
Il progetto di etica e filosofia dell'informazione di Luciano Floridi investe un ampio spettro di questioni filosofiche, che variano da domande apparentemente semplici, 'che cosa è l'informazione?', a temi quali la natura e l'etica degli agenti artificiali, la fondazione e l'unicità dell'etica informatica, la semantica dei modelli scientifici, la natura e il ruolo dei compagni artificiali nella vita umana, la natura informazionale dell'universo, il ruolo che l'informazione esercita nel ragionamento e nella logica. [...] Floridi concepisce l'universo come la totalità degli oggetti informazionali che interagiscono in modo dinamico gli uni con gli altri, Vinfosfera, e questa include esseri umani, agenti artificiali e oggetti quotidiani, che comunicano tutti tra di loro. Con tale 'ubiquitous computing' o 'intelligent ambient' che pervade l'intero ambiente, il mondo ci apparirà quasi vivo e la distinzione odierna tra essere off-line nel mondo reale ed essere on-line nel cyberspazio scomparirà. (Terrell W. Bynum)
Il confronto tra il giusnaturalismo e il liberalismo è senza dubbio fruttuoso da molti punti di vista. In primo luogo aiuta a meglio definire la natura dell'uno e dell'altro e la loro rispettiva identità. Da un altro profilo permette di evidenziare i punti di contatto e di conflitto fra una concezione etico-politica dei valori e una dottrina politico-giuridica delle istituzioni di governo. Infatti, da una parte, il liberalismo, a partire da John Locke, sarebbe impensabile senza la concezione della legge naturale e dei diritti naturali sviluppata dalla modernità. Dall'altra, l'oggettivismo etico sembra soprattutto agli occhi dell'uomo contemporaneo - difficilmente compatibile con l'ammissione di un pluralismo delle concezioni della vita umana che un governo liberale è per definizione tenuto a rispettare. Questo libro intende soltanto offrire alcuni spunti di riflessione su questo tema generale, scegliendo alcune prospettive settoriali molto limitate e incomplete. Lo sforzo degli autori è quello di collocarsi nella posizione più favorevole all'incontro tra giusnaturalismo e liberalismo, ma non certo in modo acritico e neppure settario.

