
Una serie di meditazioni sulla pastorale offerte dall'U.A.C. (Unione Apostolica del Clero), e destinate a tutti i sacerdoti. Questa serie di meditazioni nasce da lettura spirituale e pastorale insieme della lettera ai Filippesi, al fine di recuperare sempre di più la nostra consapevolezza a riguardo della grandezza del dono ricevuto. Paolo dà ai responsabili di quella comunità delle indicazioni molto importanti, che si rivelano preziose anche per noi, su come affrontare alcuni passaggi delicati della vita comunitaria, che capitano molto spesso un po' in tutte le comunità.
Il tatto è un senso vitale per il nostro benessere. È il primo senso che viene attivato quando nasciamo e l’ultimo che possiamo sperimentare quando moriamo. È quindi molto importante conoscere meglio questa potenzialità per stare bene con noi stessi e con gli altri procurando salute e, a volte, guarigione nella mente, nel corpo e nello spirito.
Il tatto, il toccare, abbracciare, accarezzare possono essere mezzi per procurare guarigione, benessere a livello fisico, psicologico e spirituale.
AUTRICE
Betty Hopf, religiosa delle Suore della Divina Provvidenza, ha esercitato azione pastorale per molti anni. Ora è una fisioterapista specializzata in massaggi e in terapie che curano attraverso la pranoterapia. Tiene conferenze su: «Il tocco di Gesù che guarisce».
L’ILLUSTRATORE
R.W. Alley illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una figlia e un figlio.
DESTINATARI
Giovani, e tutte le persone che desiderano migliorare la loro vita attraverso un processo di auto-aiuto, che non si riferisca solo all’aspetto psicologico, sociale e relazionale, ma anche a quello spirituale.
Per coloro che vogliono mandare un messaggio positivo e simpatico a una persona cara.
Per accompagnare o fare un dono con un contenuto delicato e profondo, che tocca i valori della vita.
Parole e immagini per sentirci amati in questi giorni difficili di distanziamento sociale. Mancano i sorrisi, gli sguardi ma soprattutto gli abbracci!
Spesso il dubbio viene visto come qualcosa di negativo. Chi dubita o tentenna spreca la propria vita e diventa confuso. Spesso si dice che il successo appartiene a chi non si fa troppe domande. Anselm Grün approfondisce la questione: come il dubbio e il desiderio di certezza si completano a vicenda; che ruolo gioca il dubbio nella nostra vita; come affrontare la disperazione che sempre ci assale. Come sostiene Anselm Grün, il dubbio può far progredire l'uomo, perché riesce a spezzare le strutture irrigidite e a farcene sperimentare di nuove.
Scritti fondamentali
Scelti da e con un'introduzione di Laurence Freeman
Edizione italiana a cura di Susanna Facci
DESCRIZIONE: Appare come un distillato del suo insegnamento questa raccolta tratta dagli Scritti fondamentali di John Main, un modello di meditazione cristiana ispirato alle massime dei Padri del Deserto e dei primi monaci cristiani e frutto della sua esperienza in Estremo Oriente. La scelta antologica di brani dell’autore commentati fa luce sul significato e la potenza della pratica contemplativa e sulla sua presenza nella tradizione cristiana. Un esercizio da recuperare nella sua profondità, perché capace di rinnovare non solo la fede personale ma la vita stessa della Chiesa nel mondo moderno. “Abbracciare il mondo” indica appunto un percorso spirituale non chiuso in sé, ma sempre da compiersi.
COMMENTO: Una raccolta di scritti di un padre contemporaneo di meditazione cristiane. La preghiera come esercizio spirituale: crescita di sè nella conoscenza di Dio. Un testo di profonda spiritualità, per tutti.
JOHN MAIN (1926-1982) fu un monaco benedettino irlandese ispiratore della Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana. Tra le sue opere tradotte in italiano: Dalla parola al silenzio (Roma 1995), La via della non conoscenza (Roma 1996), Imparare a meditare nella tradizione cristiana (Piacenza 2004), Il cuore della creazione (Roma 2006), La via della meditazione (Molfetta 2008).
