
Questo libro racconta il ritorno alla fede di Leonardo Mondadori, oggi al vertice della casa editrice che porta il nome del nonno Arnoldo. Un'educazione non strettamente religiosa, due divorzi, tre figli, gusti e abitudini della borghesia laica milanese. In seguito però qualcosa è cambiato. Si è realizzato un incontro imprevisto che ha dato un nuovo senso alla sua vita. Per condividere con quanti più possibile la sua gioiosa scoperta, Leonardo ha deciso di parlarne con Vittorio Messori, lo scrittore cattolico, giunto anch'egli alla fede da una formazione laica.
Il volume raccoglie esercizi e meditazioni basati e creati sullo stile di Antony De Mello per ritrovare il gusto per la vita e il coraggio nelle difficoltà della nostra esistenza. Anthony De Mello, gesuita, originario di Bombay, è conosciuto in tutto il mondo per i suoi libri caratterizzati da un'intensa gioia di vivere. John Callanan, gesuita di origine irlandese, ha lavorato e vissuto per molti anni accanto a De Mello, raccogliendone i pensieri ed elaborando testi ed esercizi.
La figura di Gesù Cristo è centrale nel cristianesimo. Anzi, possiamo dire che la fede cristiana si fonda sulla sua persona prima ancora che sulla sua dottrina. Un cristiano è tale solo se crede che Gesù è il Figlio eterno del Padre che si è fatto uomo. Non basta certo credere nell’esistenza di Dio perché uno possa sentirsi cristiano. Eppure molti non sembrano esserne consapevoli e non comprendono che è proprio il mistero di Cristo la ragione della radicale diversità del cristianesimo rispetto alle altre esperienze religiose.
La persona di Gesù Cristo emana un fascino misterioso. Il Figlio di Dio, nella sua umanità, realizza ciò che di più grande e di più nobile vi è nelle aspettative del cuore dell'uomo. Egli è la luce e il senso di ogni umana esistenza. Incontrarlo nella fede e nell'intimità della preghiera e sperimentarne la dolce amicizia è quanto di più grande possa accadere nel pellegrinaggio della vita.
Una piccola Via Crucis vocazionale.
Mons. Ravasi propone tre conversazioni registrate al Centro culturale S. Fedele di Milano nel corso dell’Avvento 2001, dedicate al tema dell’altro nella Scrittura.
1. L’altro, il diverso, lo straniero nella Scrittura.
2. Universalismo e particolarismo nell’Antico Testamento.
3. «Dove non c’è più né giudeo né greco, ma tutti sono uno in Cristo».
Note sull'autore
Mons. Gianfranco Ravasi, del clero ambrosiano, è Prefetto della Biblioteca Ambrosiana e membro della Pontificia Commissione Biblica. Noto esegeta, docente di Sacra Scrittura alla Facoltà teologica settentrionale, è autore di un saggio su Giobbe (Borla) e di due grandi commenti biblici più volte ristampati (Il libro dei Salmi, tre voll., EDB 1983; Il Cantico dei cantici, EDB 1992). Le EDB pubblicano sia le registrazioni sia le rielaborazioni in volume delle Conversazioni bibliche tenute da Gianfranco Ravasi al Centro culturale S. Fedele di Milano (quaranta titoli, sull'Antico e Nuovo Testamento).
Una raccolta di contributi di storia francescana. Studi sullo sviluppo dell'ordine francescano: 1. Francesco d'Assisi e le origini del suo Ordine. 2. Chiara d'Assisi, Elisabetta di Turingia, Agnese da Praga e la devozione femminile del loro tempo. 3. I francescani ai confini della cristianita. 4. L'Osservanza francescana. 5. Francesco d'Assisi e la ricerca francescana. 6. Frati Minori e Ordini mendicanti.
Sobria e chiara presentazione del contenuto delle Fonti Francescane. Il volumetto intende offrire alcune chiavi di lettura per un approccio corretto e gustoso alla grossa raccolta delle Fonti Francescane, e tiene conto degli studi piu recenti.
L'azione pastorale e profetica di don Tonino Bello. Il contributo dato dalle sue meditazioni in campo teologico, pastorale e sociale. Gli Autori esaminano le implicazioni dottrinarie e teologiche dell'opera di don Tonino Bello - Terziario francescano, vescovo di Molfetta e presidente nazionale di Pax Christi - ponendosi come un primo approccio verso un recupero sistematico del suo pensiero lungo la strada aperta dal Concilio Vaticano II. Vengono esaminati alcuni aspetti importanti della sua opera; il rapporto tra comunione e comunita secondo le direttive del Concilio, i punti di forza piu evidenti della sua azione pastorale, i riflessi del suo pensiero sulla situazione storica e sociale del nostro tempo, il suo anelito verso un rinnovato francescanesimo.
Dalla formazione alla piena maturità intellettuale, l'intera vicenda culturale di Simone Weil appare caratterizzata da un vivo e profondo interesse per i miti. Creatore dell'universo, Dio manifesta attraverso i miti l'origine trascendente del cosmo e pertanto, secondo la Weil, questi, pur nell'appartenenza a tradizioni, culture, civiltà diverse, sono intermediari della relazione tra Dio e l'uomo. Ad oggi in ambito italiano non si è ancora pienamente rilevata la centralità e l'originalità della dimensione mitica nel pensiero della Weil e non esistono studi specifici sull'argomento. Il presente studio intende colmare questa lacuna, operando una classificazione delle figure mitiche - in particolare di Antigone ed Elettra - presenti nell'universo filosofico di Simone Weil e formulando una compiuta teoria sulla sua dimensione mitica.
Il Nuovo Saggio sull’origine delle idee è l’opera senz’altro più importante di Rosmini, quella in cui le prime intuizioni filosofiche giungono ad una piena maturità e si organizzano in un’architettura di pensiero ordinata e coerente. Il saggio vede la luce nel 1830 e immediatamente, per la dimensione, l’ampiezza e l’originalità dell’orizzonte speculativo, procura a Rosmini, allora poco più che trentenne, una grande notorietà. Nella prima parte l’Autore si dedica all’analisi e alla demolizione dei sistemi filosofici precedenti, in particolare sottopone a vaglio critico il pensiero di Locke, Leibniz e Kant. Nella seconda parte procede all’edificazione della sua dottrina filosofica fondata sull’idea dell’essere, idea innata, «fonte di ogni certezza» e «mezzo per conoscere tutte le altre cose».
Il "Nuovo Saggio sull'origine delle idee" è l'opera senz'altro più importante di Rosmini, quella in cui le prime intuizioni filosofiche giungono ad una piena maturità e si organizzano in un'architettura di pensiero ordinata e coerente. Il saggio vede la luce nel 1830 e immediatamente, per la dimensione, l'ampiezza e l'originalità dell'orizzonte speculativo, procura a Rosmini, allora poco più che trentenne, una grande notorietà. Nella prima parte l'Autore si dedica all'analisi e alla "demolizione" dei sistemi filosofici precedenti, in particolare sottopone a vaglio critico il pensiero di Locke, Leibniz e Kant. Nella seconda parte procede all'edificazione della sua dottrina filosofica fondata sull'idea dell'essere, idea innata, «fonte di ogni certezza» e «mezzo per conoscere tutte le altre cose». Il Nuovo Saggio termina con questo volume.

