
Nel "Martirio di sant'Orsola", tela realizzata da Michelangelo Merisi nel 1610, compare l'autoritratto dell'artista alle spalle della martire mentre, insieme a lei, riceve il dardo mortale. Il momento drammatico in cui il Caravaggio accusa il colpo è sottolineato dall'aprirsi delle labbra come in un estremo grido d'aiuto; questo sembra essere un messaggio personale, spesso evidenziato dalla critica: si tratterebbe infatti di un'ultima richiesta di grazia. Questa situazione in qualche modo riassume l'avventurosa vita del Caravaggio, spesso oggetto di biografie romanzate e, ultimamente, anche di fiction televisive; tuttavia Rodolfo Papa, storico dell'arte da tempo impegnato nello studio del pittore lombardo, affronta la narrazione del percorso del Caravaggio a partire dalla sua opera, evitando di considerarne lo stile come nato dal nulla, nel solitario isolamento del genio, ma valutando la sua originalità proprio a partire dall'utilizzo consapevole del presente e del passato.
Piccolo e agile, ma soprattutto ricco di suoni, rime, versi in filastrocche, conti e girotondi! Ecco un altro volume compatto che racchiude tante filastrocche. Tutte le filastrocche sono corredate di illustrazioni particolareggiate e buffe, proprio come piace ai lettori più piccoli. Età di lettura: da 3 anni.
Questa raccolta di fu preparata dall'autore nei primi mesi del 1991, al termine del ciclo di conferenze su tematiche di attualità promosso dal Coordinamento dei gruppi ecclesiali di Roma nel 1989-1990. In queste conferenze, tenute nel periodo che va dalla caduta del muro di Berlino alla repressione di piazza Tien An Men, Balducci affronta i punti nodali delle questioni con cui l'umanità del futuro dovrà misurarsi per cercare una via d'uscita alla crisi attuale della nostra civiltà. Tra i temi affrontati: la nuova soglia tra etica e politica, la crisi della città, i grandi flussi migratori e l'incontro tra diverse culture, i diritti dell'uomo come motore delle future rivoluzioni e la non violenza come loro caratteristica, il nuovo patto che l'uomo deve stabilire con tutte le cose viventi. A fronte di ciò che accadde nel 1989, l'implosione dell'impero sovietico, si può dire che questi scritti abbiano anticipato lo scenario mondiale che quegli avvenimenti avrebbero configurato di lì a poco a livello planetario, tanto da far affermare a qualcuno che quella data avrebbe segnato la fine della storia. Le immagini del futuro descritte da Balducci rappresentavano in effetti lo scenario globale dei problemi che avrebbe dovuto affrontare l'umanità del terzo millennio.
La Developmental Psychopathology costituisce una nuova area disciplinare che permette di coniugare i risultati di studi e ricerche provenienti dalla conoscenza dei processi di sviluppo normale con i risultati dell'indagine clinica e psicopatologica, fornendo stimoli di grande rilievo, in ambito sperimentale e operativo. E' all'interno di tale matrice teorica che si colloca questo volume, finalizzato a fare il punto sulle più recenti conoscenze teoriche e di ricerca e ad offrire un quadro aggiornato e criticamente discusso dei principali modelli psicopatologici e dei più recenti inquadramenti diagnostici che possono aiutare nella comprensione e nell'individuazione precoce delle forme di disagio che più frequentemente si riscontrano nella psicopatologia dei bambini e degli adolescenti di oggi. Un quadro che, pur privilegiando un'ottica psicodinamica, approfondisce ogni argomento, rendendo conto della complessità delle relazioni tra la sfera biologica, psicologica e sociale nell'evoluzione normale e patologica dello sviluppo individuale.
