
L'autore racconta il dibattito sull'idea di missione di cui è testimone fin dagli anni precedenti il Vaticano II e durante i lavori del Concilio, fino all'enciclica di Giovanni Paolo II, Redemptoris missio, di cui fu uno dei redattori, e al pontifi catodi Benedetto XVI. Alla luce della sua lunga e variegata esperienza, con linguaggio vivace e ricco di aneddoti, ribadisce i punti fermi che andrebbero sempre rispettati dai missionari: a dispetto di crisi e di mutazioni culturali sono quelli di sempre, ancorati nel Vangelo.
Atti del Forum Istituti Missionari tenutosi ad Ariccia (Roma), 31 gennaio - 4 febbraio 2005. I membri degli istituti specificamente missionari presenti in Italia e di alcune associazioni laicali anch'esse dedite all'ad gentes, si sono radunati ad Ariccia (Roma) dal 31 gennaio al 4 febbraio 2005 per il Forum Missione senza confini. Gli istituti missionari in Italia tra ascolto e profezia", organizzato dalla Conferenza degli Istituti Missionari in Italia (Cimi), dal Segretariato Unitario di Animazione Missionaria (Suam) e dall'Editrice Missionaria Italiana (Emi). La comunione e la corresponsabilita, obiettivi del convegno missionario nazionale di Montesilvano del settembre 2004, sono stati l'orizzonte entro il quale si sono sviluppati i lavori del Forum. Speciale attenzione e stata dedicata ai "movimenti" detti new global e all'impegno crescente nel Sud del mondo per i diritti umani, per l'ambiente e per la pace. "
Riprendendo una frase di Giovanni Paolo II posta a introduzione del volume, l’autore fornisce la sintesi dei contenuti che andrà a sviluppare: «Sono i giovani che evangelizzano gli altri giovani». Facendo riferimento alla propria esperienza, padre Castrilli fornisce schemi per la realizzazione concreta di una missione, suggerimenti logistici e brani della Scrittura cui fare riferimento. Il volume si chiude con le testimonianze di giovani che hanno partecipato alle Missioni giovanili in Calabria.
Questo libro raccoglie studi sulla missione cristiana e francescana. La Chiesa oggi come ieri si sente inviata da Gesù Cristo per le strade del mondo a far conoscere a tutte le genti il disegno d'amore e di salvezza di Dio Padre nel Suo Figlio. La Famiglia francescana in tutte le sue ramificazioni, memore dello spirito missionario del Fondatore, sente di dover portare il suo contributo a questa grande causa. Il presente volume vuole essere un utile strumento per il conseguimento di tale obiettivo.
La vita di fede si incarna nelle realtà quotidiane: la Spiritualità coniugale si profila come una spiritualità legata alla vita di tutti i giorni, che conosce anche i suoi eventi straordinari, ma che non può permettersi di trascurare i tanti momenti apparentemente “poco importanti” della giornata. Lo Spirito Santo agisce nella dimensione feriale della vita, e in essa edifica la santità cristiana. Tuttavia, non si tratta di una spiritualità “privata”, o di second’ordine, perché il sacramento del Matrimonio ha una chiara finalità ecclesiale, e conferisce a coloro che lo celebrano «una missione particolare nella Chiesa» che serve «all’edificazione del popolo di Dio» (Catechismo della Chiesa Cattolica 1534). Tuttavia, la missione degli sposi cristiani è ancora poco conosciuta e valorizzata; questo studio mira a fornire alcuni elementi che possano servire ad accrescere la consapevolezza della sua importanza sia per i singoli, sia per la collettività. Carla Rossi Espagnet ha conseguito il dottorato in Teologia presso l’Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia di Roma. Per vari anni ha diretto il corso “Amore famiglia educazione” presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare della Pontificia Università della S. Croce; e presso la facoltà di Teologia della stessa Università è docente di Teologia del sacramento del Matrimonio, e di Spiritualità coniugale.
Perché c'è la Chiesa? E che può apportare ai nostri contemporanei nel loro vivere assieme? Il Vangelo può contribuire a umanizzare questo mondo? A quali condizioni? I saggi che compongono questo quaderno intendono onorare la sfida di pensare quella "forma" di "Chiesa in uscita" di cui parla Papa Francesco in Evangelii Gaudium, quando afferma che l'azione missionaria costituisce il paradigma di ogni opera della Chiesa al punto che si dovrebbero trasporre in chiave missionaria tutte le azioni abituali della stessa.

