
Il Vangelo di Giovanni è un cammino di rivelazione progressivo che passa attraverso l'incontro decisivo con la persona di Gesù. Questo libro conduce il lettore, attraverso una narrazione a due voci, tra i volti di coloro che hanno intrecciato la propria vita con il Rabbì di Nazaret ed hanno aderito a lui nella fede fino a confessarlo come Signore. Ogni personaggio diventa uno specchio nel quale riconoscere le proprie domande, le resistenze e il desiderio di Dio. Con uno stile narrativo in cui si alternano esegesi e monologhi dei personaggi che popolano le pagine del testo sacro, gli autori accompagnano il lettore tra le pagine del Vangelo, perchè possa entravi ed abitarlo. Un invito a lasciarsi guardare dal Cristo e ad aprirsi nel quotidiano alla vita nuova che egli è venuto a portare, a diventare adoratori del Padre in spirito e verità.
Ogni anno, in queste quattro settimane che ci separano dal Natale, i testi liturgici ci ricordano che Cristo "viene incontro a noi in ogni luogo e in ogni tempo perché lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell'amore la beata speranza del suo regno". In queste pagine ho raccolto delle brevi riflessioni sui vangeli feriali del tempo di Avvento. È un sussidio che prende le mosse dalla richiesta di sacerdoti, religiosi e fedeli laici, desiderosi di vivere l'anno liturgico con tutte le sue ricchezze. La meditazione quotidiana della Parola di Dio ci aiuti ad andare incontro al Cristo che viene.
Il volume di I. Gargano si struttura seguendo alcuni fatti emblematici del vangelo di Giovanni, quali, ad esempio, la chiamata dei primi discepoli, l'incontro con Nicodemo, quello con il cieco nato, l'apparizione ai discepoli, la guarigione di Lazzaro e la vita nuova (Chi crede in me avrà la vita eterna, Gv 11,1-45).Una caratteristica dell'evangelista Giovanni è quella di proporre quasi sempre un itinerario del credente alla ricerca della verità. Ricerca di verità che conduce all'incontro con il Vivente.Il contatto e l'incontro con il Dio vivo - nella Scrittura, nella liturgia, nella comunità ecclesiale - coinvolge, in modo sorprendentemente nuovo, tutto, ridonando un senso diverso agli eventi, anche quando sembra che continuino a parlare di morte.
Il volume, partendo dalla certezza che la Bibbia è un prodotto multiculturale, propone lo sviluppo di alcuni temi utili a comprendere il valore di una prospettiva interculturale e interreligiosa. L'attenzione è all'incontro con l'«altro». Iniziando con una figura emblematica sia per l'ebraismo che per il cristianesimo, Abramo, «padre nella fede», saranno sviluppati vari temi: - la relazione tra uomo e donna; - la relazione fraterna; - il valore e il senso dell'amicizia; - l'amicizia con valenza sociale e politica, il popolo amico; - l'incontro con l'«altro», colui che riteniamo «straniero» per geografia ed etnia, per lingua e cultura; - le relazioni sociali di «cittadinanza e città», il luogo in cui le differenze si incontrano e si organizzano dinamicamente; in tal senso diventa il luogo sociale privilegiato dell'interculturalità.
Giuda Iscariota è certamente una delle figure più note (e meno amate) della Storia. Il suo tradimento verso Gesù (il "sommo delitto") lo isola dagli altri Apostoli, ne fa un reprobo, ma lo rende anche un vero protagonista simbolico del nostro immaginario. La sua fine repentina, una specie di "suicidio rituale" nella Palestina del primo secolo, cancella un uomo odioso a molti, e che molti potevano volere morto. Ma si tratta di un vero suicidio? Non tutte le fonti antiche concordano. Gli Atti degli Apostoli forniscono una versione enigmatica: "precipitando si spaccò in mezzo, e si sparsero le sue viscere". Massimo Centini analizza questa misteriosa vicenda biblica avvalendosi del metodo indiziario per cercare di ricostruire la vita di Giuda Iscariota e le tormentate circostanze che portarono alla sua morte. Svolgendo questa inchiesta, l'autore dedica anche un'approfondita analisi al discusso Vangelo di Giuda: documento della cultura gnostica che è stato al centro di vivaci dibattiti, anche fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori.
