
Un libro agile, “economico” per aiutare i ragazzi e i giovani a pregare lo Spirito Santo, datore di doni.
I testi, dallo stile immediato, a cura di don Tonino Lasconi, autore molto conosciuto nel settore della catechesi, sono un invito a pregare lo Spirito Santo ricevuto come dono, con il battesimo, che il Padre è sempre pronto a ricaricarcelo quando noi glielo chiediamo. Senza lo Spirito Santo la nostra fede, rischia di essere confusa, timida, incerta, inconcludente.
Destinatari
Per ragazzi e giovani
Autore
Tonino Lasconi, sacerdote parroco in Fabriano (AN) è autore di libri dedicati al mondo della formazione dei ragazzi e di tutti coloro che vogliono crescere nella fede. Con il suo stile immediato egli si rivolge con efficacia sia agli educatori sia agli stessi giovani e giovanissimi.
L'intento del presente sussidio, affidato alla cura dei catechisti e degli educatori dei cresimandi, è quello di costituire un riferimento per l'ultimo tratto del cammino di catechesi in vista della celebrazione della Confermazione. Il fine, supportato dall'esperienza degli anni passati e dal riscontro positivodi molte parrocchie, è quello di arricchire il percorso tradizionale della catechesi a partire da metodologie di animazione interattive. Attraverso l'utilizzo di svariati linguaggi e attività, i ragazzi vengono stimolati ad una partecipazione più attiva nei momenti formativi e provocati ad un'assimilazione più personale della proposta di fede. Il canovaccio dell'intero percorso è costituito a partire dalle grandi tematiche del Catechismo Cei "Sarete miei testimoni", ovvero lo Spirito Santo, la Chiesa e la vocazione. In particolare, la proposta di quest'anno oratoriano «C'è di più», ripercorrendo il brano evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci (Gv. 6,1-15) alla luce delle vocazioni presenti nella comunità cristiana, nella terza parte del sussidio. Tutto ciò sarà preceduto da una proposta a partire dai doni dello Spirito presenti nella prima comunità cristiana come testimoniato in At. 2,42-47 (prima parte del fascicolo), oltre che dalle proposte per la Settimana Santa (seconda parte). Tutto il progetto parte dalla metafora della troupe televisiva che renderà fruibili ai ragazzi i contenuti attraverso immagini e proposte di animazione.
Una serie di celebrazioni e di momenti di preghiera, ordinati secondo l'anno liturgico, con evidenziazione delle festività salesiane. Il tutto corredato da brevi ed essenziali indicazioni, affinché gli animatori possano adattare il materiale alle situazioni e modularlo come credono più opportuno per la preghiera personale e di gruppo.
In lotta con Dio racconta le sfide che affrontano giovani alla ricerca di Dio, in questo tempo e nel mondo di oggi. Ogni giorno la fede giovane si misura con l'incredulità, i dubbi, le fatiche, le incostanze, gli errori, le contraddizioni dell'epoca moderna: l'eterna lotta fra i sogni e la difficoltà nel realizzarli. Il libro è pensato per i giovani, non necessariamente appartenenti all'Azione cattolica. Giovani e basta, in tutte le dimensioni della loro vita, che si impegnano a vivere una vita piena, da veri protagonisti. In lotta con Dio è un dialogo intimo, un racconto generazionale fatto di inquietudini, speranze e ricerca, senza escludere, però, gli adulti e il mondo ecclesiale.
Il volume costituisce la terza e ultima uscita di un progetto di catechesi battesimale ampio e particolarmente accurato, che punta sui genitori come veicolo della formazione dei bambini più piccoli: esso ha preso avvio con Il suo battesimo. Richiesta, preparazione, celebrazione (2007), rivolto a parroci e catechisti battesimali, ed è proseguito con Dopo il suo battesimo. Dalla celebrazione del battesimo ai primi tre anni di vita nella fede, dedicato alla catechesi post-battesimale (0-3 anni) e in particolare ai genitori dei battezzati. Per continuare il cammino di approfondimento della fede da parte dei bambini in età prescolare (3-6 anni) agendo sulla formazione delle loro famiglie, In forza del suo battesimo offre testi, materiali e schede.
In questa fascia di età, i piccoli sono particolarmente sensibili alle nuove scoperte, ma necessitano di metodologie adeguate alle proprie capacità di comprensione. Pensando a loro, nella prima parte il sussidio suggerisce ai genitori il metodo narrativo, da realizzarsi in famiglia con l'aiuto delle schede ispirate al catechismo CEI Lasciate che i bambini vengano a me. Ogni scheda presenta un semplice racconto e alcuni divertenti esercizi, domande e attività di approfondimento, da fare insieme, bambini e genitori.
