
Gli avvenimenti dell'infanzia di Gesù, narrati dai Vangeli di Matteo e Luca, sono una scuola ricca di insegnamenti per la vita spirituale. Questo volume li ripropone secondo uno schema rinnovato, in un itinerario di 12 "misteri" fedele all'ordine cronologico e aderente alle letture adottate dalla liturgia della novena di Natale. Ogni singolo episodio è commentato dalla parola profonda e semplice del cardinal Ballestrero e concluso con un'orazione tratta dalla liturgia.
Programma dell'esistenza cristiana nella catechesi originaria della Chiesa, il Discorso della Montagna ha conosciuto una lenta ma innegabile erosione interpretativa, tanto che ancora in epoca recente la teologia morale, intenta a definire norme e obblighi, riserva le esigenze di perfezione espresse nel Discorso a esigue élites dello spirito. La vocazione universale alla santità, affermata dai pronunciamenti del Magistero a partire dal Vaticano II, reintegra in un certo modo il Discorso a fonte principale della catechesi nella sua parte morale e spirituale: esso è la magna charta dell'agire cristiano e le sue parole configurano i tratti autentici del discepolo di Gesù.
Un testo per la preghiera scritto da don Yoannis Lahzi Gaid, segretario personale del Santo Padre e speaker per la lingua araba nelle Udienze del mercoledì, scritto in occasione dell'ostensione della Sindone. L'intento dell'autore è quello di unire ciò che la scienza e la storia dicono sulla Sindone a quanto la Bibbia afferma sulla passione di Gesù! Questo libro si avvale di una preghiera autografa di papa Francesco, anch'egli pellegrino a Torino davanti alla Sindone a giugno 2015.
Libro biblico insuperabile nella celebrazione dell'amore nuziale, il Cantico dei Cantici non è estraneo alla Passione del venerdì santo. Le meditazioni che derivano da questa Via Crucis non stemperano i toni del dramma, ma agiscono come balsamo su cadute e colpe umane.
Carlos Bravo Gallardo, gesuita, teologo messicano, mettendosi nei panni dell’evangelista Marco, scrive una lettera alle donne e agli uomini del XXI secolo allo scopo di spiegare ed attualizzare il racconto evangelico. Al centro del libro è il concetto che è possibile riconoscere il Gesù risorto solo tornando in Galilea, camminando dietro di lui e continuando la sua missione. Questo è il motivo per cui Bravo Gallardo interrompe il racconto finale senza citare le apparizioni: perché non basta la narrazione della tomba vuota né delle apparizioni per convincere che la forza di Dio ha riscattato Gesù dalla morte. In realtà, solo chi Lo segue sperimenterà la forza della sua resurrezione.
Ancora oggi l’umanità anela alla pace. In un mondo provato dalla violenza e dalle prevaricazioni, nasce spontaneamente il desiderio di vedere finalmente "giorni di pace". Allo stesso tempo conosciamo le forti tensioni che agitano l’animo umano, dinamiche di resistenza, pregiudizio e ostilità che spingono contro l’altro in forme aggressive, escludenti, impositive. Tutti facciamo esperienza di quanto sia difficile coltivare la pace, dentro e fuori di noi. Quale specchio dell’esperienza umana, la Sacra Scrittura mette in evidenza queste antitesi e, in seno a una storia spesso controversa e segnata dall’orgoglio e dall’ira, traccia un sentiero che segue i passi del "principe della pace". Il libro raccoglie alcune lectio di diversi autori per scrutare in profondità i passi biblici più belli e importanti sul tema della pace. Contributi di: Laura Bernardi, Anna Maria Borghi, Andrea Bottaro, Marzia Ceschia, Michele Marcato, Roberta Ronchiato, Grazia Papola, Alberto Vela.
Basandosi sul Nuovo Testamento, l'Autore offre alcune proposte di meditazione per sacerdoti; i diversi aspetti del ministero sacerdotale vengono focalizzati a partire dalla quotidianità in cui si esprime la missione del prete a servizio della comunità ecclesiale.
L'opera nasce dagli appunti che l'autore ha steso per un corso di esercizi spirituali, tenuto nella foresteria del monastero di Camaldoli (Settembre 1999), avente come testo biblico di riferimento il discorso di addio di Gesù, collocato da Giovanni nell'ultima cena. Meditare su questo discorso vuol dire riportare la propria esistenza a quelle istanze della vita che Gesù - avendone fatto oggetto delle ultime consegne ai discepoli - certamente considera fondamentali ed irrinunciabili.
Nel Vangelo di Giovanni, Gesù e i discepoli condividono un momento di difficoltà e insieme cercano di intravedere atteggiamenti e percorsi per affrontare il futuro. È la narrazione riportata nei capitoli 13-17, comunemente chiamati "discorsi di addio", perché collocati dall'evangelista poco prima della passione e della morte di Gesù, ma in realtà strutturati come "conversazioni". Il volume non si propone di offrire un'esegesi completa ed esaustiva del testo giovanneo, ma di cogliere sollecitazioni e stimoli per rileggere il rapporto personale con Cristo e la sua incidenza nella vita e nella missione delle comunità ecclesiali. Il lavoro è suddiviso in tre parti: la prima ripercorre i capitoli 13-16 del quarto Vangelo per scoprirne le dinamiche e i processi di fondo in ordine soprattutto alla dimensione ecclesiale; la seconda è incentrata sulle cinque promesse dello Spirito Santo presenti nei capitoli 14-16; la terza si conclude con alcune riflessioni sulla preghiera di Gesù (capitolo 17).
Quarantanove Lectio" su altrettanti passi del Vangelo secondo Luca, in uno stile semplice ed efficace, chiaro e conciso, riuscendo cosi a rendere come latte il cibo sostanzioso della Parola di Dio. " Ogni Lectio divina e conclusa da una preghiera che trasfigura in immagini poetiche, che aiutano ad interiorizzare le riflessioni, sublimare i sentimenti e gustare la bellezza" della Parola di Dio che salva il mondo. "

