
Questo libro tratta la problematica della possibile maturità dell'esperienza di fede dal punto di vista filosofico, psicologico e spirituale. Scopo del lavoro è di aiutare a fare chiarezza circa il percorso di vita della persona, riconoscendone desideri ed eventuali ostacoli o ambiguità, tenendo presente in particolare tre finalità fondamentali: descrivere il soggetto nel suo sviluppo affettivo, cognitivo, relazionale; notare se esso sia consapevole delle sue aree problematiche, valutando le relative capacità di autocontrollo; mostrare i possibili riflessi nell'esperienza spirituale e nella sua rappresentazione di Dio.
Descrizione dell'opera
Pubblicato nel 1965, a quasi vent'anni di distanza da Cristo e il tempo (1945), che nel mentre era giunto alla sua terza edizione, il volume viene presentato dall'autore come un «contributo al dialogo fra cristiani delle varie confessioni» e propone una trattazione sistematica della storia della salvezza neotestamentaria: come se ne è formata la concezione, quale ne è la fenomenologia, quali le posizioni neotestamentarie fondamentali.
Le risultanze dell'analisi esegetica cui approda vengono poi applicate a problemi dogmatici fondamentali: in che misura la storia della salvezza si conclude con l'epoca apostolica e in che misura continua? Se si può parlare, in un certo senso, di una continuazione della storia della salvezza, dove e come individuarla, oggi? Il culto può costituire un'attualizzazione della storia della salvezza? È possibile impostare un'etica sulla storia della salvezza?
Nell'agile collana «Economica EDB» si rende nuovamente disponibile un 'classico' della teologia.
Sommario
Introduzione all'edizione italiana (G. Jossa). Premessa. I. PROLEGOMENI. 1. Il problema della storia della salvezza. 2. Storia della salvezza e significato della lotta antignostica nel secondo secolo. 3. La concezione della storia della salvezza e dell'escatologia nell'indagine neotestamentaria odierna. 4. Considerazioni provvisorie sul problema ermeneutico. 5. Terminologia. II. COME SI È FORMATA LA CONCEZIONE DELLA STORIA DELLA SALVEZZA. 1. L'avvenimento e la sua interpretazione: loro rapporto reciproco in tutta la Bibbia. 2. L'avvenimento e la sua interpretazione nel Nuovo Testamento. 3. La fede dei testimoni nella storia della salvezza. 4. La rivelazione nella storia della salvezza: progressivo sviluppo nel quadro del tempo biblico (Costante e contingenza). 5. La codificazione scritta di sezioni storico-soteriologiche nel Nuovo Testamento (Storia della salvezza, tipologia, allegoria). III. CARATTERISTICHE FENOMENOLOGICHE. 1. La combinazione di elementi controllabili e incontrollabili storicamente (Storia e mito). 2. Storia neotestamentaria della salvezza e storia. 3. Presente e futuro. La tensione storico-soteriologica fra «già» e «non ancora», chiave interpretativa della storia neotestamentaria della salvezza. IV. LE POSIZIONI NEOTESTAMENTARIE FONDAMENTALI. 1. Riferimenti alla storia della salvezza nella predicazione di Gesù. 2. Il cristianesimo primitivo: il tempo intermedio si prolunga (Suo influsso sul formarsi della storia della salvezza fino a Luca e agli autori neotestamentari posteriori). 3. Paolo e la storia della salvezza. 4. L'Evangelo di Giovanni e la storia della salvezza. V. SGUARDO ALLA STORIA DEI DOGMI E ALLA SISTEMATICA: LA STORIA DELLA SALVEZZA E IL TEMPO POSTBIBLICO. 1. Limiti e prosecuzione della storia della salvezza (Canone, Scrittura e Tradizione). 2. La storia della salvezza, norma del presente. 3. La storia della salvezza e il culto. 4. Storia della salvezza, fede e esegesi. 5. Storia della salvezza e etica. Indici.
Note sull'autore
OSCAR CULLMANN (Strasburgo, 1902-1999) è stato uno dei più illustri storici, teologi ed esegeti protestanti del secolo scorso. Docente prima a Strasburgo, poi a Basilea, infine a Parigi, prese parte al concilio Vaticano II in qualità di osservatore, ospite del Segretariato per l'unità dei cristiani. Tra le sue opere, le EDB hanno pubblicato Cristo e il tempo (1990, 22005).
Compito della teologia spirituale del Nuovo Testamento è quello di domandarsi: come emerge la spiritualità di Gesù dai testi biblici? Qual è il nucleo centrale originante? Quali le linee di sviluppo? Che spiritualità emerge dagli scritti cristiani dal Vangelo di Matteo al libro dell'Apocalisse? Può essere di aiuto il processo vissuto dalle comunità cristiane delle origini per i cristiani di oggi? Il volume si inserisce nel panorama dell'attuale ricerca neotestamentaria, che prova a mettere in luce, fra le diverse teologie dei ventisette scritti del Nuovo Testamento, l'unità teologica all'interno di esso.
