
Il rapporto amoroso viene spesso romanticamente inteso come una fusione, una riduzione del due all’uno, una reciproca totale trasparenza. Ma questo, ci dicono Isabella Guanzini e Silvano Petrosino, non rende affatto giustizia alla vera essenza dell’intimità, che invece nasce dall’accogliere una presenza che è irriducibilmente indisponibile. L’altro deve restare altro, mai completamente posseduto. La logica del controllo è sorpassata dalla logica dell’amore, che con discrezione entra in contatto con il segreto dell’altro e il suo incantesimo. Si stabilisce così un felice intreccio di due misteri che si toccano e si cercano dandosi spazio e costruendo non un progetto di futuro pianificato e rassicurante, ma un aprirsi insieme all’avvenire, tempo dell’avvenimento che accade senza avvisare. Una riflessione a due voci sul rispetto reciproco e sull’amabilità del segreto dell’altro che custodiscono la perenne fecondità del rapporto autentico.
Questo volume è dedicato allo studio naturalistico delle malattie di Santa Gemma Galgani, con l'obiettivo di ricondurre a un corretto inquadramento diagnostico conclusioni mediche che, nel tempo, sono state talvolta formulate in modo impreciso. Gemma non merita diagnosi che non le appartengono. Poiché la diagnosi è prerogativa della medicina, spetta a un medico il compito di riformularla con rigore e chiarezza.
Il rapporto tra Chiesa cattolica e massoneria è stato a lungo segnato da contrapposizioni nette, formulate in contesti storici e culturali profondamente diversi da quelli attuali. Ma cosa accade quando una norma generale incontra la vita concreta di un credente? Questo libro non mette in discussione la dottrina della chiesa, né propone scorciatoie. Si colloca invece nel punto più esigente della tradizione cattolica: quello in cui la verità deve essere custodita e, al tempo stesso, applicata alla realtà delle persone. Attraverso un percorso rigoroso, che intreccia storia, teologia morale e esperienza vissuta, daniele gasparetti affronta una questione delicata: come tenere insieme fedeltà ecclesiale e responsabilità personale. Il nodo non è l’istituzione "massoneria" in sé, ma il discernimento della coscienza davanti a Dio, là dove la norma non può essere semplicemente applicata in modo automatico. Ne emerge una riflessione lucida e non polemica, che restituisce alla coscienza il suo ruolo autentico senza sottrarla alla verità, e alla chiesa la sua funzione di guida senza ridurla a meccanismo disciplinare. Un testo che non offre soluzioni facili, ma indica un metodo: distinguere, comprendere, accompagnare.
Il dolore ci attraversa tutti. È il mistero che nessuna mente può spiegare, ma che ogni cuore conosce. In queste pagine, non troverai teorie, ma un cammino: una lenta salita dalla ferita alla luce, dalla paura alla libertà, dalla croce alla resurrezione. "Il mistero del dolore - la via del ritorno all’amore" è un viaggio interiore che intreccia parola di Dio, esperienza umana e riflessione spirituale. Dalla caduta di adamo alla croce di Cristo, dall’inganno del male alla carezza della misericordia, ogni capitolo è una tappa di rinascita. Un testo che accompagna chi soffre, chi cerca, chi crede ancora. Perché, quando la fede illumina la sofferenza, il dolore non è più una condanna: diventa un dono, una via, una resurrezione in cammino.
La vicenda di Anneliese Michel, giovane tedesca morta nel 1976 dopo una lunga e drammatica esperienza segnata da sofferenza, fede e controversie, resta uno dei casi più discussi del nostro tempo. Tra diagnosi mediche, esorcismi, processi e interpretazioni contrastanti, la sua storia si colloca al confine tra scienza e soprannaturale, tra fragilità umana e mistero divino. Questo libro ricostruisce la sua attraverso testimonianze, documenti e riflessioni spirituali, emerge un percorso che interroga su questioni radicali: che cos’è davvero la possessione? Dove termina la malattia e inizia il mistero? Non una semplice cronaca, ma un’indagine che tocca i grandi temi dell’esistenza: il dolore, il male, la libertà, la fede.
Vita morale e vita di fede si snodano su due percorsi paralleli? Si identificano? Oppure sono in costante relazione dinamica? In altre parole: gli specifici atti e ambiti cultuali (quali la preghiera, la celebrazione liturgica... ma anche il tempo e lo spazio sacri) sono "lampada ai miei passi" per una logica evangelica nel quotidiano? E viceversa: il vissuto quotidiano ha ripercussioni sulla comprensione e relazione con Dio?
In dialogo con la tradizione, con la secolarizzazione e l'attuale mondo "complesso", il presente volumetto si prefigge una messa a fuoco del rapporto moralità-religiosità, per una rinfrescata riflessione personale e comunitaria.
Gaia De Vecchi, ha conseguito il Dottorato in Teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana. È docente di Teologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Milano), la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, il Seminario Internazionale del Pontificio Istituto Missioni Estere (Monza) e altre istituzioni accademiche. È insegnante di religione nell'Arcidiocesi di Milano e membro del Consiglio di presidenza dell'Associazione Teologica Italiana per lo Studio della Morale.
Un itinerario vissuto, raccontato per frammenti, attraversa il mistero dell'abbandono come via spirituale e umana, capace di toccare anche l'orizzonte del vivere comune. Lontano da ogni schema sistematico, il testo segue un filo interiore che invita a mettersi in gioco, a misurarsi con la verità e a interrogare il proprio rapporto con la vita: siamo davvero capaci di fiducia? Tra richiami alla tradizione mistica e riletture personali, emergono la preghiera silenziosa, la kenosi, il distacco, l'abbandono della volontà fino a quel lasciarsi amare dall'Amore. Un cammino sorprendente, aperto, che orienta verso un cristianesimo incarnato e generativo.
