
Con i tempi che corrono, la frase "una risata vi seppellirà" potrebbe suonare come la maledizione lanciata dal leader fondamentalista di una religione monoteistica. Invece dovrebbe essere l'invito eversivo a guardare la realtà, e la propria vita, attraverso gli occhi critici della satira e dell'ironia. Non c'è niente di più terribile dell'immagine del "dio degli eserciti" o del "dio geloso e vendicativo" che la nostra tradizione giudeo-cristiana ci ha tramandato. Ma perché allora le barzellette religiose o la satira sulle gerarchie ci fanno ridere, e spesso di gusto? È teologicamente corretto prendere in giro le religioni che gli uomini hanno creato a partire dalle rivelazioni divine? È psicologicamente sano farlo? Questo libro affronta l'esame di film, fumetti, libri e canzoni in cui, accanto ad autori dichiaratamente credenti, laici e atei affrontano il tema del religioso in chiave ironica o problematica. Non manca una breve raccolta di contributi "seri" di teologi e filosofi che cercano di spiegarci perché, se crediamo nel dialogo, non possiamo fare a meno di ridere... e soprattutto della religione.
Un importante approfondimento sulla spiritualità della figura di San Paolo.
Padre Raimondo Calcagno (1888-1964) ha trascorso la maggior parte della sua vita nella città di Chioggia (Venezia). Apostolo dei giovani poveri e abbandonati, cercò di aiutarli a riscattarsi e camminare sulla via dell’onestà secondo i principi della vita cristiana, in una realtà di estrema povertà. Il messaggio che egli ci ha lasciato, con le parole ma soprattutto con l’esempio, consiste nell’incoraggiamento a compiere ogni giorno nel miglior modo possibile il proprio dovere, cercando di adempierlo come Dio vorrebbe. La preghiera era il suo respiro, il suo riposo, la sua vita, la sua gioia.
Destinatari
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Autore
PAOLO PADOAN (1938) è nato e vive a Chioggia. Ha al suo attivo diversi articoli e pubblicazioni di carattere scientifico ed è studioso della vocalità operistica. Collabora con diverse riviste musicali quali: «Il Corriere internazionale del Teatro», «Discoteca», «Rassegna melodrammatica», «L'opera», «Corriere del Teatro».Attualmente tiene lezioni di storia della musica presso l'Università popolare di Chioggia, sezione «Terza età e tempo libero», di cui è preside.
Muovendosi tra filosofia e teologia, Bernhard Welte, uno dei maggiori filosofi della religione e teologi fondamentali tedeschi del XX secolo, ha contribuito a chiarire i legami tra le due discipline, dimostrando che il pensiero novecentesco come tale non è ostile alla fede, ma può anzi aiutare la teologia cattolica a comprendere meglio il mistero divino. Nell'epoca dell'assenza di Dio, Welte indica una nuova possibile esperienza di Dio: al di là del nichilismo, anche oggi parlare di Dio ha senso, anche oggi è possibile delineare un terreno d'incontro tra umano e divino.
Atti del Convegno Internazionale promosso dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum". " Testo a cura di Pedro Barrayon e Thomas D. Williams.
Il volume tratta del problema teorico e pratico della traduzione, focalizzandosi in particolare sul linguaggio religioso, e costituisce un utile e completo strumento per tutti coloro che vogliono conoscere e comprendere la natura stessa del tradurre. Secondo l'autore (fondatore e presidente dell' Associazione Carità Politica, nonché docente universitario di Filosofia della Religione) nel nuovo millennio si sta delineando la nuova figura professionale del traduttore globale, che deve essere in grado di gestire la trasmissione e la diffusione delle notizie sui vari media e con questo volume vuole fornire a studenti e docenti maggiore competenza e preparazione.
Il volume raccoglie le interviste, già apparse sulla rivista «Vita pastorale», a note teologhe italiane: Carla Ricci, Elena Velkova Velkovska, Elena Lea Bartolini, Maria Luisa Rigato, Serena Noceti, Marinella Perroni, Cristina Carnicella, Teodora, Margherita Maria e Teresa Francesca Rossi, Nuria Calduch Benages, Cristina Simonelli, Daria Pezzoli Olgiati, Lilia Sebastiani, Stella Morra, Carmen Aparicio Valls, Morena Baldacci, Letizia Tomassone, Valeria Trapani, Miriam Diez Bosch, Valeria Ferrari Schiefer, Maria Campatelli, Benedetta Selene Zorzi, Marcella Farina, Gabriella Clara Aiosa, Manuela Terribile, Silvana Manfredi, Sandra Mazzolini, Adriana Valerio, raccolte e introdotte da Cettina Militello.
