
Un percorso di preghiera con la santa di Calcutta
Gesù è il mio Tutto in Tutto.
Gesù è Ogni Cosa per me.
Gesù, Ti amo con tutto il mio cuore,
con tutto il mio essere.
A Lui ho dato tutto, persino i miei peccati e
Lui mi ha sposata a Se stesso in tenerezza e amore.
Adesso e per tutta la vita io sono
la sposa del mio Sposo Crocifisso.
Amen.
Questa novena è composta dalle parole di Madre Teresa. Lasciare che il suo messaggio e il suo esempio penetrino nel nostro cuore con spirito di intensa devozione è fondamentale per fare memoria della sua vita e della sua santità. Meditare il semplice ma profondo insegnamento di Madre Teresa ci può aiutare a crescere nel nostro amore per Gesù e nella nostra sete di Lui, e insegnarci ad amare e a servire come ha fatto lei: “Tutti per Gesù attraverso Maria”, facendo “piccole cose con grande amore”. […]
Che la via della santità tracciata da Madre Teresa sia luce per ciascuno di noi, e porti frutto nel nostro stesso desiderio di santità e nel nostro gioioso servizio a Gesù, presente in tutti i nostri fratelli e sorelle, specialmente nei più bisognosi.
(dalla prefazione di Padre Brian Kolodiejchuk, M.C.)
Chi è e come vive un giovane che vuole dirsi «cristiano», oggi, in un mondo che cambia e che sembra travolgere nella sua frenesia tante facili certezze? E ancora: dov’è la differenza che mostriamo in quanto cristiani rispetto alla vita del mondo? Perché una «differenza cristiana» deve pur esserci e deve essere qualcosa di visibile, deve avere a che fare con il nostro comportamento, deve essere un comportamento «altro», non «mondano». Ci guidano in questa riflessione due maestri della fede: il cardinale Carlo Maria Martini, per tanti anni alla guida della Chiesa di Milano, fine biblista e conoscitore dell’animo umano, e padre Enzo Bianchi, monaco, priore del Monastero di Bose, uno dei «profeti» più ascoltati nel nostro tempo. Alle loro parole lasciamo il compito di indicare ai giovani del Terzo millennio una via sicura per camminare verso la felicità vera, quella costruita su cose che durano e che non si lasciano ammaccare dai guai della vita e dallo scorrere inesorabile del tempo.
Intervenendo al Convegno promosso dal Centro di Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa dell'Università Cattolica e dal Centro Internazionale degli Amici di Newman, alcuni fra i più autorevoli conoscitori di John Henry Newman, affiancati da studiosi più giovani, hanno ricomposto, in un quadro completo e insieme accessibile, la fisionomia umana e speculativa del filosofo e teologo inglese, vivamente apprezzato anche da Benedetto XVI.
Capace di declinare efficacemente l'esigenza di una fede pensata e vissuta nella prospettiva di un dialogo autentico fra uomini e popoli, quali che siano le loro differenti e molteplici appartenenze, Newman si conferma - soprattutto nello scenario socio-culturale contemporaneo - come una figura paradigmatica di intellettuale e di credente.
«Il segno caratteristico del grande dottore nella Chiesa mi sembra essere quello che egli non insegna solo con il suo pensiero e i suoi discorsi, ma anche con la sua vita, poiché in lui pensiero e vita si compenetrano e si determinano reciprocamente. Se ciò è vero, allora Newman appartiene ai grandi dottori della Chiesa, perché egli nello stesso tempo tocca il nostro cuore e illumina il nostro pensiero».
Cardinale Joseph Ratzinger
Papa Benedetto XVI
Evandro Botto è direttore del Centro di Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dov'è professore ordinario di Storia della filosofia e docente di Filosofia politica. I suoi interessi si collocano nell'ambito della Storia della filosofia moderna e contemporanea, con particolare riguardo per i temi antropologici ed eticopolitici. Per Vita e Pensiero ha pubblicato, tra l'altro, Etica sociale e filosofia della politica in Rosmini (1992).
Hermann Geissler, membro della Famiglia spirituale «L'Opera», è direttore del Centro Internazionale degli Amici di Newman a Roma e capo Ufficio presso la Congregazione per la Dottrina della Fede. Nella tesi di dottorato ha trattato il tema Gewissen und Wahrheit bei John Henry Kardinal Newman (2a edizione, 1995), ha curato il volume Conoscere Newman. Introduzione alle opere (2002) e ha pubblicato numerosi articoli sulla vita, la teologia e la spiritualità di Newman.
