
Nove conversazioni per coinvolgere e accompagnare i genitori nella preparazione al sacramento della cresima che i loro figli stanno per ricevere.
"Aiutaci, o Signore, a sognare in grande la vita dei nostri figli, sulla roccia del tuo progetto".
Enrico Masseroni è nato a Borgomanero nel 1939: ordinato sacerdote nel 1963; licenziato in teologia e laureato in filosofia; è stato per tredici anni rettore del seminario di Novara; vescovo di Mondovì dal 1987 al 1996; dal 1997 è passato alla sede arcivescovile di Vercelli. Collabora ad alcune riviste di carattere pastorale. Tra le sue opere ricordiamo: Vocazione e vocazioni, Piemme, Casale M. 1985; Presentazione, commento dell’"Optatam totius", Piemme, Casale M. 1987; Insegnaci a pregare, Paoline, Milano 19883; Giovani e chiesa tra presente e futuro, LDC, Torino 1989; Agape, Paoline, Milano 1991; Come Cristo pastore, Piemme, Casale M. 19933; Le frontiere della profezia, Paoline, Milano 1994; La Parola come pane, Il vangelo della domenica, Anno A, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1998.
Il testo rappresenta una grande sfida pedagogica in quanto cerca di approfondire il tema del lutto vissuto in un periodo dell’esistenza particolarmente ricco di trasformazioni quale l’adolescenza. Purtroppo anche gli adolescenti possono essere colpiti dalla perdita di persone care, come la morte dei nonni oppure di un amico, o addirittura di un genitore o di un fratello. Diversi studi hanno posto attenzione sulle reazioni e le difficoltà che incontra un ragazzo quando si confronta
con la perdita di qualcuno a cui è affettivamente molto legato. Pertanto è importante conoscere questi aspetti per poi intraprendere un cammino che porti il ragazzo a riprogettare la propria crescita assieme all’adulto di riferimento.
Il testo all’inizio si sofferma sullo sviluppo psico-sociale ed emozionale dell’adolescente, poi sull’evento della morte e sulle diverse tappe del lutto, quindi sulle reazioni psicologiche e fisiche dell’adolescente di fronte alla perdita di un proprio caro (il processo del lutto). Inoltre sono riportate alcune testimonianze di adolescenti che hanno subito un lutto. Infine è presente una parte dedicata alla gestione del lutto attraverso diverse attività e spunti operativi.
Il testo, uno dei pochi testi che trattano specificatamente il lutto adolescenziale, offre attraverso un linguaggio molto fruibile, orientamenti teorici associati ad esperienze di vita e spunti operativi e tratta l’argomento in modo positivo ed equilibrato.
L’AUTRICE
Francesca Ronchetti, nata a Londra nel 1982, si è trasferita in Italia da bambina. Si è laureata prima in Scienze dell’Educazione e poi in Progettazione pedagogica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Insegnante e Coordinatore di Scuola dell’Infanzia, collabora con alcune riviste pedagogiche. Interessata fin dagli
studi universitari al lutto e alla sua “preparazione” in ambito educativo, offre consulenza pedagogica ai genitori che si trovano a sostenere il proprio figlio durante un’esperienza di perdita. Tra le sue pubblicazioni: Per mano di fronte all’oltre. Come parlare ai bambini della morte (La Meridiana) e Raccontami l’Impressionismo. La vita dei pittori narrata ai bambini (Edizioni Miele).
DESTINATARI
Genitori, insegnanti, educatori.
Il filosofo latino Seneca affermava che “:si usa il tempo senza risparmio, quasi non costasse nulla”:. E invece il tempo è: la cosa più: preziosa che un uomo possa spendere. I 10 consigli nei vari capitoli di questo testo non intendono fare il lifting alla nostra vita quotidiana, ma suggerire le tappe di un cambiamento che parte da una profondità: ricca di valori, per “:riplasmare”: la propria esistenza. I suggerimenti di santa Teresa di Calcutta, che aveva posto queste 10 regole sulla Casa dei bambini a Calcutta, concludono e rilanciano l’:impegno di ciascuno per un’:esistenza di felicità:.
