
"La lettura del testo tocca le corde più profonde dell'animo umano e delle sue aspirazioni più vere. Il lettore coglie il percorso di ricerca dell'autore e nello stesso tempo è invitato a confrontarsi con il proprio cammino. È una lettura che non lascia indifferenti, che costringe ad interrogarsi, a mettersi in gioco. Il tema del "cammino personale" è infatti molto presente. In qualche modo possiamo dire che diventa il luogo dell'anima: nel suo procedere la persona ritrova se stessa, la sua anima, il suo essenziale. I suoi scritti ci fanno così gustare 'antichi sapori' aperti comunque alla novità, adeguati al tempo d'oggi." (Don Arturo Cecchele Vedelago)
Non ha mezze misure Carlo Carretto, lo si constata nei diversi passaggi lungo l’arco della sua vita. Quando morì, l’allora vescovo di Foligno ebbe a dire: «Un cristiano a tempo pieno», in cui non avevano spazio l’alleanza con il potere o quant’altro di simile.
Nella breve raccolta di suoi pensieri che qui ha avuto spazio si notano due cose in particolare: la sua profonda vita interiore e il suo vivo interesse per il mondo.
Non a caso, la parola e la penna sono stati per lui due efficaci strumenti per poter comunicare la sua esperienza di Dio e per «far luce» sulle realtà del mondo in uno spirito di servizio e, spesso, con parola profetica e scelte scomode.
Punti forti
Ricorre il centenario della nascita di Carlo Carretto: 2 aprile 2010.
Cristiano e religioso impegnato nella Chiesa e nel mondo.
Destinatari
Giovani e adulti interessati alla figura.
Autore
Carlo Carretto è nato ad Alessandria il 2 aprile 1910. La sua carriera di direttore didattico, iniziata nel 1940, per contrasti con il regime fascista si conclude presto. Nel 1945 è chiamato a Roma da Pio XII e da Luigi Gedda per organizzare l’Associazione nazionale maestri cattolici. Nel 1946 diviene presidente della Gioventù italiana di Azione cattolica, ma se ne dimette nel 1952, non approvando il progetto di parte del mondo cattolico importante di allearsi con la destra.Assieme ad altri ricerca nuove vie per il laicato cattolico impegnato. L’8 dicembre 1954, parte per l’Algeria, da cui farà rientro in Europa molti anni dopo. Nel 1965 va a Spello (PG), ove fonda una Fraternità di preghiera e di accoglienza da lui animata per oltre un ventennio e visitata da giovani e adulti provenienti da tutto il mondo. Dei suoi libri, tradotti in molte lingue, qui ricordiamo per tutti Lettere dal deserto. Carlo Carretto è stato chiamato in Italia e all’estero: ovunque manifestandosi interessato ai problemi del mondo con spirito di profezia e di servizio. È morto a Spello il 4 ottobre 1988.
Ancora una volta nessuno dei due ha ragione o torto, ancora una volta quel senso di nausea che mi prende nonostante sia da trent'anni avvocato matrimonialista, quell'impotenza ad ergersi al di sopra delle parti per stabilire chi è il buono, chi il cattivo, chi è la vittima, chi il carnefice, unita alla consapevolezza che non esiste una verità assoluta, ma che ogni essere umano ha la sua e bisogna averne rispetto.
Come è possibile insegnare Religione Cattolica nella scuola di oggi, promuovendo la logica di sviluppo delle competenze raccomandata dalle indicazioni ministeriali del 2012? E come è possibile farlo nella nostra società multi-culturale, in cui gli studenti appartengono a tradizioni culturali e religiose diverse da quella cristiano cattolica? Il testo prova a cimentarsi con questi interrogativi, suggerendo alcune riflessioni di ordine pedagogico-didattico, emergenti dal confronto fra la concreta pratica di insegnamento in aula e una selezionata letteratura accademica in merito. L’esito complessivo è la proposta di una metodica di insegnamento della Religione Cattolica (IRC) fondata sul dialogo, inteso come ambiente comunicativo in cui l’apprendimento si costruisce attraverso processi di negoziazione di senso fra gli interlocutori. Si tratta quindi di un testo prevalentemente orientato alla formazione di insegnanti di Religione Cattolica. Tuttavia, dato lo stile e il contenuto, potrà essere gradita lettura anche da parte di chi, pur non insegnando questa disciplina, si interroga su come sia possibile continuare a garantire nella scuola odierna un insegnamento confessionale del cattolicesimo rispettoso della laicità della Repubblica Italiana.
Marito e padre, vive a Bione (Bs) ed insegna Religione Cattolica nelle scuole secondarie di II grado. Docente incaricato di Pedagogia e Didattica della Religione Cattolica e di Progettazione Didattica presso l’ISSR “Italo Mancini” dell’Università “Carlo Bò” di Urbino e di Didattica generale e della religione e Didattica dell’IRC presso lo Studio Teologico “Paolo VI” del Seminario Vescovile Diocesano di Brescia. Fra le sue precedenti pubblicazioni in curatela con altri autori: L’imprescindibile esigenza di educare, Las, Roma, 2011; Pensare filosoficamente, Las, Roma, 2012; Religione in Aula. Spazi per l’IRC, La Scuola, Brescia, 2014; Relazioni in-finite. La fatica di pensare la fine dell’amore, La Scuola, Brescia, 2017.