Sommario
Prefazione. Abbreviazioni e sigle. INTRODUZIONE GENERALE E SPECIALE. I. L'ESPERIENZA SPIRITUALE ORIGINANTE: GESÙ DI NAZARET E L'ANNUNZIO DEL VANGELO. 1. La spiritualità di Gesù nel contesto ebraico. 2. Da Gesù ai vangeli. II. LA SPIRITUALITÀ DEI VANGELI E DEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI. 1. Matteo: il Vangelo ecclesiale del «Dio con noi». 2. Marco: il Vangelo di Gesù Messia e Figlio di Dio. 3. Luca e gli Atti degli apostoli. Unica opera in due volumi. 4. Giovanni: il vangelo originale. III. LE LETTERE DI PAOLO E GLI ALTRI SCRITTI. A. Lettere di Paolo: i documenti più antichi delle origini cristiane. 1. Paolo di Tarso: identità, vocazione, missione, teologia. 2. La teologia paolina. 3. Spiritualità delle lettere paoline. B. Spiritualità delle lettere cattoliche: la tradizione da Pietro, Giacomo, a Giovanni. 1. Spiritualità della 1Pietro. 2. Spiritualità della 2Pietro e lettera di Giuda. 3. Spiritualità della lettera di Giacomo. 4. Spiritualità delle lettere giovannee: nel loro contesto vitale. IV. LA SPIRITUALITÀ DELL'APOCALISSE DI GIOVANNI. 1. L'Apocalisse presenta una propria visione della «rivelazione di Gesù Cristo». 2. Una spiritualità della riscoperta dell'«esperienza» di Cristo. Conclusione. Bibliografia.
Note sull'autore
MICHELE MAZZEO è sacerdote cappuccino e ha conseguito il dottorato in teologia biblica allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Cerca di tenere collegato lo studio della Bibbia con la proposta di una pastorale biblica. Insegna Sacra Scrittura al Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e allo Studio Teologico S. Pio X di Catanzaro, della Pontificia Facoltà dell'Italia Meridionale. Tra le pubblicazioni ricordiamo La sequela di Cristo. Nel libro dell'Apocalisse, Milano 1997; I Vangeli sinottici. Introduzione e percorsi tematici, Milano 2001; Lettere di Pietro. Lettera di Giuda. Nuova versione, introduzione e commento, Milano 2002.
Viene tradotto per la prima volta in lingua italiana Il vero significato del Signore del Cielo (Tian shi zhi yi), composto nel 1607 in lingua cinese dal missionario gesuita Matteo Ricci (1552-1610).
L’opera è costruita come un dialogo tra un letterato occidentale e un letterato cinese. Negli otto capitoli del libro, corrispondenti ad altrettante conversazioni tra i due letterati, vengono affrontati, nei termini di una “rivelazione naturale”, i temi più importanti del messaggio cristiano; tra questi, la corretta definizione della figura di Dio Creatore e Ordinatore dell’Universo.
In virtù di questo suo metodo innovativo, Matteo Ricci riuscì nell’opera di inculturazione in un contesto in cui molti avevano fallito. Nel “farsi cinese tra i cinesi”, padroneggiando la difficile lingua, si conquistò l’ammirazione dei letterati locali per la sua profonda erudizione.
L’Introduzione della curatrice fornisce strumenti storici, filosofici e culturali (di ambito cinese ed europeo), atti a favorire un’attenta analisi e un’utile fruibilità del testo.
"Se vuoi conoscere la Chiesa, non ignorare la Tradizione. Se ignori la Tradizione, non parlar mai della Chiesa." Alla domanda quale Tradizione?, questo libro risponde: non la Tradizione che raccatta strada facendo, specie dall'Illuminismo ad oggi, ogni novità, anche la più eversiva della sua identità, per potersi dire à la page e Tradizione vivente, ma la Tradizione che vive in quanto veicolata da Cristo e dagli Apostoli alla Chiesa perché essa l'accolga, custodisca, interpreti e trasmetta nei secoli fedelmente e integralmente, quale viene attinta alla sua duplice fonte orale e scritta, testimoniata dai Padri della Chiesa, insegnata dai grandi Concili, in special modo dal Tridentino e dal VaticanoI, e determinata dalla scienza teologica in armonia con gli sviluppi della Parola viva, eodem sensu eademque sententia.
Il camminare del teologo vede nella parusia l’eschaton, l’interpretazione ultima della “nostra” verità che lungo la strada sperimentiamo come mera anticipazione. Il primo volume del trattato ha cercato di pensare il cammino, che è escatologico. Questo secondo volume cerca di pensare in cammino il mistero dell’eschaton e cioè la parusia. In questo modo vuole ripensare il classico trattato De novissimis nei suoi temi caratteristici, ora però notevolmente trasformati perché considerati non come oggetti a sé stanti, come cose, ma all’interno della prospettiva escatologica, cioè dell’escatologia come anche una prospettiva del pensiero e del fare teologia.
