
In una cultura come quella attuale, che privilegia il provvisorio e la pluralità, i legami familiari sono al tempo stesso forti e fragili. Da un lato, infatti, si continua ad attribuire valore ai rapporti tra le generazioni e a considerare la famiglia uno dei luoghi primari di sviluppo dell'identità personale; dall'altro lato, le rotture coniugali sono sempre più frequenti, le famiglie si disperdono, si dividono, si ricompongono. E ciò che risulta sempre meno evidente è il radicarsi della famiglia nel corpo: i legami familiari non sono soltanto razionali, contrattuali; sono anche "carnali", attraversati dall'affetto, dal piacere, dalla sofferenza; sono "per la vita e per la morte". Ma è ancora possibile parlare di legami, nel nostro mondo che proclama il primato della felicità del singolo, che fa della libertà individuale la misura di tutte le cose? Xavier Lacroix propone un'etica dei legami. Si spinge ad affermare che la coppia coniugale, anche se resa fragile, resta il perno della famiglia. Contesta l'idea che essa possa essere fondata sul solo legame con il figlio. Propone di riscoprire il senso del matrimonio come la migliore chance per vivere la relazione tra carne e parola, corpo e istituzione, vita e libertà.
C'è un mondo popolato da "creature fantastiche, fate buone, streghe invidiose e vendicative, orchi malvagi, mostri famelici, ombre minacciose; un mondo fatto di apparizioni e sparizioni, di amici invisibili dove tutto è possibile, purché possa essere pensato, e dove le spiegazioni, quelle precise, aderenti alla realtà dei fatti e apparentemente inconfutabili non scacciano le paure". È il mondo in cui i bambini vivono ogni giorno, e dove non sempre è chiaro il confine tra ciò che si immagina e quel che poi davvero accade. Non sempre è facile comprenderlo, e spesso le domande dirette portano a risposte per noi adulti incomprensibili. Il segreto è non dimenticare che in quel mondo viviamo anche noi, e che è pieno dell'incanto dei primi momenti, lo stesso che un tempo abbiamo provato. Ma come ritrovare la magia adesso? Come capire cosa coglie l'interesse improvviso di un bambino, cosa risveglia la timidezza nei suoi primi, veri, sorrisi, o perché piange? Elisabetta Rossini ed Elena Urso ci insegnano come ricominciare a guardare le cose dagli occhi di un bambino, e a vivere con loro la percezione magica del reale, sospendendo per un attimo il nostro sguardo adulto. Questo libro traccia per noi un percorso, fatto di esempi e di storie reali, per orientarci nell'immaginario dell'infanzia, e ci accompagna nel trovare soluzioni alle esigenze dei nostri figli, perché per aiutarli a crescere dobbiamo saper entrare, con delicatezza, nel loro mondo fantastico.
La proposta dell'Oratorio Estivo 2017 ci vede impegnati ad accogliere e contemplare un grande dono che Dio ci ha fatto. L'intera creazione! I nostri ragazzi accompagnati dagli animatori e dai responsabili sono invitati a spalancare gli occhi di fronte alle meraviglie del creato. A stupirsi della realtà tutta e a benedire Dio per un dono così grande e bello. San Francesco ci insegnerà ad osservare la natura con gli occhi di Dio e i diversi linguaggi dell'animazione in oratorio - il canto, il ballo, la recitazione, la creatività, il gioco, la preghiera - introdurranno i ragazzi nella contemplazione di tutto ciò che li circonda.
Descrizione
Si tratta di una «riflessione di senso» sulla vita affettiva della persona per imparare la difficile arte di stare al mondo. Il lavoro parte dai racconti che alcune persone fanno di sé, dai quali non emergono grandi ambizioni, se non: guadagnare soldi, non avere regole; assenza di progetti e sogni, calpestare l’amicizia, tradire, fare sesso, non avere voglia di riflettere e di pensare; negare Dio… Al fine di tracciare una strada per la felicità che passi attraverso la conoscenza di sé e aiuti la persona a rendere armonica la propria vita, la riflessione degli Autori utilizza un’immagine (barchetta = l’IO) e si sviluppa attraverso la descrizione di un metodo: il quadrante della personalità. Sullo scafo della barchetta sono tracciate le tre aperture dell’individuo: verso le cose, le persone e l’affermazione di sé. L’albero maestro è diviso nei tre livelli dell’esistenza umana: - fisiologico (fame, sesso, paura della morte); - psicologico (creatività, socialità, ricerca di senso); - spirituale (povertà, castità, obbedienza). In Appendice vengono proposti temi e schemi per dei laboratori sulla vita affettiva, da realizzare a tappe.
Punti forti
• Sussidio formativo che mette bene in evidenzia come «educare» significhi «orientare », al fine di armonizzare la sfera fisiologica, con quella psicologica e spirituale.
• La riflessione-laboratorio offre ai ragazzi una scala di valori e dei criteri per mettere ordine nella propria vita e viverla in pienezza. L’argomento «vita affettiva» suscita curiosità nei giovani; è parte di loro.
Destinatari
• Formatori e animatori di giovani, che possono usufruire del laboratorio come di un master. Parrocchie/ scuole; giovani coppie.
• Prestare particolare attenzione al territorio di Napoli e dintorni, dove gli autori intendono proporre incontri e... anche fare una iniziativa legata a una T-shirt...
Autori
Aniello Di Luca, sacerdote. Ordinato presbitero della Diocesi di Napoli nel 2007, dal 2009 svolge il suo ministero presso il seminario maggiore arcivescovile «A. Ascalesi» come educatore del primo biennio, e collabora nella parrocchia di sant’Antonio da Padova a San Giorgio a Cremano (Napoli).
