
Con umiltà e sapienza, attraverso la lectio, la meditatio e l’attualizzazione del testo di Is 45,15, le meditazioni del cardinal Carlo Maria Martini ci conducono in questo approfondimento in cui le pagine spingono a interrogarsi e a lasciarsi interrogare dalla realtà inequivocabile del male, della sofferenza e del dolore, pronti a rivivere come Gesù in Croce l’esperienza del nascondimento di Dio, ma con lo sguardo fisso sul Volto luminoso di Colui che – morto e risorto – ha rivelato la potenza dell’amore e del bene.
Contemplando il volto dell’Uomo della Sindone, il fedele scopre i segni inequivocabili del dolore e della violenza, ma si lascia raggiungere anche dalla pace che emana da quel volto sereno e disteso, il volto di Chi non è stato semplicemente vittima della violenza e della sopraffazione, ma ha offerto la propria vita per amore.
La stessa dinamica di rivelazione e di nascondimento, di drammatica notte oscura e di pacificazione del cuore si ritrova nell’esperienza e negli scritti di molti mistici, fra i quali i principali santi del Carmelo, di cui offriamo in appendice una breve antologia.
«Leggendo le meditazioni qui raccolte – e che il cardinal Martini ha rivolto in varie occasioni ai suoi preti – mi ha particolarmente colpito la freschezza dei testi: sembrano scritti oggi. Il cardinale è il Pastore che vuol farsi sentire vicino a coloro che vivono i momenti della fatica e della stanchezza; è il Maestro che, attingendo alle Scritture, spezza il pane della Parola che illumina e conforta; è la Guida che studia mappe e indica percorsi; è il Profeta che con parresia denuncia storture e annuncia coraggiosi orizzonti. Credo che questo volume sia un vero scrigno in cui sono raccolte perle preziose che faranno bene al cuore e alla mente di tanti» (dalla prefazione).
Le immagini che illustrano il libro sono meditazioni scritte col pennello, che fanno da eco alle parole del Cardinale.
Ogni giorno la vita ci pone davanti a degli interrogativi a cui non è sempre facile rispondere: famiglia, amore, amicizia, fede, lavoro e morte sono soltanto alcuni dei grandi temi affrontati nel libro. Anselm Grün mette a nostra disposizione la sua saggezza e, prendendo le mosse dalle proprie esperienze personali, dall’alta spiritualità che lo contraddistingue e da quanto appreso dalla psicologia, ci aiuta ad affrontare le vicissitudini giornaliere.
«Scrivo fidandomi della mia intuizione o – detto meglio – di ciò che lo Spirito Santo mi suggerisce.Affido le mie considerazioni all’interrogante, augurandomi che si familiarizzi con esse, le faccia in qualche modo sue, soprattutto riacquisti fiducia in se stesso e nella possibilità di accedere personalmente alla migliore soluzione».
Destinatari
Un libro per quanti sono alla ricerca.
Autore
Anselm Grün, nato nel 1945, a diciannove anni è entrato nel monastero benedettino di Münsterschwarzach (Germania). Dopo aver compiuto gli studi filosofici, teologici e di economia aziendale, dal 1977 è “cellerario” – cioè responsabile finanziario e capo del personale – nell’abbazia di Münsterschwarzach. In numerosi corsi e conferenze egli si addentra nei bisogni e nelle domande essenziali delle persone. Apprezzato consigliere spirituale, è uno tra gli autori cristiani più letti. Edizioni San Paolo è l’editore di riferimento di Anselm Grün in Italia. Tra gli ultimi titoli ricordiamo Il libro delle risposte (2008), La grande arte di invecchiare (2009).
«Il mondo di oggi attraversa forti tensioni e cammina sull’orlo di una catastrofe»: con queste parole la Madonna a Medjugorje ha cominciato a mettere in guardia l’umanità dai pericoli che incombono sul suo cammino. La Regina della Pace si è manifestata a sei ragazzi di un piccolo paese della ex-Jugoslavia, ormai 28 anni fa, e tuttora continua ad apparire. A questi ragazzi, oggi adulti, ha consegnato anche dei segreti – dieci in tutto – che rivelerebbero il futuro prossimo dell’umanità.
