Croce Prima Comunione in legno con laccio bianco cm 9,5 x 6
Segnabibbia da attaccare alle pagine della Bibbia per indivuduare a colpo d'occhio il libro che si cerca.
Tra le prime indicazioni del pontificato di papa Leone XIV spicca il richiamo alla «sana laicità». Il suo magistero è appena agli inizi, e solo il tempo ne chiarirà gli sviluppi, ma anche di fronte al dilagare degli usi politici del cristianesimo, il nuovo pontefice sembra riaffermare con chiarezza il principio della reciproca indipendenza tra sfera politica e religiosa. Fino a che punto questa affermazione rispecchia il vissuto dalle Chiese nazionali? Attraverso il caso emblematico della Chiesa italiana, il volume ricostruisce il tortuoso percorso dal clericalismo alla laicità, segnato da resistenze, compromessi e ambiguità fino alle eredità ancora presenti dell'assetto concordatario. Un'analisi che interroga il significato e i limiti del ruolo pubblico della Chiesa.
La seconda tappa delle origini del Movimento dei Focolari. Dopo il volume "La casetta", che ripercorre le vicende di Silvia "Chiara" Lubich e delle sue prime compagne a Trento, nel volume l'ultimo periodo degli anni Quaranta, decisivo per la formazione del futuro Movimento dei focolari: il superamento del processo diocesano; la nascita dei Focolari dell'unità; l'incontro con la Crociata di Carità di padre Veuthey e con la comunità cristiana di padre Hernegger; il trasferimento a Roma; l'incontro con Igino Giordani e Pasquale Foresi, cofondatori del movimento; il periodo delle visioni intellettuali a Tonadico di Primiero; la diffusione dello "spirito dell'unità" in tutta Italia e all'estero; l'inizio dello studio da parte del Vaticano.
I legami del corpo e dell’anima si intrecciano misteriosamente nell’invenzione generativa di ogni singolo essere umano. Il grembo di questo intreccio si forma nell’arco di una gestazione complessiva i cui estremi sono l’unione sessuale e le affezioni familiari. Il primo grande tema esplorato dalle riflessioni contenute in questo volume è la valorizzazione dell’intrinseca bellezza iscritta in tutte le figure - non solo erotiche - dell’affezione umana generativa. L’esperienza della ferita, che incrina la nostra spontanea adesione alla felicità di avere un corpo, passa da parte a parte anche l’anima. La situazione migliora, una volta che Dio sia messo fuori gioco? E la trasformazione della ferita nello strumento preferito della grazia contiene davvero più amore? La lotta contro la ferita mette alla prova un’alleanza di Dio e dell’uomo che non vuole lasciare alla ferita l’ultima parola: per l’anima, naturalmente, ma anche per il corpo.
L'indagine sugli abusi sessuali nella Chiesa chiama in causa il rapporto tra la memoria, con il suo valore identitario, e la storia, a cui spetta il compito di interpretare i racconti individuali in una prospettiva più ampia: l'atto violento non è mai isolato, nasce in un sistema relazionale di abuso di potere che accomuna diversi tipi di istituzioni. La prima parte del volume esamina il contesto specifico della Chiesa cattolica: il contributo dell'approccio giornalistico e giuridico nei casi di denuncia; il modo in cui catechismi e manuali di dottrina hanno forgiato l'immagine del sacerdote; le definizioni teologiche e canoniche dell'abuso nei discorsi sulla sessualità; la tendenza a collocare la violenza sessuale nell'ambito del peccato e non del crimine. La seconda parte approfondisce casi di abuso verificatisi tra il XVI e il XX secolo, accomunati da interrogativi di fondo sul dovere di denuncia, la reazione delle autorità ecclesiastiche, le varie forme di silenzio - delle vittime e delle famiglie, dell'abusatore, della Chiesa, degli archivi. Qui, nella capacità di leggere i silenzi tanto quanto le testimonianze, il ruolo dello storico si rivela essenziale. Ricostruire la storia degli abusi sessuali e di potere nella loro dimensione relazionale e sistemica «è una tappa ineludibile nel processo di riparazione collettiva che è uno dei doveri della nostra epoca». Contributi di: Fernanda Alfieri, Carlos Álvarez, Sarah Barthélemy, Mita Choudhury, Tommaso Dell'Era, Karlijn Demasure, Massimo Faggioli, Jean-Pascal Gay, Claudia Stella Geremia, Vincenzo Lavenia, Silvia Mostaccio, Virginia Reinburg, Alessandro Serra.
