
Che queste pagine possano prendersi cura di chi si prende cura, facendoci sentire più prossimi, accompagnati e accompagnatori sulla stessa barca dell'esistenza. Perché non possiamo stare bene accanto al letto sacro di una persona che soffre se anzitutto non ci confrontiamo con i nostri vissuti, con le nostre emozioni, con le nostre esperienze personali prima ancora che professionali, intorno ai temi della cura, della morte, della malattia.
Un libro ardente e ispirato che riflette su come, in tempi difficili come quelli attuali, possiamo riconoscere un fuoco divino nascosto sotto le ceneri, ispirandoci alle grandi figure della spiritualità e della mistica di tutti i tempi. Il fuoco è visto come un elemento dinamico che unisce odio e amore, distrugge e crea, e simbolizza la comunicazione tra Dio e l'umanità. Le parole della Bibbia e delle maestre e dei maestri spirituali danno forma a un invito a vivere l'esperienza del Roveto ardente, simbolo della rivelazione di Dio, e a seguire il cammino dalla Torah all'Anástasis, il compimento della storia umana in Cristo.
Vuoto: una parola che, soprattutto nel cammino spirituale, possiede due poli ben distinti. Da un lato, descrive lo stato a cui molti aspirano nella meditazione o nella preghiera: il vuoto di pensieri e preoccupazioni, distrazioni, ma anche del proprio Ego, per essere ricolmati da Dio, o da ciò che si potrebbe definire "qualcosa di più nella vita". Dall'altro, è qualcosa che incute timore; per esempio quando, dopo anni di pratica spirituale, si avverte improvvisamente solo un senso di vuoto anziché di vicinanza a Dio. Oppure quando ci si rende conto, nella vita di tutti i giorni, che il significato delle proprie azioni è andato perduto e che si stanno compiendo solo rituali vuoti. I due poli sembrano inizialmente contraddirsi, ma, a un livello più profondo, si fondano su un desiderio esistenziale di abbondanza, di qualcosa di più grande di noi stessi. Il prerequisito per trovare tale abbondanza è la volontà di confrontarsi con il proprio vuoto interiore. In questo libro, Anselm Grün ci accompagna ad affrontare il senso di vuoto e ad affidarci a Dio con l'aiuto dei più grandi maestri della tradizione mistica occidentale e orientale.
Cosa faceva il mondo delle origini prima dell'arrivo dell'uomo? L'albero della conoscenza del bene e del male, che albero era? Con quali piante è stata costruita l'arca di Noè? Sotto quale albero Abramo riposa quando tre messaggeri vengono da lui in visita? E ancora: di quanti rovi fa davvero esperienza Mosè? Che piante trovano gli ebrei nel deserto? Quali invece quando fanno ritorno nella Terra promessa? Attraverso una narrazione chiara e coinvolgente, il volume accompagna il lettore alla scoperta del mondo vegetale nella Bibbia ebraica, dai grandi racconti delle origini fino ai testi della tradizione rabbinica. Alberi, arbusti, erbe e legni diventano il filo conduttore per rileggere episodi noti e meno noti in una prospettiva originale e accessibile, capace di riservare sorprese e spunti di riflessione sulla questione ambientale, uno dei grandi temi della vita contemporanea. Ogni riferimento al mondo naturale apre così nuove prospettive di senso e restituisce una visione dell'ebraismo per cui la natura è, per l'umanità intera, fonte di insegnamento, equilibrio e benedizione.
