
La spettacolarizzazione della realtà e l'avanzata di nuove forme di comunicazione stanno cambiando il mestiere del reporter. Il mezzo ha vinto sul contenuto: la televisione, l'arma più adatta per creare il consenso e condizionare l'opinione pubblica, confeziona e manipola la notizia secondo le proprie esigenze. L'inviato si trasforma in un semplice comprimario di un sistema dell'informazione sempre più pilotato e approssimativo. Nel libro, il circo mediatico di reporters e grandi firme che gira intorno all'evento è descritto dall'interno, attraverso storie e aneddoti sui pregi e i tanti difetti di una professione costretta spesso a dare spettacolo.
Una mappa critica delle diverse opposizioni al governo in Parlamento e nel paese, dai partiti ai sindacati sino ai movimenti no global e ai girotondi. E le loro posizioni e i loro atteggiamenti su alcuni dei temi di maggiore rilievo del dibattito degli ultimi anni: dalla politica internazionale alla giustizia, dalle riforme istituzionali alla politica economica, dalla riforma della scuola del Mezzogiorno, dal caso Fiat al caso Rai. Quindici noti studiosi interpretano, al di là di ogni appartenenza di partito, il corso più recente della politica dell'opposizione e ne prevedono gli sviluppi e le contraddizioni.
Gli squilibri demografici ed economici che sospingono le migrazioni non accennano a diminuire. D'altra parte, anche il fabbisogno di braccia e menti migranti è in crescita in tutto l'Occidente. Nonostante la consapevolezza dell'inevitabilità del fenomeno,i governi dei paesi di destinazione faticano ad andare al di là di risposte puramente repressive o anche solo difensive. Questo studio si propone di valutare in una prospettiva globale il fenomeno, di comprendere i motivi della sensazione diffusa di minaccia e di rifiuto che assale la maggior parte dell'opinione pubblica, nella convinzione che sia possibile un governo mondiale delle migrazioni.
Questo dettagliato resoconto della vita, delle battaglie e delle conquiste di Alessandro il Macedone si basa sulla perfetta padronanza di tutte le fonti classiche e archeologiche e ricostruisce con ricchezza di particolari un periodo storico turbolento e complesso. In tredici anni di regno, il giovane Alessandro riuscì a sconfiggere l'impero persiano, occupò la Siria, la Palestina e l'Egitto, attraversò il mondo conosciuto dal Danubio all'Indo, diede inizio a una migrazione di massa che estese a tutto il Medio Oriente gli orizzonti dell'ellenismo e produsse una singolare fusione tra la civiltà greca e quelle orientali.
Il volume raccoglie i seguenti saggi: "La libertà e i diritti di libertà" di Michelangelo Bovero, "Libertà personale" di Stefano Rodotà, "Libertà di pensiero" di Alessandro Pizzorusso, "Libertà di religione" di Ermanno Vitale, "Libertà di insegnamento" di Marcello Vigli, "Libertà di informazione" di Alfonso Di Giovine, "Libertà di riunione e di associazione" di Valentina Pazé, "Libertà di circolazione" di Luigi Ferrajoli.
Gandhi era un non violento, ma non un pacifista. Nutriva ben poca stima per la passività, e ancora meno per la debolezza morale. Per Gandhi la lotta ha i suoi vantaggi: nel conflitto si comprende il punta di vista altrui e si allarga la propria prospettiva. Con la lotta giungiamo a una visione più ampia della verità. Questo libro è una sorta di abbecedario, un'introduzione chiara e semplice al metodo di lotta di Gandhi e un insieme di regole per metterlo in pratica. Dai litigi in ambito familiare alle dispute sul luogo di lavoro, dalla rivolta contro la brutalità nazista alla guerra oggi in corso contro il fanatismo religioso, Juergensmeyer sottopone l'intuizione gandhiana alla prova di un'ampia gamma di esempi e di casi concreti.

