
Lavorare di meno? Lavorare meglio? Lavorare insieme? Costruire anche attraverso il lavoro una società a misura d'uomo? Unire progresso tecnologico e qualità della vita? In un'epoca in cui non è scontato che si condivida il senso del lavoro, diventa ancor più necessario considerarlo dal punto di vista teologico e spirituale. La prima parte di questo libro mostra come la riflessione della dottrina sociale cristiana, a partire da Rerum novarum fino al più recente magistero di papa Leone XIV, ha qualcosa di importante da dire. Si tratta di umanizzare il lavoro, mentre il rischio di schiavizzare l'uomo è sempre presente. L'autore evidenzia così il senso di questa componente decisiva della vita personale e sociale: vivere il lavoro come vocazione, in tutta la sua bellezza, anche facendo riferimento alla testimonianza di Simone Weil e all'esperienza storica dei "preti operai". La seconda parte raccoglie, invece, alcune riflessioni su questioni concrete che attraversano il lavoro oggi: la valorizzazione delle persone con disabilità, la lotta contro lo sfruttamento e la corruzione, il rapporto col mondo giovanile, le sfide delle nuove tecnologie, l'importanza della formazione. Prefazione di Elena Granata.
Il Signore è il rifugio del povero: è questo il tema scelto da Papa Leone XIV per la X Giornata Mondiale dei Poveri del 15 novembre 2026. Il Pontefice denuncia una «corruzione tracotante» che schiaccia i più deboli e mette in guardia dalle "subdole" trappole del web, capaci di zittire il grido dei bisognosi e amplificare l'indifferenza. L'appello di Papa Leone è chiaro: impariamo ad ascoltare gli ultimi, senza limitarci a parlare di loro.
Attraverso una struttura divisa per ordini di scuola — infanzia, primaria e secondaria — il volume esplora dimensioni essenziali della crescita educativa e della figura del docente di religione cattolica, declinandole con innovativa sensibilità multidisciplinare. Si conclude il ciclo dei Patriarchi con l'analisi della figura di Giuseppe per i più piccoli e viene fornito un autorevole riflessione, a partire dall'occasione dell'evento olimpionico Milano-Cortina 2026, che invita i docenti a far riscoprire agli studenti il proprio corpo non come un oggetto da controllare o un limite da superare, ma come lo spazio privilegiato del riconoscimento reciproco e della piena realizzazione personale. Infine, una parte del volume è dedicata alla nuova Nota della CEI "IRC, laboratorio di cultura e di dialogo", che delinea l'orientamento della Chiesa italiana sull'insegnamento della religione cattolica.
Prosegue la Collana degli Insegnamenti di Papa Francesco. Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2018.
Che cosa stiamo costruendo, mentre la tecnologia trasforma il nostro modo di vivere, lavorare, comunicare e credere? Muovendo dalla domanda centrale di Magnifica humanitas, il libro accompagna il lettore dentro l'Enciclica di Leone XIV con uno stile accessibile ma rigoroso. Capitolo dopo capitolo, i grandi temi del testo - persona, comunità, Intelligenza artificiale, lavoro, pace - vengono riletti alla luce del pensiero contemporaneo e dell'esperienza ecclesiale, offrendo chiavi di comprensione e strumenti di discernimento. Completa il percorso una proposta operativa in sette tappe, pensata per parrocchie, gruppi e comunità che desiderano vivere un cammino condiviso di riflessione e di azione.
La sinodalità appartiene alla storia della Chiesa fin dalle sue origini, perché appartiene alla natura della Chiesa. In particolare la prassi sinodale del primo millennio può offrire una potente ispirazione alla Chiesa del nostro tempo. I Sinodi antichi si segnalano per la ricerca del consenso intorno a una questione dibattuta. Testimoniano anche la preminenza del vescovo diocesano e, inseparabilmente, il coinvolgimento del Popolo di Dio nella molteplicità delle sue componenti. In più, i Sinodi di epoca patristica si caratterizzano per il sincero desiderio di comunione con il Vescovo di Roma. I rapporti tra i Sinodi locali e la Sede romana non sono sempre idilliaci, come testimonia, in molti dei saggi qui presentati, la ricostruzione dei Sinodi africani. C’è diversità di problemi, di visioni, di sensibilità, inevitabile quando si ha a fare con territori distanti. La storia dimostra che la comunione è un cammino: un cammino segretamente accompagnato dallo Spirito Santo.
Lettera enciclica di Paolo VI, del 1968, sulla vita umana con uno sguardo globale sull'uomo, sull'amore coniugale e la procreazione, e con particolari indicazioni riguardanti i metodi per la regolazione delle nascite. La terza parte dell'enciclica contiene alcune direttive pastorali rivolte a: pubblici poteri, uomini di scienza, sposi cristiani, medici, sacerdoti e vescovi.