Anna Maria Arnese, vive a Napoli con il marito e il figlio. Laureata in Lettere classiche, insegna materie letterarie, latino e greco presso il liceo «J. Sannazaro». Da anni è impegnata come catechista in parrocchia e insegna greco antico al Seminario maggiore «A. Ascalesi».
Miriam Casale, «mamma a tempo pieno» è laureanda in Sociologia, educatrice e web writer. Da diversi anni anima percorsi di catechesi rivolti ai giovani della sua parrocchia di appartenenza. Il costante rapporto con i suoi educandi, le ha permesso di affinare le sue capacità comunicative, occupandosi inoltre, come blogger, di argomenti riguardanti l’educazione.
Dal dialogo e dal confronto tra un vescovo e una coppia di sposi, accomunati da anni di amicizia e di fede condivisa, nasce questa catechesi cristiana per gli uomini e le donne di oggi. È un percorso che risponde alla moderna sensibilità laicale e si ispira alla Bibbia e agli Esercizi di sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù. Evitando sia soluzioni indiscutibili e preconfezionate, sia lo spontaneismo del «fai da te», la spiritualità viene qui presentata non come il regno dei devoti, ma come la dimensione che offre un senso all'uomo di oggi. Il discernimento dei propri desideri, l'ascolto contemplativo della parola di Dio nelle circostanze della nostra vita, la partecipazione alla vita della Chiesa, sono la via per cercare e vivere la propria vocazione di uomini e donne capaci di amare.
Sognare vuol dire aprire gli occhi, scegliere, organizzare, costruire, creare legami e far conoscere. Don Terenzio ci invita a credere che il deserto possa diventare un giardino e ci sprona a trasformare i sogni in azioni concrete, perché la compassione non resti un semplice sentimento ma si traduca in servizio e speranza. Un cammino fatto di responsabilità e di gioia, capace di attraversare la sofferenza per trasformarla in opportunità. La sfida è non sciupare la goccia che può diventare oceano, perché anche nel deserto può sbocciare la vita.
Desiderio degli Autori, Carmagnani Rossana e Danieli Mario è proporre, ad argine del pensiero liquido dentro il quale scivola l'uomo di oggi, delle rive di approdo sulle quali ritrovare qualche certezza per vivere con dignità e passione il compito di genitore. E' un libro che nasce anzitutto dalla vita professionale dei suoi autori, dall'intreccio delle loro generazioni e delle loro competenze nella comune passione per l'uomo e per la qualità della sua esistenza. Nasce poi dalle esistenze dei suoi protagonisti, genitori da una parte e figli nativi digitali" dall'altra: le loro "storie" e i loro problemi stimolano una riflessione il cui filo conduttore percorre la strada dell'educazione dall'infanzia all'ingresso nell'età adulta. "
Il tema della relazione educativa è tornato fortemente al centro della riflessione pedagogica e delle pratiche educative, facendo registrare un interesse crescente da parte di quanti risultano impegnati con i ragazzi. Il breve percorso formativo proposto dal volume (attraverso interventi di docenti e studiosi di Pedagogia) crea un'opportunità di riflessione e di confronto sulle modalità che dall'interno sostanziano il lavoro educativo quando è inteso e vissuto primariamente come lavoro che concorre alla costruzione di relazioni educative efficaci e significative per le persone coinvolte, perché il nostro modo di educare, di aiutare e di prenderci cura dell'altro riflette prima di ogni altra cosa il nostro essere persone.
Accanto a essenziali e operativi contributi teorici, il manuale presenta strumenti concreti sperimentabili e dieci percorsi dettagliati, relativi ai brani biblici maggiormente proposti nella catechesi, già pronti da utilizzare con il proprio gruppo. La modalità d'incontro di gruppo proposta in questo libro favorisce la connessione profonda tra la Parola di Dio e la vita concreta di ogni partecipante. Consente di vivere "da dentro" un brano biblico, oppure di osservare direttamente, con i propri occhi, "da fuori", il brano dal vivo, cogliendone tutti i suoi aspetti, compresi quelli emozionali. Il partecipante ha la possibilità di incontrare la Parola a partire dal riconoscere i propri più autentici bisogni e desideri legati al contenuto tematico proposto. La Parola viene comunicata con modalità che possano favorire un incontro profondo con il messaggio biblico proposto, attraverso la globalità della persona; mettendo in gioco non solo l'ascolto, ma anche l'immaginazione e le emozioni della persona. La Parola, incontrata con questa modalità, offre a ognuno un prezioso rispecchiamento della propria realtà esistenziale.
Un intigrante itinerario nell'esperienza del villaggio", comunita ideale, ispirata a Vinoba e Gandhi. " Giovanni, professore di filosofia ormai in pensione, decide di andare in India per contribuire concretamente alla causa del sud del mondo e restituire dignita ai piu poveri di quelgrande Paese. Una storia vera, raccolta da un giovane amico che vive in modo originale il racconto indiano di Giovanni, esprimendo nel libro anche le proprie sensazioni e sugge- stioni. Il viaggio, la fantasia e il sogno sono elementi fondamentali di questa ricerca, necessari momenti di fuga daun mondo occidentale. Un libro adatto ad una vasta categoria di pubblico, in par- ticolare a quanti si occupano di problematiche legate allo sviluppo economico e sociale dei Paesi poveri, a coloro che operano nel volontariato per il terzo mondo, agli animatori di associazioni e gruppi di giovani.
Un sussidio originale per l'insegnamento della religione nella scuola secondaria. Coed. Elledici - Il Capitello.

