
Vera ha una bimba supervivace che la fa impazzire, un marito che l'aiuta poco e la delusione di sentirsi estranea nell'unico luogo dove aveva sperato di ritrovarsi a casa: se solo si fidasse di più di chi le sta vicino, la sua solitudine potrebbe alleviarsi e fiorire in nuovi incontri... Liz sta per affrontare un grande cambiamento e deve scegliere quali relazioni, sentimenti e oggetti lasciarsi alle spalle per salutare con gioia l'infanzia ed entrare a testa alta nell'età adulta. Luigi ha un umorismo irresistibile, un Blackberry che non smette mai di suonare e un inconfessabile senso di colpa per quella promessa troppo a lungo rimandata. Romina tenta di nascondere una ferita ancora aperta che la rabbia per un abbandono improvviso non le ha mai permesso di sanare. Carlo è troppo giovane per rendersi conto del suo talento, ma forse accanto a lui c'è qualcuno che vede già oltre i suoi modi ruvidi e il ciuffo che gli copre gli occhi... Grazie all'aiuto di Craig e al suo dono di comunicare con gli angeli, Vera, Liz, Luigi, Romina, Carlo e tanti altri hanno avuto l'occasione di dialogare con le presenze amiche che sempre ci sono vicine e affrontare le prove che la vita ci pone. Dopo "Tutti quanti abbiamo un angelo" Craig Warwick torna in libreria per raccontarci gli incontri più emozionanti della sua vita, trasportandoci nella quotidianità dei suoi anni da ragazzo a Londra, del presente siciliano e di viaggi vicini e lontani...
Granta Italia ospita 15 racconti di autori esordienti e un sedicesimo fotografico selezionati dai principali soggetti che in questi anni hanno lavorato in Italia con le scritture emergenti. Esor-dire è la manifestazione sulle scritture esordienti ideata dalla Scuola Holden; è un evento a cadenza annuale, dedicato allo scouting di nuovi talenti letterari e alla promozione dei giovani autori di narrativa italiana under 40. Esor-dire, ormai alla sesta edizione, è un'occasione d'incontro, confronto e sfida. Il progetto è organizzato in due momenti: un Torneo Letterario e delle Prove d'Autore. Il Torneo Letterario è un contest tra 6 giovani autori - i migliori esordi letterari dell'anno - che hanno la possibilità di vincere, leggendo un testo inedito, due premi in denaro (critica e pubblico). Nelle Prove d'Autore 8 aspiranti scrittori leggono i loro inediti. 8 editor delle principali case editrici italiane commentano e discutono, in un incontro che avvicina i futuri autori al mondo dell'editoria. L'edizione 2012 si terrà a Bologna a fine novembre.
Rafael e Gardo, quattordici anni, vivono nel quartiere-discarica di Behala, in una città non precisata del Terzo Mondo. Passano le giornate a smistare rifiuti per venderli a peso. Finché Rafael trova un borsello in mezzo all'immondizia: dentro ci sono tanti soldi, una carta d'identità, una mappa e una piccola chiave. La polizia si fa avanti: sembra disposta a tutto pur di recuperare la borsa. Se è così importante, pensano i ragazzi, vale la pena di scoprire cosa c'è sotto. Così, con una buona dose di scaltrezza e parecchio sangue freddo, cominciano a indagare... Età di lettura: da 13 anni.
Andrej Tarkovskij è stato l'ultimo rappresentante della grande tradizione cinematografica russa, ancora oggi in grado di esercitare una decisiva influenza sul cinema d'autore contemporaneo. La sua è stata una lezione di regia pura, sorretta da un'eccezionale maestria tecnica mai fine a se stessa e sempre al servizio di un'intensa ricerca spirituale. Tarkovskij si è tenacemente opposto al materialismo sovietico a partire dalla sua stessa opera, un caleidoscopio di visioni mistiche e bagliori di profondo lirismo che restituiscono piena dignità alla condizione umana e al suo disperato bisogno di fede. In questo libro, incentrato su testi finora inediti, il regista ha tradotto in parole l'indagine esistenziale condotta attraverso la macchina da presa. Pagine che comunicano l'intensità e le atmosfere dei suoi lungometraggi, il fascino e l'indipendenza di un'arte che ha trasceso radicalmente la piatta superficialità della moderna civiltà dell'immagine.
Milano raccontata al centro della propria storia e del proprio sviluppo, dalle fondamenta antiche alla città di sant'Ambrogio, dalla capitale del ducato dei Visconti e degli Sforza fino alla stagione dell'Unità, della grande borghesia e del decollo economico. Un evocativo percorso lungo i secoli del capoluogo lombardo, attraverso i segni che il tempo ha depositato nel suo tessuto urbano. Il Castello Sforzesco, il Duomo, la Ca' Granda, il Teatro alla Scala, le università, le case editrici, le banche: i simboli delle diverse vocazioni di una metropoli che ha fatto della condivisione e dell'assimilazione i tratti distintivi della propria identità. Alcuni fra i più qualificati esperti di storia milanese ci guidano in un viaggio lungo le stagioni di una città dalla grande anima, alla scoperta di un patrimonio di idee sostenuto da una "acuta responsabilità civile e da una tenace e operosa fede religiosa", in dialogo tra loro: un codice genetico che ha permesso a Milano di ricoprire per molti anni il ruolo di guida del nostro Paese, un patrimonio umano a cui attingere per ritrovare un autentico senso di appartenenza e di cittadinanza. Prefazione di Lorenzo Ornaghi.