La partita contro i vizi non è facile. Mettere un vizio con le spalle al muro, inchiodarlo nelle sue forme comuni come anche nei suoi travestimenti, esige una conoscenza non approssimativa dell’animo umano. Mentre si cerca di dare scacco matto a un vizio, può accadere che un altro o altri ne approfittino per metterci sotto scacco. «Alcuni vizi», afferma san Gregorio Magno, «si nascondono sotto l’aspetto di virtù e vengono verso di noi con volto benevolo, ma non appena ci hanno colpito, percepiamo la loro ostilità… Spesso l’ira smodata si presenta come giustizia, mentre la remissività eccessiva vuole apparire misericordia; il timore ingiustificato assume l’aspetto dell’umiltà, la superbia senza freno quella della libertà». Ogni cristiano deve dunque attrezzarsi per combattere contro questi nemici mobili e mimetici, prima di tutto in se stesso.
Destinatari
Tutti.
Autore
Ugo Sartorio, francescano conventuale nato a Gambara (BS), dopo aver insegnato per molti anni teologia fondamentale ed ecumenismo presso l’Istituto teologico sant’Antonio dottore di Padova, è dal 2005 direttore dell’edizione nazionale del «Messaggero di sant’Antonio». Con le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato il saggio Credere in dialogo (2002) e curato i volumi a più voci Annunciare il Vangelo oggi: è possibile? (2005) e Orizzonte virtù (2008).
Il volume delinea un quadro storico della posizione ortodossa sulla contraccezione - ogni tipo di pratica per impedire la fecondazione dell'ovulo da parte dello spermatozoo -, allo scopo sia di verificare l'atteggiamento proprio di quella Chiesa sul tema, sia di creare un parallelo con l'elaborazione della Chiesa cattolica.
Da una parte, emerge la parentela stretta tra la situazione originaria della teologia ortodossa e quella della teologia cattolica riguardo alla contraccezione, dovuta al ruolo determinante svolto anche nell'Ortodossia dalla Tradizione e dal Magistero, seppure in una forma diversa rispetto a quella cattolica.
Dall'altra, appare un processo che può essere definito di rielaborazione dell'attitudine etica tradizionale riguardo alla contraccezione, sotto la spinta della forza della realtà: un processo che si attiva progressivamente in parallelo al crescere della forza di un determinato comportamento o di un determinato segmento di realtà. Con ciò, si intende dire che nell'Ortodossia vi è stato un progressivo modificarsi dell'atteggiamento nei confronti della contraccezione, nel tentativo da una parte di mantenere la fedeltà ai contenuti essenziali della Tradizione e dall'altra di tener conto adeguato della forza della realtà sul credente. Un processo che è intimamente connesso con l'economia ortodossa, ovvero con lo stile ortodosso di porre in rapporto legge e realtà, norma e dato dell'esperienza.
Sommario
Prefazione. 1. Le fonti della teologia morale ortodossa. 2. La tradizione canonica e pastorale. 3. L'origine e lo sviluppo del dibattito teologico: dimenticanza, protesta, mediazione e appello all'economia. 4. Dal secondo al terzo millennio. Lo stabilizzarsi del consenso. Conclusione. Bibliografia.
Note sull'autore
Basilio Petrà (Arezzo 1946), figlio di genitori greci, laureato in filosofia e dottore in teologia morale, è presbitero della diocesi di Prato. È professore ordinario di teologia morale fondamentale e di morale familiare presso la Facoltà teologica dell'Italia centrale (Firenze); dal 1979 è docente invitato di teologia morale patristica greca presso l'Accademia Alfonsiana (Roma); dal 1992 tiene corsi di morale ortodossa presso il Pontificio Istituto Orientale (Roma). È consultore della Congregazione per le Chiese orientali cattoliche, professore invitato presso l'Istituto ecumenico San Nicola di Bari, membro del Board of Governors dell'Intams (International Academy for Marital Spirituality) di Bruxelles. I suoi ambiti di ricerca e di pubblicazione sono la teologia morale, la tradizione ortodossa e la teologia del matrimonio. Presso le EDB ha pubblicato: Tra cielo e terra. Introduzione alla teologia morale ortodossa contemporanea (1992); Il matrimonio può morire? Studi sulla pastorale dei divorziati risposati (1996); Preti sposati per volontà di Dio? Saggio su una Chiesa a due polmoni (2004); La penitenza nelle Chiese ortodosse. Aspetti storici e sacramentali (2005) e La Chiesa dei Padri. Breve introduzione all'Ortodossia (2a ed. aumentata, 2007).

