
La preghiera rappresenta il respiro dell'anima? Allo stesso modo in cui non si può vivere senz'aria, così non è possibile essere cristiani senza preghiera. Questo libro vuole costituire un invito a (ri) trovare il gusto della preghiera: uno strumento per gruppi e singoli, comunità e movimenti, in ordine a veglie di preghiera, celebrazioni della parola, adorazioni eucaristiche e invocazioni di liberazione.
Consegnata ai posteri dagli anonimi copisti medievali come continuazione dell'interrotta serie di sermoni sul Cantico dei Cantici di san Bernardo, la raccolta di sermoni di Gilberto di Hoyland (che fu anch'essa lasciata incompiuta per la morte dell'autore e viene qui per la prima volta presentata in traduzione integrale in italiano) è in realtà un'opera di grande rilievo e autonomia, ampiamente diffusa nel suo tempo e oggi immeritatamente sconosciuta, a motivo dell'ingiusto giudizio che ne formularono alcuni grandi medievisti degli anni Cinquanta. Si tratta invece di un'autentica miniera della teologia spirituale medievale, a cui attingere (con lettura continuata o sorseggiando qua e là) per istruttivi insegnamenti sulla ricerca di Dio da parte dell'anima innamorata di Lui.
Con quali parole accompagnare l’inizio e la fine di ogni giornata? In che modo sostare in silenzio davanti all’infinito per trovare il coraggio e la spinta giusta per vivere? La Fraternità di Romena propone in questo libro il suo stile originale di preghiera, uno stile che può interpretare i bisogni di tutte le persone, qualsiasi sia il loro cammino di vita. Si tratta di Lodi, quindi di preghiere che esprimono un grazie e che accompagnano i giorni della settimana: ogni giorno una lode del mattino e una della sera con un tema.
In un momento in cui la Chiesa concentra l'attenzione sull'educazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni con il Sinodo I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, l'autore presenta e mette in evidenza come l'Eucaristia ha ispirato questi grandi maestri della tradizione cristiana: Giovanni Bosco, Teresa d'Avila, Paolo VI, Alfonso Maria de' Liguori, Giuseppe Lazzati, Maria Elisabetta Mazza, Carlo Gnocchi, Pino Puglisi, Francesco di Sales. Un modo per conoscere le loro preziose lezioni di vita cristiana.
L'autore o gli autori del Codex Purpureus Rossanensis certamente non potevano prevedere il successo e la risonanza che a distanza di secoli avrebbe avuto quell'opera per loro certamente di normale attività letteraria. Oggi, peraltro, la sua notorietà è stata rilanciata dal suo riconoscimento ed inserimento, il 9 ottobre 2015, nel Registro della Memoria del mondo (Memory of the World) da parte dell'Unesco, che è valso ad accrescere il fascino e quasi l'alone di mistero che da sempre lo hanno circondato. Il Codex non finisce di meravigliare e di stimolare gli studiosi, provocandoli e quasi sfidandoli a tentare ogni altro tipo di approccio nuovo per penetrarne quegli aspetti innovativi che immancabilmente arrivano. La bellezza del prezioso Evangeliario sta anche in questo: chiunque vi si può accostare e perdersi in una visione di immensità e di luce trasparente inimmaginabile. Chi non resta ammaliato dai colori sempre freschi delle miniature? Dalle simbologie nascoste negli stessi personaggi raffigurati? Dalla forza estetica ed estatica che promana dalla porpora, dagli ori e dagli argenti delle scritte? Il Codex riesce ad essere ancora oggi, dopo quasi sedici secoli, tutto questo e molto di più. Un problema non di poco conto da definire è la sua destinazione d'uso. E un codice-oggetto destinato ad evidenziare lo status symbol del suo possessore? È un libro liturgico per le grandi celebrazioni sacre bizantine? Questo studio presuppone proprio la destinazione liturgica del Codex e, richiamandosi ai soggetti ed ai personaggi specificatamente raffigurati nelle miniature, non solo evidenzia la fondatezza del loro rapporto stretto con le iconografie quotidiane della Settimana Santa bizantina, anche quella ancora oggi praticata nell'Eparchia di Lungro in Calabria, ma arriva a considerazioni che inducono a stabilire una successione diversa delle Tavole, la cui attuale collocazione è da ritenere posticcia e non coerente con le esigenze liturgiche della Settimana Santa bizantina.
Benedetto XVI torna a parlare al cuore dell’uomo. Eccezionalmente ha deciso di consegnare al grande pubblico, credenti e non, questi suoi scritti, inediti per il lettore italiano, in cui affronta con sapienza e semplicità il tema dell’amore e il significato della vita. Quell’amore che è sempre stato al centro della sua riflessione, il cuore del suo magistero, tema a cui dedicò la sua prima enciclica e al quale ha deciso di ritornare oggi con questo suo ultimo libro. Queste pagine ci confermano ancora una volta che Benedetto XVI è il grande innamorato, capace di mostrare all’umanità la novità sconvolgente dell’amore di Dio e la sua passione per l’uomo.
L’edizione 2020 del Calendario della comunità di Taizé, fondata da fr. Roger Schutz e oggi guidata da fr. Alois. Offre in ogni pagina la successione dei giorni del mese, una foto evocativa e una breve preghiera che trasmettono l’intensa atmosfera di spiritualità che si respira a pochi chilometri dalla famosa abbazia cistercense di Cluny e che continua ad attirare giovani da tutto il mondo. Il calendario, di comodo formato, può essere appeso oppure essere usato come segnalibro, staccando le pagine.
