
Don Pino Puglisi ha vissuto la sua vita in modo coerente col Vangelo di Gesù Cristo e per questo è stato brutalmente assassinato dalla mafia. In questo volume, Mario Torcivia ne racconta la vita e la morte e dedica particolare attenzione alle motivazioni di chi lo ha voluto morto. L'omicidio - avvenuto il 15 settembre 1994 - fu compiuto in odium fidei; ciò porta l'autore del libro a una forte riflessione teologica e sull'anti evangelicità della mafia.
Il testo prende le mosse dalla nascita di un bambino con diagnosi di disabilità (o malattia cronica invalidante) e analizza ciò che avviene all'interno della famiglia, osservando con uno sguardo di particolare riguardo la generazione dei nonni, che possono sentirsi scossi e preoccupati per la situazione ma spesso non osano chiedere, pur desiderando essere una risorsa per i figli e il nipotino. Attraverso l'analisi delle possibili dinamiche familiari (nonni molto/troppo presenti, periferici o quasi latitanti), i lettori sono aiutati a percorrere la strada della trasparenza e dell'unità familiare, cercando strategie per "sopravvivere" ed aiutarsi di fronte al maggior carico di tempo, di cure, educativo ed emotivo richiesto a una famiglia che deve crescere un bambino con disabilità.
Saverio Gaeta ricostruisce uno dei casi più interessanti della vita di padre Amorth: la consacrazione dell'Italia al Cuore Immacolato di Maria. Padre Amorth - che al tempo dirigeva la rivista Madre di Dio - rispondendo alla richiesta della Madonna a Fatima di consacrare l'Europa intera a Maria, si impegnò affinché l'Italia fosse posta sotto la protezione della Vergine. Fu un percorso a ostacoli quello che Amorth si trovò ad affrontare, osteggiato da molti. Nonostante tutto, la cerimonia di consacrazione si tenne, infine, a Catania, 13 settembre 1959. In questo libro, attingendo a documenti originali e a testimonianze ancora inedite, Gaeta ricostruisce non solo la vicenda della consacrazione, ma alcuni degli eventi più significativi della storia italiana alla luce della protezione mariana.
La storia di Rut rimanda all'urgenza di conversione verso l'altro che ci rivela a noi stessi. L'altro è chi ci sta accanto, è l'incontro tra uomo e donna, prima forma di alterità a cui ci approcciamo: il modo di farlo dice molto di noi. Non solo, i flussi migratori attraverso quel Mare Mediterraneo che i Romani amavano chiamare Mare Nostrum, rivela sia il volto concreto di quanti chiedono accoglienza sia il nostro volto. L'incontro con l'altro capovolge e mette in crisi i luoghi comuni di cui spesso viviamo e a cui siamo insensatamente affezionati. L'incontro e il confronto con lo straniero, con il lontano che diventa prossimo è un misurare il nostro grado di umanizzazione. Rut ci rimanda a entrambi gli incontri, quello tra uomo e donna e quello con il migrante. Quella di Rut è la storia di una ragazza straniera decisa a sbarcare a tutti i costi in un paese ricco dove c'è pane. Una vicenda quanto mai attuale.
Il 30 novembre 2019 ricorrerà il centenario dalla promulgazione della Lettera apostolica Maximum Illud, con la quale Benedetto XV desiderava dare nuovo slancio alla responsabilità missionaria di annunciare il Vangelo. In occasione di questo importante anniversario, Papa Francesco ha indetto per tutta la Chiesa un Mese Missionario Straordinario che si terrà a ottobre 2019.
Dopo la Guida Ufficiale, il Gruppo Editoriale San Paolo presenta il Sussidio Pastorale per aiutare a vivere e a celebrare questo Mese Missionario Straordinario. • Messaggio del Papa per la Giornata Missionaria Mondiale 2019 • Meditazioni quotidiane del Papa alle letture del mese di ottobre 2019 sul tema della missione • Lectio divina sul libro degli Atti degli Apostoli, indicato dal Papa come testo biblico di riferimento • Celebrazione di apertura del Mese Missionario • Celebrazione di chiusura del Mese Missionario • Veglia per la Giornata Missionaria Mondiale • Rosario Missionario • Proposte pastorali missionarie per le comunità ecclesiali.
Don Alessandro Pronzato una volta ha affermato che scrivere un libro in collaborazione è «un' esperienza che non rifarei più con nessuno» (salvo, ad esempio, un Luisito Bianchi o un padre Leonardo Sapienza). Sembra che, dopo la sua morte, questa sua affermazione si possa avverare. La morte di don Alessandro Pronzato è sopravvenuta il 25 settembre 2018 e, così, Mons. Leonardo Sapienza si è ritrovato con una grande quantità di scritti, di spunti, di semplici abbozzi che, con grande cura ha ordinato e completato, con la speranza di poter aggiungere questo libro agli oltre centotrenta che erano da lui stati scritti nel corso della sua lunga vita. La vita del prete è lieta o triste? L'essere prete rende felici, oppure impone limiti, doveri, oneri, che rendono triste e infelice la vita, o meno felice, meno piena di quella degli altri uomini? Come ci ricorda il Concilio Vaticano II, la vocazione sacerdotale è un invito alla beatitudine; e i sacerdoti lo devono far comprendere ai fedeli, con il ministero della parola e con la propria testimonianza di una vita in cui si rifletta chiaramente lo spirito di servizio e la vera gioia pasquale. Proprio in questo vuole aiutare la presente raccolta di riflessioni: meditare sul rapporto tra le difficoltà e le fatiche ministeriali e la possibilità, anzi il dovere della gioia cristiana, che per i sacerdoti diventa gioia ministeriale.
