
Nei decenni che seguono il Concilio Vaticano II la cristologia è passata al centro della riflessione teologica, nella convinzione che non è possibile conoscere Dio se non attraverso la narrazione che ne fa Gesù di Nazaret con la parola e le opere, segnatamente con la croce e la risurrezione. L'autore, che ha già trattato in precedenti studi l'identità di Gesù figlio d'uomo e Figlio di Dio, aggiunge in quest'opera un'ampia e rigorosa riflessione sull'opera redentrice di colui che i cristiani riconoscono come Messia Salvatore.
La raccolta di 21 interventi (frutto di una serie di iniziative e attività di ricerca promosse dalla Pont.Univ.Salesiana di Roma) riguardanti la didattica delle Scienze. Questo volume, che si inserisce in un progetto di ricerca coordinato dal Pontificio Consiglio della Cultura, cui collaborano grandi esperti provenienti da diverse università, raccoglie diversi interventi sulla didattica delle scienze. In una prospettiva di visione unitaria ed integrata dei saperi, questo testo intende contribuire alla formazione di quanti si interessano di educazione.
La necessità di ricalibrare il concetto di rivelazione è un dato ormai acquisito per la Teologia Fondamentale contemporanea, anche per il rinnovato vigore profuso dal Vaticano II.
Con la restaurazione del diaconato permanente, avvenuta con il Concilio Vaticano II, lo Spirito Santo ha fatto alla Chiesa un dono meraviglioso.
Il diaconato sta conoscendo ora, come già nei primi secoli della Chiesa, una stupenda fioritura, dopo che per tanti secoli era stato quasi dimenticato.
Ma chi è il diacono?
E' il segno-sacramento di Cristo sposo. Nel suo modus operandi il diacono rende tangibile il fine primordiale del Concilio Vaticano II, e cioè manifestare la diaconia salvifica di Cristo sposo nei confronti di ogni uomo, per la gloria del Padre.
È convinzione diffusa che la carità consista nel fare l’elemosina. Talvolta è anche identificata con l’altruismo o con l’umana simpatia che si nutre per alcune persone. Ma per sapere davvero cos’è la carità, occorre tornare alle fonti: alla rivelazione biblica. Scopriamo così che essa è anzitutto l’identità stessa di Dio: Dio è amore, 1 Gv 4,8. Essa è poi l’amore con cui Dio ci ama e che rende noi capaci di amare lui e il prossimo: Poiché io ho amato voi, anche voi amatevi gli uni gli altri, Gv 15,12.
Donando a noi la carità, Dio ci fa partecipi della sua stessa potenza di amore, elevando la nostra volontà e rendendo noi capaci di amare realmente nel modo in cui lui ama. Vivere questa virtù teologale, con le sue manifestazioni di gioia, benevolenza, elemosina, servizio e apostolato, sembra quindi l’unico modo ragionevole di corrispondere a quell’amore così grande che abbiamo ricevuto.
Descrizione dell'opera
«Chi dice la gente che io sia?»: sin dal tempo in cui il primo vangelo fu scritto, questa domanda di Gesù ha suscitato una pluralità di risposte e, soprattutto ai nostri tempi, i libri che indagano la figura di Gesù dalle varie prospettive sono innumerevoli. Ma chi era Gesù di Nazaret? Quali conoscenze aveva? Quale autocoscienza ha manifestato? Come sono da intendere le sue parole e le sue azioni? Quale luce gettano gli ultimi giorni della sua vita su quanto aveva detto e fatto in precedenza? Come i suoi seguaci hanno riflettuto su di lui e sono cresciuti nella comprensione della sua identità? In che modo ciò che emerge da uno studio su Gesù nel Nuovo Testamento è in relazione con le successive formulazioni della Chiesa su di lui?
Il manuale si concentra su alcuni aspetti ritenuti essenziali per la comprensione del mistero di Gesù Cristo. Il trattato teologico che porta il nome «cristologia e soteriologia» studia la persona e l'opera dell'unico Gesù Cristo; analizza testi normativi per la fede cristiana, siano essi biblici o postbiblici; abbina un'esegesi storico-critica e una teologia dogmatica; considera, nella sua riflessione su Gesù Cristo, elementi storici - quindi contingenti - ed elementi che vanno al di là della storia - quindi trascendentali; implica pertanto, nell'unico atto di fede, aspetti positivi e sistematici, funzionali e ontologici; cerca di evitare o superare la separazione tra un cosiddetto «Gesù della storia» e un «Cristo della fede».
