
Come conciliare i grandi sogni con il fatto che non si può arrivare a tutto? È possibile vivere senza cadere nell’esaurimento, nella frustrazione o nella delusione? Si può crescere senza cinismo e senza manie mantenendo i propri desideri? L’autrice prova a rispondere a queste e ad altre domande svelandoci scenari inediti e desiderabili: una concezione del tempo piena di pace e gioia, la tenerezza come risposta adeguata ai limiti (propri e altrui), l’amore come fonte di una creatività che rende la vita feconda. Non è un libro di ricette o di istruzioni per l’uso ma una conversazione. Ne parliamo?
Dire "sì" alla vita, oggi, è un atto rivoluzionario. I giovani si trovano ad affrontare sfide profonde sommersi da dubbi, pressioni sociali, ansie per il futuro. Questo libro propone un messaggio autentico e positivo: non serve essere perfetti per "essere OK", è necessario riscoprire la gioia di vivere la propria unicità e forza interiore, aiutata anche dalla fede, che ognuno porta con sé. Attraverso riflessioni e testimonianze, l’autore suggerisce un cammino verso l’accettazione, la speranza e la fiducia nel futuro. Un libro pensato per i giovani e per chi li accompagna: genitori, educatori, animatori. Prefazione del Card. Marcello Semeraro.
L’amicizia, tema chiave di questo testo, è parte costitutiva del cammino di san Bernardo, san Francesco, santa Teresa, là dove umanità e santità si saldano strettamente tra loro. Protagonisti determinanti della storia della Chiesa, questi personaggi ci aiutano a tracciare un’altra storia, meno ufficiale ma non meno reale: una storia fatta di incontri, di affetti, di emozione reciproca. La Chiesa avanza anche mostrando una nuova «architettura» dei rapporti umani. Senza paura della passione. Non si tratta di amicizia spirituale, o funzionale a una riforma o a un progetto ecclesiale, bensì di amicizia umana, emozionale, viva. Perché l’amore e l’amicizia compongono una parte decisiva di una «scienza pratica» del vivere, una spiritualità che è addizione d’umano.
Questo piccolo libro di don Epicoco è un invito a ritrovare nei brevi tempi delle nostre povere giornate uno spazio per fare, ogni tanto, una "sosta", un tempo di preghiera, di lettura della Parola e di approfondimento. Le proposte sono quelle di "cinque soste", cui il lettore è invitato, per prendersi una pausa dal mondo e recuperare l'intimità con Dio, che è figlia di un'intimità sempre da ricordare nei confronti di se stessi.
Da questa Chiesa nessuno o quasi si aspetta più nulla. Il cittadino medio occidentale non riconosce più in Gesù e nel suo Vangelo una risorsa feconda per la propria ricerca di felicità. Il cristianesimo, in una parola, è diventato semplicemente irrilevante. Lo è per le generazioni adulte. Lo sta diventando giorno dopo giorno per le generazioni che oggi vengono al mondo. Questa dell’irrilevanza non è certo una buona notizia. Dispiace. Provoca sofferenza, a volte anche risentimento. Ma — ed ecco l’altra faccia della medaglia su cui insiste in modo particolare questo volume — può essere anche l’occasione propizia per mettere mano e cuore a tutte quelle trasformazioni strutturali di cui necessita oggi la Chiesa. A partire dal totale ripensamento dei sacramenti dell’iniziazione cristiana fino all’abbandono della pastorale della consolazione che ha caratterizzato i secoli scorsi. Ora che nessuno si aspetta alcunché da noi, possiamo finalmente operare con coraggio, libertà e passione per ritornare ad essere quello che semplicemente dobbiamo essere come Chiesa: luogo in cui tutti possono innamorarsi di Gesù e del suo Vangelo e condividere la gioia di questo incontro con gli altri. Non sciupiamo dunque questa nostra fortuna di essere irrilevanti!
Più che di magia, fu gesto d’amore: "Forza, passate!" Toccò a Mosè, pastore balbuziente, aprire quel Mare diventato proverbio. Quando, però, il popolo si trovò davanti la sabbia invece che l’acqua, scoprì suo malgrado che la libertà è un deserto di possibilità, il paese del rischio. Non riuscì mai, Dio, a completare la sua opera: riuscì solo a tirare via dall’Egitto Israele ma non è ancora riuscito a tirare via dal cuore d’Israele la nostalgia dell’Egitto. Con i Dieci Comandamenti diede loro le istruzioni d’uso della libertà: ne faranno ciò che vorranno, com’è d’uso con il bugiardino ch’è dentro ogni confezione. Restano una bussola per attraversare ogni deserto: a guidare la nave, però, sarà sempre il capitano, mai la bussola. L'autore rilegge l’avventura capitata sul Sinai con lo stile provocatorio che gli è proprio. Illuminato dalla luce delle galere laddove, ancora oggi, la scelta è la stessa: la sicurezza della schiavitù oppure il rischio della libertà.
