
Il nome di Dino Grandi è legato indissolubilmente alla seduta del Gran Consiglio del fascismo che nella notte dal 24 al 25 luglio 1943 votò di fatto la sfiducia a Mussolini, aprendo la via alla liquidazione della sua ventennale dittatura. Di quella seduta, di quel pronunciamento del massimo organo del regime contro il duce, Grandi fu l'artefice e il regista. Ma, per quanto decisivo, il ruolo giocato nella fine del fascismo non rende giustizia alla figura politica di Grandi, che fu fascista e anzi mussoliniano fino in fondo, nonostante tutto. Sottosegretario dell'Interno durante la crisi Matteotti, quindi sottosegretario e poi ministro degli Esteri, ambasciatore a Londra, presidente della Camera dei fasci e delle corporazioni, ministro della Giustizia, Grandi è stato uno dei massimi protagonisti del regime. Questo volume, che corona una ricerca di molti anni, ha inteso abbracciare in un'unica narrazione la vicenda umana e politica di Dino Grandi: una vita e una carriera che, proprio nella "fedeltà disubbidiente" a Mussolini, nell'impasto di idealità e astuzia, di fede e spregiudicatezza, serbano molti tratti esemplari di quel frastagliato rapporto che gli italiani ebbero con il duce.
Sono passati solo pochi anni da quando le nuove tecnologie digitali sembravano sul punto di creare un mondo nuovo: una nuova economia, un nuovo mondo di comunicare, una nuova percezione dello spazio e del tempo. Oggi il termine new economy evoca soprattutto speculazioni finanziarie, listini di borsa in caduta libera, ricchezze svanite nel breve volgere di un mattino. Come è stato possibile dissolvere in così breve tempo un grande patrimonio di speranze e di creatività? In questo saggio Luca De Biase racconta l'ascesa e il declino dell'ideologia digitale: una vera e propria ideologia fatta di scommesse senza equilibrio che ha finito col tradire la qualità delle scoperte cui aveva tratto spunto.
Il volume si articola in cinque parti. L'autrice, N. Fecteau-Demers, conduce chi legge a individuare percorsi per imparare a non sprecare energie e a coltivare il proprio benessere interiore. Succede a tutti di sentirsi, in qualche momento, privi di risorse e quello che mette più a disagio è il fatto che non sappiamo da che parte cominciare per trovare soluzioni adeguate. Tante volte abbiamo la sensazione di investire molto e ci piacerebbe avere alcuni criteri per capire se ne valga la pena e soprattutto se sia possibile investire le proprie energie senza sentirsi appesantiti ma gratificati. Eppure, dice l'autrice di questo simpatico saggio, è possibile trovare dentro di sé risorse e forza per vivere al meglio. Alcuni piccoli segreti sono alla portata di tutti!
Se c'è un viaggio entusiasmante e faticoso, pieno di sorprese e mai fallimentare, è quello che la persona compie dentro di sé, alla ricerca del suo vero volto interiore. Per questo viaggio, però, non bastano gli strumenti della psicologia, anche se necessari; la persona deve attingere alla dimensione spirituale della propria vita per incontrare il meglio di sé? e non fallire. Di V. Albisetti.
In una società dove le apparenze sono molto vistose e, di conseguenza, l'efficienza esaltata fino all'estremo, è facile cadere nella tentazione che alcune vie più di altre possano farci raggiungere presto alcuni obiettivi. I veri obiettivi però non sempre corrispondono alle apparenze. Riuscire a scoprire le vie che portano verso l'autentica realizzazione di sé è fonte di gioia e di pace. Di F. Bisogno.
Il presente 'Vocabolario della politica' nasce sulla scia della omonima rubrica che da alcuni anni Fabio Massimo Cestelli cura all'interno della trasmissione Unomattina e Unomattina Estate. Lo scopo della pubblicazione così come della trasmissione non è tanto quello di rendere piacevole la politica e i suoi protagonisti quanto quello di rendere comprensibile la politica a tutti ma in modo particolare ai non addetti ai lavori che sono poi la grande maggioranza delle persone.
Da dove origina la coscienza? Possiamo in qualche modo definirla o almeno cercare di descriverla? La coscienza, e in particolare uno dei suoi aspetti fondamentali, il giudizio, ha nella pratica clinica psicoanalitica una estrema e non sufficientemente approfondita importanza. Partendo dall'eredità di Freud, che sostenne la necessità di un "sistema conscio" ma concluse che la coscienza si sottraeva caparbiamente a ogni tentativo di spiegazione, questo libro mette in evidenza alcune caratteristiche individuabili dell'effetto di coscienza e le necessità di cui sembra essere l'espressione. Antonio Alberto Semi, analista con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana, vive e lavora a Venezia.