Introduzione Editoriale
Attenzioni recuperate e buone pratiche liturgiche (pag. 2)
Marco Gallo
Studi
Una comunità che accompagna e accoglie (pag. 4)
Walter Ruspi
Iniziare alla liturgia mediante la liturgia (pag. 8)
Giovanni Mariani
Evangelizzazione e celebrazione (pag. 16)
Gilles Routhier
Accompagnare i catecumeni all’assemblea domenicale (pag. 21)
Pina Ester De Prisco
«Il regno di Dio è vicino»
Celebrare la conversione dei catecumeni (pag. 26)
Gianandrea Di Donna
Parola e preghiera (pag. 31)
Filippo Margheri
La mistagogia: «mantenere» nei misteri celebrati (pag. 36)
Jourdan Pinheiro
Formazione
Formare gli operatori pastorali
2. Il modello catecumenale (pag. 41)
Michele Roselli, Salvatore Soreca
La Messa e il Messale
2. Lo spazio liturgico (pag. 48)
Marco Gallo, Silvano Sirboni
«È veramente cosa buona e giusta»
2. La gioia della Pasqua (pag. 54)
Gabriele Tornambè
Sussidi e testi
Celebrazioni per catecumeni (pag. 60)
Markus Muth
La prima confessione dei neofiti (pag. 66)
Filippo Margheri
Vespri della domenica in albis deponendis a Albano (pag. 69)
Jourdan Pinheiro
Santa sede
La liturgia: via maestra che accompagna la vita cristiana (pag. 73)
Jorge Mario Bergoglio (Francesco)
Cronaca
Lo spazio liturgico, uno spazio d’iniziazione (pag. 76)
Gabriele Tornambè
Venti schemi per veglie di adorazione, centrate sulla Parola di Dio e sul magistero di papa Francesco. Prevedono la presenza di una guida, di lettori, di cantori e, dove possibile, di un diacono o un sacerdote per un breve intervento omiletico.
Sommario
Introduzione. I. Gesù al centro. II. Pregare per credere. III. Gesù, nuovo tempio. IV. Cercare Gesù. V. Vedere, ascoltare e percepire. VI. Preghiera del nome. VII. Spirito Santo, prega in noi. VIII. Le tentazioni nella preghiera. IX. L’olio della lampada. X. Pregare sempre.
Note sull'autore
Luigi Guglielmoni è parroco, collabora a riviste di catechesi e pastorale e ha pubblicato una cinquantina di libri, alcuni dei quali tradotti in varie lingue.
Fausto Negri, padre di famiglia, è stato insegnante di religione cattolica ed è impegnato nella pastorale giovanile e familiare.
Insieme hanno scritto numerosi sussidi educativi e hanno curato testi di don Primo Mazzolari. Per EDB hanno pubblicato di recente La gioia del vangelo in famiglia. Esortazioni e princìpi di Papa Francesco (22015); Il Padre Nostro per la famiglia. Prefazione di mons. Vincenzo Paglia (2016) e Il cerchio dell’amore. Itinerario per fidanzati e sposi (2018).
Il libro contiene sei itinerari di preghiera per sostare in preghiera davanti alla persona di Gesù presente nell’Eucaristia. San Giovanni Bosco, per far comprendere il valore dell’adorazione, amava dire: «Se una persona fidata andasse in una piazza e svelasse a tutti che su una vicina collina ha scoperto una miniera d’oro, non la seguirebbero tutti? Ebbene, nel tabernacolo c’è questo tesoro! Gli uomini sudano per avere denari: ma nel tabernacolo c’è il Padrone di tutto il mondo… Qualunque cosa gli chiediate – che vi sia necessaria – egli ve la concederà». Questo sussidio – agile e in un formato maneggevole – offre diverse proposte di preghiera per contemplare l’amore di Dio che si rivela nel Figlio, che continua a restare in mezzo a noi nel Santissimo Sacramento, per entrare in relazione con lui, per lasciarsi trasformare dal suo amore e dalle sue logiche. Uno strumento adatto per la preghiera personale e comunitaria davanti all’Eucaristia.
Commenti ai Vangeli delle domeniche di tutti e tre gli anni liturgici: A B C del rito romano.
Commenti brevi e sintetici (non superano le 350 parole) ma essenziali che mettono subito in rilievo i due o tre punti fondamentali del testo evangelico.
La concisione voluta ha lo scopo di farsi leggere dall’inizio alla fine e di illuminare senza fronzoli retorici il valore fondamentale che il testo ci vuol comunicare. Adatto anche alla preparazione all’eucarestia domenicale per giovani.
Strumento agile per i sacerdoti ricco di spunti per la preparazione delle prediche domenicali.
Autore: Michele Aramini presbitero della diocesi di Milano, insegna Teologia Morale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Con MIMEP ha pubblicato: La famiglia nell’Amoris Laetitia (2017) e Bioetica della vita nascente (2018).
Un volume di indicazioni tecniche e consigli di prassi per l’accompagnamento canoro e, più in generale, musicale dei vari momenti e delle preghiere che scandiscono le liturgie domenicali e festive. Alcune brevi indicazioni sono fornite anche in riferimento a celebrazioni particolari quali matrimoni e funerali. L’intenzione dell’autrice di invitare il lettore a concepire la scelta dei canti e delle musiche non come fine a se stesso o a un esclusivo piacere estetico ma finalizzato all’accompagnamento spirituale dell’assemblea di volta in volta presente in Chiesa, favorendo la preghiera e il raccoglimento e sottolineando il valore teologico di ogni momento.