Il volume nasce dall'esperienza dei molti incontri e colloqui avuti dall'autore con i genitori in materia di educazione religiosa dei figli. Perché per i bambini è importante sperimentare che sono abbracciati da Colui che li ha creati e che Lui parla loro, che alla fine la loro vita si concluderà bene nonostante tutte le paure.
Il testo accompagna il lettore alla scoperta del sacramento della riconciliazione, ne spiega il rito e accompagna, passo passo, a viverlo. Lo stile, sereno e concreto, ma mai superficiale, incoraggia il fedele ad aprirsi all'incontro con il confessore il cui compito non è altro se non rendere sensibilmente concreto il perdono e l'amicizia di Dio. Il senso del sacramento, la sua necessità, il perché della mediazione del sacerdote, è spiegato alla luce di alcuni passi biblici da cui emerge in modo efficace un trasparente e coinvolgente senso ecclesiale-comunitario. La traccia per l'esame di coscienza ha come fondamento brani biblici rispetto ai quali è proposto un confronto con le scelte di vita, concrete e quotidiane. Non ho peccati! È pertanto un breve testo composto da: un'introduzione biblico-teologica al sacrament; una traccia per vivere il sacramento: dai momenti previ di preparazione, fino all'atto sacramentale.
Una decisione difficile per il bene dei figli: “Ti dico di no anche se mi costa”.
Questo si intende con il termine «fermezza educativa», la capacità di prendere decisioni emotivamente difficili a favore del bene dei figli, resistendo alle pressioni psicologiche che tendono a indebolire gli atteggiamenti del genitore intuiti come opportuni e valutati come giusti.
Tuttavia, l’esercizio della fermezza educativa comporta, per il genitore, l’esperienza di una difficoltà emotiva, poiché deve superare il suo naturale desiderio di «vedere il fíglio contento» a tutti i costi.
Per questo motivo, talvolta i genitori si sentono insicuri, senza una certezza interiore su cosa sia giusto insegnare ai figli e se valga la pena trasmettere le proprie convinzioni.
L’Autore presenta le principali paure e debolezze affettive, veri e propri «virus», di cui è necessario diventare consapevoli per esercitare la virtù della fermezza.
Vengono infine descritte alcune «false virtù» che possono essere scambiate per fermezza, ma che sono in realtà delle sue «imitazioni» dannose e pericolose.
Osvaldo Poli, psicologo e psicoterapeuta, vive e lavora a Castel Goffredo (Mantova). Si occupa principalmente della formazione dei genitori e della coppia, collaborando con diversi gruppi, istituzioni e riviste. Attraverso incontri formativi e consulenze intende promuovere e sostenere la capacità educativa dei genitori. Fra le pubblicazioni ricordiamo Il genitore equilibrato (1999), Andare d’accordo: la collaborazione fra marito e moglie nell’educazione dei figli (2000), Fratelli e sorelle (2000), tutti pubblicati presso le Edizioni Dehoniane di Bologna.
Oggi la parola accoglienza entra nel dibattito, nelle polemiche, nella propaganda e negli esiti delle elezioni; è una parola divisiva anche fra coloro che si dicono credenti. Pierluigi Di Piazza, prete controcorrente, parla di accoglienza partendo dalla sua esperienza personale di uomo, di prete, di insegnante, dall'esempio positivo dei suoi genitori e della solidale vita di paese, dalla freddezza riscontrata in seminario, dalla sensibilità di un insegnamento scolastico aperto e rispettoso, dalla conduzione di una parrocchia attiva e coinvolta, sempre, nell'attenzione all'altro, accogliente di ogni pensiero e diversità. Lo fa attingendo soprattutto alla sua esperienza di fondatore del Centro di accoglienza Ernesto Balducci, di custode dell'accoglienza che affronta i piccoli grandi ostacoli quotidiani con coraggio e con la fede, mettendo in discussione personali pregiudizi e paure. Il suo è un invito a riflettere, a sentire, a non girarsi dall'altra parte, ma ad accettare la sfida dell'accoglienza, per seminare una nuova umanità.