Dieci segreti, come dieci furono le piaghe d’Egitto: due ammonimenti, un segno – che i veggenti dicono sarà «bellissimo, indistruttibile e non fatto da mani d’uomo» – e infine sette castighi. Questi segreti saranno svelati, uno dopo l’altro, con tre giorni d’anticipo, in modo che al loro verificarsi anche coloro che sono più increduli capiscano che è ora di decidersi per Dio e di cambiare vita, cogliendo le ultime possibilità di salvezza.
Dieci segreti per segnare altrettante tappe di un “tempo di prova” al termine del quale l’umanità che avrà scelto per Dio, dopo molta sofferenza e gravi attacchi alla fede, potrà finalmente abitare il mondo della pace che la Madonna ha promesso.
«Quando l'aquila che si credeva un pollo vide volteggiare nel cielo un'altra aquila, dapprima abbassò la testa sconsolata e si disse: "Io non sono che un pollo". Poi rialzò gli occhi e, a poco a poco, dispiegò le sue magnifiche ali. Non ebbe più paura e il cielo l'accolse...» Tutti i segreti del pensiero positivo di Antony De Mello per ritrovare energia nel quotidiano e coraggio nelle difficoltà della vita.
Riflessioni a partire dal discorso di Benedetto XVI all'Università di Ratisbona. Studiosi provenienti da diverse parti del mondo riflettono in prima persona sulle implicazioni di una fede ragionevole per il rapporto tra la Chiesa e la società moderna multiculturale.
All’inizio della Quaresima del 2004 Bruno Forte tenne un corso di esercizi spirituali al Papa, ai Cardinali e ai Vescovi della Curia romana, il cui tema fu seguendo te, luce della vita (“Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” – Gv 8,12).
Destinatari
Un ampio pubblico di religiosi e laici credenti.
Autore
Bruno Forte, nato a Napoli nel 1949, sacerdote nel ‘73, dottore in teologia nel ‘74 e in filosofia nel ‘77, è stato a lungo titolare della cattedra di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane, e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali nei vari continenti. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più importanti lingue del mondo) la principale è la Simbolica Ecclesiale, pubblicata dalle Edizioni San Paolo in otto volumi tra il 1981 e il 1996. Il 26 giugno 2004 il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. Nel 2005 è stato eletto Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi della Conferenza Episcopale Italiana.
Le «prediche al Papa» di don Divo Barsotti, tenute nel 1971 durante il pontificato di Paolo VI nel contesto degli annuali Esercizi spirituali alla Curia romana, affondano le radici nella sua ampia e profonda esperienza mistica del mistero di Cristo e della Chiesa, centro della storia umana e cosmica. Le esortazioni spirituali lasciano così affiorare, nel suo rapporto e inserimento fondamentale nella vita cristiana, una stupenda teologia del sacerdozio: a partire dalla vocazione sino al sacrificio eucaristico, «supremo esercizio del ministero sacerdotale cristiano», passando attraverso riflessioni sulla missione, la testimonianza, l’ascolto della Parola, la dimensione della carità, la preghiera personale e liturgica. Costante è l’aggancio all’insegnamento del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Destinatari
Un ampio pubblico di religiosi e laici credenti.
Autore
Divo Barsotti (Palaia/Pisa,1914 Firenze,2006), pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale, per interessamento di Giorgio La Pira si trasferì a Firenze, dove iniziò la sua attività di predicatore e scrittore. Ai nostri giorni è unanimemente riconosciuto come mistico, e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo appena trascorso. La sua produzione letteraria è notevolissima: più di 150 libri, molti dei quali tradotti in altre lingue, e diverse centinaia di articoli presso quotidiani e riviste di spiritualità. Ha fondato la “Comunità dei figli di Dio”, famiglia religiosa di monaci (sacerdoti e fratelli), che vivono in case di vita comune, suore e laici consacrati che vivono nel mondo.