Il volume raccoglie i contributi presentati al Convegno 2014 dell'Associazione Italiana Catecheti sull'identità della catechetica, scienza chiamata a consolidare la sua fisionomia nel contesto delle discipline teorico-pratiche. Investita del compito di elaborare un sapere in grado di migliorare la pastorale catechistica, la catechetica rimane sempre in ascolto e in dialogo con la prassi.
Il testo si propone di coniugare pensiero e azione. Prima pensare, e poi indicare scelte, modalità, attenzioni e strategie concrete per realizzare progetti e percorsi formativi nella comunità cristiana, soprattutto a servizio dell'annuncio. Ogni capitolo, nella parte finale, presenta uno o due schemi per un incontro di formazione dei catechisti e qualche dinamica/scheda per il lavoro personale o a piccoli gruppi. È la parte più originale del volume. Nessuna ricetta, ma una sfida per rendere vivace e sempre nuova la proposta formativa, un invito ad abbandonare l'idea delle cattedre e degli incontri frontali, per creare un'interazione costante.
Esiste un pensiero filosofico africano? E quali risposte dà ai quesiti fondamentali circa l'uomo, il mondo, Dio? E' la domanda che si pone Martin Nkafu. La cultura africana da secoli si confronta con questi temi, esprimendo i suoi contenuti non astrattamente ma con racconti, riti, proverbi, che si tramandano oralmente di padre in figlio. L'autore ha voluto raccogliere e interpretare gli aspetti principali di questo pensiero così aderente alla concretezza della vita quotidiana da dover coniare un neologismo per poterlo definire: una "vitalogia".
La proposta per l'estate pensata dall’Azione Cattolica dei Ragazzi vuole accompagnare i più piccoli a mettersi in cammino con Gesù. Quest’anno saranno guidati dalla storia degli apostoli, coloro che più di tutti sono stati vicini a Gesù nel suo cammino e sono stati inviati da Lui a diffondere la Buona Notizia nel mondo.
I bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni vengono accompagnati, attraverso sette tappe, a rileggere la propria fede e le loro relazioni confrontandosi con la Sacra Scrittura, così da riscoprire la vicinanza del Signore e il suo invito a essere testimoni nella vita quotidiana.
All'interno del sussidio, per ogni tappa, sono disponibili:
uno schema per la preghiera e una celebrazione legata al percorso;
le attività differenziate per fasce d'età;
il Grande Gioco, che prende spunto dal brano evangelico che guida
ogni giornata;
alcuni semplici suggerimenti per una narrazione drammatizzata.
Questo strumento si completa con il materiale disponibile online (schede per un laboratorio creativo, inno del campo, indicazioni per la costruzione della regola di vita personale)
Nell'anno dell'Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita", scopriamo che il genio italiano non si rivela solo nei primi piatti, ma anche nelle posate! Un manuale di animazione con schede tecniche, il cappello e il grembiule da chef e la forchetta USB da 4 Gb con foto, grafiche, disegni, musiche, video destinata agli animatori con le mani in pasta! Non è certo un tema che si può improvvisare: per questo motivo è stato predisposto un apposito sussidio per aiutare gli animatori ad essere creativi nel creare costumi a tema, coreografie per la sfilata ecc. Il manuale contiene tutto ciò che occorre sapere per realizzare una meravigliosa festa di Carnevale e propone idee, disegni, sagome 3D, video, musiche (in uno speciale supporto a sorpresa compreso con il fascicolo).
Un libro che alterna fotografie (molto belle e intense) di volti e squarci di vita africani a inserti narrativi dove le storie di Philip, Kevin, Jane, Jack rispondono alla domanda posta dal capitolo che le raccoglie: "Vite di scarto?" e a riflessioni inedite che accompagnano il lettore alla scoperta di pedagogie made in Africa. Pochi, pochissimi, al di fuor dall'Africa hanno studiato e riflettuto sulle pedagogie africane. È uno dei tanti segni della superficialità, a volte del disprezzo, con cui le culture e l'esperienza africana sono state avvicinate negli ultimi secoli. Il libro supera questa rimozione. Già il titolo indica l'oscillazione tra il senso etimologico della parola pedagogia, condurre il bambino così come avviene nelle forme tradizionali di cura ed educazione in Africa, e il senso più recente di sostegno alla vita con cui l occidente si approssima al vecchio continente. Su quali tracce è possibile ricostruire l'incontro tra i nostri mondi, allora? Gli autori ci indicano che per farlo bisognerà lasciare la pista, andare per fenditure e crepacci, andare per il terreno rugoso, muoversi sulla rima di una bolgia, sull'argine, per trovare quella linea che collega i margini, dove tutto è periferia. Dove l'incontro è più possibile se accompagnato dall'ascolto. Un libro da leggere e da vedere. Un viaggio nell'Africa che può condurre e sostenere, con le radici robuste della sua storia e della sua cultura, l'incontro tra identità e culture diverse.
Il saggio consigliava. “Quando parli con i genitori, siediti per terra”. Qui il consiglio è stato preso alla lettera. Ed ecco, finalmente, un testo pedagogico che funziona! Il lettore non cerchi enunciazioni solenni, non cerchi frasi che volano oltre le nubi. Queste pagine poggiano in Terra. Pagine che vanno subito al cuore dell’arte di educare, per non far perdere tempo ai genitori che hanno i minuti contati. Pagine serene: sanno trattare cose serie in modo non serioso. Pagine da ‘ruminare’ tutte, da tutti, perché non c’è risarcimento che compensi la mancanza di educazione! Calma degustazione!

