
Questo testo nasce dall’esperienza personale,elaborata sul campo. L’idea di fondo è che l’animazione svolge un ruolo educativo di particolare rilievo è che un’animazione preparata e curata deve inserirsi nell’orizzonte della pastorale giovanile a pieno titolo. Non si deve più accettare un’animazione improvvisata e anzi questa deve seguire un preciso obiettivo,che va tenuto presente lungo tutti gli incontri dell’anno catechistico. Il libro dedica una parte anche alla riflessione sulle motivazioni che spingono a farsi animatore per gli altri,ma il testo è anche ricco di consigli utili e «dritte» per partire da zero nella programmazione degli incontri. Mentre la seconda parte contiene giochi e schede di lavoro da sviluppare insieme ai ragazzi.
«PERCHÉ VIENI AL GRUPPO?» È LA PRIMA DOMANDA CHE GLI ANIMATORI PONGONO AI RAGAZZI. ANCH’IO ALLA LORO ETÀ HO RISPOSTO: «PER USCIRE DI CASA QUALCHE SERA!». MA ORA LA QUESTIONE È RIBALTATA: «PERCHÉ HAI DECISO DI FARE L’ANIMATORE?».
Ottimo sussidio per animatori di gruppi dicatechesi di ragazzi e adolescenti. Contiene giochi e schede di lavoro.
Prefazione di Rinalda Montani, docente di Pedagogia Speciale presso l’Università di Padova. Docente di Pedagogia Generale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova.
DESTINATARI
Animatori di catechesi, parroci, catechisti di adolescenti.
AUTORE
Carlo Meneghetti,studente presso l’ISSR di Padova e impiegato.
Questo studio esplora in maniera profonda e puntuale il mondo della pastorale giovanile nel quadro dei processi di animazione socio-culturale secondo un particolare punto di vista: quello dell'azione di risveglio, purificazione, rafforzamento e progettazione della vita. Non è un manuale di azione pastorale, né un prontuario di metodi di animazione, ma una sistematica analisi del mondo della pastorale giovanile a partire da questa particolare prospettiva. Se letti, meditati e resi operanti, le riflessioni e i suggerimenti di questo libro possono fornire agli animatori nuove ricchezze interiori, nuove consapevolezze di ruolo, nuove competenze operative.
Un percorso di formazione attiva, attraverso cui ognuno è chiamato a mettersi in gioco per vivere al meglio il proprio essere animatore all'interno di un gruppo. Attraverso la conquista di adesivi, gli animatori saranno stimolati a verificare motivazioni e competenze, e a migliorare la propria presenza con i più piccoli. Non un libretto usa e getta, ma un pratico manuale, per animatori capaci di mettersi in gioco. Pepita nasce da un gruppo di esperti in interventi educativi e sociali. La sua missione è valorizzare gli elementi dell'educare, convinti che in ogni bambino o adolescente vi siano risorse da esprimere e sostenere nella crescita: contro il disagio giovanile e il rischio di emarginazione. Pepita si adopera per accompagnare gli adolescenti nel loro viaggio. Un'attenzione particolare è rivolta alle famiglie che spesso sono a rischio di disgregazione o non riescono a recuperare relazioni vere.
Un’agile guida per preparare innanzitutto l’Oratorio estivo, ma valida per il servizio in Oratorio di tutto l’anno. Indica tre dimensioni dello «stile» dell’Oratorio: lo «stile» dell’incontro (prima parte), della responsabilità (seconda parte) e dell’accompagnamento (terza parte).
PUNTI DI FORZA DEL VOLUME
• La proposta è frutto di un intenso lavoro di squadra, dell’Ufficio di Pastorale Giovanile della diocesi di Torino e dell’associazione Noi Torino, elaborato a partire dall’esperienza concreta sul campo, condivisa con tanti animatori di Oratorio.
• Le tematiche di fondo dello «stile» di animazione in Oratorio sono spiegate con semplicità e competenza. • Un vademecum essenziale e pratico per gli animatori.
Si tratta di libro che nasce per contribuire all’impegno assunto dalla Chiesa italiana negli ultimi anni in questo settore, soprattutto attraverso il Direttorio “Comunicazione e Missione”, pubblicato dalla CEI il 14 ottobre 2004, nel quale viene introdotta e definita la nuova figura di “Animatore della comunicazione e della cultura”.
Questa in sintesi la struttura del libro:
• le “regole” che presiedono alla comunicazione;
• quali sono gli “attori” della comunicazione;
• come diventare “attori” della “nostra comunicazione”;
• strumenti ed esempi concreti
L’ultimo capitolo illustra quali iniziative, corsi, scuole, esistono oggi in ambito cattolico in Italia, per chi intenda formarsi nel settore.
E' una raccolta di riflessioni destinate soprattutto agli animatori dell'AdP.
l sussidio, in due volumi, analizza i momenti critici nei quali ogni gruppo può incappare, e offre agli animatori strumenti per la loro valutazione, comprensione e soluzione.
L'obiettivo della pubblicazione è quello di preparare animatori biblici capaci di "spezzare il pane della Parola" con competenza e passione. In quattro parti tratta: identità e competenze dell'animatore biblico; forme e vie dell'animazione biblica; sussidi, strumenti e strutture; la formazione degli animatori biblici.
A cura dell’Ufficio CEI per la Pastorale della Famiglia, questo bellissimo libretto tutto a colori patinato, parla del progetto ANIMATEMA, un percorso educativo dedicato a bambini e ragazzi, che riempie quello spazio temporale nel quale i figli non possono condividere l’esperienza dei genitori, i quali stanno partecipando a convegni, laboratori, master.
Animatema di famiglia ha la sua principale ispirazione nella Parola di Dio, che costituisce il centro di ogni sua attività.
Il volume pone le basi teoriche di una catechesi per un'età problematica, in modo da consentire l'elaborazione di obiettivi pedagogici. Dopo una prima parte di approccio ad aspetti e problemi legati alla preadolescenza e ad alcune questioni bibliche e teologiche fondamentali, il libro passa ad analizzare la tecnica di animazione e i mezzi adeguati ai differenti obiettivi pedagogici, senza dimenticare gli atteggiamenti richiesti all'educazione degli adolescenti.

