
Mons. Marini dà voce a Madre Eugenia Ravasco e ci fa penetrare nel mondo meraviglioso e misterioso di un’anima innamorata di Dio che è riuscita a trasformare i lutti in occasione di gioia e ha risposto con generosità all’invito del Signore.
Destinatari
Quanti sono interessati a conoscere la vita esemplare di Madre Eugenia Ravasco.
L’autore Mons. Guido Marini è nato a Genova nel 1965. È stato segretario personale dei cardinali Giovanni Canestri, Dionigi Tettamanzi e Tarcisio Bertone. Nell’ottobre 2007 Benedetto XVI lo ha elevato alla dignità di Prelato d’onore di Sua Santità concedendogli l’incarico di Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie.
Una fiaba classica raccontata ai più piccoli con leggerezza e calore da Lodovica Cima. Una edizione colorata, resistente e pratica, in formato tascabile, carta robusta e patinata, completamente illustrata a colori da Francesca Carabelli. Una filastrocca finale riprende il contesto della fiaba, le assonanze e il messaggio e diventa una piacevole abitudine per la buona notte.
Testo tutto maiuscolo per un primo approccio alla lettura con una filastrocca per giocare.
Destinatari
Dai 3 anni. Da far leggere al papà o alla mamma prima di fare la nanna. O da sfogliare da soli per una pausa magica.
L’illustratrice Francesca Carabelli è nata a Roma nel 1969. Ha iniziato la sua attività artistica nel campo dell’animazione e successivamente si è dedicata all’illustrazione per l’infanzia. Ha partecipato a diverse mostre e concorsi. Ha pubblicato i suoi lavori con Giunti (Il compleanno di Nello Porcello), Edizioni Paoline (Il castello di Riso), Sfera Editore (Scioglilingua e indovinelli saputelli, Hansel e Gretel, La bella addormentata nel bosco), Coccole e Caccole (Quando i carabinieri arrestarono Pinocchio), De Agostini (Il lungo, il corto e il pacioccone), e con l’americana Harcourt (The bell in the well, Long long ago).
Una fiaba classica raccontata ai più piccoli con leggerezza e calore da Lodovica Cima. Una edizione colorata, resistente e pratica, in formato tascabile, carta robusta e patinata, completamente illustrata a colori da Sara Benecino. Una filastrocca finale riprende il contesto della fiaba, le assonanze e il messaggio e diventa una piacevole abitudine per la buona notte.
Testo tutto maiuscolo per un primo approccio alla lettura con una filastrocca per giocare.
Destinatari
Dai 3 anni. Da far leggere al papà o alla mamma prima di fare la nanna. O da sfogliare da soli per una pausa magica.
L’illustratrice
Sara Benecino: illustratrice e grafica della nuova generazione che ama la sperimentazione di nuove tecniche e ha curato progetti grafici di successo come la collana Orsoleo per San Paolo Edizioni.
Questa prospettiva trova il suo nucleo concettuale più significativo nella «legge» che caratterizza Dio, il Dio che si fa conoscere all’uomo mediante Cristo: in quanto pienezza d’Essere coincidente con l’Amore, Egli ama e vuol essere amato.
Emerge, così, un’esperienza mistica vissuta secondo una radicalità amante che, nell’implicare sia la trascendenza divina, sia la libertà dell’uomo, risulta feconda anche nei confronti della riflessione filosofica sull’autenticità del vivere umano.
Prendendo spunto dagli scritti teologico-mistici di Augustin Guillerand l’autore giunge alla conclusione che l’uomo è l’essere che, grazie al privilegio della libertà, può fare esperienza di dio.
Destinatari
Quanti sono interessati al rapporto Fede/Ragione.
L’autore Giuseppe Gioia insegna Filosofia morale presso l’Università di Palermo ed è uno dei maggiori studiosi della mistica certosina. Nel biennio 1977-’78, presso l’Institut Catholique di Parigi, sotto la direzione di Dominique Dubarle e di Xavier Tilliette, ha approfondito le sue ricerche sulla filosofia riflessiva. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: L’esperienza contemplativa. Bruno il certosino (1989); La divina filosofia. La Certosa e l’amore di Dio (1994); La contemplazione della Verità. La prospettiva cristologica di Guigo I (1999); Nello spirito della Visitazione. La testimonianza contemplativa di Madre MariaAmata Fazio (2006);ha anche curato l’opera di Augustin Guillerand, La preghiera (1991), e gli Scritti spirituali di Margherita d’Oingt (1997). È redattore del «Giornale di Metafisica».
Un lenzuolo ingiallito attira migliaia di persone a Torino nelle rare occasioni in cui viene esposto. Uno straccio sporco, l’ha definito qualcuno con disprezzo. Un falso realizzato con perfida arte per ingannare sprovveduti fedeli e lucrare sulla loro ingenuità.
Questa stoffa, lacera e bruciacchiata, più di vent’anni fa è stata datata con il metodo del radiocarbonio. Il verdetto fu impietoso: la Sindone risale al Medioevo.
