
Chi e Adriano Sofri? Un ritratto inedito del personaggio e della realta carceraria italiana. Un Adriano Sofri inedito: non soltanto testimone della realta carceraria e delle relazioni tra detenuti anche di diversa generazione, ma ri-lettore e interprete delle attese, delle speranze, delle disperazioni che abitano il carcere, inteso come luogo del dolore e come nicchia per modi diversi dell'esistere e del resistere. Il colloquio, registrato presso il carcere di Pisa, attraversa e interpreta le situazioni di ordinaria detenzione toccando soltanto di striscio il lungo calvario di accuse e di processi che riguardano, invece, il detenuto Sofri". A questi temi e dedicata una premessa dell'autore dettagliata e documentata. Una ricognizione a interviste televisive di Adriano Sofri, da schermi Rai e con diversi interlocutori, delinea, poi, una sorta di biografia intellettuale: un "chi e" di Adriano Sofri al di la dei curriculumvitae e delle immagini di maniera. "
i ragazzi e l'uso dei media
vivere il presente
Un metodo efficace per imparare a perdonare e a perdonarsi. Incomprensioni, errori, umiliazioni, offese del passato non accettati e superati prolungano la sofferenza nel presente e ci impediscono di vivere con pienezza ed in armonia con gli altri. Attraverso casi reali l'autore indica nello sforzo di perdonare se stessi e gli altri uno strumento efficace per ritrovare la serenita, liberarsi da sentimenti negativi, ripristinare rapporti interroti. Con un linguaggio semplice ed accessibile il testo individua le cause che possono turbare un rapporto e generare conflitti, analizza i meccanismi psicologici che creano incomprensioni e rendono difficile il processo del perdono, aiutando a valutere correttamente il pr
Attorno al fenomeno dell’omosessualità ruotano ancora oggi convinzioni infondate che giustificano l’omosessualità come tendenza innata e naturale, e pertanto favorevoli alla sua accettazione e normalizzazione. Studi scientifici più recenti portano però ad altra conclusione: l’omosessualità non ha alcun fondamento genetico ed è una condizione che si può superare. Ma è una condizione superabile anche da soli? Secondo l’Autore del presente volume, sì. Sulla base di oltre trent’anni di studi e di un’esperienza terapeutica che lo ha portato a contatto con più di 300 persone con questo orientamento, van der Aardweg propone nel presente volume una guida all’autoterapia. Nella prima parte, con rara chiarezza, analizza il fenomeno dell’omosessualità dal punto di vista psicologico, sociologico, culturale e morale; nella seconda parte propone un test per una più profonda conoscenza di sé e quindi un percorso terapeutico in cui il soggetto svolge un ruolo da protagonista.
Nella riflessione filosofica, a partire dall'Ottocento si assiste alla graduale trasformazione del rapporto tra politica e religione. Di fronte ad un crescente interesse per la prassi, si incomincia a configurare una diversa visione di Dio e della sua realizzazione con il mondo: la religione non è più una dimensione staccata dalla realtà, il Regno di Dio non è più fuori dal tempo ma si realizza nella storia, grazie all'impegno e all'azione dell'uomo. Questa nuova visione della fede e della storia nel pensiero filo sofico occidentale - con Lessing prima, poi con Hegel e Marx - ha come immediata conseguenza la convinzione che la verità non è data una volta per tutte (come sostiene la religi.one), ma si fa nella storia; l'Assoluto, Dio è nella storia dell'uomo. Partendo da queste premesse e riperconendo la storia del pensiero filosofico dall'Ottocento ad oggi, l'autore evidenzia come si sia realizzato nella modernità il processo di secolarizzazione.
La tesi sostenuta dall'autore in questo libro è che abbiamo due menti, una che pensa e una che sente e ambedue interagiscono come fondamentali fonti di conoscenza. Questo saggio, dal linguaggio rigoroso e nello stesso tempo accessibile, offre gli strumenti per comprendere l'intelligenza emotiva e per potenziarla. Non si tratta solo di un saggio di divulgazione psicologica; l'autore, trattando questi temi, offre indicazioni per una maggiore consapevolezza di stati d'animo e di emozioni che, riconosciuti e valorizzati, si trasformano in positività e armonia e risponde così ad alcune domande che la nostra società si pone di fronte al mistero della conoscenza di sé. L'autore è docente di Filosofia pura presso l'Università di Barcellona.
Aiutare gli altri è lo scopo principale delle cosiddette "professioni di aiuto" (medico, infermiere, psicologo, volontario, ecc.), nelle quali il rapporto tra curante e assistito ha implicazioni emotive spesso molto forti. Ma, quando l'operatore si fa troppo coinvolgere dai problemi di chi è stato affidato alle sue cure, può andare in burnout. Con questa espressione si intende una particolare condizione di logorio psicologico (a volte anche fisico) provocato da una progressiva perdita di idealismo e di energia nel lavoro, accompagnata da una sensazione di impotenza e fallimento. È lo stress di chi avverte un forte squilibrio tra richieste e risorse, tra ideale e realtà, tra ciò che gli assistiti richiedono e le reali possibilità di rispondere ai loro bisogni. È questo l'argomento trattato nel volume di Sandrin, camilliano, il quale, oltre a descrivere le premesse e le dinamiche del burnout, suggerisce anche alcune strategie per prevenirlo. Il libro si articola in otto capitoli, con episodi e aneddoti che aiutano a circoscrivere e a comprendere meglio il problema. La Bibliografia finale segnala le opere e gli articoli più recenti di studiosi italiani e stranieri.
Il bambino interiore è il nostro vero io, la nostra personalità creativa e vitale che viene spesso soffocata e repressa da un ambiente familiare violento e oppressivo, o anche soltanto troppo rigido e severo. In questo saggio, Whitfield ci indica il cammino da percorrere per liberare il nostro bambino interiore dai condizionamenti negativi dell'infanzia, conquistando una maggiore consapevolezza di noi stessi, dei nostri più inconfessabili timori e complessi, per vincere lo smarrimento della nostra coscienza e la profonda solitudine che ci affligge.
Comunemente ritenuto l'uomo della conservazione e della violenza, Silla non esitò in realtà a democratizzare lo Stato negli apparati e nelle modalità di funzionamento, aprendo il senato ai questori e allargandolo ai cavalieri, limitando gli arbitri, ponendo i consoli uscenti sotto il controllo dei nuovi eletti, combattendo abusi e sperperi, moralizzando - in una parola -la vita pubblica. Grande generale, tra i maggiori della Repubblica con Scipione e Cesare, egli fu l'uomo dei valori tradizionali, pronto a ritirarsi non appena compiute le sue riforme; utopico e disinteressato, il suo progetto si servì però di ogni mezzo, anche del terrore più estremo.
Senza un'informazione libera e pluralista, può darsi una società democratica aperta al dialogo e al confronto? Per voci, tutte le questioni giuridiche legate all'informazione e al sistema dei media, dalla stampa a internet alla televisione, alla luce anche delle recenti riforme e delle innovazioni connesse al digitale. Pasquale Costanzo insegna Diritto costituzionale e Diritto dell'internet nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Genova.
Un volume tematico costruito a mo' di dizionario con una breve bibliografia ragionata. Una panoramica storica e geografica dell'esperienza federale, dalla convenzione di Filadelfia del 1787 alla bozza di Costituzione europea del 2003, raccontata in centocinquantasette voci.

