
Il libro
Secondo Emil Brunner il problema dei rapporti tra filosofia e cristianesimo « non è solo il problema di ogni teologia, ma anche il problema fondamentale della cultura occidentale ». Dalla sua soluzione dipende la strutturazione della teologia e della chiesa stessa. Così, si è già cattolici o protestanti a seconda che si abbracci questa o quell'altra soluzione di tale problema. Si tratta quindi di un problema di capitale importanza, e non di una questione marginale o speciosa come qualcuno potrebbe pensare. Il problema è oggi al centro del dialogo ecumenico, e si è dovuto constatare che un modo diverso di intendere i rapporti tra filosofia e cristianesimo forma anche uno dei punti di dissidio più seri tra cattolicesimo e protestantesimo.
Nel passato il problema è stato argomento di discussioni memorabili e non ha mai cessato di esserlo fino ai giorni nostri. Nel suo saggio Battista Mondin conduce un'analisi storico-critica delle posizioni più rappresentative assunte dai teologi cattolici e protestanti lungo i secoli, a partire da san Tommaso fino a Teilhard de Chardin, Guardini e Rahner per la parte cattolica, e a partire da Lutero fino a Barth, Tillich, Bultmann e Niebuhr per quella protestante.
Il libro
In questo libro l'A. esamina l'uomo nella sua condizione «itinerante», che lo conduce, attraverso un viaggio nel più intimo di se stesso a scoprire i valori fondamentali della sua esistenza.
Pur scritti in periodi diversi questi saggi, secondo G. M. hanno un « filo d'Arianna » che li lega, ed è la frase paradossale posta alla chiusura di «Valore e immortalità»:
« Un ordine terrestre stabile sì può forse instaurare solo se l'uomo conserva una viva coscienza della sua condizione itinerante».
Il filosofo francese non fa un discorso astratto: parte dalla problematica di oggi e, dimostrando l'inconsistenza a i limiti dell'esistenzialismo ateo, e di altre correnti culturali contemporanee, giunge a spiegare il significato profondo delle verità cristiane.