Le storie dei ragazzi che l’autore incontra al Beccaria, il famoso carcere minorile di Milano, o che ospita nella sua comunità per minori in difficoltà, s’intrecciano con la sua storia di uomo e di prete, in un legame che rende sempre più fecondo il cammino, un itinerario pedagogico fatto di sfide e di rischi, ma altrettanto aperto a sorprendenti possibilità di cambiamento.
Questi ragazzi che per la mentalità comune sono solo dei delinquenti, per lui sono ragazzi e basta, da amare, accogliere e sostenere nella ricerca della propria identità e umanità. Tante sono le storie difficili e drammatiche riportate, e numerose le testimonianze degli stessi ragazzi,che coinvolgono e interrogano con la loro carica di provocazione e di dolore
ad aprire gli orizzonti della nostra società e della nostra vita. Questo libro nasce dall’esigenza di raccontare,attraverso la narrazione autobiografica,la
straordinaria avventura dell’educare che appartiene a ciascuno, e l’impegno e la responsabilità nel consegnare alle nuove generazioni il faticoso ed appassionante mestiere di vivere.
Accanto alla sofferenza di questi ragazzi; Con loro,sto imparando a diventare padre senza dimenticarmi di essere figlio, sto leggendo la vita di tutti i giorni con occhi nuovi e sto ritrovando un senso sempre più Cristiano dentro le situazioni reali,dentro il dolore. (L’autore)
Punti forti
Il tema della devianza giovanile presentata dalla voce di chi si occupa del recupero umano e sociale di questi ragazzi.
Il taglio autobiografico rende la narrazione dell’esperienza molto viva e coinvolgente. E trasmette la grande passione educativa dell’autore, mai stanco di lasciarsi interpellare, sul proprio ruolo di educatore e di prete, dall’incontro con questi ragazzi.
Prefazione di don Gino Rigoldi. l Evento che consiglia l’uscita in tale data: anno
sacerdotale.
Destinatari
Educatori, insegnanti, genitori, sacerdoti, religiosi, catechisti e quanti si occupano a vario titolo di giovani e di giovani a rischio.
Autore
Claudio burgio, sacerdote della diocesi milanese, è impegnato da anni sul fronte dei minori in difficoltà, come fondatore e presidente dell’Associazione Kayròs e come cappellano del carcere minorile “C. Beccaria” di Milano, a fianco di don Gino Rigoldi. Dal 2007 è, inoltre, Direttore della Cappella musicale del Duomo di Milano, unendo così la passione educativa alla competenza liturgico-musicale. Per l’editore In Dialogo ha pubblicato nel 2000 Una storia più grande di noi, percorso catechetico per adolescenti, diffuso ed utilizzato in varie diocesi italiane.
I giovani di oggi potrebbero essere la «prima generazione dei nuovi credenti». È questa la tesi centrale del libro, sviluppata con un’attenzione tutta particolare per le straordinarie potenzialità dei ragazzi rispetto a una fede che sembrano rifiutare ma che, in realtà, spesso semplicemente ignorano. E se invece riuscissero a conoscerla? Se si lasciassero veramente interrogare da un messaggio che si offre di rispondere alle loro attese più profonde?
«Saremmo di fronte a una vera e propria “conversione”, che forse avremmo difficoltà ad accogliere o che addirittura, per certi versi, temiamo, perché richiederebbe anche a noi un cambiamento al quale non siamo preparati», scrive Silvano Fausti nell’introduzione. «La nascita di una generazione di nuovi e più autentici credenti interrogherebbe ancora una volta e in modo ancor più esigente noi tutti circa la vera natura della fede, costringerebbe a prendere una posizione non più scontata».
Il libro propone una riflessione che può rivelarsi utile soprattutto a chi è impegnato a trasmettere il Vangelo alle nuove generazioni e per farlo si sforza continuamente di capire che cosa agita il cuore dei giovani rimanendo in dialogo costante e aperto con la Scrittura.
Claudio Cristiani ha conseguito il Baccalaureato in Filosofia alla Pontificia Università Gregoriana e la laurea in Scienze politiche alla Statale di Milano. Si dedica a studi di carattere storico e teologico ed è autore di numerosi manuali di storia e di religione per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Da anni è educatore e formatore nell’ambito dello scoutismo cattolico (Agesci).