Attraverso un percorso che intreccia radici bibliche, sviluppo storico e riflessione teologica, il testo guida alla scoperta di un amore divino espresso nel Sacro Cuore di Gesù, che si dona senza misura e invita a una trasformazione autentica della vita. Particolare rilievo è dato alla dimensione della riparazione, della misericordia e della compassione, vissute non solo come devozione, ma come stile concreto di esistenza. Al centro dell'opera emerge la figura luminosa della Venerabile Madre Margherita del Sacro Cuore (Virginia de Brincat), testimone di una fede ardente e operosa, capace di unire contemplazione e missione, preghiera e servizio. La sua esperienza, profondamente segnata dallo spirito francescano, diventa proposta attuale per chi desidera vivere una fede incarnata, fatta di piccoli gesti quotidiani di amore. Arricchito da riferimenti alla tradizione francescana, alla vita della Chiesa e all'esperienza delle Suore Francescane del Cuore di Gesù, questo libro si propone come uno strumento semplice ma intenso per riscoprire la bellezza di sentirsi amati e imparare ad amare. Un invito a lasciarsi trasformare dal Cuore di Cristo per diventare, oggi, segni concreti di speranza, pace e fraternità.
In un tempo dominato dall'utile e dall'efficienza, queste pagine invitano a riscoprire la grazia come dono gratuito di Dio, sorgente di fede e di amore. Attraverso meditazioni semplici e intense, l'autore conduce il lettore a contemplare la presenza viva del Signore nella quotidianità, mostrando come la grazia trasformi l'esistenza e apra il cuore all'amore verso Dio e verso gli altri. Un percorso interiore che intreccia Parola di Dio, esperienza spirituale e ricerca di autenticità cristiana.
In questo libro, don Renzo Bonetti accompagna gli sposi a riscoprire la preghiera di Gesù a partire dalla loro identità coniugale. Ogni invocazione del Padre Nostro viene riletta non solo alla luce del Battesimo, ma dell'esperienza sponsale: dire Padre nostro come coppia significa entrare insieme in una relazione filiale nuova; chiedere il Regno vuol dire imparare a vivere il matrimonio secondo lo stile di Dio; domandare il pane, il perdono e la liberazione dal male diventa un atto profondamente condiviso, che attraversa la quotidianità della vita familiare. Non una spiegazione teorica, ma una vera scuola di preghiera per gli sposi, che mette in luce una ricchezza spesso poco approfondita: la forza trasformante del Padre Nostro quando è vissuto dentro il sacramento del matrimonio, come cammino spirituale a due, verso Dio.
San Francesco è uno dei santi più venerati e stimati dalla cristianità e non solo. È davvero unico, perché la sua testimonianza di vita è di grande attualità ed efficacia ancora oggi. Il suo messaggio infatti può rianimare la società, cioè può davvero ridarle un'anima cristiana attenta ai valori veri: la gratitudine verso Dio e il prossimo, la valorizzazione dei fratelli e delle sorelle, la solidarietà, l'impegno per la pace e la riconciliazione, la cura del creato, la ricerca dell'essenzialità.
Il filo rosso della maturità - frutto di un lungo cammino interiore che l'autore ha percorso con fedeltà e riservatezza - connette i brevi capitoli che conferiscono al libro una struttura a frammenti, eterogenei tra loro ma ricercati e genuini nello stesso tempo. In queste pagine, la dimensione religiosa è presente in modo sobrio, naturale, mai moralistico: una fede che attraversa la vita, che scorre come una sorgente umile e vivificante. È un testo che si può leggere d'un fiato; ma è sostando tra un frammento e l'altro che si comprende come, dentro esperienze solo apparentemente sparse, si intravede l'unità, silenziosa e tenace, di una vita.
L'autore, di ritorno dagli esercizi spirituali, ascolta i versi di una canzone e tra le mani fissa la foto di un monastero ortodosso ucraino, appena bombardato dai russi. Una domanda lo assale: che cos'è l'essenziale quando il mondo va a pezzi? Tra guerre, famiglie ferite, vuoto culturale e Chiesa smarrita, l'autore invita a "giocare" proprio nella durezza del tempo presente, a leggere le macerie come terra arata in cui seminare speranza. Con lo sguardo del Vangelo, i poveri diventano la porta della Risurrezione: le campane, anche mute tra i detriti, torneranno a suonare a festa.