Sommario
Introduzione. I. Questioni introduttive. 1. Questioni terminologiche. 2. Questioni ermeneutiche e metodologiche. II. Una cristologia neotestamentaria in fieri. 1. Gli inizi del credo cristologico. 2. Gli inizi della soteriologia cristocentrica. 3. Gli inizi della cristologia narrata. 4. Alcune riflessioni e approfondimenti. III. Una cristologia post-neotestamentaria in fieri. 1. L'opera di Gesù Cristo. Una cristologia soteriologica (o funzionale). 2. La persona di Gesù Cristo. Una cristologia dogmatica (o ontologica). IV. Una cristologia contemporanea. 1. Alcune linee di una cristologia sistematica contemporanea. 2. Alcuni argomenti speciali della cristologia contemporanea.
Note sull'autore
Donath Hercsik, nato nel 1965, gesuita dal 1985, ha compiuto gli studi di filosofia e teologia a Monaco di Baviera, Francoforte e Parigi. Dal 2001 è professore di teologia fondamentale e dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana a Roma e, dal 2008, decano della Facoltà di Teologia. Oltre a numerosi saggi e articoli su riviste specializzate e su La Civiltà Cattolica, ha pubblicato i volumi: Jesus Christus als Mitte der Theologie von Henri de Lubac, Verlag Josef Knecht, Frankfurt a.M. 2001; Die Grundlagen unseres Glaubens. Eine theologische Prinzipienlehre, LIT-Verlag, Münster 2005; Der Glaube. Eine katholische Theologie des Glaubensaktes, Echter Verlag, Würzburg 2007; presso le EDB: Elementi di teologia fondamentale. Concetti, contenuti, metodi, Bologna 22009.
L’esistenza dei fenomeni paranormali richiede un attento discernimento degli spiriti per indagare sulla loro origine e su chi li manifesta o li produce: carismatici, sciamani, sensitivi, medium. Solo attraverso il discernimento potremo tentare di rispondere a domande come le seguenti: il paranormale che non viene da un santo, o da un carismatico, è da ritenere solo apparente o è da attribuire a un’influenza diabolica? Perché sì a certe rivelazioni private e no ad altre, per esempio a quelle ricevute tramite la scrittura automatica? Perché sì alla profezia del carismatico e no alla preveggenza del cartomante? Perché sì all’apparizione delle anime del purgatorio e no alla loro evocazione? Perché sì all’imposizione delle mani del carismatico e no a quella del pranoterapeuta? Perché sì al santo taumaturgo e semmai no al contadino che “segna”?
Le risposte ci porteranno inevitabilmente a dare un volto alla psicologia e alla spiritualità della superstizione, delimitando i confini di una certa mentalità magica e offrendo un giudizio differenziato sulla gravità delle varie pratiche di superstizione. Da qui emergeranno, per contrasto, con maggiore chiarezza, la specificità e l’originalità dei fenomeni paranormali carismatici che si riscontrano in ambito cristiano.
Edizione in lingua inglese di un'agile traduzione della Sindone. Un bel libro illustrato: una guida storico-scientifica essenziale, scritta con linguaggio adatto ai ragazzi d'oggi, ma utile a tutti.
Il testo intende descrivere, inquadrare, comprendere e spiegare il comportamento e l’esperienza religiosa dei primi seguaci di Gesù, mediante il ricorso a un’analisi psicologica del loro vissuto al tempo delle origini cristiane. Ne nasce un’opera pionieristica di estremo interesse per le scienze bibliche, per la storia del cristianesimo e per la teologia.
Dalla quarta di copertina:
Com’è nato il cristianesimo? Come poté un piccolo gruppo, sorto in seno al giudaismo, cambiare così tanto la storia del mondo? Gerd Theissen descrive qui il comportamento e l’esperienza religiosa vissuta dei primi cristiani. La sua Psicologia del cristianesimo delle origini mette ordine nell’affascinante molteplicità dell’esperienza cristiana primitiva di sé e del mondo e la rende comprensibile a lettori/lettrici del nostro tempo.
Nel corso di questa documentata ricerca il grande biblista mette in luce come nei più antichi testi cristiani ci sia più vita e vitalità di quanto non permetta di riconoscere il loro successivo uso nella teologia e nell’amministrazione della chiesa.
Inoltre, nella sua considerazione psicologica del cristianesimo delle origini, Theissen tiene conto anche della grande “eresia” del II secolo, della gnosi, e la interpreta come una forma di esperienza mistica e come parte della ricchezza della religione cristiana di quel periodo.
Un’opera che interessa scienze bibliche, storia del cristianesimo e teologia.