Eleganti e arguti giochi linguistici, indagini filosofiche, battibecchi domestici, ma anche aforismi, ritratti, impressioni e storie, soprattutto di donne, sole o malate di solitudine, coppie avvolte in strati di silenzi, individui alle prese con l'imperscrutabilità del mondo. Questo volume, completa la pubblicazione in Italia di tutti i racconti di Lydia Davis. Le sue short stories mettono in scena personaggi spesso senza nome, che hanno il singolare potere di raccontarci a noi stessi, incarnazioni spiazzanti delle più inconfessabili, stravaganti, umane idiosincrasie. Postfazione di James Wood.
A metà degli anni '80, dopo aver lasciato Apple, Steve Jobs si legò a Kobun Chino Otogawa, un monaco buddista emigrato negli Usa dal Giappone, che gli insegnò la tecnica di meditazione del "kinhin" e lo introdusse al concetto di "ma", o spazio negativo, che lo avrebbero ispirato nelle sue creazioni successive. Partendo dalla storia di un rapporto fondamentale nella vita di Jobs (Otogawa ne ha officiato il matrimonio e gli è rimasto amico finché non è morto, nel 2002), questo primo graphic novel dedicato al fondatore di Apple traccia un originale parallelismo tra gli insegnamenti del monaco e i momenti salienti della storia di Apple, attraverso frequenti flashback e salti in avanti. Un tassello fondamentale che contribuisce a definire in modo inedito la personalità, le convinzioni e il senso del trascendente del più grande visionario dei nostri tempi.
Margherita Hack, "un bestione tutto senso e stupore", come l'ha scherzosamente definita un collega, ha attraversato il Novecento con lo sguardo rivolto verso un ignoto da indagare continuamente ma "con i piedi ben saldi per terra", mettendo la propria intelligenza e sensibilità al servizio di tutti sin dai suoi primi passi da ricercatrice. La sua contagiosa sete di conoscenza non si è mai placata. Dall'adolescenza in tempo di guerra, alla scoperta casuale dell'astrofisica, e nonostante le difficoltà incontrate all'inizio nell'ambiente universitario fiorentino, si è conquistata il proprio successo passo dopo passo senza mai dimenticarsi dei maestri che hanno contribuito a renderla la persona straordinaria che è: i suoi genitori, raro esempio di libertà e coerenza durante il fascismo, Otto Struve che l'ha invitata ad Harvard e il marito Aldo, l'"enciclopedia vivente" di cui si è cibata per una vita intera. In occasione dei suoi novant'anni, Margherita Hack si confida con acume e impertinenza; a noi "fratelli di zuppa", nati insieme a lei da quella primordiale esplosione di particelle, ricorda l'importanza dei principi che hanno guidato la sua vita: l'etica del lavoro, l'ostinazione, l'impegno civile e morale, la fiducia in se stessi e nelle proprie idee. Testimonia la sua partecipazione civile alle vicende della società italiana, ripercorre con la memoria la sua straordinaria avventura intellettuale contro corrente, e gli "scompigli" che non ha mai smesso di provocare.
"Negli ultimi tempi mi capita di indugiare un po' di più davanti allo specchio. Non un fatto professionale, come il trucco prima di uno spettacolo o una prova costume, o addirittura lo studio di una particolare espressione del viso; no, non è per questo. Mi capita per lo più a casa, in macchina, per strada, davanti a una vetrina, ed è un fatto improvviso, involontario. Non mi cerco, mi scopro, diverso. Per carità, sono sempre io, Brignano, il fantasista. Nel traffico mi squilla il cellulare e, mentre che rispondo, m'intercetto senza volerlo dentro lo specchietto. Quello sguardo... quello strizzare gli occhi, come quando qualcosa fai fatica ad ascoltarla. Io li ho già visti! Sono arrivato. "Tenga il resto..."- "Grazie Brigna', sei forte..." Buon lavoro. Entro dritto in teatro, ma mi fermo. Sul manifesto c'è un particolare, m'era sfuggito o forse... mica tanto! La mano destra, quella lì sul cuore... No. Nun po esse'. Quel modo di raccogliere le dita, come se dentro ci stesse un segreto, qualcosa che ti sfugge e vo' scappa', era lo stesso gesto de papà. De quando non trovava le parole pe' ditte: "Abbi fiducia... Ce sto io...". "Tutto suo padre" compita un bimbo dietro le mie spalle. Perplesso, domanda: "Che vuol dire?". "E come te lo spiego..." risponde il suo, di padre. E lo capisco. Io stesso pensavo fosse soltanto un titolo, facile da restare impresso nella memoria, ma adesso... so che c'è dietro tutta un'altra storia".
Inverno 1937. La guerra è arrivata a Nanchino. Le allieve del collegio di Santa Maria Maddalena, sotto la guida di padre Engelmann, devono lasciare al più presto quel luogo in procinto di sprofondare nel terrore e nel caos. Mentre attendono sulla banchina l'arrivo del vaporetto che dovrebbe condurle a Pukou, un gruppo di soldati feriti viene fatto passare davanti a loro. Sulla barca non c'è più posto per le ragazze, e padre Engelmann non può far altro che riportarle al collegio: restare allo scoperto è pericoloso per chiunque, figuriamoci per delle fanciulle di buona famiglia terrorizzate e sotto shock. Tra loro c'è anche Shujuan, giovane zia dell'autrice. Da giorni aspetta invano che i genitori, in viaggio negli Stati Uniti, tornino a prenderla nella città assediata dai giapponesi e dalla fame. Ma quando tredici prostitute poco più che bambine e un drappello di soldati cinesi si presentano al collegio in cerca di rifugio, una realtà dura e aliena quasi quanto la guerra irrompe nella vita di Shujuan e delle compagne. Costrette a fare i conti con un mondo del quale ignoravano l'esistenza, le ragazze scopriranno che i fiori più belli, a volte, si nascondono dove meno te lo aspetti.

