
Da dove origina la coscienza? Possiamo in qualche modo definirla o almeno cercare di descriverla? La coscienza, e in particolare uno dei suoi aspetti fondamentali, il giudizio, ha nella pratica clinica psicoanalitica una estrema e non sufficientemente approfondita importanza. Partendo dall'eredità di Freud, che sostenne la necessità di un "sistema conscio" ma concluse che la coscienza si sottraeva caparbiamente a ogni tentativo di spiegazione, questo libro mette in evidenza alcune caratteristiche individuabili dell'effetto di coscienza e le necessità di cui sembra essere l'espressione. Antonio Alberto Semi, analista con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana, vive e lavora a Venezia.
I modi di agire, le opinioni, le credenze e gli atteggiamenti individuali sono un oggetto di interesse tipico degli scienziati sociali. Acquisire informazioni sui comportamenti e sulle idee delle persone, evitando ogni semplificazione di senso comune, implica l'adozione di procedure di indagine di carattere scientifico. Il testo rappresenta un'introduzione alla prassi della ricerca, proponendo un percorso di scoperta delle questioni metodologiche fondamentali e delle tecniche di indagine, quantitative e qualitative, adottate nell'ambito delle scienze sociali, con una specifica focalizzazione sulla tradizione teorica ed empirica propria della sociologia.
Educare è comunicare, ma anche testimoniare, e tanto l’educazione quanto la comunicazione richiedono coraggio. Il coraggio di essere persone autentiche, capaci di accogliere la sfida che l’altro talora rappresenta e di rispondervi con sollecitudine, pazienza, competenza, virtù civili ed umane. In una parola: amandosi e amando l’altro, diverso da sé: l’amico come l’avversario, il figlio, l’allievo, il partner.
All’interno di questo paradigma culturale, il presente volume affronta con un linguaggio diretto, chiaro, quasi giornalistico, alcuni temi importanti per l’educazione nell’odierna società complessa: dal matrimonio alla genitorialità, dalla solidarietà alla democrazia, dall’amicizia all’amore, dalla sessualità alla scuola, proponendo, in modo piano e accattivante, soluzioni concrete a problemi che sono spesso di spinosa attualità. Esso si rivolge a un pubblico vasto e variegato: giovani e studenti, genitori, insegnanti, educatori, con l’intento di colmare la distanza tuttora esistente tra ‘pedagogia scientifica’ e ‘pedagogia per tutti’, e di facilitare la diffusione di una ‘visione etica’ della vita.
Michele Corsi è professore ordinario di Pedagogia generale presso l’Università di Macerata, psicologo e psicoterapeuta; si occupa prevalentemente di famiglia, scuola e servizi socio-educativi. È autore di numerosi volumi, tra i quali si segnalano: “Governare il cambiamento: le risorse della scuola italiana” (1993), “Come pensare l’educazione” (1997), “La mediazione familiare” (2000).
Dopo gli attentati dell'11 settembre si può ritenere che sia finita la sicurezza internazionale e quella interna a ogni Stato? Come si profila il futuro della politica mondiale? Cerca di rispondere a queste domande Roberto Menotti, analizzando le nostre radici politiche e culturali, la nostra sicurezza di ieri e ponendo l'attenzione sulla fine del post Guerra fredda. Menotti lavora nei Policy Programs di Aspen Institute Italia sui rapporti tra Europa e Stati Uniti.
Cosa intendiamo esattamente con povertà oggi? La povertà è diminuita o è aumentata? È la stessa nei differenti Paesi? Si è fatto e si può fare qualcosa di efficace per contrastare la povertà di massa? Vicedirettore del Centro Studi di politica internazionale (CeSPI) di Roma, è docente di Economia politica internazionale all'Università Statale di Roskilde in Danimarca e condirettore del Master d'eccellenza di II livello in Sviluppo e Cooperazione internazionale (SeC) di Napoli.