Altre analisi, però, hanno fornito risultati che vanno in tutt’altra direzione e provano che il telo può essere il sudario funebre di un crocifisso del primo secolo. La datazione stessa è stata messa in discussione con validi motivi. E l’impronta umana visibile sul telo resiste a qualsiasi spiegazione naturale.
Il corpo Misteriosamente impresso nella sindone è quello di cristo? una risposta, fra storia e scienza, a un quesito che non può lasciare indifferenti, perché la sindone è testimonianza di una presenza.
Destinatari
Un libro dedicato all’ampio pubblico che si interroga sul mistero della Sindone.
L’autrice
Emanuela Marinelli è laureata in Scienze Naturali e in Scienze Geologiche. Si interessa della Sindone dal 1977; su questo tema ha scritto vari libri, fra i quali: La Sindone, un’immagine “impossibile” (San Paolo 1996); con Orazio Petrosillo, La Sindone, storia di un enigma (Rizzoli 1998); con Maurizio Marinelli, Cosa vuoi sapere sulla Sindone? (San Paolo 1998). È stata la coordinatrice del Comitato Organizzatore del Congresso Mondiale Sindone 2000 (Orvieto, 27-29 agosto 2000). È stata fra i promotori del movimento Collegamento pro Sindone (www. sindone.info) dalla sua fondazione (1985).
Affermare che per tradurre occorre interpretare non è una provocazione, ma una constatazione ricavabile da un’indagine attenta di una tradizione ormai bimillenaria nel giudaismo e nel cristianesimo. L’interpretazione di un testo emerge già dalla sua stessa traduzione. La campionatura di esempi inseriti nel libro e tratti dalle più importanti traduzioni della Bibbia in italiano, ne è la prova più evidente.
Uno strumento agile ma completo per conoscere le versioni italiane della Bibbia che hanno avuto Grande importanza nella nostra tradizione culturale e religiosa.
Destinatari
Studenti, sacerdoti e membri di gruppi biblici.
L’autore Giovanni rizzi (1950) appartiene all’Ordine dei Padri Barnabiti. Ha compiuto i suoi studi di specializzazione in Sacra Scrittura presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. È professore straordinario di Antico Testamento nella facoltà di teologia della Pontificia Università Urbaniana a Roma. Ha dedicato diversi studi alle versioni antiche e moderne della Bibbia, pubblicando, insieme a S.P. Carbone, sei volumi sulle versioni aramaica e greca dei Profeti minori, confrontate con il testo ebraico masoretico (Dehoniane, Bologna 1992-2001). Ha inoltre pubblicato uno studio in tre volumi sulle edizioni della Bibbia presso la Biblioteca della Pontificia Università Urbaniana (Edizioni della Bibbia nel contesto di Propaganda Fide, Urbaniana University Press, Roma 2006) e, in questa collana, Le antiche versioni della Bibbia. Traduzioni, tradizioni e interpretazioni (Cinisello Balsamo 2009).
«Al militare viene richiesto di adeguare il proprio comportamento a un modello soggettivo di natura prevalentemente morale, sicuramente di tipo virtuoso, in cui spirito di corpo, autorevolezza del capo, principio dell’autorità, etica dell’obbedienza, consapevolezza della propria dignità, delineano una vera e propria identità culturale, un “habitus” mentale, e, quindi, dei modelli di condotta esaltati dallo spirito di sacrificio e dalla simbologia di gruppo, nel costante rispetto e nella pratica dei princìpi morali propri della comunità militare».
Le omelie, le conferenze e i discorsi tenuti da don Vincenzo Pelvi nella sua funzione di arcivescovo ordinario militare.
Destinatari
Cappellani militari, soldati.
L’autore
Vincenzo pelvi è stato Vicario generale e Vescovo ausiliare dal 1999 al 2006. Giornalista e direttore del settimanale diocesano, ha insegnato per oltre vent’anni Teologia dei sacramenti, Teologia liturgica e Antropologia teologica presso la Facoltà teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Ha pubblicato testi di dogmatica e di spiritualità, scrive per «L’Osservatore Romano» e l’«Avvenire» e collabora con varie riviste. Segretario generale del XXX Sinodo, dal 1981 al 2006 è stato Consulente dell’USMI diocesana. Delegato per l’Ordo virginum della Diocesi di Napoli dal 1998 al 2006, ha approfondito il carisma della verginità consacrata e ha tenuto relazioni a diversi incontri nazionali. Dal 14 ottobre 2006 è Arcivescovo Ordinario militare per l’Italia. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Alle vergini consacrate (2009).
La meditazione è diventata un fenomeno di moda. Viene raccomandata per superare lo stress e la depressione, sviluppare la creatività nel lavoro, avere più concentrazione mentale, risolvere conflitti affettivi, stare bene con se stessi e con il mondo circostante e, naturalmente, per incontrare Dio e la sua luce.