"Accade spesso che salendo a Montecassino le persone più attente e sensibili siano rapite da un senso di stupore e incantate dalla bellezza del luogo e da quel genius loci che rapisce il cuore e la mente. Ma se a esprimere questi sentimenti è il papa ci sembra, come cristiani, che sia la chiesa intera a esultare di gioia pasquale nel cuore del monachesimo. La visita di papa Benedetto XVI è uno di quegli eventi che si inserisce nella storia millenaria della casa di San Benedetto e ne fa allo stesso tempo la storia. In un anno e in un giorno ricco di significati per il monastero e la sua diocesi: il 24 maggio 2009. Il papa infatti è giunto pellegrino alla tomba del santo patriarca del monachesimo d'occidente nel 65° anniversario del bombardamento di Montecassino e Cassino, nel 45° anniversario della proclamazione di San Benedetto Patrono primario d'Europa e nel giorno anniversario dell'elezione di papa Vittore III, già Abate di Montecassino con il nome di Desiderio, avvenuta il 24 maggio 1086, l'unico pontefice a essere sepolto nella Basilica di Montecassino. Ecco perché la visita pastorale di Benedetto XVI a Montecassino e alla sua chiesa diocesana si è caricata di un significato che rimarrà a lungo nel cuore di chi ha avuto la grazia di viverlo e che troverà eco nei secoli a venire tra le pagine più belle della storia di un popolo, di una comunità". (Dalla Prefazione di Pietro Vittorelli, Arciabate di Montecassino)
Descrizione
L’azione pastorale e civile di don Lorenzo Milani può ispirare la formazione delle coscienze delle genti del sud d’Italia aiutandole a superare la rassegnazione e il giogo delle associazioni criminali e della politica ridotta a clientela e a dominio? Rispondono a questa domanda alcuni studiosi meridionali: Anna Carfora, Rocco D’Ambrosio, Luigi Di Santo, Giorgio Marcello, Antonio Mastantuono, Umberto Santino, Cosimo Scordato, Fabrizio Valletti.
I curatori
SERGIO TANZARELLA insegna Storia della Chiesa e Introduzione alla storiografia presso l’Università Gregoriana di Roma e presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli dove dirige l’Istituto di storia del cristianesimo. Tra le sue pubblicazioni Chiesa e società nel secolo XX (Roma 1993); La purificazione della memoria: il compito della sto- ria tra oblio e revisionismi (Bologna 2001). Ha curato l’edizione italiana di A. Harnack, Militia Christi (Trapani 2016) e i volumi: Tra Cristo e Gandhi.
LUIGI DI SANTO Insegna Filosofia del Diritto presso l’Università di Cassino ed è vicedirettore della rivista “Persona”. Tra le sue pubblicazioni: Teoria e pratica dei Diritti dell’Uo- mo (Napoli, 2002); Nomos e Chromos Il tempo nel diritto e il diritto nel tempo (Napoli, 2004); Tempo della coscienza ed esperienza giuridica (Napoli, 2008).
La mistica cristiana è come un sentiero che porta a una più autentica umanità e a una più profonda esperienza di Dio. Anche chi si trova al di fuori di un monastero può rinnovare questo cammino ogni giorno. Ognuno può aprirsi al mistero della mistica cristiana e della contemplazione.
Questo libro di Anselm Grün, arricchito dei numerosi contributi di famosi pensatori cristiani – Jean Lafrance, Pierre Stutz, Elisabeth Hense, Willigis Jager, Werner-Egon Groß, Thomas Keating, Reinhard Korner, Fidelis Ruppert, Gerhard Wehr, John Eudes Bamberger - presenta le forme di contemplazione che sono praticate nei monasteri: il silenzio, la preghiera del cuore o il canto dei salmi. Sono spiegate le diverse forme di spiritualità degli ordini cristiani, come il benedettino “ora et labora”, la tradizione dei Padri del deserto o la preghiera nel Carmelo.
«Cammilleri è fra i maggiori apologeti viventi, ogni tanto scrive anche romanzi storici, ma in lui il ragionamento è sempre più forte dell’intuito o della immaginazione e l’analisi è più appassionante della storia che propone e della stessa conclusione.
Questo libro è una sorta di analisi strategica del perché si può essere sicuri del cattolicesimo e dei suoi vantaggi competitivi nei confronti delle altre religioni. Perché è la sola religione di Dio: Dio è cattolico, senza dubbio.
