un percorso triennale sulle virtù teologali che prevede tre testi: MeetMe sulla fede, IHope sulla speranza e Love(H)and sulla carità. IHope presenta ai ragazzi la speranza cristiana come uno sguardo rinnovato sulla vita, che trasforma le esperienze incomplete, incomprese e negative in opportunità di crescita. Il sussidio si divide in quattro parti, ognuna composta da schede animatori, con le indicazioni pratiche per la preparazione e la realizzazione degli incontri, e schede adolescenti, con i materiali, le domande e gli spunti operativi da proporre ai ragazzi. Le schede sono fruibili a seconda del tempo a disposizione del gruppo: sia dalle parrocchie che propongono incontri settimanali brevi, sia da quelle che organizzano momenti comuni più prolungati nel fine settimana.
Il percorso di evangelizzazione degli adolescenti (14-17 anni) nasce come riposta alla necessità di strutturare una pastorale organica a loro rivolta: già sperimentato in diverse parrocchie, è utilizzato regolarmente nella diocesi di Verona. L'intero progetto si articola su tre anni e segue una progressione non in base all'età dei ragazzi, ma alla loro maturazione umana e di fede nelle relazioni con gli altri e con Gesù; pensato per i gruppi parrocchiali, può essere utilizzato anche da movimenti o associazioni. Per ovviare alla tendenziale scarsa costanza degli adolescenti nella partecipazione, ogni incontro è strutturato come uno spot e non è direttamente collegato agli altri: sono previsti circa 22 incontri per anno. La terza tappa, che fa seguito ai sussidi I soliti ignoti e Facciamoci le storie, si pone come un cammino di formazione esplicito, organico e sistematico ad amare. Esplicito nel senso che si intende far sperimentare agli adolescenti gesti ed esperienze d'amore gratuito. Organico nel senso che si accompagna con la crescita dell'adolescente. Sistematico cioè diluito nei tre anni con una progressione di profondità della proposta. La scelta dei brani di vangelo e la loro progressione, permettono di far avvicinare l'adolescente all'amore oblativo insegnato e vissuto da Gesù di Nazaret, il più autentico dei testimoni.

