
La proposta di Anthony De Mello diventa, in questo libro, ancor più vitale e concreta. Non basta imparare a volare, occorre innalzarsi verso vette sconosciute e raggiungere orizzonti che nessuno ha mai osato immaginare... L'invito a conquistare confini inesplorati è scandito attraverso un itinerario a tappe che aiuta a conquistare la vera essenza della felicità. Il risultato è una visione completamente nuova della realtà, uno sguardo luminoso, positivo e sereno che invita ad accogliere e amare ogni evento, ogni persona, ogni situazione che il destino pone sulla strada.
Il libro presenta alcune raccolte di preghiere. La prima, Sequela, pone l’orante nella sequela di Gesù. La seconda, Mistagogia, favorisce la meditazione orante dei contenuti della fede, dei sacramenti e della vita cristiana. La terza, Via Crucis, è volta a far memoria del cammino del Nazareno verso la Croce. La quarta, Magnificat, introduce alla scuola della “Déesis”, la Vergine orante Madre del Verbo Incarnato. Seguono alcune Preghiere a Maria. Le Preghiere destinate ai bambini sono un aiuto per entrare nell’amicizia con Gesù nella varie situazioni della vita. Concludono il volume tre testi teologici sulla preghiera.
Bruno Forte, nato a Napoli nel 1949, sacerdote nel '73, dottore in teologia nel '74 e in filosofia nel '77, è stato a lungo titolare della cattedra di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia MeriDionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane, e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali nei vari continenti. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più importanti lingue del mondo) la principale è la Simbolica Ecclesiale, pubblicata dalle Edizioni San Paolo in otto volumi tra il 1981 e il 1996. Il 26 giugno 2004 il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. Nel 2005 è stato eletto Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l'Annuncio e la Catechesi della Conferenza Episcopale Italiana.
La figura di Maria alla luce dell’Antico e del Nuovo Testamento. Illustrato dalle splendide immagini della tradizione pittorica di tutti i tempi, il testo presenta la Madre di Gesù partendo dai brani biblici dall’Antico Testamento (Genesi, Esodo, Rut. Salmi, Isaia) e del Nuovo Testamento (Annunciazione, Magnificat, Fuga in Egitto, Natale, Vangeli dell’infanzia, Nazareth, Nozze di Cana, Crocifissione, Atti degli Apostoli, Apocalisse). Il sapiente commento di Ravasi fa risplendere il volto della donna e della madre e introduce il lettore nella tradizione artistica e culturale dei duemila anni di storia del cristianesimo.
Gianfranco Ravasi, nato nel 1942 a Merate (Lecco) e sacerdote della diocesi di Milano dal 1966, già Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano, docente di esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e di ebraico nel Seminario arcivescovile milanese, è stato eletto vescovo da Benedetto XVI nel settembre 2007 e nominato Presidente del Pontifico Consiglio della Cultura. Membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, è autore di una settantina di volumi, tra i quali meritano di essere segnalati alcuni studi monumentali di grande rilievo scientifico come il commento a Giobbe (Roma 1979), il Libro dei Salmi (Bologna 1981-1984), il Qohelet (Cinisello Balsamo 1988), il Cantico dei Cantici (Bologna 1992). Fitta è anche la serie delle sue pubblicazioni di taglio pastorale e spirituale. Presente con i suoi articoli su numerose riviste specializzate, italiane e straniere, e su quotidiani e riviste divulgative, è da molti anni collaboratore del settimanale Famiglia Cristiana per il quale ha realizzato il grande e impegnativo progetto dei dieci volumi della Bibbia per la Famiglia. Tra le sue pubblicazioni presso le Edizioni San Paolo, ricordiamo I Monti di Dio (2001), I Comandamenti (2002), Il bello della Bibbia (2004) e Le Sorgenti di Dio (2005), Le parole di Paolo (2007).
Cosa significa concretamente “credere e vivere nella Provvidenza”? In questo volume Divo Barsotti, con la saggezza di un maestro spirituale, passa in rassegna tutti i momenti della giornata del cristiano da vivere alla presenza del Signore. Questa è esattamente la scansione della giornata e del volume: Mi alzo, Mi lavo, Mi vesto, Esco al lavoro, Ancora il lavoro, Mi riposo, Mangio, Vivo con gli altri, Parlo, Mi muovo, Mi addormento.
Non c’è niente nella nostra vita che da Dio non provenga e a Dio non tenda.
Divo Barsotti (Palaia, 1914 - Firenze, 2006), pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale, per interessamento di Giorgio La Pira, si trasferì a Firenze, dove iniziò la sua attività di predicatore e di scrittore. Ai nostri giorni è unanimemente riconosciuto come mistico e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo appena trascorso. La sua produzione letteraria è notevolissima: più di 150 libri, molti dei quali tradotti in lingue straniere, diverse centinaia di articoli presso quotidiani e riviste di spiritualità. Ha scritto commenti alla Sacra Scrittura, studi su vite di santi, opere di spiritualità, diari e poesie. Tra i suoi testi più importanti: Il Mistero cristiano nell’anno liturgico, Il Signore è uno, Meditazioni sull’Esodo, La teologia spirituale di san Giovanni delle Croce, La religione di Giacomo Leopardi, La fuga immobile. Ha fondato la “Comunità dei figli di Dio”, famiglia religiosa che comprende monaci, religiosi che vivono in case di vita comune e laici consacrati che vivono nel mondo; in tutto, circa duemila persone. Vicino alla sensibilità del Cristianesimo orientale, Barsotti ha, tra gli altri, anche il merito di avere fatto conoscere in Italia figure di santi della Russia quali Sergio di Radonez, Serafino di Sarov, Silvano del Monte Athos, con il suo lavoro Cristianesimo russo. Ha insegnato teologia per più di trent’anni presso la Facoltà teologica di Firenze e ha vinto diversi premi letterari come scrittore religioso.