Cammilleri compie una specie di analisi comparativa, modello McKinsey, densa di osservazioni, ragionamenti, continue sintesi. Ma lo fa partendo da una considerazione essenziale. Nel mondo non funziona più quasi nulla, ma non perché c’è una crisi di valori che non permette più agli uomini di dare un senso agli strumenti di civiltà disponibili. Il punto è un altro. Questa crisi di valori discende dalla crisi della fede: non credere più nello stesso Dio. Sembra una enciclica. E se Dio non è per tutti lo stesso Creatore del cielo e della terra, e la vita non ha lo stesso senso, perché dovrebbero avere senso le azioni umane? Da qui la confusione e ciò che ne consegue, che preoccupa
Cammilleri, l’apologeta, il polemista, che a furia di polemizzare con se stesso è finito per diventare un maestro di provocazioni, per i vari Teofili che vogliono ascoltarlo (me incluso), ironico, persino irritante, ma straordinariamente stimolante e convincente.
Cammilleri come un Agostino del XXI secolo confronta sempre fede e ragione, grazia e senso del peccato, ruolo della Chiesa e dei sacerdoti. Lo fa analizzando duemila anni di cristianesimo senza eludere i passaggi storici più controversi e complessi, quali le Crociate e l’Inquisizione, ma anche studiando le ferite provocate negli ultimi cinquecento anni dalla Riforma, dall’Illuminismo, dalle Sette anticlericali risorgimentali. Cosicché quando alla fine di una frase, come risposta a una domanda, scrive: «Boh», non bisogna sorprendersi, è una domanda aperta su cui meditare.
Ma vediamo se in questo libro Cammilleri riesce a convincerci che Dio, oggi, se dovesse scegliere, parteciperebbe a una messa cattolica la domenica, anziché ad altre cerimonie il venerdì o il sabato.»
Ettore Gotti Tedeschi
Rino Cammilleri è autore, presso i maggiori editori nazionali, di una trentina di libri, alcuni dei quali tradotti in più lingue. Tra questi, Gli occhi di Maria, scritto con Vittorio Messori, e Denaro e Paradiso, con Ettore Gotti Tedeschi. La sua produzione spazia dalla saggistica alla narrativa. Il suo ultimo romanzo si intitola Il crocifisso del samurai (Rizzoli, 2009).
Cammilleri tiene rubriche su «Il Giornale» e sul mensile «Il Timone».
Riflessioni di Benedetto XVI sull'Eucaristia. Prefazione del Card.Francio George, Arcivescovo di Chicago. In questa selezione di testi, tratti in gran parte dalle catechesi di Benedetto XVI, viene evidenziato il pensiero di Benedetto XVI sul ruolo ed il significato del Sacramento Eucaristico, da sempre centro della vita della Chiesa.
I vangeli dell’infanzia sono un ritratto luminoso del Cristo, tracciato già con i colori della Pasqua. Monsignor Ravasi
li rilegge, con un linguaggio semplice e affascinante, in quattordici meditazioni ricche di teologia e di spiritualità.
Una piccola mappa – resa ancora più preziosa da raffinate riproduzioni d’arte – per raggiungere il cuore del mistero dell’Incarnazione.
I "cherubini"? Sono originari della Mesopotamia e in principio avevano un aspetto assai poco angelico. Il "serpente"? Lo associamo abitualmente al diavolo, ma talora nelle Scritture incarna l'efficacia salvifica di Dio, fino a simboleggiare Cristo crocifisso. Il "numero"? Nella concezione biblica assume una serie di significati che vanno ben oltre la matematica. E il "cielo", così ricco di significati trascendenti, come era concepito nell'Antico e nel Nuovo Testamento dal punto di vista teologico e da quello scientifico?
La Bibbia è uno straordinario patrimonio di immagini che hanno alimentato per secoli il pensiero e l'arte dell'Occidente, anche se oggi si è persa in gran parte la familiarità con il suo universo simbolico.
Secondo Gianfranco Ravasi, biblista di fama internazionale, è però ancora possibile, nella nostra società, riaccendere la curiosità nei confronti del poliedrico mondo rappresentato nei testi sacri. E con questo intento accompagna i lettori, sia credenti sia atei, in quella terra "un po' misteriosa che è la teologia, inoltrandosi nei suoi viali principali, nelle sue strade, ma anche inerpicandosi sui suoi viottoli secondari". Le tappe di questo viaggio suggestivo sono una serie di voci tematiche, che si soffermano non solo sulle grandi questioni teologiche (dall'"anima" alla "risurrezione", dalla "grazia " alla "Trinità") ma anche su ambienti naturali, oggetti, riferimenti storici, usanze di cui è costellato il racconto biblico.