In mezzo allo stress che ci travolge, i rituali conferiscono chiarezza e ordine, profondità e colore alla nostra vita, rendendo anche più profonde le relazioni con gli altri. Grün descrive i rituali più belli che portano alla quiete interiore, al senso più profondo dell’esistenza. Per sapersi fermare e per trovare una nuova voglia di vivere.
Dalla quarta di copertina:
Fermarsi – trovare nuova voglia di vivere
«I rituali non hanno nulla a che fare con le prestazioni. Vogliono esserne proprio il contrario. In mezzo agli impegni della nostra vita, in mezzo alle situazioni di stress, vogliono garantirci uno spazio in cui possiamo tirare il fiato, in cui gioiamo del fatto di avere tempo per noi, un tempo sacro, di cui nessuno può disporre». (Anselm Grün)
Il benedettino Grün sceglie di commentare più di quaranta salmi che, in momenti diversi della sua storia personale, hanno assunto un’importanza decisiva. E disegna così per noi un percorso davvero affascinante: a chi legge queste pagine è dato di accedere al messaggio e al significato esistenziale delle parole del salterio, parole per la vita nella sua totalità.
Dalla quarta di copertina:
Parole per la vita nella sua totalità
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
(Salmo 130)
I salmi accompagnano Anselm Grün da oltre quarant’anni lungo il suo cammino spirituale. Queste preghiere dell’Antico Testamento sono di una forza linguistica unica: tematizzano i sentimenti fondamentali della vita quotidiana – gioia, cordoglio, amore, paura – e restano attuali oggi come più di duemila anni fa.
In questo libro Anselm Grün sceglie più di quaranta salmi che hanno assunto importanza per la sua vita. Il benedettino ci porta con sé in un viaggio. Con questo libro è possibile accedere al significato dei testi e comprendere il messaggio dei salmi.
«Non so più da quanti anni intrattengo con i miei lettori internauti un fitto scambio epistolare. Funziona così: uno si iscrive debitamente al mio sito e automaticamente riceve sul suo schermo i brevi articoli che vergo appositamente per la discussione via rete. Ognuno può, se vuole, rispondere e commentare, nonché dialogare sia con me che con gli altri lettori. Gli argomenti sono i più vari, anche se sempre improntati alla lotta senza quartiere (ironia e sarcasmo sono le armi migliori) contro il pensiero unico politicamente corretto, cioè il conformismo dei nostri tempi. Non a caso gli articoli in questione si chiamano “Antidoti”: uno alla settimana, mediamente e in dosi omeopatiche, impediscono al cervello di friggere e di trasformare il suo proprietario in automa.
Gli Antidoti presenti in questo volume sono un “fior da fiore”, una scelta tra quelli la cui lezione è ancora valida, e sono stati pensati per diverse categorie di lettori: a) quelli che si sono appena iscritti e non sanno di che cosa si parlava prima del loro avvento; b) quelli che amano la carta e non frequentano il computer (sono molti di più di quanto si pensi); c) quelli che frequentano il computer ma amano del pari la carta; d) quelli che conoscono uno che non frequenta il computer ma abbisogna di Antidoti; e) quelli che stanno polemizzando con uno che spara opinioni senza avere alcuna nozione (quest’ultimo appartiene a una categoria umana in crescita esponenziale); f) quelli che, pur essendo iscritti fin dalla prima ora, vogliono avere sul comodino qualcosa su cui meditare prima del sonno. Infatti, il libro che state tenendo in mano può anche essere aperto a caso e, magari, chiosato in margine.
Ma, attenzione: l’acquisto di questo libro potrà essere usato contro di voi.
Buona lettura.» Rino Cammilleri
Il Libro
Un lettore, padre di figli piccoli, mi racconta cosa succede nella scuola dei suoi figli. Nella quale stanno molto attenti al Ramadan per gli orari scolastici e per le pietanze della mensa. Ma quando si chiede di poter celebrare la Messa d’inizio anno “le stesse insegnanti di religione consigliano di farlo al pomeriggio dopo le fine delle lezioni ‘per non disturbare’”. Nel mercoledì delle Ceneri e nei venerdì di Quaresima qualche genitore chiede al centro di cottura comunale di non inserire carne nel menù, cosa facilissima dal momento che le pietanze a base di carne vengono servite solo una o due volte alla settimana. Invece, arriva il pollo. E così via. Così, per non creare “disagio” alle minoranze esponenti di altre fedi, lo si dà, e obbligatorio, alla maggioranza cattolica. Il bello è che, solo dieci anni fa, un padre musulmano non avrebbe nemmeno osato pensare di chiedere favoritismi per suo figlio in una scuola occidentale.
