Data di pubblicazione: Settembre 2026
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L'indagine sugli abusi sessuali nella Chiesa chiama in causa il rapporto tra la memoria, con il suo valore identitario, e la storia, a cui spetta il compito di interpretare i racconti individuali in una prospettiva più ampia: l'atto violento non è mai isolato, nasce in un sistema relazionale di abuso di potere che accomuna diversi tipi di istituzioni. La prima parte del volume esamina il contesto specifico della Chiesa cattolica: il contributo dell'approccio giornalistico e giuridico nei casi di denuncia; il modo in cui catechismi e manuali di dottrina hanno forgiato l'immagine del sacerdote; le definizioni teologiche e canoniche dell'abuso nei discorsi sulla sessualità; la tendenza a collocare la violenza sessuale nell'ambito del peccato e non del crimine. La seconda parte approfondisce casi di abuso verificatisi tra il XVI e il XX secolo, accomunati da interrogativi di fondo sul dovere di denuncia, la reazione delle autorità ecclesiastiche, le varie forme di silenzio - delle vittime e delle famiglie, dell'abusatore, della Chiesa, degli archivi. Qui, nella capacità di leggere i silenzi tanto quanto le testimonianze, il ruolo dello storico si rivela essenziale. Ricostruire la storia degli abusi sessuali e di potere nella loro dimensione relazionale e sistemica «è una tappa ineludibile nel processo di riparazione collettiva che è uno dei doveri della nostra epoca». Contributi di: Fernanda Alfieri, Carlos Álvarez, Sarah Barthélemy, Mita Choudhury, Tommaso Dell'Era, Karlijn Demasure, Massimo Faggioli, Jean-Pascal Gay, Claudia Stella Geremia, Vincenzo Lavenia, Silvia Mostaccio, Virginia Reinburg, Alessandro Serra.
L'indagine sugli abusi sessuali nella Chiesa chiama in causa il rapporto tra la memoria, con il suo valore identitario, e la storia, a cui spetta il compito di interpretare i racconti individuali in una prospettiva più ampia: l'atto violento non è mai isolato, nasce in un sistema relazionale di abuso di potere che accomuna diversi tipi di istituzioni. La prima parte del volume esamina il contesto specifico della Chiesa cattolica: il contributo dell'approccio giornalistico e giuridico nei casi di denuncia; il modo in cui catechismi e manuali di dottrina hanno forgiato l'immagine del sacerdote; le definizioni teologiche e canoniche dell'abuso nei discorsi sulla sessualità; la tendenza a collocare la violenza sessuale nell'ambito del peccato e non del crimine. La seconda parte approfondisce casi di abuso verificatisi tra il XVI e il XX secolo, accomunati da interrogativi di fondo sul dovere di denuncia, la reazione delle autorità ecclesiastiche, le varie forme di silenzio - delle vittime e delle famiglie, dell'abusatore, della Chiesa, degli archivi. Qui, nella capacità di leggere i silenzi tanto quanto le testimonianze, il ruolo dello storico si rivela essenziale. Ricostruire la storia degli abusi sessuali e di potere nella loro dimensione relazionale e sistemica «è una tappa ineludibile nel processo di riparazione collettiva che è uno dei doveri della nostra epoca». Contributi di: Fernanda Alfieri, Carlos Álvarez, Sarah Barthélemy, Mita Choudhury, Tommaso Dell'Era, Karlijn Demasure, Massimo Faggioli, Jean-Pascal Gay, Claudia Stella Geremia, Vincenzo Lavenia, Silvia Mostaccio, Virginia Reinburg, Alessandro Serra.