Ciò di cui la Chiesa ha bisogno nel tempo attuale è il risveglio di una nuova e autentica predicazione escatologica circa il ritorno di Gesù Cristo, quale alimento della speranza degli uomini nel futuro della storia e annunzio adatto per la conversione del mondo. Quest’ultimo, sempre più secolarizzato e scristianizzato, si prepara alla venuta di Gesù per il giudizio non come la sposa che lo attende, ma come il fico sterile, senza frutto, pronto solo a essere tagliato e gettato a bruciare nel fuoco. L’annunzio escatologico della Parola di Dio, attraverso la Sacra Scrittura, è rivolto principalmente a preparare l'umanità al ritorno di Cristo e alle cose che avverranno in quel giorno, che sarà anche l'ultimo della storia. Questi temi, poco noti e poco predicati, riguardano "l'escatologia storica finale" in cui la fine di questo mondo coincide con la venuta definitiva e gloriosa del Regno di Dio e il passaggio dal tempo all'eternità per l'umanità intera. Il libro di P. Colonna rappresenta un aiuto al rinnovamento dell'escatologia storica finale, presentando in modo vivo e kerigmatico le verità relative al ritorno di Cristo e alle cose che avverranno nell'ultimo giorno della storia.
Carlo Colonna è un sacerdote gesuita. Vive a Bari, dove è Assistente spirituale di una Comunità carismatica di Alleanza, la Comunità di Gesù, impegnata nel dialogo ecumenico col mondo evangelico-pentecostale, anglicano, ortodosso e con gli ebrei messianici. È predicatore, autore di canti religiosi e scrittore di numerosi libri di spiritualità e catechesi di diverso genere. Con Fede & Cultura ha pubblicato Medjugorje profezia mariana (2008) e Gli Ebrei Messianici (2009)
Cattolici che discettano sull’azione salvifica della raccolta differenziata, che scambiano gli articoli della costituzione per i nuovi comandamenti, che sopportano qualsiasi ingerenza ma non tollerano gli insegnamenti della Chiesa, che smantellano la liturgia in nome della creatività, che gettano a mare la loro storia per abbracciare le patacche alla moda... La Babele che un tempo sembrava fantascienza oggi è cronaca quotidiana. Ce la narrano due autori che hanno fatto di questi temi il loro campo d’indagine con libri e inchieste che hanno fatto scalpore. Gnocchi & Palmaro ci mettono davanti a tutte le contraddizioni di un mondo cattolico sceso a patti con le sirene moderne ancora prima combattere. Ci raccontano la deriva grottesca di un mondo che, come al solito, è in ritardo di due o tre rivoluzioni e ora, invece di prendere atto della crisi della modernità e archiviarla definitivamente, intende portarle un improbabile soccorso. Un tentativo inutile, dannoso e destinato a fallire perché, come spiegano gli autori in alcune illuminanti pagine, alla radice del mondo moderno c’è la negazione del messaggio cristiano. E’ possibile uscire da questa nuova Babele? Gli autori propongono una loro modesta ricetta: che i cattolici tornino a essere cattolici. Chissà che non sia proprio ciò di cui ha bisogno il mondo moderno.
Gli Autori
Per Fede & Cultura, Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro hanno già scritto La Messa non è finita (2008). Tra le loro opere più conosciute: Catholic Pride; Contro il logorio del laicismo moderno; Io speriamo che resto cattolico; Il pianeta delle scimmie; Cattivi maestri; Giovannino Guareschi. C’era una volta il padre di Peppone e don Camillo; Rapporto sulla Tradizione; Tradizione: il vero volto.
Alessandro Gnocchi si occupa delle tematiche religiose nella letteratura moderna e contemporanea. È considerato il maggior studioso di Giovannino Guareschi, al quale ha dedicato una decina di saggi. Scrive anche di attualità religiosa: per Fede & Cultura ha pubblicato il romanzo Liberaci dal male (2006) e il saggio L’Ave Maria di don Camillo (2006). È editorialista del quotidiano “Il Giornale”, collabora con “Il Timone”. Conduce su Radio Maria la trasmissione “Uomini e letteratura, incontri alla luce del Vangelo”.
Mario Palmaro, laureato in Giurisprudenza, filosofo del diritto, è docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Università Pontificia Regina Apostolorum di Roma e presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma. È presidente nazionale del Comitato Verità e Vita. Giornalista pubblicista, è una delle firme della rivista “Il Timone” ed è editorialista de “Il Giornale” e de “Il Cittadino di Monza”. Dai microfoni di Radio Maria conduce da anni la rubrica “Incontri con la Bioetica”.