L’agire paradossale di Dio, il suo pensiero e il suo cuore raccontati nelle magistrali parabole di Gesù, veri e propri sentieri di vita. Il libro esamina tutte le parabole nei vangeli di Matteo, Marco e Luca. Le parabole sono al centro del Vangelo, anzi ne costituiscono il cuore e sono delle vere e proprie "pagine aperte". Esse ci costringono a pensare e ripensare il nostro rapporto di fede. Per un verso gettano luce e invadono la nostra vita, per l’altro velano il mistero, che è oltre, sempre al di là della logica umana. Ogni parabola crea uno spazio, perché l’ascoltatore di ogni epoca possa liberamente comprendere e aderire all’insegnamento di Gesù. L’autore esamina tutte le parabole dei vangeli sinottici, dando una sua traduzione dal greco, corredata da note e seguita da un commento narrativo scorrevole e sapienziale.
I miracoli della misericordia offre uno sguardo nuovo sulle guarigioni operate da Gesù, non come semplici prodigi, ma come segni di un amore che salva e trasforma.Partendo dai racconti evangelici, il libro immagina il cammino umano e spirituale di coloro che sono stati toccati dal suo sguardo e dalla sua compassione: cosa è cambiato nelle loro vite dopo l'incontro con il Signore? In queste pagine il lettore è invitato a riscoprire la forza della fede, a riconoscere nelle storie dei guariti qualcosa della propria esperienza e ad aprirsi alla stessa misericordia che continua ancora oggi a raggiungere e rinnovare i cuori.
Nato a Palermo nel 1955, è laureato in Ingegneria elettronica. Nel corso della sua carriera ha svolto diversi incarichi professionali e didattici, tra cui quello di professore di Elettronica e Laboratorio di misure. È inoltre stato responsabile di corsi post-diploma nell'ambito dell'ingegneria e della manutenzione e direttore di una scuola sportiva. In oltre quarant'anni di attività ha contribuito alla formazione tecnica e umana di numerosi studenti, accompagnandoli nel loro percorso di crescita professionale e personale
Quest’opera simpatica, leggera e profonda al tempo stesso, offre semplici pillole quotidiane da assumere senza controindicazioni. Sono attimi che esprimono il desiderio di donare e ricevere ciò che più ci fa star bene. C’è una tempesta in atto: messaggi aggressivi, notizie catastrofiche ci raggiungono senza sosta attraverso schermi sempre attivi. Abbiamo bisogno di aria! Abbiamo bisogno di sane emozioni e gentilezza per ripristinare una forma di consapevolezza emotiva positiva.
L’opera, un classico della spiritualità cristiana occidentale, viene riproposta in una edizione economica. Il testo si articola in quattro libri che, nell’intenzione dell’Autore, sono le quattro tappe del perfezionamento interiore. Nei primi due libri: il primato assoluto della carità, la conformità a Cristo, il distacco dalle cose visibili, l’obbedienza; l’inevitabile necessità della sofferenza per entrare nel regno di Dio. Nel III e nel IV libro il genere letterario muta e diventa dialogo tra il discepolo e il Signore. L’opera, scritta durante il periodo medievale, resta di incerta attribuzione. Benché sia stata in passato attribuita a Tommaso da Kempis, oggi vari studi hanno indicato come possibile autore anche Jean Gerson o forse un ambiente monastico di spiritualità certosina (Enzo Bianchi nella Presentazione).
A chi non capita di avvertire la sensazione di non farcela? In una società dell’efficienza, che richiede di essere all’altezza in ogni occasione, è sempre più diffusa «la malattia dell’insufficienza». Eppure il senso d’inadeguatezza può anche essere una risorsa per aprirsi ad altri e ad altro. Persino a Dio. Wanda Tommasi ripercorre le diverse espressioni umane e psicologiche del senso di inadeguatezza e presenta alcune situazioni: la vulnerabilità dell’infanzia, la debolezza della malattia e della vecchiaia, la depressione, il senso d’impotenza di fronte alle guerre e al rapporto con la natura. Cristina Simonelli, in dialogo con la Scrittura, apre domande di senso: Dio non si fa capire, si fa vedere di spalle, lascia che il suo nome venga usato. Questo vuoto è però una leva capace di erodere le pretese dell’io, in vista di una delicata e feconda accettazione della propria imperfezione costitutiva e di un’apertura all’intelligenza dell’amore.
C’è un’azione che sorprende: non si annuncia in modo eclatante, ma si manifesta nella vita quotidiana. Questo libro raccoglie lettere e storie di giovani e adulti che, spesso inaspettatamente, hanno avvertito il "passaggio" di Dio nella propria vita e hanno scelto di chiedere il battesimo. Le loro voci sono testimonianze in presa diretta e fonti che rivelano le costanti e le novità dell’azione divina, diventando provocazioni che interrogano la chiesa. Con un sapiente equilibrio fra narrazione, teologia e sensibilità pastorale, il volume intreccia tre registri: le esperienze di conversione, la loro lettura teologica e gli strumenti interpretativi e pratici. Ciò che questi "aspiranti cristiani" del XXI secolo hanno vissuto può parlare alla chiesa e diventare luogo di discernimento. Quali opportunità si aprono? Quali resistenze vanno superate? C’è molto da imparare dal catecumenato e dall’esperienza di chi lo ha attraversato. Questo libro si propone come uno spazio di rinnovamento pastorale, per accogliere le "sorprese" che rigenerano la chiesa e ne indicano le vie future.