Silvano Fausti, gesuita, è stato docente di Teologia e oggi vive in una comunità di confratelli dediti al servizio della Parola e impegnati nei contesti di emarginazione. È autore di numerose pubblicazioni biblico-teologiche, sia di studio sia di divulgazione.
Descrizione dell'opera
Tenendo conto della necessità di rinnovamento che si avverte nel settore della catechesi pre-matrimoniale, il percorso si articola in dieci incontri che, partendo da un brano biblico, approfondiscono altrettanti temi relativi alla vita di coppia, all’amore, alla fede. Ciascun capitolo offre testi, la scheda per l’incontro con domande, spunti di riflessione per le coppie e indicazioni operative per gli animatori, eventuali letture di approfondimento e una preghiera finale.
Caratteristica peculiare dell’opera è il taglio fresco e colloquiale, pur senza rinunciare alla profondità dei contenuti: è lo stile del «primo annuncio» e del catecumenato, rivolto a persone che sono, solitamente, veri e propri «cristiani della soglia». Per questo, il percorso può costituire una valida e più ampia alternativa alla preparazione «prossima» al matrimonio, che spesso si rivela troppo breve per poter entrare in profondità nel cuore e nella mente dei fidanzati. Per quanto riguarda, poi, la preparazione immediata alle nozze, le due appendici sul sacramento e sul rito del matrimonio forniscono al parroco o agli animatori una valida traccia per incontri di gruppo o con le singole coppie.
Le meditazioni, rivolte in primo luogo agli animatori del corso, sono utili anche per la ri-lettura personale o di coppia. I temi e le modalità degli incontri si prestano felicemente anche per gruppi di giovani sposi o di famiglie.
Sommario
Introduzione. Schema del corso. 1. Amore e fede: l’amore umano segno di quello di Dio. 2. Amore e fede: la luce entra nella vita. Il cieco di Gerico (Mc 10,46-52). 3. Gli atteggiamenti che fanno crescere la fede e l’amore. La parabola del seminatore (Mc 4,1-20). 4. Fare memoria dell’amore. 5. Il progetto di Dio sull’uomo e sulla donna. La creazione dell’uomo e della donna (Gen 2,7.18-25). 6. L’amore messo alla prova. Il battesimo e le tentazioni di Gesù (Mt 3,13.4,11). 7. L’amore non finisce mai. Inno alla carità (1Cor 12,31-13,13). 8. Le nozze di Cana (Gv 2,1-11). 9. L’amore che riconcilia e perdona. Il peccato originale (Gen 3,1-24). 10. La forza della preghiera comune (Dt 6,4-13; Gv 6,48-69). Appendice I. Il matrimonio come sacramento. Appendice II. Il rito del matrimonio.
Note sull'autore
Cristiano D’Angelo è presbitero della diocesi di Pistoia, ove è parroco e direttore dell’Ufficio catechistico dal 2001. Presso le EDB ha pubblicato Il Libro di Rut. La forza delle donne. Commento teologico e letterario (2004) e L’amore del trafitto. Discepolato e maturità cristiana (2007).
Un manuale per tutti quelli che si occupano di educazione: genitori, educatori, insegnanti, operatori sociali, religiosi& Uno strumento utile in un periodo di emergenza educativa e di analfabetizzazione genitoriale. Oggi non c'è nessuno che fa una scuola per essere genitori. Ezio Aceti fa una proposta attraverso sei lezioni di una ventina di minuti l'una, registrate nel DVD qui allegato, e dei testi con esercizi ed esempi descritti nel libretto. Queste lezioni sono una scuola per educatori e genitori. Servono a far conoscere in modo semplice come si sviluppano i bambini e i ragazzi per poterli amare di più e meglio. Non è un'opera difficile, ma pratica e accessibile a tutti. Utilizzabile in famiglia o in gruppo. Gli argomenti trattati sono: la panoramica sulla società contemporanea; lo sviluppo del bambino nei primi anni di vita; il bambino nel periodo della scuola materna; il bambino nella scuola elementare; il preadolescente; l'adolescente; i cinque principi educativi dell'autostima.