A questo scopo si ricorre perlopiù ai metodi che vengono dall’Oriente, lo yoga, lo zen, la meditazione trascendentale, e altri. Ma anche la tradizione cristiana conosce metodi simili che, però, sono stati praticamente dimenticati. Boff recupera e attualizza questo patrimonio, arricchendolo con i contributi di altre tradizioni.
Destinatari
Per lettori credenti e non che coltivano la vita interiore o intendono intraprendere un percorso di meditazione.
L’autore Clodovis M. Boff è nato a Concordia (SC), in Brasile, nel 1944. È stato ordinato sacerdote nel 1971 nell’Ordine dei Servi di Maria (OSM). Laureato in filosofia e dottore in teologia, attualmente è docente presso la PUC-PR, a Curitiba, presso lo Studium Theologicum di Curitiba, l’Istituto vincenziano di Filosofia della stessa città e presso la Pontifica facoltà “Marianum” di Roma. Fa parte della Comunità formatrice del suo Ordine in Curitiba ed è vicario parrocchiale nella parrocchia Maria Madre della Chiesa di Bairro Alto con l’incarico della pastorale sociale. È autore di numerose opere pubblicate in Brasile e in Italia.
Introdotti da uno scritto di padre Juan Esquerda Bifet sulla figura e l’opera del santo, il libro presenta una raccolta di testi, tra i più significativi, tratti da il Trattato dell’amore di Dio, l’Audi, filia, i Memoriali per il Concilio di Trento, i Sermoni, le Conferenze e l’Epistolario.A ogni sezione è premessa una breve introduzione per illustrare e contestualizzare l’opera.
Destinatari
Religiosi, ma anche laici chiamati a svolgere un ruolo di guida in gruppi o comunità.
L’autore san Giovanni d’Ávila nato ad Almodóvar del Campo il 6 gennaio 1499 (o 1500), morto a Montilla 1569 è una delle grandi figure del cosiddetto «Secolo d’Oro» della Spagna. Ordinato sacerdote nel 1526, distribuì i suoi beni ai poveri e dedicò tutta la sua vita al ministero della predicazione e della carità. La radicalità della sua vita e del suo insegnamento gli procurò un processo da parte dell’Inquisizione, da cui uscì assolto, dopo un anno di prigione. Compose diverse opere: l’Audi, Filia, i Sermoni, i Trattati, i Memoriali per il Concilio di Trento, le Advertencias para el Concilio de Toledo. Fu canonizzato da Paolo VI il 31 maggio 1970. Attualmente a Roma, presso la Santa Sede, è in corso il processo per conferirgli il titolo di «dottore» della Chiesa universale.
Francesco Morselli è giovane, bello, ricco e spensierato. Suo fratello Jacopo, maggiore di quindici anni, ha un passato di fallimenti politici e privati, e un destino da esule.
Il loro ricongiungimento porterà entrambi a una rivoluzione totale delle loro esistenze: Jacopo, attraverso sua figlia, riscoprirà la passione politica e tenterà di trasformare il fallimento in nuove sfide. Francesco, dopo l’incontro con l’affascinante Eugenia e il trasferimento a Torino, si confronterà con i sogni e le speranze di un’Italia che vuole essere nazione.
Dedizione fraterna, passione romantica e lotta per la Giustizia:dalle autrici di Chiedimi Chi sono, un romanzo per ragazzi nel cuore delle passioni dell’ottocento.
Destinatari
Dai 12 anni.
Gli autori
Anna Lavatelli, nata a Cameri (NO) è insegnante di lettere e ha già pubblicato moltissimi libri per ragazzi. Nel 2005 ha vinto il Premio Andersen come migliore autrice italiana dell’anno. Laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano, ha cominciato a scrivere libri per bambini nel 1986. I suoi libri sono diretti a varie fasce d’età, da quella prescolare fino all’adolescenza. Tra le sue opere: Il cannone Bum, La paura di Alex, La rivolta del bosco, Chi ha incendiato la biblioteca, Attenti al cane e al suo padrone, Operazione brioche, Bimbambel, Valeria sei in ritardo e Il giallo del sorriso scomparso. Per San Paolo ha pubblicato Il tesoro del deserto (2003) e, insieme a Anna Vivarelli Chiedimi chi sono (2009).
Anna Vivarelli, laureata in filosofia, sin da giovanissima si è dedicata alla scrittura di racconti, testi teatrali e radiodrammi per la Rai. Ha esordito come autrice per ragazzi oltre dieci anni fa, pubblicando per Einaudi Ragazzi Uomo nero verde blu, scritto a quattro mani con Guido Quarzo. Nel 1996 ha vinto il Premio Battello a Vapore Città di Verbania con La coda degli autosauri e il prestigioso Premio Cento con Amico di un altro pianeta, già arrivato secondo al premio “Laura Orvieto”. Ha pubblicato oltre venti libri con varie case editrici, tra cui Piemme, Feltrinelli, Fabbri/Bompiani, Mondadori, Einaudi, Nuove Edizioni Romane.