“Dunque Dio è libero e Dio prova dolore. Ma Dio prova anche tenerezza.” Con queste parole tratte dall’introduzione del libro si può sintentizzare il tema del libro di Alessandro Meluzzi. La Croce diventa, così, sintesi di dolore, ineliminabile nella storia di ogni persona, libertà e tenerezza di Dio verso ogni sua creatura.
Abbracciare la vita, dice l'autore, un gesuita americano, significa coglierne il significato più profondo per poi innamorarsene e desiderare di volerla riabbracciare di nuovo con più vigore. E' lasciare le proprie angosce, l'agitazione, i momenti di crisi, sottrarsi alla programmazione, ai pregiudizi.
Basandosi sulla parabola del figliol prodigo, l'autore, fratello camilliano che ha fondato, in Italia e nel mondo, le tende di Cristo, luoghi di accoglienza famigliare, si lascia contagiare dall'ansia del Padre che aspetta i figli per regalare loro il perdono che dà dignità e voglia di vivere. Sono pagine che sgorgano dall'esperienza viva della carità e non parole teoriche, ma squarci di vita tradotti in parole.
Il viaggio proposto in questo libro ci permetterà di scoprire che solo la vita spirituale è la vera vita. Perché è una vita in compagnia. La compagnia di Dio che non vede l’ora di stare con noi sempre. Anzi ha già stabilito la tenda in noi. È allora necessario aprire la tenda e lasciarci guidare da Lui. Perché? Perché Lui ci porta diritti alla gioia. È stato Cristo infatti a dire: «Io sono la via, la verità e la vita». E a dire ai suoi apostoli: «Che la vostra gioia sia piena»!
La religione non consiste in nessun’altra cosa che in uno sguardo.
Simone Weil
«Abita la terra e vivi con fede»: il breve e poetico versetto del salmo 37 che dà il titolo a questo libro racchiude un progetto di vita per ogni cristiano, il proposito di uno sviluppo umano integrale per migliorare il mondo che Dio ci ha affidato e portare a compimento la sua opera. Viviamo in un'epoca segnata dal disorientamento, dai timori suscitati dall'incertezza economica e lavorativa, dalla preoccupazione per le catastrofi ecologiche. Un periodo di crisi, che potrebbe apparire come una corsa verso la distruzione, ma che Massimo Camisasca ci invita invece a leggere come l'occasione per un nuovo slancio umanistico che impegni in primo luogo i credenti, ovvero coloro che sono capaci di sperare, e quindi di operare. Nelle sue riflessioni, il vescovo affronta le sfide più impegnative che toccano i singoli e le comunità: l'esperienza della fragilità e della malattia; le difficoltà dell'educare; la disumanizzazione del lavoro, asservito al profitto e al consumo; la povertà della proposta politica; l'accoglienza e l'integrazione dei migranti; il rapporto dell'uomo con l'ambiente. E mostra come soltanto aprendo il cuore alla trascendenza, a Dio che è Padre di tutti, è possibile costruire una città per l'uomo. Perché, come ricorda Stefano Zamagni nella prefazione, un'economia efficiente ma non fraterna, una società civile pluralista ma non fraterna, una politica democratica ma non fraterna non sono capaci di soddisfare quel bisogno di felicità che sola può dare senso e bellezza ai nostri giorni.
Sono qui raccolti i testi che alcuni padri hanno lasciato in eredità ai loro fratelli come frutto maturo della ricerca del volto del Signore nella quotidianità della vita monastica. Si presenta la quasi totalità delle regole monastiche cenobitiche maschili d'occidente dei secoli IV-VII (alcune già tradotte in italiano, altre inedite). Raccolte insieme possono essere un riferimento per tutti coloro che vivono la vita cenobitica e anche per tutti i cristiani, affinché conoscano le fonti di una sequela pratica del Signore Gesù.
Questo libro, frutto prezioso di ascolto tra monaci e monache, è offerto a quanti non si rassegnano alle parole d'ordinanza di un cristianesimo di maniera... E' un libro che vuole intercettare il desiderio di bellezza e di sobrietà, di verità e di amore.