La seconda parte è invece dedicata a un itinerario per i genitori da svolgere in parrocchia, articolato in nove incontri (circa uno al mese). Il tema è l'esperienza di fede, da vivere unitamente all'esperienza di vita coniugale e familiare, particolarmente delicata in una fase in cui i figli piccoli danno tanta gioia, ma pongono anche dubbi e problemi su come 'costruire' la propria famiglia. Lo stile è interattivo e prevede momenti di ascolto della Parola, riflessioni, domande, dialogo di coppia e di gruppo, giochi o attività per stimolare l'appropriazione dei contenuti nel vissuto personale.
Sommario
Premessa. I. Il rinnovamento della prassi pastorale post-battesimale da 3 a 6 anni. II. Itinerario A. In famiglia. Spunti di educazione religiosa interattiva dei genitori con i figli battezzati, dai 3 ai 6 anni, nelle proprie case. Schede narrative. III. Itinerario B. In parrocchia. Occasioni formative, per gruppi in parrocchia, dei genitori dei bambini battezzati, dai 3 ai 6 anni. Schede operative. Appendice. Bibliografia essenziale sulla catechesi post-battesimale.
Note sugli autori
Gli autori sono presbiteri della diocesi di Cremona, dove ricoprono incarichi pastorali: don Antonio Facchinetti insegna catechetica nello Studio teologico del Seminario vescovile ed è direttore dell'Ufficio evangelizzazione e catechesi; don Giuseppe Nevi è parroco di S. Imerio e responsabile dell'Ufficio per la pastorale familiare.
Il Vademecum, agile e ricco di input, non può mancare nella tasca di chi è chiamato al servizio del Settore giovani di Azione cattolica in veste di consigliere o all'interno dell'équipe. Il testo infatti può servire per introdurli al servizio che li attende, ma può costituire anche un accompagnamento per chi vive questa esperienza ormai da qualche anno, o uno spunto per chi si occupa della cura e della formazione dei responsabili.
In un nuovo formato questo strumento, che accompagna i genitori nel loro insostituibile ruolo di educatori alla fede, rappresenta il punto d’incontro tra la vita quotidiana della famiglia e quella della comunità cristiana. Un calendario vero e proprio da usare InFamiglia, con tanto spazio per appunti e promemoria ma anche ricco di spunti di riflessione e approfondimento.
In queste pagine Renzo Bonetti ci fa vedere, respirare, sperimentare che la fede fa la differenza nel modo con cui si vive il proprio essere coppia, il proprio essere famiglia, nella vita concreta. Due sposi cristiani non sono solamente la somma dei loro difetti o delle loro virtù: sono su questa terra un riflesso della Trinità. Il punto non è solamente essere una buona coppia, ma una coppia che vive il suo collegamento alla sorgente dell'amore, che è l'essere immagine e somiglianza. La famiglia ha le fondamenta sulla terra, ma ha il tetto in paradiso: è qui, ma è per fare "di là", per formare la famiglia dei figli del Padre. La fede fa la differenza sempre: nello sguardo da avere sui propri figli e su qualsiasi figlio, ma anche sulla vita che si sta spegnendo; nell'affrontare le difficoltà di coppia, quelle dovute ai figli e quelle esterne alla famiglia. La fede fa la differenza anche nello scopo ultimo del far famiglia: sarà infatti la bellezza che riconvertirà le giovani generazioni alla vita di coppia e di famiglia. Se invece si fermeranno all'avere una sicurezza, una compagnia, una casa come punto di riferimento, la mutua e reciproca assistenza, non gusteranno mai qualcosa del paradiso che è l'amore. La fede produce un'umanità che emana bellezza, pur nelle difficoltà e nei limiti della vita di ogni giorno.
Che si tratti di descrivere i problemi della famiglia o di prospettarne le soluzioni, papa Francesco riesce a unire ispirazione evangelica e sano realismo. Che emerge non solo nelle grandi decisioni, come l’aver scelto di dedicare due assemblee mondiali dei vescovi alle gioie e ai dolori della famiglia, ma soprattutto nella predicazione al “popolo di Dio”: «Sappiamo tutti – dice ai fidanzati – che non esiste la famiglia perfetta, e neppure il marito perfetto, o la moglie perfetta. Non parliamo della suocera perfetta!». In famiglia, spiega in diverse occasioni, possono anche «volare i piatti», l’importante è che la giornata sia conclusa con un gesto di pace: basta una carezza. E famose sono poi diventate le tre «parole magiche», la sua ricetta per un rapporto duraturo: saper sempre dire «permesso, grazie, scusa». Parole semplici, che vanno al cuore.
Quante volte, nella vita familiare di tutti i giorni, ci capita di domandarci: come possiamo educare i nostri figli ai valori umani? In che modo riusciremo a trasmettere loro il tesoro della fede? È possibile vivere l'amore e il perdono autentici in un quotidiano sempre più frettoloso? In altre parole: c'è posto per Dio nella nostra famiglia? Gli autori di questo libro, un sacerdote e un papà, hanno guardato insieme a Cristo, lo "Sposo" bello e buono dell'umanità, incrociando il commento alla Parola di Dio con la vita della famiglia. Ne è scaturito un interessante intreccio di richiami spirituali e pastorali, nonché psicologici e pedagogici.