A sessant'anni dalla chiusura del Vaticano II, Enrico Finotti propone una riflessione profonda che analizza l'evento conciliare da prospettive singolari e necessarie per coglierne l'autentico equilibrio. Attraverso l'esame del magistero di Giovanni XXIII e Paolo VI e della natura "pastorale" dell'assise, l'autore indaga il delicato passaggio dal rinnovamento del linguaggio alla custodia del dogma. Il testo non intende sminuire la portata del Concilio, ma analizzare criticamente quel processo che, talvolta distaccandosi dalle direttive autentiche della Chiesa, ha favorito derive secolaristiche e indisciplina. Con rigore teologico, Finotti invita a riscoprire la continuità del magistero perenne, proponendo un ritorno alla "sana dottrina" per superare le ambiguità del post-concilio. Un'opera essenziale per chi desidera comprendere il vero volto del Concilio e ritrovare il primato di Dio e del culto sacro nella vita cristiana.
La prima enciclica di Papa Leone XIV si muove dichiaratamente nel solco della Rerum novarum, firmata 135 anni fa da Leone XIII. Allora il documento pontificio affrontava le profonde trasformazioni economiche e del mondo del lavoro, definendo i tratti dell'impegno sociale del magistero della Chiesa all'alba del XX secolo. Oggi l'enciclica esce in un tempo in cui, di nuovo, l'umanità è chiamata ad affrontare gli sconvolgimenti introdotti dall'evoluzione della tecnica, che rimette in discussione ogni paradigma del sapere, trasforma i sistemi produttivi e riorienta quelli sociali. Nell'epoca della rivoluzione digitale impressa dall'intelligenza artificiale, il magistero pontificio mantiene al centro la persona umana ed esorta alla sua custodia, alla tutela dei suoi diritti e alla difesa della sua dignità. Prefazione del card. Matteo M. Zuppi.
La vita è un bel dono che genera una storia, lunga o breve che sia, dal momento in cui scaturisce al suo compimento, un termine naturale di cui l'uomo non può mai disporre per un motivo semplice: nessuno è signore o padrone della vita di un altro essere umano, ma tutti ne siamo a servizio. Questo volume intende fornire un utile strumento di formazione e aggiornamento per un futuro migliore, per tutti quanti siano interessati - secondo l'insegnamento di san Giovanni Paolo II - ad «agire a favore della vita», tanto in ambito pastorale quanto scientifico, e a «contribuire al rinnovamento della società mediante l'edificazione del bene comune».
Il volume Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV si offre come una preziosa bussola dottrinale e spirituale per affrontare le sfide della rivoluzione digitale.Una riflessione profonda che esorta i fedeli e le comunità a difendere l'antropologia cristiana dal riduzionismo degli algoritmi.
In un’epoca fortemente segnata dall'evoluzione tecnologica, il testo Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV interroga la coscienza credente su un tema cruciale: la salvaguardia del cuore umano e dell'identità personale di fronte all'avanzata degli algoritmi. Attraverso una lucida analisi teologica e pastorale, il Pontefice guida la Chiesa e la società contemporanea a riscoprire i tratti del volto umano, minacciati da una spersonalizzazione tecnologica che rischia di trasformarsi in una nuova Babele. Il testo evoca la necessità di edificare, al contrario, una Gerusalemme rinnovata, fondata sulla solidarietà e sulla comunione ecclesiale.
Centralità della Persona e Dottrina Sociale
Inserendosi nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, Papa Leone XIV offre una strenua difesa della persona umana contro ogni sistema che tenda a ridurla a un mero dato statistico o commerciale. L'opera mette in luce due pilastri fondamentali dell'antropologia cristiana:
La valorizzazione della fragilità: intesa non come limite da superare artificialmente, ma come spazio sacro di relazione, di accoglienza reciproca e di apertura alla grazia divina.
La dignità del lavoro: riaffermato come espressione viva della creatività umana e della cooperazione all'opera del Creatore, e non come semplice fattore di produzione sostituibile.
L'appello pontificio invita a disarmare la cultura della potenza e dell'efficienza fine a se stessa per edificare concretamente la civiltà dell'amore. In questa visione, l'intelligenza artificiale (IA) e le innovazioni tecnologiche non sono demonizzate, ma ricondotte al loro fine autentico: servire il bene comune e promuovere un'ecologia integrale in cui nessuno sia escluso o scartato.
Per la sua duplice natura — dottrinale e spirituale — questo testo si rivolge a un pubblico ampio e stratificato. È un sussidio indispensabile per i fedeli laici che desiderano orientare il proprio impegno quotidiano e professionale nel mondo digitale con sapienza evangelica. Al contempo, costituisce uno strumento autorevole per sacerdoti, teologi, operatori pastorali e responsabili di comunità religiose, utile per animare incontri di formazione, catechesi degli adulti e dibattiti culturali sul rapporto tra fede e modernità.
L'edizione in lingua inglese della prima Enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della dignità e del valore della persona umana nella nostra epoca, segnata dall'avvento dell'intelligenza artificiale. Un testo atteso in tutto il mondo da moltissimi lettori per l'autorevolezza del Magistero Pontificio e per l'attualità della tematica, che ormai tocca quotidianamente la vita di ciascuno.

