
Nota sull'ultimo rapporto del Dicastero per la Dottrina della Fede e il Dicastero per la Cultura e L'Educazione
La dignità intrinseca di ogni persona e la fraternità che ci lega come membri dell'unica famiglia umana devono stare alla base dello sviluppo di nuove tecnologie e servire come criteri indiscutibili per valutarle prima del loro impiego. Papa Francesco
Dopo aver ribadito la necessità di uno scambio interculturale e la sfida per il servizio pubblico, l'autore affronta i diversi quadri istituzionali della televisione nel Mediterraneo e dell'Europa dell'Est. Vengono analizzate le realtà di Francia, Spagna, Italia, Grecia e il finanziamento della televisione in Europa. Vengono descritte anche le situazioni di Algeria, Tunisia, Giordania, Libia, Siria, del Marocco, dell'Egitto, della Palestina, del Libano, della Turchia, di Cipro, di Malta e di Israele.
Una ricostruzione della vita di Lawrence Ferlinghetti, poeta americano nato nel 1919 e protagonista della grande stagione della beat generation. Giada Diano ha lavorato a stretto contatto del poeta, ma ha consultato anche i diari privati che le ha messo a disposizione, ha visitato amici, conoscenti e membri della famiglia. A partire da questo incrocio di notizie, la biografia ha preso una strada non canonica. L'autrice ha dato rilievo a episodi emozionali della vita di Ferlinghetti. Molti hanno a che fare con le esperienze europee del poeta e con l'influenza che la stagione culturale di cui Ferlinghetti è stato padre e nume tutelare ha avuto fuori dall'America. La vita di Ferlinghetti trae con sé stralci di altre esperienze: incrociamo Ginsberg e Pound, i gruppi anarchici italiani e i movimenti di avanguardia con cui il poeta ha avuto contatti. Ultimo testimone di un'epoca gloriosa, Ferlinghetti e la sua vicenda offrono un punto di vista sulla beat generation che rinverdisce e riattualizza, di quel movimento, le battaglie per i diritti civili, il clima di accesa tensione utopica e l'ansia di libertà professata nei fatti.
Attraverso la presentazione e il commento di fiabe provenienti dalle più svariate tradizioni, il volume dischiude agli adulti il mondo magico di queste storie affinché possano appassionarsi sempre più al difficile ma importante ruolo di educatori. Le sei fiabe prese in considerazione nel libro (a partire dalla celeberrima "Cappuccetto Rosso") seguono le tappe dello sviluppo psichico: da qui il verbo crescere che fa da filo conduttore lungo l'ideale percorso tracciato.
Gli adulti sanno bene come la narrazione rappresenti la metodologia privilegiata per favorire nei bambini la comprensione della realtà della vita, nella sua durezza ma anche nella sua bellezza e nel suo fascino. A partire da questa premessa, nella prima parte del libro l'autore si sofferma sui cosiddetti racconti archetipici, cioè i miti, le fiabe, le saghe e le leggende, mostrando il contributo che la psicologia del profondo ha dato alla comprensione di questo genere di racconti e fornendo alcune regole per la loro interpretazione. Nella seconda parte vengono offerte esemplificazioni di lettura di miti, fiabe, leggende e di testi appartenenti alla tradizione religiosa, con l'obiettivo specifico di individuare qualche spunto concreto per l'attività didattica.
Le competenze relazionali - cioè la capacità di costruire relazioni efficaci che stimolino la crescita e lo sviluppo dei nostri piccoli o grandi interlocutori - sono fondamentali in ogni pratica educativa. Il libro si occupa di queste competenze, evidenziando anzitutto la necessità di fare proprie le funzioni "materne" e "paterne" nella relazione educativa e amplificando in secondo luogo alcune strategie tipiche della relazione analitica che - mutatis mutandis - possono essere proficuamente riutilizzate nei vari contesti educativi.
Descrizione dell'opera
Le religioni del mondo sono tra loro differenti nei contenuti della fede, ma ancor di più nelle modalità di vivere l’esperienza religiosa. L’autore muove la sua analisi a partire dal convincimento che la consapevolezza delle diverse premesse psicologiche, e quindi delle diverse forme della religiosità, possa aiutare la comprensione e l’accettazione dei punti di vista diversi fino a consentire un effettivo e fruttuoso dialogo. Nel suo studio egli si propone dunque di esplorare – alla luce di due delle maggiori concettualizzazioni della psicologia analitica junghiana – tali forme della religiosità, allo scopo di individuare da un lato una fondamentale tipologia psicologica religiosa ed esplicitare dall’altro le dinamiche psichiche sottese al percorso che conduce verso la maturazione religiosa.
Accanto alla finalità di conoscenza e approfondimento della tematica, il volume persegue quindi anche l’obiettivo pratico di favorire il dialogo tra gli individui e tra le religioni.
Sommario
Introduzione. Le ipotesi di lavoro. Una premessa metodologica. I. Le dinamiche psicologiche della maturità religiosa. Il processo di individuazione. 1. Caratteri generali del processo di individuazione. 2. La prima metà della vita e l’insorgere della crisi. 3. L’incontro/scontro con l’ombra. 4. L’integrazione di Anima/Animus. 5. La nascita del Sé. 6. Santità come integrazione del Sé. 7. Individuazione e simbolismo cristiano. 8. Un supporto filosofico all’individuazione: Kierkegaard e gli stadi dell’esistenza. II. Le forme della religiosità. La tipologia psicologica. 1. Elementi generali della teoria. 2. Descrizione generale dei tipi. III. Le quattro funzioni psichiche. Amplificazioni. 1. Funzioni psichiche, forme della disperazione e forme della malattia. 2. Le funzioni psichiche e i quattro elementi. Epilogo. Bibliografia..
