Confusi e indifesi di fronte agli attacchi del mondo, ogni giorno rischiamo di sprecare la vita conformandoci alle mode della nostra epoca (relativismo, soggettivismo, individualismo, ideologismo), che ci presentano soluzioni tanto facili quanto ingannevoli. Le riflessioni di don Gino Tedoldi ci invitano a vedere la nostra debolezza di fronte a tutto e a riconoscere il bisogno di scegliere di stare dalla parte di Gesù Cristo: solo così sarà possibile essere forti e superare i momenti di tenebra, prova e difficoltà. Per questo occorre aprirsi alla Parola di Dio, porgere l'orecchio alla predicazione e riscoprire la fede, quella vera.
La felicità è un dono. Non si compra né con la virtù né con tutti gli sforzi di essere perfetti, a meno che la nostra dote non sia l'umile accoglienza della vita e della storia in cui siamo inseriti. Far questo significa amarsi, amare i propri sogni e lottare per essi; significa accogliere la vita che c'è in noi e i nostri limiti, senza rifugiarsi in illusori sogni di perfezionismo, nella continua maturazione del senso della nostra esistenza e della capacità di donarlo a chi ci sta vicino. Mettersi alla ricerca della felicità porta inevitabilmente a un confronto serrato con noi stessi, con le nostre sofferenze, con il nostro insieme di luci e ombre e la nostra sete di infinito. Queste pagine intendono non solo suscitare in ciascuno la speranza di poter raggiungere la felicità ma, ancor di più, scatenare il desiderio ardente di mettersi in cammino per trovare la propria originale via verso la felicità. Questa, infatti, non è una meta immediata, ma l'effetto di un'esistenza che ha dispiegato la propria identità, vissuta in pienezza nell'incontro autentico con se stessi e con gli altri.
Breve biografia e antologia di brani dei numerosi scritti di Tonino Bello (1935-1993), vescovo di Molfetta, pastore noto e amato per le attenzioni ai semplici, ai poveri e agli emarginati della sua terra. Si tratta di testi straordinari per l'originale e incisiva concretezza delle immagini, la forza delle esortazioni e la poesia della spiritualità palpitante d'amore per Dio e per l'uomo. Tonino Bello, innamorato della Chiesa pugliese, la servì con instancabile dedizione per tutta la vita, donandole anche nella fatica della malattia il suo «ti voglio bene». Si batté perennemente contro ogni forma d'ingiustizia ai danni dei più deboli e seppe riconoscere anche negli ultimi la preziosa dimora di Dio, riempiendo di senso profondo il dolore e sostenendo i sofferenti con ineguagliabili parole di speranza.
Il caffè può piacere o no: è innegabile, un po’ come guardare dentro di sé. Il caffè può essere amaro, dolce, con o senza correzione, proprio come la vita. La nuova proposta di don Marco presenta, con uno stile fresco e accattivante, alcuni coffee break del tutto particolari: il sorriso di un bambino, la forza di un adolescente malato, la freschezza di un giovane entusiasta, il profumo di una casa accogliente che ridimensionano ed educano la fatica sacerdotale e pastorale. Sono pagine che nascono dalla vita relazionale di un prete, ma non vogliono fermarsi a lui. Parlano del suo modo di amare e di lasciarsi incontrare dalle persone – bambini, giovani e adulti – ma vuole anche andare «oltre». Vuole porre, semplicemente, la questione dell’autenticità, dell’essere se stessi tra quotidianità e Vangelo. Pagine di vita brevi, intense, da gustare proprio come un caffè.
"Sempre" è il racconto intenso e appassionato di una vita vissuta in un'atmosfera di pervasiva sacralità del creato. Un racconto scandito da aneddoti e ricordi personali, piccole lezioni e grandi maestri, riflessioni e personaggi destinati a lasciare il segno. Questo libro ha un precedente nella voce. Due amici si ritrovano intorno a un tavolo e disegnano un percorso: ogni tappa è contrassegnata da una parola. Alcune sono sulla bocca di tutti, come libertà e bellezza, semplicità e leggerezza, altre invece non si usano più, come se non interessassero a nessuno: fedeltà, castità, pietà, gioia, grazia. Maurizio Maggiani e Luigi Verdi compongono un prezioso breviario lasciando ogni volta che le loro storie siano accompagnate da chi ha segnato le loro vite. Donne e uomini che hanno fatto ciò che ritenevano giusto, senza clamore, con pazienza, disciplina e sopportazione. "Lampadieri", li chiama Tom Benetollo, indomito pacifista che compare nel libro, "non per eroismo o narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita. Per quello che si è."
Come faccio a pregare? In che modo posso imparare a farlo? Molti hanno perduto il senso della preghiera, e tuttavia in fondo continuano a desiderare di saper pregare. Pregare significa entrare in contatto con il mistero di Dio, dischiudere l’animo a Colui che sta al di là del nostro mondo. Servono fiducia e apertura, ma anche silenzio, capacità di esprimersi ed esercizio.