Il volume raccoglie una serie di conversazioni inedite, svolte da Balducci nella seconda metà degli anni Settanta, in un periodo di grande speranza di rinnovamento della scuola italiana grazie alla legislazione dei Decreti Delegati, che sembrarono segnare il definitivo passaggio dalla scuola di élite a quella di massa, con l'istituzione della cosiddetta gestione sociale della scuola di cui Balducci fu un convinto sostenitore. Questi scritti rappresentano anche l'anticipazione di quello che sarà il suo giudizio definitivo sulla figura di don Milani e sulla sua esperienza di Barbiana di cui, già allora, Balducci sottolineava, senza mezzi termini, l'importanza e il profondo significato, in senso profetico pedagogico, della testimonianza di fede condotta da don Milani in modo singolare e irripetibile anche nel versante pedagogico. Questa raccolta, in occasione del quarantennale della sua scomparsa (1967-2007) vuole essere, soprattutto, un'occasione per porre con determinazione all'attenzione dell'opinione pubblica il problema della scuola e dell'educazione oggi. Un problema che l'attuale realtà della globalizzazione e della convivenza interetnica e interculturale pone ormai al centro delle politiche più responsabili che individuano in un nuovo modello culturale la direzione verso quella trasformazione di civiltà in grado di definire un nuovo paradigma identitario di cittadinanza planetaria.
Non è tollerabile che la scuola possa diventare un'arena gladiatoria per alcuni ragazzi, i bulli, ed un inferno per altri, le loro vittime. È un dovere di tutti, anche dei più esuberanti, porre un limite all'espressione di sé, quando questa può nuocere all'espressione della personalità altrui.
Il libro di Ekman e Friesen, pur risultando semplice ed agile, costituisce uno strumento molto utile per quanti sono interessati ad una comprensione scientificamente fondata dell'espressione facciale delle emozioni, siano essi addetti ai lavori o semplicemente lettori che nutrono una comprensibile curiosità per il suggestivo mondo dell'espressività emotiva.
Conoscere la mente e il cervello non interessa solo i neuroscienziati ma riguarda ogni persona che desideri comprendere come si sviluppano i comportamenti emozionali, l'intelligenza cognitiva e sociale, le capacità di prestare attenzione, di ricordare e di comunicare con gli altri. L'autore guida il lettore in un breve ma stimolante viaggio attraverso i processi mentali, la cui conoscenza è indispensabile per poterli potenziare e per cercare di proteggerli dalle modificazioni indotte dall'invecchiamento cerebrale.
Ancora una volta non si tratta della biografia di un grande personaggio, quanto, piuttosto, di un saggio sulla pratica della nonviolenza, intesa come misura di giudizio di Dio sull'uomo e sulle sue opere. In questo senso anche il personaggio Gandhi è assunto da Ernesto Balducci come il simbolo di quella cultura inedita, da lui considerata al centro di quella trasformazione antropologica verso una civiltà postmoderna, della convivenza globale, pacifica e non violenta. In questo senso sarebbe perfino riduttivo considerare Gandhi essenzialmente nella sua esperienza di teorico della nonviolenza piuttosto che colui che, di quella pratica, ha fatto, innanzitutto, una testimonianza di fede in Dio. Infatti soltanto quando la testimonianza di fede apre orizzonti alla speranza storica, al di là degli schemi culturali editi, finisce davvero per connotarsi in senso messianico tale da rendersi degna del giudizio positivo di Dio. Così è per la fede nella nonviolenza divenuta ormai, per l'autore, l'unica prospettiva capace di configurare e realizzare un mondo secondo il cuore di Dio e dell'uomo, dal momento che sono un solo cuore.
Questo prontuario di conversazione in lingua italiana per inglesi, di nuova concezione, contiene circa 4.000 termini e oltre 2.000 frasi, ripartiti in cinque aree (Capire, Viaggiare, Vivere, Risolvere, Scoprire) ciascuna suddivisa in più situazioni. Ognuna di esse corrisponde alle concrete situazioni e alle esigenze, normali o eccezionali, che si presentano durante viaggi e permanenze in Italia.