Per conoscere da vicino l'evento che ha diviso la storia e ha cambiato il destino dell'intera umanità. Tutto ciò che è accaduto dal Getsemani alla sepoltura di Gesù. Un libro rigoroso sul piano scientifico, storico, esegetico, ma al tempo stesso di alta divulgazione, da poter leggere con piacere per conoscere meglio "cosa è realmente successo". Un'indagine condotta con gli strumenti propri dell'investigazione. Inevitabilmente nel far questo si fa riferimento alla Sindone, anche se questo non è un libro sulla Sindone e tale reperto è qui utilizzato solo per il suo valore testimoniale. L'indagine si ferma alla soglia del sepolcro perché è questo l'obiettivo specifico che si è proposto l'Autore. Il volume, allora, affronta sia da un punto di vista medico-scientifico sia da quello teologico la passione e la crocifissione, dei suoi effetti sul corpo e sulla morte del condannato, degli strumenti e delle fasi della passione, nonché di alcune ipotesi su alcuni "reperti", oggetto di questa indagine.
Questa indagine sulla Sindone si propone di offrire un'informazione corretta e documentata sul dibattito, ricco e complesso, a volte confuso e tormentato, che circonda il telo di Torino. Il volume ricostruisce la storia del lenzuolo funebre e di sudari e veli analoghi, commenta i testi sulla passione di Gesù, illustra le ricerche della scienza e le posizioni della Chiesa cattolica, la storia delle ostensioni pubbliche e della devozione popolare. In appendice, cinque interviste offrono altrettanti sguardi sul mistero del telo torinese: la parola passa dunque al biblista Giuseppe Ghiberti, allo storico Andrea Nicolotti, al giornalista Marco Fracon, al fondatore del Gruppo Abele e di Libera Luigi Ciotti e al parroco ortodosso Lucian Rosu. L'intento è "raccontare" la Sindone senza pregiudizi, ingenuità e forzature, evitando di prendere posizione a favore o contro la sua autenticità, ma anche senza dimenticare che il telo di Torino, con il suo fascino, i suoi lati oscuri e problematici, è una straordinaria icona cristiana, testimone della sofferenza dell'uomo in ogni tempo.
Dal 1980 il periodico Parola Spirito e Vita si è affermato come prezioso strumento di lettura spirituale della Bibbia. Ogni sei mesi un numero monografico di Parola Spirito e Vita conduce all'incontro con le Scritture, non solo come libro di riferimento per i fedeli, ma come parola viva capace di portare l'uomo contemporaneo alla scoperta di Dio: un appuntamento di riflessione essenziale per gruppi biblici, comunità, operatori pastorali e per tutti coloro che aspirano a una conoscenza più intima e profonda della Parola.
Con la prospettiva propria dell'approccio retorico-letterario si affrontano singoli brani o l'insieme delle lettere di Paolo, per offrire delle chiavi che aprano nuove vie di comprensione. Ogni capitolo illustra e discute qualche fenomeno della vasta panoramica dell'officina oratoria, da quelli più comuni della dispositio di un discorso e l'individuazione delle sue singole parti, ai diversi tipi dell'argomentazione, dalla periautologia e la sua funzione all'interno dell'epistolario alla situazione argomentativa in quanto chiave per capire l'apparente diversità dello stesso messaggio in missive diverse. Il riferimento agli elementi della rhetorikè téchne rimane sempre funzionale al pieno intendimento del testo e rappresenta soprattutto un passaggio verso un migliore apprezzamento dei meandri del ragionamento di Paolo e dell'insondabile ricchezza del suo messaggio.
Mai come oggi, "il personaggio" Gesù, sembra essersi trasformato in argomento di moda. Da un giorno all'altro sugli scaffali delle librerie si sono accumulati, improvvisamente, saggi, pamphlet e ricostruzioni storiche, più o meno (in)fedeli, della sua vita. Eppure, malgrado il fiorire di pubblicazioni, la Chiesa insiste a denunciarne la mancanza e a viverne, dolorosamente, il vuoto. C'è bisogno di lui, sostengono. Persino gli atei, o quanti si ritengono tali pur senza comprenderne il perché, lo cercano. Ovunque, e per lo più nei luoghi più impensati o sbagliati. Riprendere in mano il vangelo per conoscere Gesù è senz'altro una necessità intima dell'uomo. A nostro parere, queste brevi meditazioni cariche di sensibilità, gioia e generosità, infondono la fermezza e la forza d'animo necessarie per ribaltare le angosciose tendenze tanto in voga in questo particolare momento storico. Ovvero una quotidianità alienante, spesso costruita su parole futili e adornata di effimero. Una quotidianità dove la parola di Dio ha spazi sempre più limitati, e spesso viene travisata e piegata a esigenze sin troppo individualistiche. I pensieri raccolti dal nostro fra Marcello sono diventati un'oasi nella quale trovare energie fresche per affrontare con spirito rinnovato la quotidianità, che sappiamo bene essere per lo più fatta (e raccontata dai media) di amarezze, difficoltà, scontri, odio.