La democrazia politica è in crisi, con un crescente disinteresse elettorale e una politica priva di passione e progetti concreti, che non attira né i giovani né gli anziani. Il cristianesimo sembra in declino, con chiese sempre più vuote e dottrine che non risuonano più. L’autore si chiede se la politica possa ancora suscitare entusiasmo e se la fede cristiana abbia un messaggio rilevante per la vita. Propone una "complicità laica" tra credenti e non credenti come possibile via di rigenerazione, suggerendo come base il "principio relazione", una proposta che invita alla discussione collettiva.
Un classico della spiritualità del Novecento, ricercato dai lettori che hanno amato lo stile poetico e profondo di Leclerc, francescano tra i più noti dell’età contemporanea. Suo il celebre "La sapienza di un povero". Come può il "Cantico delle creature" risuonare ancora credibile dopo l’inferno dei campi di concentramento? San Francesco d’assisi ci insegna a vivere ciò che oggi manca crudelmente alla nostra società frammentata: la fraternità. Nei nostri universi disincantati, questo cantore della creazione ci infonde la gioiosa speranza di cui abbiamo bisogno per essere veramente e pienamente umani.
Il volume affronta il tema della sessualità umana nella sua dimensione antropologica e spirituale, evidenziandone la nobiltà alla luce della Rivelazione e l'orientamento escatologico. Muovendosi nel quadro delineato dal canone 599 del Codice di Diritto Canonico, l'autore analizza le condizioni necessarie per un autentico vissuto della castità consacrata, offrendo criteri concreti per custodire questo dono e prevenirne scandali e abusi. La normativa ecclesiale viene così riletta come uno strumento di tutela e valorizzazione dei carismi della vita religiosa, richiamando la responsabilità delle persone consacrate a una coerente adesione alla propria vocazione. L'intera riflessione è guidata dalle intuizioni di sant'Agostino, punto di riferimento autorevole e fecondo per comprendere appieno il significato umano e spirituale della castità.
Perché leggere questo testo? Pagine per fermarsi e formarsi come accompagnatrici e accompagnatori, per andare oltre l'immagine dell'adulto che non si interessa di nulla, difficile da coinvolgere, che non partecipa: sette quadri per cambiare punto di vista e postura pastorale, con modalità accoglienti e non giudicanti. Per chi? Per chi si occupa di accompagnamento e formazione di adulti, genitori, fidanzati e famiglie, con uno stile rinnovato e aderente all'oggi, senza arrendersi all'idea che "li abbiamo persi". «Accompagnare e pensare agli adulti oggi è un compito esigente e prezioso che richiede uno sguardo allenato, un passo condiviso, mani capaci di cura, uno stile gentile e il coraggio di abitare la complessità. Non troverete qui ricette magiche, ma l'invito a una postura: quella di chi sceglie di mettersi accanto agli adulti, di pensarli con rispetto, fiducia e pazienza, considerando ogni incontro come una terra santa in cui ogni relazione può diventare luogo di Vangelo».
Con il tono dell'autobiografia intellettuale e lo stile pacato di una riflessione giunta ormai al livello delle sue motivazioni fondamentali, Augusto Del Noce offre al lettore, in questa opera postuma, la più matura formulazione della sua interpretazione «transpolitica» della storia contemporanea. Il rinnovato confronto con la filosofia di Gentile è motivo di ripensamento filosofico del processo della storia italiana dal Risorgimento al fascismo, un processo decisivo per comprendere il destino stesso della nostra civiltà. L'incontro di Gentile con il fascismo non deve essere visto, per Del Noce, come strumentale né motivato da interessi estrinseci: occorre pensare piuttosto a una parabola emblematica di una coerenza filosofica estrema, connaturata a un pensiero che volle presentarsi come riforma non solo politica bensì anche religiosa.