
Il popolo tributa grandi onori a san Giuseppe. Gesti, riti, fede che non sono frutto di spontanea e semplice fede popolare, ma diretta emanazione di un documento scritto, secondo il quale sarebbe stato proprio Gesù, che ama definirsi "il figlio prediletto" di Giuseppe, a dare indicazioni su come onorare degnamente la memoria del padre putativo. Un santo che, secondo l'apocrifo "Storia di Giuseppe il falegname", non morì il 19 marzo ma il 26 del mese di Epep, giorno della resurrezione di Osiride e capodanno per gli antichi Egizi, all'età di centoundici anni. Vecchiaia messa in dubbio da alcuni cristiani. Papa Giovanni Paolo II ne proclama la gioventù. In questo studio anche il testo integrale di S. Alfonso de' Liquori: Rosario dei sette dolori e allegrezze di San Giuseppe, la riduzione teosofica di eventi e numeri e alcune immagini votive della collezione di Giuseppe Pitrè.
Il calendario liturgico e redatto secondo le edizioni ufficiali e tipiche dei libri liturgici e tenendo presenti le comunicazioni e le precisazioni che vengono pubblicate su Notitiae", mensile della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti. E completato dagli indirizzi delle Case carmelitane in Italia e delle Missioni. "
La collezione di ex voto "per grazia ricevuta", donati ai Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto e custoditi presso la Basilica Santuario omonima, si compone di circa 200 tavole dipinte e di quasi 2.000 oggettuali. È la più cospicua in Terra di Bari e fra le più consistenti in Puglia. Catalogata e studiata nelle sue peculiarità religiose, devozionali, artistiche, antropologiche e sociali, è oggetto di una mostra accompagnata da relativo catalogo.
La Settimana santa e in particolare il triduo pasquale è il vertice dell'intero anno liturgico. Questo volume (che esce in edizione aggiornata in seguito alla pubblicazione del nuovo Lezionario ambrosiano) si propone di aiutare a comprendere, attraverso lo sviluppo storico dei riti, la singolare prospettiva con cui la liturgia ambrosiana rivive nella celebrazione il mistero pasquale di Cristo, mettendo nel contempo in evidenza i tesori di spiritualità che questi antichi riti e testi ci hanno trasmesso fino a oggi.
Alla scuola di Maria, Pellegrina nella Fede, impariamo anche noi a riconoscere la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita e a crescere secondo la pienezza di Cristo.
Un libretto per fare memoria della ricchezza dell’Eucaristia che ci nutre e riempie, che ci sostiene e rafforza nelle fatiche del quotidiano. Riconoscere la presenza di Cristo in quell’ostia consacrata, così come lo riconobbero i discepoli di Emmaus quando Lui spezzò il pane per loro.
Un testo per esaltare il valore e la bellezza della messa festiva, quell’appuntamento domenicale che ci riunisce senza che nessun suono di sveglia ce lo ricordi. Sappiamo che c’è, che ci attende… e andiamo da Lui.
Un sussidio bimestrale semplice che favorisce nel credente una partecipazione attiva e proficua alla celebrazione quotidiana dell'Eucaristia. Il beato Giacomo Alberione, infatti, diceva che «la Messa è la gioia del vero cristiano». È pensato sia per i sacerdoti che per i laici; sia per chi partecipa quotidianamente alla Santa Messa che per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche.
Questo libro inaugura una serie di pubblicazioni di testi inediti di padre Romano Scalfi (1924-2016). Con il tomo Cristo in mezzo a noi inizia la pubblicazione di omelie predicate nelle messe e nelle divine liturgie in rito bizantino, assieme a catechesi e meditazioni tenute in varie circostanze a partire dal 2009.
La raccolta restituisce la figura di padre Scalfi a partire dal suo carisma sacerdotale, speso nella cura delle persone che si sono raccolte attorno a lui attraverso l’opera di Russia Cristiana, frequentando i gruppi di fraternità da lui seguiti o semplicemente incontrandolo a Villa Ambiveri, il luogo in cui ha abitato negli ultimi anni della sua vita.
In questi testi confluisce una lunga esperienza umana e cristiana, alimentata da varie fonti di saggezza spirituale: la cara memoria degli anni dell’infanzia e della formazione nel seminario di Trento, la tradizione orientale coltivata a partire dagli anni della frequenza al Russicum dal ‘48 al ‘53, l’esperienza dell’editoria clandestina dell’Unione Sovietica, di cui è stato un divulgatore fin dagli anni ‘60, e soprattutto la grande passione per l’ecumenismo. Padre Romano ha voluto raccogliere tutta questa ricchezza di esperienza attorno a un unico centro: Cristo presente nella sua Chiesa e in tutte le circostanze della vita.
I volumi di questa serie restituiscono perciò il percorso di un'intera esistenza, quasi un lascito spirituale attraverso cui conoscere padre Scalfi e coltivarne la memoria.
Arricchisce il volume una Introduzione di s. ecc. Paolo Pezzi, arcivescovo metropolita della Madre di Dio a Mosca, che conobbe a lungo padre Romano.

