
Trenta storie di adozioni internazionali fatte dai protagonisti, per celebrare i trent’anni di attività del CIFA Onlus, un’Organizzazione non governativa, laica e apartitica nata a Torino nel 1980, dalla volontà e l’impegno di alcune coppie che aveva adottato nei Paesi in via di sviluppo.
Il racconto di ragazzi e ragazze «nati due volte» si snoda fra ironia, emozione, dolore, nostalgia e coraggio. È l’amore infinito che porta sempre più famiglie a trovarsi e riconoscersi ben oltre le somiglianze fisiche e genetiche.
In trent’anni di attività, CIFA ha consentito a quasi 3000 bambini di avere una nuova famiglia, ma a molti di più ha cambiato la vita nel proprio paese. Asia, America Latina, Africa, Brasile, Cambogia, Etiopia, Filippine, Indonesia, Perù, Thailandia, Vietnam, India, Sri Lanka, sono i luoghi che beneficiano dei progetti di cooperazione, del sostegno a distanza, della partecipazione di CIFA.
Punti forti
La pubblicazione intende celebrare i 30 anni del CIFA. La prefazione è di Marina Salamon. Tutela dei diritti fondamentali dell’infanzia e diffusione dell’adozione internazionale
Destinatari
Per tutti.
L’autore
Ambra Enrico, nata e residente a Torino, è laureata in lingue e letterature straniere. Dal 1985 madre adottiva di un bambino, oggi ragazzo, brasiliano. Dal momento dell’adozione è rimasta legata al CIFA Onlus, ente con cui ha adottato. Per l’organizzazione oggi è responsabile dell’apertura delle procedure di adozione nei Paesi in via di sviluppo. barbara Ganz, nata a Valdobbiadene (Tv) il 9 novembre 1969, vive a Mestre (Ve). Laureata in Economia e commercio, giornalista professionista dal 2001, ha iniziato al Gazzettino di Venezia e attualmente è redattore del Sole-24Ore per l’area NordEst. Sposata con Alberto, è mamma di Samuel e Aster, nati in Etiopia. elena Volponi, torinese, giornalista pubblicista iscritta presso l’Ordine del Piemonte, ha lavorato per alcune testate giornalistiche regionali, tra cui l’emittente televisiva Telesupalpina. Da alcuni anni si occupa dell’ufficio stampa e delle relazioni esterne del CIFA Onlus.
Questo sussidio propone un possibile itinerario per riempire il vuoto di iniziative che lascia sole le famiglie nella trasmissione della fede ai bambini di 0-2 anni, quando cioè il potenziale religioso dei piccoli è particolarmente vivo. Si tratta di un approccio per un profondo ripensamento della pastorale pre e post battesimale, che propone un percorso di accompagnamento dei bambini, in cui i genitori sono i primi coinvolti e, quindi, i primi catechisti dei propri figli. Tale sussidio propone anche una serie di iniziative da attuare in parrocchia, attraverso catechisti ed educatori preposti, con schede per gli incontri ed esempi pratici di attività da eseguire con i genitori, per accompagnarli nella trasmissione della fede ai propri figli, in una fase della vita particolarmente fragile e delicata. Non mancano idee per incontri in parrocchia, per un graduale inserimento dei piccoli nella vita della Chiesa locale.
Realizzata con lo scopo di accompagnare il tempo liturgico del Natale, questa mappa è la quinta della serie “Mappe bibliche per la catechesi” che si propongono di illustrare i temi biblici fondamentali dell’anno liturgico,attraverso testi curiosi,immagini,mappe e ricostruzioni.In questo volume viene presentata la grande mappa con la Palestina ai tempi di Gesù e proposti i contenuti organizzati nei seguenti capitoli: Il racconto di Luca… grotta o stalla;Il racconto di Matteo… l’asino e il bue;L’arrivo dei magi… né tre né re;La fuga e l’Egitto;Le origini del Natale;Le tradizioni del Natale (presepe, albero,doni,Babbo Natale);Lavorando insieme (attività di gruppo).
AUTORE
Roberta Taverna,mamma di due bambini, insegnante di religione e catechista,è autrice del volume I perché della Bibbia. 110 domande sulla Sacra Scrittura(San Paolo 2007) e del fascicolo ABC per capire il mondo di Gesù redatto insieme al marito Filippo Serafini.
Questo volume parla della Chiesa antica dal II al IV secolo, epoca in cui il cristianesimo era alla ricerca della sua identità e in cui compì scelte che caratterizzano ancora oggi il suo volto. Attori principali dell'opera sono i Padri della Chiesa, che hanno dato alla dottrina cristiana un preciso "linguaggio" sia mediante la loro opera individuale sia mediante i Concili ai quali hanno preso parte. Un viaggio appassionante attraverso epoche lontane e al tempo stesso un percorso interiore alle radici della nostra fede.