Il libro è un «incontro» tra l’arte pittorica di Andreas Felger e la profondità spirituale di Anselm Grün. Stimolato da 24 acquerelli del primo, Grün, ispirandosi al messaggio biblico, ha scritto alcune meditazioni che intendono dimostrare come, attraverso gli angeli, Dio entri nel nostro mondo: la sua Parola giunge alle nostre orecchie e lui ci parla in quanto persone. Gli angeli ci preservano dalle potenze distruttive che vorrebbero lacerarci nell’intimo e disgregarci nel nucleo della nostra persona. Dio ci manda il suo angelo affinché riconosciamo la nostra dignità: nei suoi angeli ci mostra che egli ci è vicino.
In queste meditazioni Grün segue il monito di sant’Agostino, secondo cui dovremmo cercare di comprendere gli angeli non tanto dal punto di vista della loro natura, quanto da quella del loro compito.
Una meditazione esegetica su due brani del Nuovo Testamento: il primo, tratto dal Vangelo, è quello del celebre incontro tra Tommaso e Gesù risorto (Giovanni 20,26-29: "Perché mi hai veduto hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!"); il secondo è un passo della Prima lettera agli Ebrei (1 Pietro 1,1-9: "Voi lo amate pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui"). La domanda da cui il cardinal Martini parte è: Cosa vuol dire che c'è una beatitudine per coloro che non hanno visto e credono? Dopo aver brevemente scorso parole analoghe all'interno del Nuovo Testamento, Martini sottolinea come due siano essenzialmente le vie della felicità additate dal Vangelo: quello del verificare personalmente un dato e quella del fidarsi incondizionatamente. Gesù ha voluto che la sua manifestazione al mondo passasse sia attraverso segni da vedere e da toccare, sia attraverso gesti di fede da compiere. Credere senza vedere è il prezzo della libertà. Ed è anche un ponte verso l'eterno, quella vita in pienezza a cui tutti siamo destinati. È la pubblicazione della conferenza-meditazione tenuta dal cardinale all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Istituto di Scienze Religiose Massimiliano Kolbe, di Vallo della Lucania (Salerno).
Un corso di esercizi spirituali per tutti, dove sia la Bibbia sia la proposta spirituale di Ignazio di Loyola vengono coniugati e presentati in maniera veramente provocatoria, con l'unico obiettivo di mettere ordine nella propria vita, vivendo con lealtà e purezza di coscienza la sequela di Gesù Cristo.
L'angoscia ha molti volti. Può chiudere l'individuo in sè, ma può rivelarsi anche una forza positiva, trasformandosi persino in un'amica che dona maggiore vitalità.
Di fronte al pericolo di mercificazione di cui spesso sono oggetto le festività natalizie, il Cardinal Tettamanzi risponde in maniera puntuale e profonda con spunti di riflessione e meditazione per tutti. Un modo per guardare alla storia con lo sguardo della fede, lasciandosi provocare dal mistero di Dio che assume la fragilità di un bambino.
Si tratta di una nuova edizione del volume del Cardinal Tettamanzi Nella vecchiaia daranno ancora frutti. Meditazioni bibliche, uscito nel 1988 e in seconda edizione nel 1991. A partire dai testi biblici, l’autore affronta il tema della spiritualità dell’anziano, considerandone i tratti specifici legati a quell’età. Insegnamenti e orientamenti dai quali evinciamo il ruolo e la responsabilità dell’anziano all’interno del Popolo di Dio: quel «carisma della longevità» che lancia un messaggio agli anziani di oggi. Infine, mostra come il luogo in cui forse maggiormente si esprime la spiritualità dell’anziano sia la preghiera: i Salmi costituiscono uno dei tesori preziosi di questo luogo privilegiato. Scrive il Cardinal Tettamanzi: «La vecchiaia è l’unica stagione della vita che Gesù non ha vissuto. [...] Vorrei che fossero parole che fanno compagnia, nutrono l’anima, alimentano la preghiera, consolano la sofferenza, ravvivano la speranza. Mi auguro che leggendo queste pagine ciascuno possa vivere con Gesù – al posto di Gesù – la propria vecchiaia. In bellezza.»
Caratteri grandi per agevolare la lettura alle persone anziane
Ideale come regalo
Nuova edizione del testo del 2001: l'aggiornamento preponderante riguarda l'aggiunta ex novo di una quarta parte del titolo "Il ricordo di Teresa: una donna che ha lasciato una traccia", dove si seguono tutte le tappe che ne hanno portato alla beatificazione il 19 ottobre 2003, Giornata Missionaria Mondiale, in piazza San Pietro in Vaticano. Si specificano inoltre i cosiddetti cinque rami della famiglia religiosa di Madre Teresa: le Missionarie della Carità, i Fratelli Missionari della Carità, le Missionarie della Carità Contemplative, i Missionari della Carità Contemplativi e i Padri Missionari della Carità.