Note sull'autore
Massimo Diana, laureato in filosofia e scienze dell’educazione, è cultore di psicologia della religione presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia e segretario della Società italiana di psicologia della religione. Ha pubblicato in riviste specializzate diversi contributi sul tema dei rapporti tra la psicologia, la filosofia e la teologia e, nel 2002, il volume Angoscia e libertà. Psicologia del profondo e religione nell’opera di Eugen Drewermann, Torino, Centro Scientifico editore. Presso le EDB ha pubblicato: Ciclo di vita ed esperienza religiosa. Aspetti psicologici e psicodinamici (2004) e, con P. Ciotti, Psicologia e religione. Modelli problemi prospettive (2005).
Le fiabe raccontano la nostra storia, non parlano d’altro che degli eterni e universali conflitti che ciascuno di noi incontra nel divenire se stesso, nel suo quotidiano costruirsi in umanità. Esse non stancano di ripeterci che anche l’impossibile può divenire realtà e ci dicono che certamente una meta di pace, di pienezza e compimento, di felicità esiste, ed è a portata di mano.
In queste pagine l’autore propone la lettura di cinque fiabe – L’acqua della vita, La serpe bianca, I musicanti di Brema (tutte e tre dei fratelli Grimm), Il gatto con gli stivali (di Perrault) e la fiaba africana Kirikù e la strega Karabà –, che commenta e interpreta.
Proprio le fiabe possono aiutarci ad assimilare più a fondo e a vivere con maggiore verità quei valori e quei significati universali e senza tempo che sono indispensabili per dare un senso alla vita e diffondere fiducia e speranza.
Lasciamoci sorprendere dalla verità che abita da sempre in ciascuno di noi. Questa è vera saggezza!
Punti forti
Il tipo di approccio – attraverso le fiabe – alle problematiche fondamentali dell’animo umano.
Destinatari
Chi ama il genere delle fiabe e l’introspezione psicologica.
Insegnanti, educatori.
Autore
Massimo Diana, filosofo, è autore di diversi saggi sulla necessità di un incontro fecondo tra religione, psicologia del profondo e filosofia, nella convinzione che solo nel crocevia tra questi saperi e linguaggi è possibile aiutare efficacemente l’uomo nel compito di costruirsi in umanità. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Le forme della religiosità. Dinamiche e modelli psicologici della maturità religiosa (Dehoniane, Bologna 2006); Contaminazioni necessarie. La cura dell’anima tra religioni, psicoterapie e counselling filosofici (Moretti & Vitali, Bergamo 2008); Incarnazione. Percorsi di umanizzazione. 1. Figure dell’amore (Moretti & Vitali, Bergamo 2009). Sull’universo delle fiabe, delle leggende, dei miti, ha già pubblicato presso la Elledici le raccolte: Fiabe per crescere. Le tappe dello sviluppo psichico raccontate attraverso il linguaggio delle fiabe (Torino 2005) e Fiabe per amare. Lo sviluppo psichico raccontato attraverso il linguaggio delle fiabe (Torino 2007).
Un breviario non è un libro da leggere ma uno strumento da utilizzare, per la riflessione e la meditazione personale, gesti di cura quotidiani per il proprio mondo interno, nella convinzione che è anzitutto alimentando e costruendo dentro di noi una umanità più inclusiva, tollerante, aperta ed empatica che possiamo efficacemente contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, contrastando il senso di impotenza e smarrimento che caratterizza lo spirito del tempo. È laico perché i testi che ispirano le cinquantadue meditazioni - una per ogni settimana dell’anno - non sono tratti dal patrimonio religioso e spirituale ma dal mondo più ampio della cultura umana. Come e quando siamo divenuti quello che siamo? Cosa significa divenire ed essere umani? Perché siamo capaci, in modi così estremi, di altruismo e di egoismo, di solidarietà e di aggressività? Il Breviario laico di Massimo Diana prova a rispondere a queste domande, privilegiando il punto di vista che le psicologie del profondo e altre scienze umane come l’etologia, l'antropologia culturale, la psicologia sociale, offrono, nel tentativo di comprendere che cosa avviene sotto l’iceberg della storia e della geopolitica. Prefazione di Romano Madera.
"Percorsi di umanizzazione" parte dall'assunto che due cose sono veramente essenziali: imparare ad amare e prepararsi a morire. All'esplorazione dell'arte dell'amore è dedicato questo volume, Figure dell'amore. L'amore è la via che conduce alla maturità e ad una pienezza di vita; una via all'individuazione cioè alla verità di se stessi. L'amore è la via e nel contempo la meta. Un cammino che può essere solo raccontato attraverso i simboli e le immagini che la tradizione ci ha consegnato nella forma dei miti, delle fiabe, delle religioni. Il volume racconta dunque la via all'amore - che è anche la via dell'amore - attraverso le immagini di alcuni miti, fiabe, leggende, romanzi, film, dipinti, per lasciarsene compenetrare ed essere da questi efficacemente rigenerati. Il secondo volume . "Legami" - costituirà una sorta di continuazione: per amare è necessario sciogliere i legami biologicamente preordinati dalla natura allo scopo della sopravvivenza, per imparare a vivere nella libertà dello spirito e del non-attaccamento. Sciogliere i legami vuol dire anche predisporsi a sciogliere le vele, a superare l'ultimo e definitivo legame, quello con la vita, e quindi accondiscendere serenamente al proprio morire. Ma sia per imparare ad amare che per predisporsi al proprio radicale venir meno, costituisce una formidabile risorsa poter vivere un'esperienza di relazione di fiducia con l'Assoluto, cioè guadagnare una dimensione in senso lato religiosa.