«Abbattiamo i muri dell'ignoranza», è questo l'appello lanciato dai giornalisti che nel 2017 si sono incontrati ad Assisi per la due giorni d'incontri e dibattiti sulle barriere mediatiche, le periferie dimenticate e la lotta alle mafie, ancora oggi pronte a mettere un bavaglio ai giornalisti scomodi. Più di 200 tra scrittori, teologi, religiosi, associazioni, giornalisti e cittadini a confronto hanno sottoscritto la Carta di Assisi: un decalogo sulle buone pratiche della comunicazione per contrastare la violenza verbale e scritta, soprattutto sui social network. Un manifesto nato in collaborazione tra Articolo 21 e la rivista San Francesco.
Editoriale
Tirare avanti o spingersi oltre? (pag. 2)
Michele Rossella
Studi
Perché adulti senza cresima? (pag. 4)
Giorgio M. Bezze
Il Secondo Annuncio e il Sacramento Secondo (pag. 9)
Ivo Seghedoni
La fede è ancora possibile per un adulto! (pag. 14)
Armando Matteo
Cresima, mobilità e appartenenza (pag. 19)
Mario Gioia
La cresima degli adulti: una esperienza svizzera (pag. 24)
Katia Cazzaro Thiévent
La cresima degli adulti: una esperienza italiana (pag. 29)
Michele Roselli
Celebrare la cresima degli adulti
Considerazioni e spunti celebrativi (pag. 35)
Marco Gallo
Sussidi e testi
Un ritiro spirituale con cresimandi adulti (pag. 41)
Michele Roselli
Celebrare la penitenza con cresimandi adulti (pag. 46)
Antonio Costabile
Formazione
La Messa e il Messale
4. Il gesto spirituale (pag. 55)
Marco Gallo, Silvano Sirboni
«È veramente cosa buona e giusta»
4. «Eccomi, sono la serva del Signore» (pag. 60)
Gabriele Tornambè
Dibattiti
Usi e abusi in liturgia (pag. 66)
Matias Augé, Andrea Grillo
SOMMARIO
L’odio e le sue leggi (pag. 4)
Roberta Ronchiato
«Se tu avessi odiato qualcosa, o Dio, non l’avresti creata» (Sap 11,21-26) (pag. 11)
Luca Mazzinghi
«Ho amato Giacobbe e odiato Esaù» (pag. 16)
Piero Stefani
Quando al discepolo è chiesto di odiare (pag. 22)
Maurizio Marcheselli
Il sentimento dell’odio nella letteratura giovannea (pag. 27)
Davide Arcangeli
Carboni ardenti sulla testa del nemico: è politicamente corretto? (pag. 32)
Donatella Scaiola
Odiare, ovvero “s-figurare” l’umano. Appunti per un discorso teologico (pag. 37)
Francesco Scanziani
Evangelizzare con gesti eloquenti di perdono (pag. 41)
Valentino Bulgarelli
Origine e dinamiche dell’odio (pag. 45)
Monica Cornali
Rubriche
Per saperne di più
Agostino e Donato: amore e odio? (pag. 50)
Marcello Panzanini
Men at work
L’odio, sentimento possente e primordiale (pag. 52)
Valeria Poletti
Apostolato biblico
Domenica della Parola e disabilità (pag. 54)
Veronica Donatello
Vetrina biblica
Recensioni (pag. 55)
Arte
L’odio e la tomba. La Deposizione nel sepolcro di Lorenzo Lotto (pag. 59)
Marcello Panzanini
Inserto staccabile La Bibbia a scuola
La Bibbia come paradigma culturale/13
Marco Tibaldi
Il mondo amazzonico chiede alla Chiesa di essere sua alleata, affinché la vita piena che Gesù è venuto a portare nel mondo possa raggiungere tutti, specialmente i poveri. Questa è l’anima del Documento di Lavoro (Instrumentum Laboris) pubblicato la mattina di lunedì 17 giugno dalla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi e presentato alla stampa. «Questo Sinodo ruota attorno alla vita, la vita del territorio amazzonico e dei suoi popoli, la vita della Chiesa, la vita del pianeta». Al centro l’impegno per le popolazioni indigene e la difesa dei loro diritti. Serve una conversione ecologica. Nel documento si fa anche riferimento ad un percorso davvero rivoluzionario per la Chiesa.