L'Autore
Rino Cammilleri è autore, presso i maggiori editori nazionali, di una trentina di libri, alcuni dei quali tradotti in più lingue. Tra questi, Gli occhi di Maria, scritto con Vittorio Messori, Denaro e Paradiso, con Ettore Gotti Tedeschi e, per Lindau, Dio è cattolico? (prefazione di Ettore Gotti Tedeschi). La sua produzione spazia dalla saggistica alla narrativa. Il suo ultimo romanzo si intitola Il crocifisso del samurai (Rizzoli, 2009). Cammilleri tiene rubriche su «Il Giornale» e sul mensile «Il Timone».
IL LIBRO
Nella Polonia di fine Settecento il «Veggente di Lublino» e il «santo Ebreo» di Pzysha sono i maestri spirituali di correnti chassidiche contrapposte cui fanno capo due importanti comunità. Il primo è persuaso che per vedere realizzati i propri desideri si possa influire sulle potenze superiori e non disdegna il ricorso a pratiche magiche; il secondo rifiuta magie e miracoli e sostiene la necessità di un profondo rinnovamento interiore. I due saggi si dividono anche di fronte alla storia: è il tempo delle guerre napoleoniche, e per il «Veggente» il condottiero francese non è altri che il Gog del paese di Magog della profezia di Ezechiele, che anticipa la venuta del Messia, un evento che per il «santo Ebreo» può essere preparato, invece, solo nell’intimo dell’uomo, con un rivolgimento spirituale.
In un racconto dal respiro epico, in cui gli aneddoti sui rabbini e i loro discepoli, attinti dal tesoro delle leggende chassidiche, si inanellano gli uni negli altri con un’accattivante fluidità, Martin Buber tratteggia la sfida appassionata tra i contendenti, facendo affiorare anche i profondi legami fra le due tradizioni. Frutto di una lunghissima gestazione, non sorprende che il libro abbia trovato la sua ultima maturazione all’inizio della Seconda guerra mondiale, in un’atmosfera di cui l’autore ha colto l’essenza «di crisi tellurica», di «tremendo ponderarsi delle forze» e «falso messianismo d’ambo le parti».
UN BRANO
"A questo punto l’«Ebreo» non poté più trattenersi. «Rabbi!» disse con voce che per l’emozione quasi gli mancò, «che cos’è dunque questo Gog? Là fuori egli può esistere solo perché si trova qui dentro». E con la mano indicava il suo stesso petto. «Le tenebre, dalle quali egli è creato, non ci sarebbe bisogno di cercarle in nessun luogo altro che nei nostri cuori indolenti o maligni. Il nostro tradimento verso Dio ha nutrito Gog rendendolo tanto grande. Né nell’anima né nel popolo regna la forza della luce».
«Che sfacciataggine!» esclamò Simon, che dopo la prima parola dell’«Ebreo» aveva cominciato a brontolare. «Sta offendendo il Rabbi!»
Con un gesto della mano il Rabbi ristabilì di nuovo la calma. «Tu soffri troppo, Jaqov Jizchaq», disse, «non ci si deve permettere di soffrire tanto»
«Che ci posso fare Rabbi?» balbettò l'«Ebreo».
Il Rabbi prese la sua mano destra, la strinse forte tra le sue e disse: «Ne parleremo insieme quando farà giorno»."
Martin Buber (Vienna, 1878 - Gerusalemme, 1965) dedicò buona parte della sua attività allo studio e alla divulgazione della cultura dei chassidim. Tra le sue opere: L’eclissi di Dio e Immagini del bene e del male, una pregevole traduzione tedesca della Bibbia.