Il fenomeno dei social network raccontato dal punto di vista dei minori e dei genitori. Si presenta come una rassegna ma anche come un'agile guida utile a capire, ad esempio, le policy - cioè le regole - che sovrintendono la presenza dei bambini e degli adolescenti sulle piattaforme digitali. Viene raccontato il processo di costruzione dell'identità nel mondo digitale contemporaneo, illustrando come i bambini e gli adolescenti utilizzino i social network per puntellare il proprio sviluppo. E come queste piattaforme, certo ricche di opportunità, possano in realtà partorire effetti collaterali importanti: dal cyberbullismo all'ipersuggestione fino alla sovrapposizione assoluta fra dispositivo e social, strumento e social. Vengono passate in rassegna alcune delle principali piattaforme espressamente pensate per i bambini, sottolineandone i meccanismi di funzionamento e i possibili punti deboli. La tesi che accompagna tutte le pagine è che i minori sono il bersaglio quasi prevalente e più ambito dalla maggior parte di queste piattaforme e gli strumenti per difenderne la presenza online sono pressoché assenti. Di più: deludenti.
Il volume cerca di dare cornici di senso in cui inserire i dibattiti odierni su vita e morte. Pur considerando le evoluzioni in corso, gli autori ritengono che ci siano paradigmi umani non suscettibili di "aggiornamento". Il 1° cap. La dignità del nascere ripercorre le evoluzioni culturali e legislative dall'aborto alla fecondazione in vitro, all'utero in affitto (o maternità surrogata). Il 2° cap. La dignità del morire presenta le forme attuali di morte indotta, considerando la situazione giuridica in Italia, e sostiene un'etica dell'accompagnamento alla morte. Nel 3° cap. Dal generare al morire: per un recupero dell'umano si evidenzia che reagire alla crisi antropologica significa affermare la dignità umana (soprattutto quella di chi è in condizioni precarie) come valore assoluto che nessuno può togliere o misurare.
Ripartiamo dall'infanzia. La pandemia di SARS COVID-19 ha messo a dura prova la tenuta psichica degli adulti di riferimento, genitori e insegnanti in primis, obbligati a ristrutturare il loro stile di vita. Diventare ed essere genitori in ambiente traumatico modifica la percezione della realtà, costringe a correggere aspettative e speranze ma consente anche la costruzione di nuove competenze in linea con i cambiamenti ambientali. Madri e padri "sufficientemente buoni" dovranno riconoscere le ricadute traumatiche foriere di nuove paure infanti li che, per poter essere affrontate, richiederanno modelli differenti di educazione emotiva; dovranno gesti re il dolore post traumatico soggettivo per evitare che circoli nella relazione con i bambini deformandone i vissuti intrapsichici. In tempo di crisi, sanitaria, economica e sociale, riemergono linee di forza scomposte, paure irrazionali, traduzione dell'altro come nemico e solitudine profonda. Ma è proprio al bordo di questi stati di crisi che si scorge il processo dinamico del cambiamento. È tempo di nuove fiabe per bambini coraggiosi e di nuovi strumenti di prevenzione per adulti consapevoli del prezzo sociale insito nel trascurare obietti vi più lungimiranti per il benessere delle nuove generazioni.
Siamo esseri mortali oppure, innanzitutto, esseri natali? Il nascere va riscattato da un pericoloso oblio che rischia di portarci alla dimenticanza di quella promessa e di quel debito vitali che attraversano ogni esistenza. Esplorare il nascere significa fare memoria di un dono al di là di una presunta autosufficienza, riconoscere il senso e la responsabilità del nostro nome. Nascere è la filigrana che ci lega al corpo di nostra madre e, allo stesso tempo, è un verbo al futuro anteriore perché dà inizio a un cammino ininterrotto che semina novità e speranza.
Nel clima diffuso di rassegnazione al declino della famiglia, è possibile ridare vita alla famiglia? «Sì, è possibile», scrive Papa Francesco nella prefazione al volume. «È possibile, partendo dalla bellezza affascinante della famiglia costruita secondo il progetto di Dio e tenendo presenti le ferite causate dal disfacimento anche di una sola famiglia». Ed è proprio quello che vuole fare il Card. Comastri con questo libro, in cui sono presentate alcune testimonianze che aiutano tutti noi a vincere la generale rassegnazione. Senza l?esempio di genitori capaci di trasmettere ai fi gli l?importanza della preghiera nella vita, la dedizione a Dio e l?accoglienza dei poveri, non avremmo avuto fi gure come Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta. Parole lucide e coraggiose sulla famiglia, cariche di speranza e di entusiasmo, che danno forza alla convinzione che è possibile costruire famiglie secondo il progetto di Dio. E le famiglie secondo il progetto di Dio sono la condizione indispensabile per avere un mondo migliore e più felice.

