
La figura di Italo Alighiero Chiusano (1926-1995), scrittore, autore di teatro, fine germanista e uomo di profonda fede, a quasi venti anni dalla morte, continua a interrogarci in tutta la sua ricchezza attraverso i contributi di alcuni dei più fini studiosi e conoscitori della sua opera, in una varietà di temi e di prospettive che mettono bene in luce l'attitudine di vera libertà intellettuale e di parresia cristiana che ha sempre caratterizzato gli interventi di Chiusano, non casualmente definito, da Vittorio Messori, un "cristiano a visiera alzata", così come la sua costante preoccupazione per una riforma della Chiesa che la riporti a un vero e coraggioso radicalismo evangelico, la sua singolare attenzione alla "questione ebraica" in letteratura, la sua stessa idea di letteratura e di grande letteratura. Nella speranza di riportare all'attenzione e, magari, alla lettura di tanti, un autore nella cui scrittura si intrecciano storia e attualità, cultura e spiritualità e dove emerge la luc ida coscienza di testimoniare il rapporto tra il visibile della vita e l'invisibile del mistero di Dio.
Assistiamo al paradosso per cui ad un crescente processo di individualizzazione si accompagna il sorgere di nuove forme di relazioni, di legami sociali e di comunità. Ciò che ci interessa segnalare è il fatto che, proprio negli anni del massimo sviluppo della "cultura del narcisismo", con le sue ricadute di ordine sociale e morale, troviamo anche l'affermarsi di un nuovo processo di risocializzazione, esperienze capaci di produrre innovazioni. Il volume raccoglie l'Omelia pronunciata dal Cardinale Scola in Duomo in occasione della festività di Sant'Ambrogio.
Una raccolta di contributi storici e attualizzanti sull'ambone come spazio significativo nella liturgia cristiana.
Pensare ai malati nella cosiddetta fase terminale significa quasi immediatamente immaginare un confronto con la morte, con il comprensibile senso di rifiuto che questo può comportare. Eppure questa fase delicata e drammatica può rivelarsi infinitamente feconda, sorprendente e talvolta addirittura più ricca e vera di tutto il tempo che l'ha preceduta. Queste pagine riprendono alcuni passaggi dell'autobiografia di Cicely Saunders - che gettò il seme delle moderne cure palliative e diede vita al primo hospice nell'Inghilterra degli anni '60 del secolo scorso - e raccontano l'esperienza di alcuni incontri nati nell'assistenza spirituale in un hospice riportando, senza retorica, il rapporto con la malattia a un dialogo più profondo con la vita, non solo pensata verso l'eternità, ma volta ad una vera riconquista del tempo e delle relazioni. Perché se morenti si nasce... viventi si diventa. "Lo spazio-tempo della morte è, per chi accetta di entrarci, un'occasione indimenticabile di intimità." (Marie de Hennezel)
Un versetto biblico per ciascun giorno, commentato spiritualmente e corredato da un brano contemporaneo.
La Libreria Editrice Vaticana prosegue la felice iniziativa di raccogliere i messaggi di Papa Francesco su Twitter. In particolare vengono raccolti in questo secondo volume i tweet del Santo Padre dal 5 marzo al 30 ottobre 2014. Una dimostrazione tangibile di come il nuovo pontefice si muova con grande disinvoltura nel mondo della comunicazione digitale e dei social network, che stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel nobile scopo dell'evangelizzazione.
Dalla corretta integrazione tra la conoscenza del cristianesimo e quella della società antica, dunque dal raccordo tra fonti letterarie e documentarie (epigrafi, papiri, monete e altre ancora), nasce un nuovo modo di concepire la vicenda degli antichi cristiani, per ricostruirne gli eventi e conferire loro un nuovo significato, anche rispetto ai nuovi interessi e alle domande provenienti dal nostro contesto contemporaneo. Il volume, nato dal convegno "Realia Christianorum" promosso dalla cattedra di Storia del cristianesimo dell'Università di Napoli "L'Orientale" e dall'associazione "Archeologiattiva", costituisce un contributo originale e, per molti versi, pionieristico, per avviare la ricerca nella direzione giusta e conferirle gli strumenti più adeguati.
Qual è l'attendibilità storica dei vangeli? Come si sono formati e su quali informazioni si basavano? Come si è arrivati ai diversi racconti orali e scritti della straordinaria vicenda di Gesù? Per rispondere a queste domande, nella prima parte del libro gli autori propongono una teoria critica della memoria e della tradizione; nella seconda, invece, suggeriscono una lettura antropologica dei testi, alla quale si accompagna un esame storico. L'intento è riscoprire le tracce degli eventi, incorporate ma spesso nascoste nelle testimonianze dei vangeli. Sulla figura di Gesù, subito dopo la sua morte, vi fu una molteplicità di informazioni trasmesse da gruppi che avevano conoscenze parziali ed erano dislocati in zone diverse della Terra di Israele. A partire da questo dato, gli autori ricostruiscono la mappa dei luoghi da cui provengono le fonti su cui si basa ciascun vangelo.
Keisuke Matsumoto, nella sua nuova opera ci illumina sul cammino da intraprendere per vincere la timidezza e rendere più armoniose le relazioni interpersonali. Col suo stile il bonzo di Tokyo affronta un tema universale come l'insicurezza e parla non solo a chi non ha fiducia in sé stesso, ma anche a chi mette a rischio le proprie relazioni con un eccesso d'autostima.
Il popolo d'Israele nasce ai piedi del Sinai quando riceve da Dio la Torah, patto di nozze (ketubah) donato dal Signore e accolto nella libertà. Da quel momento, per comprendere l'ebraismo è necessario fare riferimento alla Legge, al popolo che la mette in pratica quotidianamente e alla terra d'Israele, unico luogo in cui tutti i precetti possono essere vissuti. A questa triade fondamentale è dedicata la prima parte del volume, mentre la seconda si sofferma sulle due dinamiche fondamentali della vita liturgica ebraica: la benedizione, che colloca il rapporto con il creato in una dimensione religiosa, e il memoriale, che attualizza la storia di salvezza rendendola presenza viva per ogni ebreo.
Uno studio approfondito e ricco di diversi contributi autorevoli intorno al tema, sempre più dibattuto, della religione popolare. Il volume si articola in tre grandi sezioni, dedicate rispettivamete a - l’attualità e l’in-attualità del concetto di religione popolare; - la religione popolare nel cattolicesimo contemporaneo; - la religione popolare fra misticismo, new age e forme moderne di credere
LUIGI BERZANO, professore ordinario dell’Università di Torino, dirige la collana «Spiritualità senza Dio?» presso Mimesis Edizioni. Co-editor della Annual Review of the Sociology of Religion, è membro del comitato scientifico della rivista Studi di Sociologia e presidente del Center for Studies on New Religions. ALESSANDRO CASTEGNARO è presidente dell’Osservatorio socio-religioso Triveneto. È stato componente del consiglio scientifico della sezione «Sociologia della religione» dell’Associazione italiana di sociologia. Insegna sociologia e religione presso la Facoltà teologica del Triveneto. ENZO PACE è docente di sociologia delle religioni all’Università di Padova. È direttore del Master sugli studi sull’Islam d’Europa. È stato presidente dell’International Society for the Sociology of Religion (ISSR) e Directeur d’Etudes invité all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (Parigi). Co-editor dell’Annual Review of the Sociology of Religion.