"Credo personalmente e fermamente nel futuro del cristianesimo. Ma questo futuro non risusciterà la cristianità di ieri o di ieri l'altro. Nascerà da un'esperienza di fede che darà più spazio agli 'altri', agli uomini e alle donne di altre credenze o di altre tradizioni di pensiero. La fede cristiana ha bisogno di incontrare e di accogliere l''altro' nella sua diversità … per aprirsi al Dio 'più grande' di cui parla, senza ancora conoscerlo completamente" (É. Leclerc). Questo "credo" di una tra le più apprezzate voci della spiritualità contemporanea è il tesoro luminoso contenuto e svilupato in questo libro. Ripercorrendo il cammino di Gesù narrato dalle Scritture, l'autore ci accompagna a vivere la nostra fede nella fiduciosa apertura agli "altri", esponendoci come Cristo all'umanità intera nella sua diversità e tenendo al contempo salda la singolarità della nostra tradizione giudeo-cristiana.
A quattordici anni dalla morte di Chiara Corbella Petrillo, di cui è in corso la causa di beatificazione, Enrico Petrillo racconta la loro storia non per aggiungere un capitolo alla memoria di Chiara, ma per restituirle verità, carne, libertà. Un libro che nasce da un'urgenza intima: consegnare al figlio Francesco, e a chi negli anni ha amato Chiara, parole sincere sulla vedovanza, sulla malattia, sulla vocazione, sul dolore, sulla possibilità di amare ancora; ma soprattutto sulla fede come esperienza concreta di un Padre che non punisce, non inganna, non abbandona. Queste pagine accorate sfidano frontalmente anche alcuni tabù della nostra società — il diritto al figlio "a ogni costo", il perbenismo del lutto, la paura della malattia — demolendo l'immagine di un Dio "mercante" che chiede sacrifici, per proporre una visione liberatoria: la fede non è una performance morale, ma l'atto di accogliere e riconsegnare tutto nelle mani di un Padre che non è un padrone, ma il Re della Storia.
In queste pagine ritrovate, ci viene consegnato il nucleo più vivo di quello che sarà il pensiero profetico del futuro vescovo di Molfetta: quello di una Chiesa capace di farsi grembiule, fraternità, servizio, profezia. Le 16 lezioni qui raccolte, nate negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II, mostrano il giovane don Tonino mentre accompagna laici e comunità alla scoperta di una Chiesa che deve essere necessariamente incarnata nella storia e aperta al sogno di Dio sull'umanità. Con linguaggio limpido e intenso, tra Scrittura, teologia e passione pastorale, emerge una visione della fede non chiusa nelle cattedrali del potere, ma pellegrina nel mondo, sacramento di comunione e segno del Regno. Un testo prezioso, arricchito dai contributi di Marco Tarquinio, Vito Cassiano e Giancarlo Piccinni, per comprendere le radici spirituali e teologiche di uno dei testimoni più amati del nostro tempo. Prefazione di Marco Tarquinio.
La notte è il momento in cui Dio parla all'uomo. La risurrezione avviene di notte senza testimoni, perché Dio vuole lasciare l'uomo libero di scegliere, non condizionato da nessuno. Ma c'è un'altra notte da considerare, è il buio fitto dell'animo di ciascuna persona, laddove si annida il limite, la paura, la bassezza. Dio vede e ama l'uomo così com'è, non guarda al personaggio che si confronta con i canoni del successo imposti dalla società contemporanea. In questo senso si muove la predicazione di don Renzo Caserotti - originario della Val di Sole e per trentasette anni parroco in varie comunità trentine - raccolta in questo volume, il cui intento è valorizzare l'originalità del suo pensiero e la sua capacità di spiegare la parola di Dio alla luce della quotidianità che ciascuno è chiamato a vivere. I testi sono proposti per temi, per consentire al lettore di individuare ciò che più lo interessa e in cui riconoscere il proprio vissuto.
Una proposta all'avanguardia che trasforma l'aula in un laboratorio dell'anima, dove arte e gioco diventano le chiavi per educare i bambini allo stupore e all'ascolto dell'"Invisibile". Nato da un'intensa esperienza sul campo in una scuola primaria caratterizzata da un forte pluralismo religioso e culturale, questo volume propone una sfida educativa affascinante: parlare di spiritualità attraverso i sensi. Il libro si colloca a metà strada tra il saggio teorico e il manuale operativo, offrendo un percorso dove l'esperienza estetica diventa il ponte naturale verso l'apertura al mistero. I punti di forza del testo includono: La "metafisica dell'infanzia": ispirandosi al pensiero di Bruno Munari e Gustav Siewerth, l'opera riconosce nel bambino uno sguardo originario sul reale, un'intuizione del senso che l'educatore deve aiutare a custodire e fiorire. Struttura teoria-pratica: articolato in cinque capitoli tematici, il volume affianca a riflessioni filosofico-pedagogiche di alto profilo veri e propri laboratori pratici, arricchiti dalle immagini dei lavori creati dai bambini. Linguaggio universale: attraverso il gioco, l'arte e il simbolo, il percorso permette di far emergere le grandi domande del cuore in modo accessibile a tutti, superando le barriere linguistiche e confessionali. Un testo corale che vede la partecipazione di autorevoli esperti, riferimento d'eccellenza per chiunque voglia rinnovare l'approccio all'ora di religione o all'educazione dei sentimenti.