Destinatari
Religiosi, studenti di scuole teologiche.
L’autore
Antonio Nitrola, nato nel 1958 a Roma, è professore incaricato di Escatologia all’Università Gregoriana di Roma.
"Il Dio di Abramo, di Mosè e di Gesù continua a soffrire con i sofferenti e in loro, per essere con loro e condurli ad una vita priva di limiti. A partire da tale fiducia esistenziale moltissime persone hanno trovato la forza di vivere con le loro limitazioni e con le loro sofferenze e di sperare.
Tale fede e tale speranza non si possono dimostrare a forza o a livello teorico argomentativo, ma là dove qualcuno - magari in mezzo alla prova - porta in sè questa speranza credente, può essere chiamato anche a manifestarla davanti a chi sta sperimentando dolorosamente i limiti e ad attestarla, con discrezione, senza invadenza e settarismo, solo come 'semplice' testimonianza della propria esistenza. Se lettrici e lettori, al termine di queste riflessioni, si sentiranno meglio rapportati alla fede e all'amore biblici, se percepiranno che essi devono opporre ad ogni forma di male lo slancio inesausto di un amore capace anche del martirio, se essi percepiranno che, in questa lotta aspra e ininterrotta, la gioia di Dio è la loro forza, allora queste pagine non saranno state scritte invano."
Questo libro non vuole convertire alla religione (la religione non esiste), né alla fede cristiana. Intende semplicemente informare sui temi controversi del nuovo ateismo. E ricordare che, al di là della ricerca delle scienze naturali, non resta spazio soltanto per congetture a ruota libera, bensì inizia un modo accurato di pensare, di percepire e di distinguere. Pure il polemista che si prefigge di combattere la religione e il cristianesimo dovrebbe prima studiare a fondo i suoi avversari e le loro ragioni.
Descrizione
«Alla domanda “Che cosa è l’uomo? Chi siamo?” non è possibile rispondere in modo soddisfacente con i metodi delle scienze naturali. Ciò non depone contro tali scienze, ma contro l’illusione di ascrivere loro la capacità di spiegare tutto. Pure la giustizia, la pace, la libertà, la colpa e il perdono sono di grande importanza nella nostra vita e nel nostro mondo, ma fuori dalla portata delle scienze naturali» (Richard Schröder).
«Il confronto più lucido con L’illusione di Dio di Dawkins viene dal libro Liquidazione della religione? di Richard Schröder, un teologo che ha alle spalle la spiacevolissima esperienza di sei decenni di società comunista atea della ex DDR» (Hans Küng, Ciò che credo, Rizzoli 2010).
L’opera in due volumi Etica cristiana nella società moderna introduce in maniera comprensibile nelle problematiche che oggi sono dibattute nella teologia morale, e presenta, discutendole, le risposte che l’etica cristiana cerca di dare. Si tratta soprattutto di mettere in luce ciò che la fede ha da dire in merito e di inserirlo nel contesto della molteplice e pluralistica vita moderna.
Il primo volume si occupa dei Fondamenti teologici di un’etica oggi valida, e cioè dell’etica della Bibbia, della competenza morale della coscienza, dell’importanza e dei limiti delle norme cristiane, delle possibilità di affrontare in maniera ragionevole e liberante l’esperienza della colpa.
Il secondo volume è dedicato agli Ambiti della vita.
Un testo di teologia morale, per la lettura e per la scuola, documentato, essenziale e aggiornato nei contenuti.
Un comandamento che sembra appartenere a un altro mondo anche se nella nostra epoca non mancano paesi in cui l'adulterio è ancora punibile con la lapidazione. Il suo significato originario risale a una società nella quale vigeva una totale asimmetria nei diritti e nei doveri dell'uomo e della donna. Oggi, a qualche decennio dalla depenalizzazione dell'adulterio, dall'introduzione del divorzio e dalla riforma del diritto di famiglia, i rapporti tra uomini e donne sono profondamente mutati. La portata simbolica di un comandamento che induce anche a riflettere sulla fragilità dei rapporti di coppia e sul valore della fedeltà nel mondo contemporaneo.
Eva Cantarella è docente di Istituzioni di diritto romano e di diritto greco antico nell'Università Statale di Milano. Tra le sue pubblicazioni: "'Sopporta, cuore...'. La scelta di Ulisse" (Laterza, 2010) e, con Feltrinelli, "L'amore è un dio" (2009), "Dammi mille baci" (2009), "L'ambiguo malanno" (2010). Paolo Ricca, professore emerito della Facoltà Valdese di Teologia e professore ospite del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. Cura le "Opere scelte" di Lutero per l'editrice Claudiana, con la quale ha pubblicato anche "Come in cielo così in terra" (2009) e "Le ragioni della fede" (2010).