In questo itinerario di parole, destinate spesso a rivelare significati inattesi e sorprendenti rispetto alle normali accezioni ancora in uso, potremo esplorare le profondità del "mare", ossia la dimensione metafisica che esso assume nelle Scritture, o contemplare nel "monte", dal Sinai al Golgota, un luogo privilegiato dell'azione divina di salvezza. Potremo avventurarci tra i numerosi e variopinti "animali" che compaiono nei testi sacri. O scoprire che il legame tra Adamo e la terra da cui è stato tratto è rivelato dal suo stesso nome.
Coniugando come sempre il rigore dell'analisi con un linguaggio di rara chiarezza, monsignor Ravasi ci aiuta a cogliere anche nelle cose più piccole e umili i segni di un mistero che da millenni continua ad affascinare e interrogare l'uomo.
Nel 1999 Giovanni Paolo II inviava una famosa lettera agli artisti.
La circostanza verrà ricordata in Vaticano con un convegno cui prenderà parte Benedetto XVI.
Per l’occasione viene presentata questa raccolta che presenta una breve riflessione sulla nuova estetica della fede, seguita dalla lettera di Giovanni Paolo II agli artisti e dai testi più significativi di Benedetto XVI sulla bellezza. A lungo sottovalutata e messa da parte, la nobile forma della bellezza si sta rivelando luogo privilegiato della rivelazione di Dio nel creato e nella vita cristiana .
Testi di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI sulla Bellezza. Con una introduzione di Gianfranco Ravasi.
Due giovani donne di origine ebraica, l’olandese Etty Hillesum e la francese Simone Weil, sono giunte entrambe alla fine della loro breve vita nel 1943: la prima nel campo di concentramento di Auschwitz, la seconda in Inghilterra, sfinita dalla malattia e dagli stenti, mentre era impegnata nella Resistenza.
I loro scritti, tanto nutriti della tradizione spirituale quanto assolutamente originali, si sono rivelati tra i contributi più alti del pensiero contemporaneo, soprattutto su quel problema del male che – da sempre – costituisce l’oggetto principale della riflessione umana.
Così diverse eppure così consonanti nell’essenziale, le voci ancora attuali di Etty Hillesum e Simone Weil offrono una nuova prospettiva, uno «sguardo nuovo» sul mondo, capace di spalancare, a chi le voglia ascoltare, orizzonti nuovi.
«Devi venire a capo dei fatti di questo mondo; in nessuna situazione puoi chiudere gli occhi, devi “confrontarti” con questi tempi orribili, e cercare una risposta alle numerose questioni di vita e di morte che essi ti pongono. E allora forse troverai una risposta ad alcune di esse, non solo per te ma anche per gli altri» (Etty Hillesum).
«Poiché l’universo è bello e noi possiamo amarlo, esso è una patria, la nostra unica patria in questo mondo... Amiamo la patria terrena... È lei che Dio ci ha dato da amare; e ha voluto che ciò fosse difficile, ma possibile» (Simone Weil).
destinatari
Un libro per chi, ancora oggi, ha la forza di interrogarsi su una delle questioni più importanti per l’uomo.
Gli autori Beatrice Iacopini (Pistoia, 1965). Laurea in Filosofia, magistero in Scienze Religiose, insegna Religione Cattolica al Liceo Sperimentale dell’ITCS «F. Pacini» di Pistoia. Collabora con la Scuola di Teologia della Diocesi di Pistoia. Oltre ai saggi pubblicati su riviste di teologia, ha tradotto e curato la raccolta di testi di J. Gerson, La via semplice all’amore di Dio (Piemme, 1997) e di J.H. Newman, Il sogno di Geronzio (Mondadori, 1998).
Sabina Moser (Firenze, 1961). Laurea in Filosofia, diploma in Scienze Religiose, insegna Religione Cattolica al Liceo-Ginnasio «Michelangiolo » di Firenze. Oltre a saggi su Hegel, Margherita Porete ed Edith Stein in riviste filosofiche e teologiche, ha pubblicato I proverbi della Bibbia (Newton Compton, 1995); Sigmund Freud. Il problema della felicità (Loffredo, 1996).