Seguendo l’esempio di Gesù, in queste pagine Anselm Grün ci indica vari modi per pregare, mostrando diverse possibilità di trovare se stessi con la preghiera, di stabilire un contatto armonioso tra cielo e terra, fino a incontrare Dio nella propria anima.
Vivere è un mestiere che impariamo mentre si esercita. Il mestiere pare spesso un mistero dove si fatica a trovare il bandolo della matassa. Una parabola potrebbe aiutare a vedere il tutto nel frammento. Un racconto può fungere da specchio per rivedere il proprio volto e ridisegnare il proprio cammino. Le quindici parabole commentate in questo libro fungono da bussola nel mare della vita. Sono mappe, per adulti e giovani, per ritrovarsi e trovare la strada verso il nascondiglio della gioia di vivere.
Cinquantadue pensieri spirituali, che accompagnano tutte le settimane dell’anno, come un appuntamento ricorrente per “ben cominciare”.
Semplici riflessioni, inviate ogni lunedì via mail ad amici e conoscenti. Diversi spunti a partire da un testo biblico, una riflessione sapienziale o un fatto quotidiano, per favorire considerazioni diverse sulla vita, aiutando a scoprire che, pur nella diversità delle situazioni, è possibile che vi sia un centro comune verso cui tutti tendiamo.
« Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Siqnore? Lui che non ha misericordia per l'uomo suo simile come può supplicare per i propri peccati?» (Sir 28,1-7)
Rancore, odio, risentimento, ma anche indifferenza: sentimenti che infestano la nostra memoria fino a provocare vere e proprie ossessioni; che causano la perdita della nostra libertà interiore, facendoci percepire l'altro come un inferno (Jean Paul Sartre).
Il cammino del perdono non è facile ma è possibile: molti uomini e donne lo hanno imparato da Gesù. E hanno capito che l'altro non è un inferno, piuttosto ci appartiene.
In questo libro l'Autore analizza le cause del .rancore e suggerisce come rimuoverle. Alcune testimonianze poi, raccolte alla fine del testo, ci dicono quanto sia realizzabile il perdono.
Certo, si tratta di un percorso, non di un atto unico: e una lotta tra noi e il male che, se portata a buon fine, ci permette di riacquistare uno sguardo pacificato sulle vicende difficili della nostra vita.
Da uno dei fondatori della teologia della liberazione, una raccolta di testi inediti sullo scorrere del tempo, sulla vecchiaia e sulla morte. Quando ci si avvicina al tramonto, emergono con forza le domande essenziali ("Per quale ragione vivo? Per quale causa sono pronto a morire?") e si cerca un criterio per valutare la vita nel suo rapporto con la morte. Il limite posto al tempo che ci è dato da vivere fa continuamente risuonare l'appello per imparare a vivere. "La vecchiaia è l'autunno della vita, l'autunno è estremamente bello ed estremamente triste perché arriverà l'inverno ... Essere nella vecchiaia è avere il tempo corto, il tempo dell'autunno è corto". Arricchito da due racconti inediti, forma letteraria molto amata dall'autore.
“Dovremmo aprire gli occhi sui dettagli della vita.
A volte a noi la normalità appare noiosa e
insignificante e ha bisogno di momenti di solennità.
Ma la vita è l'unico spazio che abbiamo
per poter accogliere, per poter amare".
Antonietta Potente
Che cosa può aiutarci a dare più qualità alla nostra vita? Come possiamo ritrovare la sorgente della nostra semplicità? Antonietta Potente apre il nostro cuore alla ricerca, ci invita a scoprire le condizioni che sono necessarie per sentirsi a casa con se stessi e con gli altri. Il libro, che era stato pubblicato nel 2007 è stato interamente rivisto e ampliato. In questa nuova versione contiene un recentissimo, appassionato intervento della Potente su comedare un nuovo inizio alla propria vita attraverso cinque proposte concrete. A seguire altre tre riflessioni su ciò che sta alla base del ‘semplicemente vivere’: consapevolezza, fedeltà, essenzialità.
Il tema della sessualità nel mondo cattolico, nonostante molti tentativi di sdoganamento, resta una sorta di tabù. Il celibato e la sottolineatura costante del legame inscindibile tra sesso e generazione da un lato, gli scandali sessuali legati alla pedofilia dall’altro, hanno fatto sì che quando si parla del pensiero cristiano sulla sessualità o si sorride o si accusa di non comprendere le esigenze dell’umano. A essere evidente è una distanza, all’apparenza insanabile, tra ciò che la Chiesa predica e ciò che la gente (anche i cattolici) vivono all’interno della loro intimità.
Con questo libro Gilberto Borghi apre la strada a una riflessione sensata su sesso e piacere anche in ambito cattolico e obbliga il lettore a fare i conti con una spiritualità incarnata, in cui le dinamiche della vita affettiva ed erotica non possono più essere dimenticate.